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Irish Soda Bread

lunedì 19 marzo 2012

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E stato St Patrick questo weekend, e tutto quello sfoggiare di quadrifogli e ricette irlandesi in giro per la rete mi ha fatto tornare in mente il soda bread e la discussione di qualche tempo fa, nei comment e con Dario Bressanini, sulla lievitazione con il bicarbonato, le componenti acidi ecc. E sopratutto mi è tornato in mente che io il Soda Bread non avevo proprio mai provato a farlo. Quindi l’occasione era ghiotta e intanto si è scoperto che a fare un soda bread non ci vuole davvero molto in termini di tempo (è una di quelle ricette che si possono perfettamente gestire insieme a un quasi un-enne che gattona in giro per la cucina cercando qualche guai da combinare – dico solo che prima o poi arriverà il momento in cui Lena sarà capace di aprire da sola il cassetto delle farine e degli zuccheri e quel giorno sarà terribile…).
Intanto, oggi, giusto per rimanere in tema irish, uno dei pezzi unplugged dei Corrs più goduriosi che io sappia…

Comunque, leggendo in giro ho scoperto che il soda bread si può anche arrichire con, volendo, della frutta secca e, visto che ne volevo fare una cosa da teatime, è quel che ho fatto. Nell’insieme, il risultato non è davvero male, il panetto fa abbastanza pensare a un grosso scone ma meno morbido, comunque, lo spicchio di soda bread col tea ci sta davvero benissimo, l’unico punto ‘meno’ è che va spalmato generosamente con della marmellata (o del burro) altrimenti può risultare difficile mandarlo giù, insomma, diciamo che il soda bread è un pochino sgnucco di suo… Io guarda caso avevo giusto un vasettino di homemade yuzu marmelade da testare (poi dicono che io sia pazza ma guardate cosa non ha combinato Chika con i suoi yuzu…), e ci stava davvero divinamente…

Irish Soda Bread con frutta secca e canditi (ispirato a questa ricetta qui): mescolare 225g di farina 00 con 225g di farina di farro integrale (come al solito, fate un po’ quel che volete, c’è chi lo fa bianco il soda bread…) con 1 cucchiaino di sale, un cucchiaino di zucchero e un cucchiaino abbondante di bicarbonato (la ricetta chiedeva anche 1 cucchiaino di lievito per dolci ma avendo letto altrove che ci dovrebbe andare solo ed esclusivamente il bicarbonato, l’ho omesso). Sul lato mescolate 150ml di yoghurt e 150ml di latte (sarebbe 300ml di latte battuto, che non avevo…). Versare i 3/4 dei liquidi sugli ingredienti secchi, mescolare con un cucchiaio, poi aggiungere qb di liquido (da me in tutto ci è andato 280ml, dipende un po’ dal tipo di farina che usate, l’idea è di ottenere un impasto non umidissimo, ma pur sempre un’impasto, anzi, con il senno del poi forse avrei dovuto aggiungere anche quei 20ml rimanenti). Impastare velocemente a mano (in questo passaggio ho incorporato due cucchiai di canditi di arancia, due cucchiai di uvetta e due cucchiai di albicocche secchie tagliate a dadini – i puristi mi sparerebbero; fra l’altro pare che la versione con solo uvetta sia chiamata ’spotted dog’, comunque), formare una palla, deporla sulla teglia da forno, inciderla a croce e cuocere per circa 40 minuti a 200°C. Servire tiepido o a t° ambiente, tagliando il pane a fette oppure a spicchi. Mi raccomando sulla marmellata e il tè in accompagnamento…

Categorie: anglo-sassone, cake, tea time
Scritto da Sigrid lunedì 19 marzo 2012