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In fondo, stavo giusto pensando che lo stoccafisso stufato potrebbe essere davvero un buon titolo per un libro di Bob&Bobette (detti anche Suske&Wiske nella lingua in cui li ho letti io, anzi scopro ora che in inglese si chiamano Spike and Suzy - what??!! :-), se non che, con tutto che esistevano delle traduzioni persino in latino (dove diventano Lucius&Lucia, lol) temo proprio che le avventure dei due giovanotti, dello zio Lambic e della zia Sidonie non sono mai giunti da queste parti, o per lo meno io non li ho mai visti qui, e semmai è un peccato. Insomma, avrete capito, per me è stato una lettura fondamentale ;-)

Comunque, poco hanno a che vedere con lo stoccafisso i due piccoli caratteri belghi, anche se non escludo che prima o poi nelle loro storie la parola stokvis non sia venuta fuori, ma casomai in qualità di insulto. A parte ciò, e credo di averlo già detto in precedenza, per me piccola belga lo stoccafisso era fino a qualche anno fa un’ingrediente del tutto sconoscuto, cosi come anche il baccalà, evidentemente perché venendo da un porto da dove partono i pescatori del merluzzo non c’è poi nessun bisogno di conservarlo (e infatti ho mangiato merluzzo fresco per più o meno tutta l’infanzia). Comunque, a parte che lo stoccafisso in fondo non è che sia un ingrediente molto sexy e che se non fosse perché fa parte del repertorio consolidato di mia suocera probabilmente non lo mangerei proprio mai, mi era capitato di comprarlo per una ricetta del libro in lavorazione, così, con l’avanzo, già che c’ero, ho fatto uno stufatino che mi fa tanto Calabria. Tranne poi scoprire che a Genova esiste uno stoccafisso accomodato che è su per giù uguale. Vai a capire come mai questo eco nord-sud (se qualcuno la se ce lo dica…). In ogni caso devo dire che lo stoccafiso cucinato insieme a patate, pomodori, olive & co vale tutto l’inconveniente del non proprio buonissimo profumo che si sprigiona quando lo si sbollenta, ecco… :-)

Già che c’ero stavo pensando che questo stufato mi fa tanto ‘estate’, tranne poi capire perché: perché è una ricetta di mia suocera e che in effetti, d’estate, mangio sopratutto la sua cucina (e del resto questo stufato qui è ottimo anche freddo). E quindi mi sono chiesta se ne avete anche voi, di storie e ricette di stufati che più che di inverno sanno di primavera e estate? Raccontateci i vostri stufati estivi nei comment, e per i tre commenti più interessanti (secondo il mio personalissimo e indindacabile giudizio) ho da dare via tre cocotte classiche Le Creuset di 20cm, di ghisa smaltata nel nuovo colore Coastal blue e quindi perfettamente estive appunto. Avete fino a martedì mezzanotte per lasciarci la vostra partecipazione :-)

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Stoccafisso accomodato: Fare un soffritto con olio d’oliva, mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, una carita e una costa di sedano. Aggiungere una punta di peperoncino a scaglie, due acciughe e lasciarle sciogliere. Aggiungere poi 400g di polpa di pomodoro e 400g di stoccafisso ammollato e sbollentato, una manciata di olive taggiasche e due cucchiai di pinoli, e lasciar cuocere per 10 minuti. Aggiungere poi 4 patate sbucciate e tagliate a spicchi, un generoso mestolo d’acqua e lasciar cuocere per altri 20 minuti. Verificare la cottura delle patate e il condimento. Spegnere e servire con un po’ di prezzemolo tritato. Per 4.

Categorie: pesce, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid venerdì 11 maggio 2012