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Une fois n’est pas coutume, vi lascio una ricetta pubblicata altrove: questa sarebbe una delle 30 idee ‘marinature’ del libro, ha, Marinades pubblicato da poco chez Larousse. Devo dire che sono contenta sia del lavoro che dell’oggetto finito, per non dire del carico emotivo a pubblicare presso una casa editrice – per me – mitica come Larousse (credo proprio che chiunque sia cresciuto in francofonia abbia avuto come primo dizionario – stiamo parlando di epoche analogiche, il dizionario era uno strumento importante – le petit Larousse… :-). Ne approfitto anche per fare ciaociao con la manina a Mathilde, che ha seguito tutta la lavorazione del libro e che nel mentre, oltre ad espatriare a Boston, è diventata blogger pure lei. E poiché è venerdi, beccatevi dunque questo pesce spada molto magrebino…

Intanto devo dire che il pesce spada lo mangio davvero molto di rado: un po’ perché dev’essere frescherrimo un po’ perché questi pescioni in cima alla propria piramide alimentari veicolano spesso e volentieri delle quantità di mercurio notevoli, oltre poi al fatto che lo spada è vittima dello stesso trend modaiolo del tonno sicché sarebbe meglio lasciarlo vivere felice invece che mangiarlo. Sentitevi quindi liberi di usare tutt’altri pesci del mediterraneo, del resto ho come il sospetto che la chermoula stia bene persino con le suole di scarpe ;-)
La chermoula appunto è una di quelle robine potenti che spalmerei davvero ovunque, l’unica cosa è che vi serve tassattivamente un bel mazzo di coriandolo fresco e di conseguenza vi serve un mercato etnico o un vivaio ben fornito – oppure una Metro vicino a casa visto che l’ho trovato pure lì… :-) Trattasi di una salsa classica per il pesce, in Marocco, se la fate ve ne avanzerà senz’altro, regge benissimo in un barattolo in frigo per una decina di giorni, potrete quindi testarla su tutto ciò che vi garberà (dalle alici alle triglie passando per orate & co), anche se li cuocete al cartoccio o al forno…

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Pesce spada marinato alla chermoula
Per la chermoula: Lavare 1 mazzetto di coriandolo, poi frullarne le foglie (o pestarle nel mortaio a voler essere filologici) insieme a 4 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di paprika, mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere, un cucchiaino di cumino in polvere, una presa di sale grosso e 2 cucchiaio di succo di limone. Infine, sempre mixando, aggiungere 3 cucchiai di olio d’oliva e 10cl di acqua.
Per lo spada: spenellare generosamente le fettine di spada (meglio se un po’ alte) con la chermoula. Disporre le fette di pesce in un piatto, chiudere con della pelicola e tenere al fresco per 20 minuti. Passato questo tempo far cuocere lo spada sul grill rovente (questa è quella che uso io), 2-3 minuti per lato. Servire con del couscous e dei pomodorini. Per completare il pasto potete cucinare del pane marocchino e l’insalata marocchina.

E infine, il momento che state tutti aspettando…. Chi vince quindi le cocotte Le Creuset??
I felici neo-possessori della desideratissima cocottina azzura sono: Chiara Bettaglio con lo stufato di quando giocava nel giardino, Chiaras1 per il polpo con pasta in una pentola sola del marinaio greco Christos, e Santuzzas per la ricetta della tagine senza tagine di Mounia. Complimenti a loro (mi mandate un messaggio per posta elettronica?), e un grande grazie a tutti per tutte queste cose buone che avete preso il tempo di raccontarci!! Alla prossima! Un ottimo weekend a tutti!

Categorie: marocco, pesce
Scritto da Sigrid venerdì 18 maggio 2012