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Le polpette di Lena

giovedì 7 giugno 2012

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Oggi un post dedicato ad alcune mie amiche e a tutte le altre mamme che si ritrovano, dopo mesi di felice avviamento al cibo fatto di cose frullate e micropastine, con un nano che da un giorno all’altro non mangia più. Non tanto perché gli è passato la fame, figurarsi, ma piuttosto perché, e sembra sia una regola pressoché universale a giudicare dal numero di amiche che mi hanno confermato la cosa, quel coso alto 80cm un bel giorno, poco dopo l’anno, decide che deve mangiare da solo. Siccome però il coso all’uso delle posate non è che sia particolarmente avvezzo (l’uso del cucchiaio in quanto drumstick non viene ovviamente qui contemplato), naturale che il principale strumento di questa prima fase di autonutrimento siano le mani. E vi lascio immaginare cosa non succede se date un piatto di pastina affogata nella crema di verdure a un un-enne con velleità di autonutrimento.

Cambiate quindi formato di pasta, smettete di frullare tutto e – oh miracolo – osservate istantaneamente che nonostante la loro tenera età i puffi sono giù muniti di una discreta capacità di discernamento: pescheranno nel piatto tutti i pezzi di pasta mentre tutto ciò che è verde (o vegetale, o sano, o comunque fondamentale per il loro sano e armonioso sviluppo) rimarrà rigorosamente nel piatto (o al massimo verrà spalmato sul tavolo, o sulla camicetta, la sua o la vostra). Dopo una settimana di questo nuovo regime la mamma è in dovere di costatare che l’amato pupo – il quale fino all’altro giorno tragugiava seraficamente passatine di carota e spigola, cremine di topinambour e coniglio, purè di cavolfiore e di bieta e altre chiquerie che sono ormai un lontano ricordo – si ciba ormai esclusivamente di pasta, parmigiano, primosale e, se proprio vi va bene, pizza. In questo preciso momento, subito dopo una breve ma intensa fase di dubbio ontologico (faranno male tutti sti carboidrati??) giunge una leggera forma di esaurimento nervoso che si manifesta prima presso la componente maschile della famiglia (la bambina non mangia più nienteeee) a, poi all’indirizzo delle amiche (la bambina non mangia più nienteeee) e infine in una seduta catartica presso la propria pedriatra di fiducia (la bambina non mangia più nienteeee… sob).

Ed è esattamente questo il momento per dimostrare che tutto sommato questi 35 anni passati a vivere vi sono effettivamente serviti ad affinare il vostro senso dell’arte della guerra (perché di guerra si tratta), e sopratutto, è il momento di non soccombere alla facilità rifilando al vostro pupo la pastina con il 20% di verdure dentro (l’idea è carina e senz’altro rassicurante ma la verità è che quelle verdure non si sentono nemmeno, se sarà fortunato il frugoletto scoprirà il sapore delle carote e degli spinaci intorno al trentesimo compleanno, forse) o i bastoncini di pesce industriale (si, ho assistito anche a questo), i quali per formato costituiscono in effetti un ottimo finger food (così come anche le patatine fritte o i tacos, certo). Insomma, visto che ci sono tanti altri ottimi motivi per farsi venire le crisi di isteria, per compensare e vivere un pochino più sereni avremmo elaborato queste polpette che contengono tutto ciò che la pupa non mangia da sola, e che ultimamente da queste parti vanno alla stragrandissima, sia come piccolo snack aperitivo che come vero e proprio pasto.

Polpette di pollo e verdure (per piccoli mangiatori monomaniaci ma anche per adulti che non hanno tempo di cucinare altro): Sistemare 500g di verdure mista di stagione nella vaporiera (solitamente ci metto un mix di cose del mercato, al momento per esempio ci finiscono i fagiolini, i fagioli corallo, una piccola melanzana, qualche carota, zucchine, potete fare il remix che preferite…), un cipollotto e una piccola patata sbucciata e far cuocere il tutto per 30-40 minuti o finché le verdure siano ben cotte e morbide. Tritare le verdure (nel foodprocessor, l’idea è di ridurli a pezzettini piccolini, non a crema) e versare le verdure tritate in una ciotola capiente. Tritare, sempre nel foodprocessor, 150g di petto di pollo, in modo che risulti macinato. Aggiungere il pollo alle verdure, poi aggiungere una generosa manciata (sui 70g) di parmigiano grattugiato e una o due manciate di pane grattugiato. Mescolare bene il tutto. Alla fine la consistenza non deve essere troppo soda, va bene se l’impasto rimane un po’ molle, tanto si rassoderà in forno, grazie alla carne di pollo che è pieno di collagene e che funziona da legante. Prelevare delle noci di impasto, passarle nel pangrattato (io mescolo dell’impanatura di mais bio e dei semi di sesamo perché a mia figlia piacciono molto, potete ovviamente variare sia l’impanatura che i semini a piacere), schiacciare le polpettine e sistemarle su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Volendo potete condire con un filo d’olio d’oliva, poi infornare a 200°C per 25 minuti circa. Queste polpette si possono tranquillamente congelare, da cotte, basta poi scongelare e ridare un breve passaggio al forno.

Categorie: babyfood, verdure
Scritto da Sigrid giovedì 7 giugno 2012