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Sono un po’ in ritardo per gli auguri natalizi vero?! E che uno è impegnato a vivere, e non si sa come e perché, time flies… Per il nuovo anno quindi, vi do una ricettina per le colazioni vacanziere… Ho provato questa ricetta pochi giorni fa, l’ho già rifatta due volte e la trovo assolutamente spa-zia-le. E anche la terza volta in poche settimane che faccio una ricetta in cui il buttermilk (aka latte fermentato) è protagonista assoluto (le altre due erano degli scones e una torta alla zucca ma tutto a suo tempo :-).

Piccolo passo indietro: i pancakes. Non li ho mangiato spesso da quando sono a NY ma sono abbastanza imperdibili: nei diner e nei brunch in generale ci sono sempre e appunto l’altro giorno siamo andati to have breakfast (nei weekend il breakfast si può fare in qualsasi orario fra le 9h e al 16h, al di là diventa cena, lol) e solitamente breakfast si fa con i french toast, i waffles o… i pancakes (trovate le foto della piccola spedizione in coda a questo post). Sinceramente io sono piuttosto una french toast girl e del resto che sia a casa o nei diner anonimi, temo che spesso e volentieri i pancakes americani siano nient’altro che un po’ di miscela per pancake diluita con latte e uova, e al finale vengono fuori dei dischi gigante di consistenza cotonata che fanno da spugna quando ci versi lo sciroppo (sciroppo d’acero se vi va bene, sciroppo tout court o ‘al gusto di burro’ in piu o meno tutti i diner che ho visti) a sapere che versi lo sciroppo e 3 secondi dopo lo sciroppo è letteralmente scomparso, assorbito dalla spugna pancake, e quindi se giustamente non ti piace il pancake secchino devi versarne ancora, e ancora, fino a saturare la spugna, insomma alla fine mangi un peso uguale di sciroppo e di pancake… Questo per dire che sono si sensibile alla sottile poesia dei pancake serviti insieme al coffee di cui ti fanno il refill all’infinito, con magari quel dollup di burro che si scioglie grassocciamente mentre versi lo sciroppo, ma gustativamente, devo dire, c’è senz’altro de mejo.

Credo comunque che il vero problema dei pancakes sia la miscela pronta, la cui la versione più diffusa è quella di Aunt Jemima, ne ho persino trovato una confezione in dotazione con la mia cucina quando siamo arrivati qui, in bonus c’era anche lo sciroppo ‘dal gusto di burro senza burro’ che ddio solo sa cosa c’avranno messo dentro, questo per dire che anche se Aunt Jemima c’ha una simpatica faccia retro da signora del sud, beh, personalmente non mi fido affatto di lei, ecco :-). La zia è comunque la solerzia personificata: se siete troppo impediti per usare la miscela di farina (?!) vi fa trovare i pancakes pronti per l’uso nel reparto congelato…

Insomma, a me il pancake di miscela pronta non piace (non ho provato la miscela bio del Whole foods ma sinceramente, perché dovrei?), eppure mi piace il pancake, e, eureka, con quello fatto in casa il problema ’spugna’ non si presenta, sicché, as usual, fatto from scratch (qui a volte sembra chissà cosa fai quando cucini qualcosa partendo da zero… a me mi sembrava che ‘cucinare’ significasse proprio ‘partire da zero’, vabbe… ) is più bello :-)) E fatti con il buttermilk i pancakes hanno davvero davvero una marcia in più, giuro! Provare per credere…

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Best Blueberry Buttermilk Pancakes

Ricetta via Slate.com

buttermilk 500ml
farina 00 120g
farina integrale 120g
uova 2
olio d’oliva 60ml
zucchero di canna 2 cucchiai
lievito per dolci 2 cucchiaini
bicarbonato 1 cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
mirtilli una manciata
burro qb, per cuocere e servire
miele o sciroppo d’acero per servire

In una ciotola, mescolare le farine con lo zucchero, il sale, il lievito e il bicarbonato. In un’altra ciotola, capiente, sbattere le uova con l’olio e il latte fermentato. Incorporare la miscela secca, senza mescolare troppo (se rimangono un po’ di grumi va benissimo). Scaldare una padella, farci sciogliere un fiocchetto di burro poi deporre dei mucchietti di 2 cucchiai di pastella (in una padella quadrata per pancakes ne faccio entrare 4, tutto dipende dalle dimensioni della vostra padella ovviamente), aggiungere 6-8 mirtilli in superficie e premere un po’, lasciar cuocere per 2-3 minuti a fuoco medio o fino a quando il lato sotto sarà dorato, poi girare e lasciar cuocere l’altro lato per altri 2-3 minuti circa. Fare un mucchietto con i pancakes cotti e procedere allo stesso modo fino a esaurire la pastella. Servire con fiocchetti di burro e un filo di sciroppo d’acero o di miele. Per 12 pancakes circa.

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[Sotto: Colazione al Broadway Restaurant, un diner molto vecchio stile, molto suggestivo, molto economico anche, insomma, magari non sarà l'esperienza gastronomica più di alto bordo che vivrete ma è senz'altro un'esperienza in many other ways. E comunque, la loro pancetta croccante, servita con i pancakes o sui french toast, ha davvero il suo perché... ;-) Broadway Restaurant si trova al civico 2664 di Broadway, intorno alla 100st mi pare, ed è anche stato usato diverse volte come set cinematografico, la prima scena di Meet Joe Black per esempio, è stata girata qui]
ps. Buon ultimissimo dell’anno, e un’eccellente Anno Nuovo a tutti voi!! :-))

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Categorie: anglo-sassone, brunch & picnic, colazione, new york new york
Scritto da Sigrid lunedì 31 dicembre 2012