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Honey Ginger Carrot Soup

martedì 22 gennaio 2013

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La genesi di questa ricetta è uno di quei tipici casi di ‘come ti ricombino più o meno inconsciemmente interessanti abbinamenti visti altrove’. Una parentesi sulla parola interessante: ho letto l’altro giorno sul Corriere online un, appunto, interessante articolino in cui si sottolineava appunto come le parole ‘carino’ e ‘interessante’, in effetti molto en vogue al giorno d’oggi, traducono qualcosa della piattezza e della superficialità (quando penso superficialità vs. profondità i barbari di Barricco sono sempre nel retro del mio pensiero), insomma, carino e interessante sarebbero due aggettivi che incolliamo a piacere un po’ ovunque, sul mediocre come sull’eccezionale, riportando entrambi nella stesso media grigia in cui tutto si confonde (e anestetizzando l’estetica, per parafrasare il titolo del pezzo). Da qui l’orrore, comprensibile, dell’autore. Sul carino, che è terrificante, concordo. Volevo però spezzare una lancia a favore di ‘interessante’ che nel mio caso, anche se non distingue il geniale dall’ingegnoso, segna ciò che stimola e incuriosisce profondamente me, ciò che merita approfondimento e riflessione, ciò che accantono per tornarci, e in quanto tale è un aggettivo che uso ponderandolo, e per me ha valore distintivo. Dopodiché posso in effetti trovare interessanti sia l’accostamento inaudito di due ingredienti da dispensa piuttosto che l’urlo di Munch visto l’altro giorno al Moma, e non c’è che dire che a genialità c’è come un po’ di differenza fra le due cose… :-) Tutto questo per dire che per quanto mi riguarda ‘interessante’ è un termine che ha una sua dignità, a patto che non stia li a tappare un buco di sostanziale indifferenza e paraculagine. Vabbuo’. Per dire.

Chiusa parentesi, parliamo piuttosto miele e zenzero. Honey and ginger. Che poi non è nemmeno chissà quale abbinamento mai sentito (l’ho persino bevuto giusto oggi, è una ‘limonata’ persino diffusa) però in effetti io non l’avevo, credo, mai usato o quantomeno non mi ci ero soffermata. Mi ha colpito un giorno per caso, leggendo di striscia un tweet di Aran, in cui disse che stava per sfornare una apple honey ginger pie (e anche sull’insignificanza delle cose dette su twitter ci sarebbe da scrivere diverse tesi ma facciamo che stringiamo :-), comunque li per li è partita la spia del ‘Attenzione idea interessante‘ e questa pie mi sembrava proprio una cosa sulla quale indagare (e da assaggiare). Fra l’altro è in seguito a quel tweet che Aran mi fece scoprire il libro Bubby’s Homemade Pies, che nel mentre è diventato la mia bibbia in materia di pies (ché noi pensiamo Si vabbe la torta di mele di nonna papera, in realtà dietro alla parola pie c’è un mondo ricco quanto quello delle tartes o delle crostate, da prendere molto sul serio… prima o poi ne riparleremo :-).

Accantonato il honey + ginger nella mia mente, è semplicemente successo che, mentre solitamente tendo a preferire le verdure del Greenmarket, mi sono scoperto una passione sfrenata per le carote californiane bio del Whole foods, che sono davvero buonissssime, dolci, croccanti, dall’intenso sapore di carota, insomma, sono proprio delle ottime carote :-). In questi giorni in cui il mercurio tende a far capolino sotto lo zero mi era venuta gran voglia di zuppa, di carote quindi, visto che ne ho sempre una buona scorta sotto mano. Così, pensando a come dare un po’ di peps alla mia zuppa del weekend mi è tornato in mente l’honey + ginger di cui prima. Detto fatto, zuppa servita con quel cucchiaio consolatorio di panna acida che è capace di riconsiliarvi con qualsiasi cosa (e che qui vendono ovunque, inizio a pensare che l’America sia il luogo che fa per me, qua finirà che replicherò persino la famosa teglia di patate, salame ungherese e tonnellate di panna acida dei bei tempi di Giu… :-)), beh, è na roba da svenimento. Poi non dire che non v’avevo avvertiti :-)

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Honey Ginger Carrot Soup

carote fresche 500g
patata media 1
cipollotto fresco 1
aglio 1 spicchio
zenzero fresco 1 pezzetto di 1,5cm
succo di limone 1 cucchiaio
miele 1 cucchiaio (di fiori o di agrumi, non userei un miele dal sapore troppo pronunciato, qui fra l’altro solitamente i mieli che compro sono raw, non raffinati, opaci, densi e sostanziosi)
olio d’oliva
sale & pepe
panna acida per servire

Sbucciare le carote e la patate e tagliarli a pezzetti. In un pentolino, scaldare un cucchiaio di olio d’oliva, aggiungere l’aglio sbucciato e tagliato a fettine sottili, il cipollotto affettato e lo zenzero, sbucciato e tagliato a julienne. Far rinvenire a fuoco medio per 2-3 minuti (il tutto non deve bruciare o soffriggere troppo, solo appassire). Aggiungere le carote e la patata, far insaporire per un minuto poi coprire con acqua, a filo, mettere il coperchio e lasciar cuocere per una ventina di minuti. Passato questo tempo, frullare con il minipimer fino a ottenere una crema liscia. Rimettere il tutto sul fuoco, aggiungere il succo di limone e il miele e lasciarlo sciogliere gentilmente. Servire nelle ciotoline con un generoso cucchiaio di panna acida. Per 4.

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Categorie: natural food, winter food, zuppa
Scritto da Sigrid martedì 22 gennaio 2013