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Qualche giorno fa la mia mommyblogger preferita ha pubblicato un post in cui si chiedeva cosa fare quando sei agli arresti domiciliari per via di nanetto/a con la febbre, dandosi poi una decina di risposte che sono un buon decalogo per evitare il sorgere bilaterale di crisi di nervi e depressioni lampo in simil situazione. Evidentemente ci dev’esser stata qualche eccezionale congiunziona astrale interplanetaria questo weekend, visto che nello stesso momento qui a New York, appunto, me ne stavo chiusa in casa insieme alla mia nanetta, lei alle prese con la tosse, io posseduta da un raffreddore nucleare. E per completezza, ovviamente : fuori nevicava.

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Va da sé, come l’ha ben illustrato Chiara, che in questi casi il mondo è paese, e ci passa l’intera collezione delle ‘cose che si possono fare per distrarre un bambino’ (e sopratutto per non fargli notare che no, oggi non si va a vedere le papere, e nemmeno a fare un giro sulla metropolitana, in quanto a corse nella neve non ci pensiamo proprio). Si finisce quindi per guardare innumerevoli episodi di Peppa Pig stravaccati sul divano, appiccicare sticker pasquali alla qualunque, disegnare approssimativi animali da fattoria sul doodle, spacchettare tutte quante le scarpe della mamma ( con una preferenza per tutto ciò che è inscatolato e protetto da dustbag, ovviamente, e successiva sfilata per tutta casa, e vabbeeeene, proprio perché non stai bene eh...) e, infine, quando non sai davvero più cos’altro inventare, e in mancanza di Nutella, cucinare biscotti al cioccolato.

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Perché in effetti appunto, fra i grandi misteri dell’umanità c’è questo: metti in mano a un toddler (bambino da 1 a 3 anni, il termine a quanto pare non ha una traduzione in italiano?!) un mestolo e una ciotola di un qualche cosa che abbia possibilmente un forte potere macchiante, e non solo riuscirai a stregarlo per almeno almeno 10 minuti, sarà pure estasiato… Insomma, che ve lo dico affa’, coinvolgere un nanetto in cucina è sempre una mossa vincente – anche se poi vi costerà un grande sforzo di diplomazia anticipatoria quando si tratterò di spiegargli che i biscotti bisogna cuocerli/fargli raffreddare prima di assaggiarli…

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Insomma, l’altro giorno a mo’ di passatempo e merenda ho provato un classico americano, i cookies con fiocchi d’avena e cioccolato, con l’olio d’oliva al posto del burro, il che rende il tutto di un croccantino molto interessante. Ricetta double face quindi, visto che da un lato mi ha fornito la merenda, e dall’altro è stata un’ottimo pretesto per tenere impegnate un certo paio di manine…
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Categorie: anglo-sassone, biscotti, tea time
Scritto da Sigrid mercoledì 20 marzo 2013