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Leche leche leche!

mercoledì 16 ottobre 2013

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Quanto tempo eh? :-) Risponderò più avanti alla domanda ‘ma che cavolo sei stata a combinare per tutto questo tempo?!‘ e passo subito all’argomento di oggi: sto scoprendo la cucina caraibica!! Ci ho messo un’anno ad accorgermene, in sostanza sono circondata da gente che in un modo o l’altro arriva dai Caraibi (che in effetti sono pur sempre ‘la porta accanto’). Poi è successo che, come al solito, quando interroghi la gente in merito a ciò che cucinano le loro mamme o nonne o i cibi della loro infanzia, a Manhattan come a Testaccio, trovi sempre e solo sorrisi e souvenir dal profumo di buono, e miriade di ricette di cui non sapevi nemmeno l’esistenza…

Insomma, da queste parti ultimamente, complice anche la babysitter originaria della Repubblica Dominicana, si scambiano ricette e ricordi, si fanno degli strambi purè di platani bolliti e si scambiano vaschettine con dolcetti sempre nuovi e invariabilmente interessanti… Per ora ho sopratutto capito che la cucina dei Caraibi, come quella di diversi paesi dell’america latina (intendo Peru, Colombia e quelle parti li – cucine che conosco solo perché come più o meno tutte le altre cucine del mondo, sono rappresentate sotto forma di ristorante a NY), è tutta all’insegna del riso, del pollo e dei fagioli, poi si aggiungono platani, patate dolci, frutta esotica ecc… Lato dolci, come già si vedeva dal key lime pie che è senz’altro il più caraibico dei dolci americani, nei Caraibi i dolci sono molto dolci e, come nelle altri parti del mondo dove il caldo è tanto e la ricchezza poca, ha funzionato molto bene il marketing dell’industria del latte concentrato. Non so se c’è da rallegrarsene, ma tant’è.

Il tres leches cake di oggi è uno dei dolci caraibici più noti (non si sa bene da dove arrivi e si trova anche nel nord del Sud America) e in fondo mi fa un po’ pensare al tiramisu (si prende una base ‘neutra’ e la si fa ‘bere’ una serie di cose…). Qui di base c’è un pan di spagna, che fa da spugna e assorbe una generosa ciotolona in cui si mescolano tre tipi di latte (tres leches), che sarebbero, nella versione originale, latte concentrato, latte condensato zuccherato (allez!) e panna (giusto per non rendere l’insieme troppo leggero, eheh). Si ottiene quindi un pan di spagna deliziosamente ‘zupposo’ (ma non molle), e per coronare il tutto si spalma il dolce con un generoso strato di panna montata o, ma io qui dissento, di meringa.

Siccome poi qui non ci piace fare le cose canoniche, ho un po’ perverito il senso primario di tres leches e ho sostituito la panna dell’intingolo che bagna il pan di spagna con del latte di cocco (sempre leche è, ne?), ho anche aggiunto della buccia di lime nel pan di spagna e un generoso sorso di rhum portoricano nella mia miscela di latte. La meringa on top infine avrebbe il vantaggio di non aggiungere altro latte al latte, ma essendo piena di zucchero (cosi come già la torta), ho preferito rinunciare, preferendo un topping di panna, non so se a questo punto bisognerebbe palare di Quatros leches…
Al finale, va detto, anche se sono certa che sarei rimasta anch’io dubbiosa a leggerla, viene una torta davvero fenomenale (e sempre qui si misura il genio dei popoli e delle massaie, a creare torte evanescente e orgasmiche con cose poco poetiche come una lattina di latte condensato zuccherato… ). Da provare almeno una volta nellla vita.

E a proposito di leche leche leche!! e tornando al ‘si, ma che fine hai fatta?!‘, beh, ecco, tanto per rimanere in tema ‘pappa’, mi sono temporaneamente riconvertita a fare la produttrice di latte per consumo prettamente domestico… Un po’ più di un mese fa è nata la nostra piccola Louise, tenendomi felicemente lontana dai fornelli. Che volete, ’sso impegni ;-)

Coconut Lime Tres Leches Cake

farina 00 120g
uova 6
zucchero bianco 150g
latte condensato dolce 400g
latte evaporato 160ml
latte di cocco non zuccherato 120ml
rhum scuro 3/4 cucchiai
lime non trattati 2
panna fresca da montare 300ml
zucchero a velo 1 cucchiaio
noce di cocco grattugiata 50g
burro una noce

Separare i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli insieme allo zucchero e la buccia grattugiata dei lime con la fruste per circa 5 minuti o fino a ottenere un composto giallo pallido e spumoso. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente, in tre volte, al composto di tuorli. Spolverare il tutto con la farina, incorporarla velocemente, e versare tutto quanto il composto in una teglia (quella che ho usata è quadrata di 22cm di lato) foderata con della carta da forno imburrata. Far cuocere al forno a 170°C per circa 30 minuti o finché il dolce sia dorato (fate anche la prova stecchino). Lasciar raffreddare per 15 minuti, poi punzecchiare la superficie con uno spiedino. In una ciocola capiente, mescolare il latte condensato, il latte evaporato, il latte di cocco e il rhum. Versare il tutto sulla torta ancora tiepida (e resistete alla tentazione di non versare tutto quanto il liquido, se on lo fate la torta rimarrà troppo asciutta), coprire con della pelicola e conservare al fresco per una notte. Prima di servire: tostare la noce di cocco in una padella antiaderente a secco, e montare la panna con lo zucchero a velo. Spalmare la panna sulla torta (o sulle singole porzioni), cospargere con un po’ di cocco tostato e servire.

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Categorie: mondo, torta
Scritto da Sigrid mercoledì 16 ottobre 2013