American Breakfast Quiche

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Per fare una lunga storia breve: dovevo fare una quiche di carne. Funziona così: a scuola un paio di volte l’anno si fa il ‘potluck‘ (à la fortune du pot, come si direbbe in francese) in cui ognuno porta un qualche cosa da mangiare in classe e si mangia tutti insieme, bimbi, insegnanti e genitori. Sono momenti social molto carini, e siccome gli americani amano l’organizzazione, prima del potluck viene affissa la lista delle cose da portare al potluck, e ognuno si segna per questo o quella pietanza. Stavolta, dato che si trattava di breakfast potluck, si andava dai croissant ai muffin passando per succhi, bagels, frutta e yogurt, insomma tutto il necessario per una colazione luculliana (eppure no, quella che noio si frequenta non è affatto la tipica scuola da obesi americani, figurarsi, qui siamo a NYC e i bimbi fanno merenda con humus e carote baby, composta di mela o al massimo una equilibratissima barretta di frutta secca, il tutto rigorosamente organic che senno nun ce piace… :-)

Comunque, fatto sta che la dicitura ‘meat quiche’ sulla lista di cui sopra mi ha lasciata pensierosa per un po': non riuscivo proprio a pensare nessun’altra carne nella quiche che non la pancetta, però, la pancetta e la solita quiche lorraine, sai che noia. Alla fin fine, le uova e la pancetta mi facevano tanto ‘brunch della domenica’. E allora vuoi non aggiungerci, proprio come solitamente accade nei diner la domenica mattina, un po’ di patate e magari anche quel goccio di maple syrup? Certo che si, e così è finita che nelle mie micro quiche ci andasse tutta quanta la colazione dominicale americana; hash (una categoria ricettistica da noi sconosciuta, ed è un peccato – anche se il pyttipanna lo vendono pure all’Ikea dell’Anagnina ed è senza ombra di dubbio uno stretto cugininetto del hash americano) di patate e pancetta con un tocco di acero, e poi uova, panna e formaggio (allez!), nonché, infine, una pudica fogliolina di salvia a sgrassare un po’ il palato. Il tutto camuffato da deliziosa crostatina mini dall’allure francese… E, con grande e vibrante soddisfazione, devo proprio dirvelo: fu un successone :-p

ps. siccome oggi la ricetta non è esattamente dietetica, compenserei con una canzone decisamente leggera, anche lei un po’ di qua e un po’ di là… ♫ Reve américain ♪ di Zaza Fournier.

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La colazione americana nella quiche

Per la pate à quiche di base rinvio, come sempre, a quella di Christophe Felder, semplicemente perfetta.

Preparare la pasta da quiche e foderarci una teglia da 22cm diametro oppure 10 stampi da muffin.
Preparare il ripieno: Affettare circa 100g di pancetta e farla cuocere in una padella antiaderente fino a renderla croccante. Tenere d parte la pancetta su della carta da cucina e far soffriggere nel grasso reso dalla pancetta (ebbene si) 1 patata grande sbucciata e tagliata a cubettini fino a quando non siano dorati. Tenere da parte, Far cuocere infine uno scalogno tritato sottile, lasciarlo appassire poi aggiungere 3 cucchiai di sciroppo d’acero e 1 cucchiaio di acqua. Lasciar andare per un minuto a fuoco vivace poi spegnere. Infine, sbattere 30cl di panna fresca con due uova, sale e pepe. Aggiungere lo scalogno e due cucchiai di formaggio grattugiato (ho usato del cheddar ma andrebbe benissimo anche dell’emmental o del parmigiano, per dire). Porre in ogni crostatina un cucchiaio abbondante di patate e pancetta, completare con la panna, e finire con una fogliolina di salvia, se vi piace. Infornare a 180°C per circa 30 minuti o fino a quando le piccole quiches sono dorate e rapprese. Servire tiepide. Per 10-12 piccole quiche o una quiche grande.

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  • maidannutengaracasteddu

    Un caso di lettura del pensiero…pensavo ai dei ramequin au fromage per il mio annuale the di primavera e voilà..la recette della pate a quiche che avevo dimenticato (faccio sempre la brisè…la sfoglia mi diventa umidiccia). Bentornata!!! mò ti wp la mia ultima creazione..sono diventata 2.0 anch’io, ma istagram ancora lo maneggio a fatica…..

  • Daniela Ladiè

    Le tue ricette sono sempre una meraviglia! Trovarti è un piacere, un bacino

  • Enrico

    Bentornata!

  • sembrano ottime, le proverò presto. che bella la teglia da muffin!

  • Valentina Spinetti

    adoro la quiche! Da provare anche queste versioni!!! :)

  • Davvero, peccato che da noi le hash non ci siano. Io andavo avanti a cheesy hash browns quando stavo in quel dell’Ohio. Eh si, la salvia ci voleva proprio come sgrassante..:) Bellissima come sempre!