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Torta di lamponi e buttermilk

Allora, intanto, per quelle due o tre persone che volevano a tutti i costi sapere cosa sono stata a fare in questi ultimi quasi 6 mesi, ecco l’elenco non esaustivo delle mie gesta: ho cambiato 1257 pannolini, fatto circa 200 bagnetti (da moltiplicare per due poi), ho passato una notte in bianco a decorare una torta Peppa Pig [1], ho girato un paio di quintali di pancakes, rimescolato montagne di insalate di kale e congelato poi scongelato un’infinità di cubetti di crema di verdure di vario tipo. Mi sono alzata una media di due volte a notte per dispensare ciucci, bottiglie d’acqua, copertine e hugs a chi di turno li rivendicava, ho bevuto un numero esagerato di tazze di caffè (americano) e di cocacolezero.

Ho riletto Sleeping Beauty [2] circa 93 volte (seguito subito dopo da Alice in Wonderland [3], 85 volte, e Snowwhite [4], 61 volte), ho imparato a memoria tutte quante le battute (e le canzoni!) di Frozen [5], Jungle Book [6] e Rio [7], nonché dell’integrale delle 4 stagioni di Peppa Pig [8]. Ho smacchiato al sapone di marsiglia un’infinità di tutine e leggings e bavaglini, ho ripulito cose che voi umani ecc, e cento volte ho rimesso i duplo nella loro scatola controllando che nessun pezzo fosse andato perso (anche perché chi ce l’ha la voglia di farsi un’ora di drama per causa ‘non si trova più il mangiatoio del coniglietto ecc’ – not meeee). Ho frequentato assiduamente le sale di attesa dei pediatri della mia zona e ho presenziato a molto più feste di compleanno di tre-enni che aperitivi alcolizzati fra adulti. Ho fatto chilometri spingendo il passeggino e/o portandomi la nana piccola nel marsupio [9] e/o la nana grande in braccio e/o la spesa sulla spalla, o tutte quante queste cose insieme (per tutto il resto, comunque, c’è la mastercard e anche il servizio delivery di Whole Foods non è niente male). Insomma, a pensarci bene, non ho proprio fatto niente di ché. Anzi no, a pensarci bene e visto che guardachecombinazione questo weekend c’è la festa della mamma v’inviterei tutti quanti molto cordialmente (se non con una certa premura) a festeggiarla a dovere ‘sta mamma, perché francamente quello suo è uno dei lavori più sottovalutati. Di. Tutti. I. Tempi.
Quindi: Bonne Fete Maman, et Merci à toi... ;-)

Siccome poi fra l’altro qui una volta avevamo l’ottima abitudine di accompagnare il cibo in musica, per oggi vi lascio una canzone di una delle mie nuove cantanti preferiti, lei si chiama Ingrid Michaelson [10] e il brano è ♪ Die Alone [11]

Intanto, per darvi il benritrovato, la mia torta fetish del momento. ‘Na scemenza da cucinare (viene molto bene anche se preparata da assistenti con le mani molto piccole…), semplici, persino umile ma decisamente fragrante. Io ne ho fatte a gogo perché ultimamente qui i lamponi costano pressoché niente, ma chiaramente potete sostituire con la frutta estiva che vi pare, o persino omettere la frutta e cospargere la superficie con un po’ di cioccolato tritato. In ogni caso: torta perfetta per colazione e merenda. Un’accorgimento: incorporate la farina a mano, non con il mixer, nel primo caso viene una torta bella densa, nel secondo viene più leggera e, per i miei parametri, inconsistente.

Update: come mi hanno gentilmente segnalato nei comment, mi sono dimenticata di dirvi da dove arriva la ricetta, nella fattispecie mi ci sono imbattuta sul sito di Epicurious [12] (mentre stavo cercando tutt’altro, se ci fate caso è sempre così che si fanno le scoperte migliori :-) e la sua altissima valutazione mi aveva subito intrigata, ecco :-)

Torta lamponi e buttermilk

In una ciotola, mescolare 120g di farina 00 con mezzo cucchiaino di lievito per dolci, mezzo cucchiaino di bicarbonato e una punta di sale.
Nel mixer, sbattere 130g di zucchero insieme a 55g di burro morbido fino a ottenere una crema pallida. Incorporare un’uovo grande e mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia. Infine, mescolando a mano, incorporare, alternandoli, 120ml di buttermilk (latticello) e la farina preparata in precedenza. Versare il tutto in una teglia tonda di 20cm [13] diametro, cospargere con 150g di lamponi e 2 cucchiai scarsi di zucchero e infornare a 180°C per circa 30 minuti o finché la torta non sia dorata (fare teste dello stecchino per sicurezza). Lasciar raffreddare su una grata.

ps. per chi fosse affetto da acuto sindrome di mancanza di cavoletti, sappiate che ogni tanto sulla mia pagina Facebook [14] inserisco ricette che poi per qualche modo fin qui non ci arrivano, ultimamente sto giocando spesso con instagram [15] (delle volte che voleste sbirciare nella mia cucina e nel mio piatto :-) e giusto ieri il mitico Sweet Paul [16] ha condiviso la mia insalata di pasta preferita. Comunque sia, credo che tornerò presto da queste parti, anche perché nel mentre la mia logorrea non è affatto migliorata ;-)

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