Pizza tricolore!

Siamo di nuovo in quel periodo lunare magico che si osserva circa una volta ogni quattro anni, in cui un’armata di donne persone ad un tratto si interessa di calcio, si appassiona sconfinatamente di strategia calcistica e fa persino finta di voler capire le regole del gioco (rompendo allegremente le scatole a tutti i presenti che le regole del calcio le sapevano prima ancora di saper scrivere il loro nom). Chiaramente tutto ciò è sopratutto un pretesto mirato a stappare una birra in compagnia (delle volte che il buon vecchio ‘da qualche parte al mondo è l’ora dell’aperitivo’ non fosse più sufficiente) e oltretutto a preparare dei fingerfoodini rigorosamente tricolori… :-D All’ora in cui andrà in onda Italia-Costa Rica (Costa Rica?) io sarò on the road, diretta a un piccolo cottage con vista acqua, ma dato che nei giorni scorsi, complici le fragole del mercato, m’era venuto in mente di fare questa cosa di cui sotto, vi lascio l’appunto, delle volte che cercavate un po’ di ispirazione per il cibo da partita… :-)

La pizza tricolore di oggi (con la quale, fra parentesi, ho festeggiato la vittoria del Belgio sull’Algeria, pe-pe… ;-) è, a mio avviso, interessante da due punti di vista: innanzitutto, queste pizzette sono state cotte senza forno! :-) Credo di aver già accennato al fatto che quando accendo il forno nel mio appartamento la temperatura sale diurna buona decina di gradi celsius, d’estate, vi assicuro, non è un dettaglio (anche perché noi geni siamo quelli che tempo fa han tolto i condizionatori sotto il motto ‘a noi o l’aria condizionata non piace’, uh…), quindi, tutto sommato: la padella è una valida alternativa (alternativa a ‘no pizza at all’, per chiarezza). Ovviamente non vi verrà mai una pizza napoletana in questo modo (ancorché…) ma piuttosto una specie di flatbread, cotta su entrambi i lati, non dissimile dalla pizza grigliata. L’altra cosa è che non ho usato il classico trio rucola-mozzarella-pomodorini, bensì pesto di rucola-brie-fragole. E tutto sommato, dato che il sulla base della ‘pizza’ spalmo un pesto di rucola bello agiato e che il brie pure era bello ‘sharp’, l’insieme non era affatto dolciastro, anzi, le fragole portano una bella note fresca e pulita. Ovviamente le vostre pizzette tricolori le potete condire come più vi piace (suggerirei anche le varianti mozzarella affumicata o burrata al posto del brie), io comunque ve le consiglio ‘caldamente’, sono davvero un’alternativa divertente e gustosa… (io intanto scappo che domani c’è il picnic dell’ultimo giorno di scuola e c’avrei un po’ da cucinare… ;-)

Pizza tricolore in padella con pesto di rucola, brie e fragole
Preparare un’impasto di pizza base, lasciar lievitare fino a quando il suo volume si è raddoppiato. Staccare delle palline di pasta, stenderle al matterello – piuttosto sottili – e farle cuocere in una padella caldissima, senza grassi. Quando il primo lato è cotto, girare le pizze, spalmarle con un cucchiaio scarso di pesto di rucola e mandorle, aggiungere 2/3 fettine di brie (o altro formaggio) e lasciar cuocere un’altro minuto o due. Quando il secondo lato è cotto, togliere le pizze dalla padella. Condire con pepe nero macinato, fettine di fragole e poca rucola fresca. Servire subito.

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