Cape Cod

Oggi negli Stati Uniti è Veterans Day, un giorno in cui si commemora l’armistizio del 1918 e tutti gli americani che hanno servito il loro paese nell’esercito. Coincidenza vuole che nello stesso identico giorno, 394 anni fa, una nave inglese si avvicinò alle coste atlantiche di Cape Cod. Quella nave si chiamava Mayflower e i suoi occupant avrebbero fondato, qualche settimana dopo, la prima colonia dei futuri Stati Uniti. Devo confessare che ogni volta che guardo lo skyline di Manhattan mi gira la testa di pensare quanto sia giovane questa nazione, e quanta è stata gigantesca l’impronta, sul mondo, di quei primi pilgrims. Ciance a parte, lo prendo come un pretesto per farvele vedere, quelle coste che hanno visto sbarcare quella gente che è stata il punto di partenza dell’America di oggi. Ho visitato Cape Cod – il nome, Capo Merluzzo, fra l’altro mi intrigava sconfinatamente da più o meno sempre – in aprile quest’anno, nelle immagini qui sotto vedrete essenzialmente le cittadine di Chatham (il Mayflower, che era inizialmente diretto all’attuale New York, è passato due volte davanti alla costa di Chatham, scendendo poi risalendo per via del mare insidioso in quella zona) e di Provincetown, la punta del capo dove i pellegrini si sono fermati prima di fondare Plymouth.

Sopra: alcuni dettagli e lo fudge al Chatham Candy Manor (ora io non mi lascio facilmente impressionare da posti del genere ma questa ‘confiserie’ è assolutamente deliziosa, strapiena di caramelle e cioccolatini fatti li per li, il tutto in un’atmosfera molto retro e autentica, ti viene da comprare caramelle per tutta la famiglie… :-); il faro di Chatham.
Sotto: Truro Lighthouse.


Sopra: il minuscolo mercato del pesce di Chatham e un crab salad roll (per cambiare del lobster roll…)
Sotto: vedute marine a e intorno a Chatham.

Sopra e sotto: Cabot’s Candy a Provincetown (ma io non lo so perché questi posti hanno sempre un qualche meraviglioso commercio antico dedicato alle caramelle) anche qui, fudge di tutti i tipi ma sopratutto lecca lecca molto vecchio stile e salt water taffy aromatizzati in mille modi… Infine, il Lobster Pot, un’istituzione per gli enormi vassoi pieni di astici bolliti che girano incessantemente fra i tavoli e… una tazza di New England clam chowder, un must da queste parti.
Più sotto, un po’ di avvistamenti in mare… :-)

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  • Alexander

    Sono un giovane imprenditore e vorrei aprire un attività di ristorazione, ottime queste location prendero’ spunto per un arredamento accattivante.

    Secondo voi le opportunità di businness in Italia sono veramente come dicono in questo articolo? A me sembra un idea ottimale.

    Alexander

    http://www.scoopsquare.com/post/it/2014/11/12/12/4206304-uninvest-spa-il-declino-di-obama-opportunita-di-business-per-aziende-italiane.html

  • silvia

    davvero bello… mi ricorda molto l’Irlanda, un po’ il Connemara e un po’ Howth, nei pressi di Dublino. Davvero bello, grazie per farlo vedere anche a noi :-)

  • Alessandra

    che atmosfera rilassante.. è bello vedere quante facce abbia l’america. mi sembra di capire oltretutto che a te quello che di questo paese stai vedendo ti stia pure piacendo un bel po’! :-)

  • Bea

    …ecco, un altro posto da aggiungere alla lista di tutti quelli che voglio vedere!
    Grazie Sigrid!
    :)

  • feo

    Quel tratto di costa mi attrae da sempre. Grazie per la rivelazione.