New York Cheesecake

Se un dolce dovesse simbolizzare questi 5 anni di permanenza a New York, quello sarebbe senz’altro il cheesecake. Non che ne abbiamo mangiati a valangate, però quelle, poche poi, volte in cui, al di fuori di compleanni e festeggiamenti, abbiamo avuto voglia di un piccolo festeggiamento anonimo e senza motivo, le volte in cui ci voleva una cosa dolce, così, perché ci stava e ci andava, quelle volte erano sempre un’invariabile e complice ‘…ci prendiamo un cheesecake?’. Questi cheesecake impromptus sono sempre impulsivi e quindi acquistati, a volte alla bodega all’angolo, altre volte da Whole Foods (dove solitamente hanno delle versioni vegani o senza zucchero che prendiamo sempre per sbaglio – ma non importa perché la differenza nemmeno si sente?!), però qualche volta mi viene lo sghiribizzo (o il violento desiderio di un dolce con una mareeeeea di frutta rossa sopra) e il cheesecake lo cucino io. E appunto per averne sfornato un certo numero, nel corso degli anni, stavolta vorrei condividere ciò che ritengo essere la miglior ricetta di cheesecake (New York style, ça va sans dire :) che io abbia mai provata fin qui. Quella, per dire, che è migliore di qualsiasi cheesecake che io abbia comprato, ovunque.

Due paroline, intanto, in merito a questo cheesecake e al suo nesso con New York. A quanto pare i cheesecake New York style si distinguono per l’uso della panna acida, tutto qui. Non tutti i cheesecake la contengono e immagino, insieme al concetto stesso di cheesecake, che questa usanza sia arrivata qui via l’immigrazione ebraica/dell’Europa dell’Est. Il cheesecake fa molto pensare ad altre torte al formaggio fresco cucinate in varie parti dell’Est Europa e anche la panna acida la si può ricondurre in quella area. Piccola nota: mi è capitato di cucinare questa torta senza panna acida, sostituendo con del yogurt greco intero, e il risultato è ugualmente ottimo :)

Una note invece circa i biscotti che costituiscono la base del cheesecake: dovrebbero essere, in principio, dei Graham crackers, biscotti piuttosto secchi e dolci a base di farina integrale (sono gli stessi che si utilizzano per gli ‘smores, se li conoscete). Si usa sostituire con i digestives (l’ultima volta che ero in Italia li ho persino trovati al Carrefour) ma direi che qualsiasi biscotto/frollino secco e integrale andrebbe ugualmente bene. Si, biscotti Oro Saiwa integrali, sto pensando a voi :).

New York Cheesecake

Per la base:
burro 85g
biscotti integrali 140g
zucchero 1 cucchiaio

Per il ripieno del cheesecake:
cream cheese (philadelphia o simile) 900g
zucchero 250g
panna acida 200ml
uova 3 + 1 tuorlo
farina 00 3 cucchiai
estratto naturale di vaniglia 2 cucchiaini
buccia grattugiata di 1 limone
succo di limone 2 cucchiaini
frutti di bosco misti circa 400g

Procedimento
1. Frullare i biscotti, aggiungere lo zucchero, il burro fuso e versare in una teglia dal bordo amovibile di 23 cm diametro. Infornare a 180°C per 10 minuti.

2. Nella planetaria o con le fruste elettriche, lavorare il creamcheese (a temperatura ambiente) a crema insieme allo zucchero. Aggiungere la farina e una presa di sale. Incorporare poi la buccia e il succo di limone, le uova, l’estratto di vaniglia e la panna acida. Lavorare – non troppo a lungo – fino a ottenere una crema bella omogenea e pallida.

3. Imburrare i bordi dello stampo, poi versare la crema sulla base di biscotto ormai fredda. Infornare a 200°C per 10 minuti. Abassare la temperatura del forno a 110°C e lasciar cuocere per altri 25 minuti. Infine, spegnere il forno (i bordi del dolce dovrebbero essere rappresi ma il centro sarà ancora piuttosto crudo) e lasciarci il dolce dentro al forno spento per altre due ore (o tutta la notte). Questo procedimento fa si che il dolce rimanga cremoso.

4. Se volete potete aggiungere uno strato di panna acida sulla superficie del cheesecake una volta che ha raggiunto la temperatura ambiente (è facoltativo, ma da quel tocco di freschezza in più, inoltre la panna aiuta a ritenere la frutta al suo posto). Tenere il dolce in frigorifero per una notte, decorarlo con la frutta prima di servire.

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  • Marta Emmepi

    grazie! :-)

  • Allora, in realtà io non uso il philadelphia ma il cream cheese bio del Whole Foods, mi pare comunque che le due cose siano molto simili in consistenza, ne le trovo tanto diversi dal philadelphia che si trova in Italia (anche se va detto che io non ne sia una grandissima consumatrice, comunque lo compro e non mi ha mai colpito come radicalmente diverso da quello che adopero negli US), il fatto che sia leggermente salato non mi infastidisce affatto dato che bilancia lo zucchero quindi casomai per me questo è un punto a vantaggio. Penso si possa liberamente e creativamente sostituire con altri formaggi freschi però chiaramente questi daranno consistenze piuttosto diversi al risultato finale (il che va bene lo stesso, per carità ;-).

  • Marta Emmepi

    Ciao Sigrid, normalmente in Italia nelle ricette di cheesecake viene indicato il philadelphia, ma a me non piace perché lo trovo troppo salato. Quindi di solito o mi faccio io un cream cheese in casa, oppure adopero la ricotta, o la robiola spalmabile tipo osella o un misto delle due o ancora un misto di ricotta e mascarpone. Mi chiedevo – visto che dici che questa è la migliore ricetta che hai provato – se davvero ti piace con il philadelphia (che tra l’altro il philadelphia cream cheese che si compra in Usa è parecchio diverso da quello italiano) o se lo hai messo così per semplificare. :-)

  • Ludovica Attalla

    Scusa ma leggo gli ingredienti…con soli 140 gr di biscotti riesci a fare la base di una tortiera di 23 cm? Forse é
    sbagliato?.

  • Laura Soraci

    Che meraviglia!!! è bellissima… A presto LA