about

moi
Mi chiamo Sigrid, sono belga, ho 29 30 (uffah) 31 (evabbe, dall’anno prossimo inizierò a mentire sulla mia età) 32 anni, sono bilancina (e si nota, sempre a esitare fra una cosa e l’altra…) e sarei, nell’ordine cronologico, fiamminga, poi francofona e infine italiana d’adozione (beh, eh…), tra i miei errori d’infanzia c’è da segnalare una laurea in lettere, un baccalaureato in filosofia e un master (molto meno serio quello lì) in comunicazione enogastronomica.
Ho sempre voluto scrivere (quando dico sempre intendo ‘fin da quando ricordo’, ché prima di sei anni non ricordo cosa volessi fare da grande, boh, forse pompiere… :-), l’ho fatto in belgio prima su delle riviste letterarie poi su dei giornali, dopodiché sono emigrata a roma (da quasi cinque anni ormai – posso dire ‘per motivi familiari’? ecco…), e poco a poco, al sordo desiderio di raccontare si è aggiunta la fissa della gastronomia. Ora, dopo aver lavorato per due anni al Gambero Rosso, sono una fotografa indipendente, e ‘racconto’ prevalentemente con le mie fotografie (di cibo, mio o degli altri, di viaggio, ma legato alla gastronomia, ecc). Non ho ancora ben chiaro cosa vorrò fare da grande (spero di decidermi prima del mio sessantesimo compleanno), ma intanto osservo e racconto le cucine e chi ci vive, mi sfido ogni giorno con la macchina fotografica (mica facile, cavolo!), pasticcio per conto mio (ah, a volte da qui nascono anche dei libri), e ho la testa piena di idee e desideri, insomma, per dirla con una parola grossa quanto insignificante, vivo di passione – e spero di poter continuare a farlo :-)
il blog
‘Il cavoletto di bruxelles’ nasce nel marzo del 2005, in un periodo in cui lavoravo in un ministero romano, non avendo meglio da fare durante la pause di pranzo… (vi aspettavate nobili scopi, alte aspirazioni, eh beh no, io m’annoiavo, ecco!). L’idea di partenza era semplicemente di tenere un quaderno di ricette, il mio, per me e magari anche per chi di passaggio ci fosse interessato, in modo da raccogliere le ricette fatte a casa, per tenerne traccia. Un tentativo di sostituire con qualcosa di pulito e ordinato il vecchio faldone pieno di ritagli macchiati e disordinati, ecco. Inutile dire che quel faldone esiste ancora, ma tre anni e qualcosa più in là, ci sono qui dentro 800 ricette, non so quante migliaia di comment, incontri, scoperte e molte altre belle cose. E ovviamente non mi sono affatto stancata di cucinare.
Nel mentre mi sono scoperta un serissimo rapporto di amore/odio con la fotografia e, all’interno del ventaglio dei possibili gastronomici, una ‘vocazione’ ricettistica (se qualcuno me l’avesse detto prima, gli avrei riso in faccia, giuro). Comunque sia, il cavoletto è e rimane il mio personalissimo terreno di gioco, il luogo dove racconto liberamente umori, prove e divertimenti. Le ricette che trovate qui sono la mia cucina di casa, i miei luoghi e sapori del cuore, criticabili e parziali e con tutti i limiti e i difetti di una cosa che è chiaramente più un diario personale che una testata giornalistica…
photography
e anche
i miei meme
il diario off del cavoletto
il mio primo libricino di ricette (esaurito)
il mio secondo libricino di ricette (in francese)
il primo libro di cui ho fatto solo le foto (le ricette non le ho scritte io ma sono molto valide lo stesso :-)
il terzo libro di ricette
e il quarto libro di ricette

Roma
Kyoto