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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; prodotti</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Mon petit shopping parisien</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

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Si, lo so, io sono quella che son tre mesi che vi ubriaca con sta cosa dei regali di natale che sono più belli quando li fai da te con le tue manine, e ci credo ancora, come no?, solo che, beh, volevo fare il mio ultimo viaggio da non-ancora-mamma, anche perché il prossimo missà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/shopping_paris_ssl.jpg" alt="shopping_paris_ssl" title="shopping_paris_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7422" /></p>
<div class="testo">
<p>Si, lo so, io sono quella che son tre mesi che vi ubriaca con sta cosa dei regali di natale che sono più belli quando li fai da te con le tue manine, e ci credo ancora, come no?, solo che, beh, volevo fare il mio ultimo viaggio da non-ancora-mamma, anche perché il prossimo missà che sarà per fra un bel po&#8217;, ed era una vita che non andava a Parigi, sicché, mettendo insieme le due cose, è finita a shopping prenatalizio à la française, non ancora del tutt finito però intanto pensavo di lasciarvene qualche appunto di quelli personalissimi, sissammai, magari fra di voi qualcuno ha intenzione di farsi un giro da queste parti prima dell&#8217;anno nuovo&#8230; :-)
</p></div>
<p><span id="more-7396"></span></p>
<div>
<img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/epicerie_ssl.jpg" alt="epicerie_ssl" title="epicerie_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7400" /></p>
<p><strong><a href="http://www.lagrandeepicerie.fr/#fr-FR/reperages">La grande épicerie de Paris</a></strong><br />
E una specie di Castroni, ma in meglio, ecco ☺ La grande épicerie è enorme e ha veramente di tutto,  con interi reparti freschi, tantissimi piatti preparati, vini, reparti dedicati ai prodotti el mondo e via dicendo. Poiché noi però eravamo in vena di shopping natalizio, abbiamo un po’ zappato tutto quanto, e ci siamo concentrati sulle marmellate base di <a href="http://www.christineferber.com/Christine-Ferber.html">Christine Ferber</a> (da non confondere  con quelle che fa per PH, segnalo le oranges maltaises aux épice à pain d&#8217;épices e la marmelade de mangues et fruits de la passion), entrambi sui 7 euro), le marmellate Carla, che non solo sono confezionate in barattolini deliziosi ma propongono sempre abbinamenti di sapore stupendi, come la Veillée de Noel, composta di albicocche, fichi, nocciole, mandorle e pistacchi, o la marmellata albicocche e calissons che è semplicemente divina.  Inoltre,  alla grande épicerie apprezo particolarmente  le scatole di latta o di legno con i dolcetti ‘tipici’ come le <a href="http://www.madeleine-commercy.com/index.php">madeleines</a> di commercy, le galettes bretonnes, e via dicendo. Ah, hanno persino le <a href="http://www.galler.com/langue-de-chat.php">langues de chat Galler </a>nella scatola cilindrica griffata Le Chat… E già che ci siete, provate il kouglof al reparto boulangerie… :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/fauchon2_ssl.jpg" alt="fauchon2_ssl" title="fauchon2_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7414" /></p>
<p><strong><a href="http://www.fauchon.com/">Fauchon</a></strong><br />
C’è poco da fare, Fauchon rimane sempre Fauchon. E caro, è snob, ma è un mito, ed è sempre delizioso andarsene in giro per il negozio con il cestino appeso al braccio mentre i dipendenti vi fanno l’inchino quando passate, o quasi. Come dicevo, Fauchon è anche un pelino troppo caro, anche se qualche merito ancora ce l&#8217;hanno, sul versante cucina &#038; pasticcieria per esempio devo dire che in questi ultimi anni si sono molto svechiati, aprendo a giovani chef promettenti e innovatori, Fumiko Kono per esempio, ha lavorato da loro e aveva introdotto la madeleine nocciole tartufo), resta che le scatolette rose bonbon griffate con la F nella sua doppia ovale sono deliziose e ti accompagnano tutta la vita, quindi via coi biscotti in scatola… </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/herme2_ssl.jpg" alt="herme2_ssl" title="herme2_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7417" /></p>
<p><strong><a href="http://www.pierreherme.com/index.cgi?&#038;cwsid=0327ph0A000108ph4440674">Pierre Hermé</a></strong><br />
Già che ci andavate in peregrinaggio per un croissant, un macaron matcha chataignes o un piccolo ispahan, beccatevi pure le marmellate di Christine Felder appositamente realizzate per Pierre Hermé, i biscottini mignon in scatola o le selezioni di cioccolatini&#8230; oppure una delle sue scatolette cilindriche nere di miscela per cioccolata calda (ho preso la scatoletta <a href="http://www.pierreherme.com/retrait-boutique/product.cgi?pid=892&#038;cwsid=0327ph0A000108ph4440674">Mogador</a>, cioccolato al latte + fruits de la passion&#8230; yumm)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/kayser_ssl.jpg" alt="kayser_ssl" title="kayser_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7403" /></p>
<p><strong><a href="http://www.maison-kayser.com/">Eric Kayser</a></strong><br />
Trovato per puro caso un giorno che facevo capolino nella sua boulangerie accanto a Place Vendome per portare via una pagnottina ai marrons glacés (eheh ☺), lo stollen di Kayser è certamente il più buono che avessi mai assaggiato. Ed è anche un&#8217;ottima ideuccia regalo per chi sarebbe troppo pigro per farlo in casa :-P Lo stollen di mezzo chilo costa 5,50 euro  e si conserva per un mese.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/confiserie_ssl.jpg" alt="confiserie_ssl" title="confiserie_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7398" /></p>
<p><strong>Confiserie G. Tetrel</strong><br />
Tetrel è un negozio di caramelle di altri tempi, piccolino, tutto boiseries e grandi contenitori di vetro pieni di preziose caramellino e altri dolcetti originari di un po’ tutta quanta la Francia, venditori col grembiule bianco non troppo simpatici e strumenti di lavoro come cassa e telefoni di altri tempi. Questo posto mi piace una ciffra, ed è un ottimo indirizzo per nonettes, guimauves, e tutto ciò che potete desiderare a base di violetta. Un luogo in cui fingersi bambino e riempirsi le tasche di deliziose caramellino retro, perfetto anche per piccoli regali dalle confezioncine e scatolettine preziose.<br />
<em>44 Rue des Petits Champs Paris 2e </em></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/ourson_ssl.jpg" alt="ourson_ssl" title="ourson_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7407" /></p>
<p><strong><a href="http://www.petitoursonguimauve.fr/catalog/accueil.php">Le Petit Ourson Guimauve</a></strong><br />
La star incontestata di questo natale 2010, non è un luogo ma un prodotto: trattasi di una intera famiglia di piccoli orsetti di guimauve passati nel cioccolato. In realtà, il lato <em>confiserie</em> è quello che c’interessa di meno, la parte più interessante dell’acquisto riguarda la scatola stessa, affidata, dal 2005, a un designer diverso ogni anno. Quest’anno la creazione è firmata <a href="http://mzelle-fraise.fr/">Mzelle Fraize</a> e il risultato è una stupenda scatola romantica, stampata façon <a href="http://www.toiledejouy.com.fr/">toile de Jouy</a> :-)<br />
Boite collector 2010, 29,50 euro, da Colette, La Grande Epicerie, Lafayette Gourmet e Printemps. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/mariagefreres_ssl.jpg" alt="mariagefreres_ssl" title="mariagefreres_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7405" /></p>
<p><strong><a href="http://www.mariagefreres.com/">Mariage Frères</a></strong><br />
Anche qui ambiente e servizio sono sempre deliziosi, e nononstante i negozi di tè a Parigi siano tanto, i tè Mariage Frères non mi dispiacciono affatti, con dei profumi naturali e generalmente molto ben equilibrati, nulla a che vedere con certi tè artificialmente aromatizzati che non si possono senti’. Le mischele natalizie ormai non si contano più, a occhio e croce credo che siamo a una decina, il mio preferito assoluto però rimane il thé de Noel base. Bella la collezione dei ‘calligraphiés’, una serie di scatoletta e miscela dedicate a destinazioni/paesi, con una preferenza del tutto personale per il tè arabo che profuma di menta ma anche, più sottilmente, di rosa e di fiori d’arancio. Bellissime anche le scatolette dei tè bianchi. Per il resto, si possono acquistare delle scatolette vuote, decine di teiere di tutti i tipi e, ovviamente, le miscele di tè sfusi, a peso.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/roellinger2_ssl.jpg" alt="roellinger2_ssl" title="roellinger2_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7418" /></p>
<p><strong><a href="http://www.epices-roellinger.com/index4.php?id_rubrique=526&#038;code_lang=fr">Epices Roellinger</a></strong><br />
Olivier Roellinger ha chiuso il suo mitico ristorante già da un po’, io me lo sono ritrovato a sorpresa in una stradina del primo arrondissement, con una elegant e boutique dai legni scuri che profuma di viaggio, di mistero e di naturalità. Qui sono in vendità, quasi esclusivamente, le spezie, singole o in miscela, di Roellinger, e si trovano, oltre a una decina buona di tip/crus di bacche di vaniglie, cose più o meno classiche. I miei preferiti sono le miscele, come la poudre equinoxale (da usare ne dolci, a base di cannella, vaniglia e pepe nero) et la poudre marine (fenouil, ajowan, coriandre, ail, per il pesce) oltre alle miscele che comprendono alghe. Sugli 8 euro il barattolo di 40g.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/raspail_ssl.jpg" alt="raspail_ssl" title="raspail_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7419" /></p>
<p><strong>Le marché bio du boulevard Raspail</strong><br />
Si tratta del più vecchio mercato bio di Parigi, e vende ovviamente per lo più verdure, frutta, carni, formaggi ecc. Ma in mezzo alle bancarelle ho trovato le marmellate bio Le Carbonnet, e più particolarmente la gelée di fiori di tarassaco e la marmellata di mele cotogne, 4,5 euro il barattolo. Deliziose le etichette e buonissime le marmellate&#8230; :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/conran_ssl.jpg" alt="conran_ssl" title="conran_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7399" /></p>
<p><strong><a href="http://www.conranshop.fr/default.aspx?language=fr-FR">Le Conran shop</a> &#038; <a href="http://www.habitat.fr/">Habitat</a></strong><br />
Non sono fanatica ma non si può non passarci… Da Habitat ho avvistate delle belle insalatiere di legno, e dei divertenti kit fai da te per produrre birra di zenzero e vino caldo speziato in casa; al Conran shop invece sempre carine le sezione borse, giocattoli per l’infanzia e, ovviamente, il reparto stoviglie, con una preferenza per le stoviglie in ferro smaltato e la linea di piatti ondulati color pastello di <a href="http://www.sophieconran.com/">Sophie Conran.</a></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/merci_ssl.jpg" alt="merci_ssl" title="merci_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7406" /></p>
<p><strong><a href="http://www.merci-merci.com/">Merci</a> </strong><br />
Ne avrete già sentito parlare, Merci è una specie di concept store in cui i margini sui prodotti venduti vengono dati in beneficienza. E quindi un luogo dove i designer e produttori &#8216;regalano&#8217; delle merci che voi comprate allo stesso prezzo che paghereste altrove, ma invece che arricchire il commerciante o la catena di turno avete la certezza che i vostri soldi veranno spesi a scopo di bene. Questo per dire che da Merci si trovano capi di Marc Jacobs o Paul Smith allo stesso prezzo che altrove, e lo stesso per il reparto casa &#038; cucina che è come al solito quello che c&#8217;interessava di più. E infatti, gran parte degli articoli trovati da Merci li avevo già visti prima da Conran e sopratutto da Fleux, a prezzi identici. Resta che il luogo e l&#8217;idea sono molto carini, e sul versante dei <em>petits prix </em>segnalo la papeterie liberty e la collezione di cartoline BN di <a href="http://www.issermann.com/">Dominique Issermann</a>, entrambe belllisssime :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/teiera_ssl.jpg" alt="teiera_ssl" title="teiera_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7408" /></p>
<p><strong><a href="http://www.fleux.com/">Fleux</a></strong><br />
E decisamente uno dei miei negozi di cose per la casa preferiti nel marais, con molti articoli divertenti ma soprattutto belli, e un po&#8217; di cose <a href="http://www.sagaform.com/en">Sagaform</a> (che è un marchio che adoro e che faccio sempre fatica a trovare). Stavolta mi sono sperdutamente innamorata della collezione Sagaform Retro di <a href="http://lottaodelius.blogspot.com/">Lotta Odelius</a>, e più particolarmente della sua teiera anni ’50 plus vraie que nature… Per il resto, stupende le<a href="http://www.pantone.com/pages/pantone/pantone.aspx?pg=20633&#038;ca=10"> tazze Pantone</a>, lo stampo <a href="http://www.suck.uk.com/product.php?rangeID=143&#038;catID=4">&#8216;home made&#8217;</a> da stampare sui biscotti, i cuscini tutti e le stoviglie di terra cotte&#8230; Nonché l&#8217;albero di natale minimal, in cartoncino :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/albertmenes_ssl.jpg" alt="albertmenes_ssl" title="albertmenes_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7397" /></p>
<p><strong><a href="http://www.monoprix.fr/">Monoprix</a></strong><br />
Ebbene si, è un supermercato. Eppure <em> chez Monop’ y’a un tas de chouettes petites choses</em>. Il monop’ ha un bel assortimenti di biscottini tradizionali, dai calissons d’aix ai biscotti al burro, e anche degli eleganti e divertenti sciroppi di papavero, rosa, violetta e via dicendo. Si trovano anche una marea di barattolini di foie gras (visto che è il momento) e i prodotti <a href="http://www.micheletaugustin.com/">Michel &#038; Augustin</a>, che son due pazzi scatenati che da qualche anno producono dolcetti e succhi, euhm, diversi, e che adoro. Infine, non sdegnarei la collezione di prodotti <a href="http://www.albertmenes.fr/">Albert Meniès</a>, hanno un prezzo non esagerato, una confezione un filo retro in versione elegante, e spaziano dalle sardine sott’olio alla marmellata di petali di rosa passando per le miscele di spezie, biscotti e via dicendo…</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/kusmi_ssl.jpg" alt="kusmi_ssl" title="kusmi_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7404" /></p>
<p><strong><a href="http://www.kusmitea.com/fr/">Kusmi tea</a></strong><br />
Sempre da Monoprix si trovano anche i tè Kusmi (della famiglia Kousmichoff, fornitori degli tzar&#8230; :-)), nelle sue simpatiche scatolette tonde ma anche in monodosi di morbida mousseline per l’ufficio e le tazze volanti (poi ci sono anche i negozi monomarca, volendo), anzi, in materia kusmi se posso raccomanderei le miscele ‘classiche’ a base di tè neri, o l’<a href="http://www.kusmitea.com/fr/the-noir/melanges-exclusifs/anastasia/c1_10/p2/product_info.html">Anastasia</a> che è la mia preferita pesonale, mi piacciono molto meno le versioni contemporanee modaiole come kusmi Love, boost e via dicendo, tutte un po’ eccessivamente profumate. (sui 12 euro la scatola di 100g).</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/wowo2_ssl.jpg" alt="wowo2_ssl" title="wowo2_ssl" width="500" height="375" class="alignleft size-full wp-image-7416" /></p>
<p><strong><a href="http://www.wowo.fr/">Wowo</a></strong><br />
Infine, trovato per caso qualche giorno fa, sempre nel Marais, wowo propone dell&#8217;abbigliamento pop per bimbi da tre mesi a 16 anni. Francamente le loro <a href="http://www.wowo.fr/27-bebes">creazioni</a> mi sono piaciute molto, e me ne sono andata via con una grenouillère ricamata con madame lapin che lo so già da ora che sarà la mia preferita della primavera 2011, insieme al piccolo body rosa con uccellini facon twitter&#8230; :-)
</div>
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		<title>10 cose buone dal Salone del Gusto (2010 release)</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/10/10-cose-buone-dal-salone-del-gusto-2010-release</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 11:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[umori]]></category>

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Appena rientrata di tre giornate di simpatica bolgia, e come la volta scorsa, volevo lasciare almeno un mini appuntino su alcune cose buone (e pulite e giuste, ma anche belle), incrociate dalle parti di Torino. Chiaramente non si tratta di un top 10 che prende in considerazione ogni singola cosa comestibile presente al Salone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_0ssl.jpg" alt="salone2010_0ssl" title="salone2010_0ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7048" /></p>
<div class="testo">
Appena rientrata di tre giornate di simpatica bolgia, e come la <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/10/spizzichi-dal-salone-il-top-9">volta scorsa</a>, volevo lasciare almeno un mini appuntino su alcune cose buone (e pulite e giuste, ma anche belle), incrociate dalle parti di Torino. Chiaramente non si tratta di un top 10 che prende in considerazione ogni singola cosa comestibile presente al Salone e nei dintorni &#8211; sarebbe impossibile stilare una classifica del genere :) &#8211; è più semplicemente una piccola raccolta del tutto soggettiva, composta di momenti e di morsi di piaceri e delizie, incontri e entusiasmi, sorprese e scoperte&#8230; :-)
</div>
<p><span id="more-7047"></span></p>
<div>
<img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_1ssl.jpg" alt="salone2010_1ssl" title="salone2010_1ssl" width="500" height="512" class="alignleft size-full wp-image-7049" /></p>
<p><strong>1. Fare colazione da Eataly.</strong> Sembra una scemenza, e sicuramente lo è (aka, l&#8217;erba del vicino è sempre più verde e c&#8217;è sicuramente chi invece mi invidia la stategica collocazione di casa, sopra il famoso bar Imperial e a due passi da Andreotti, lol) io invece son contenta quando posso fare &#8211; circa una volta all&#8217;anno, due se mi va di lusso &#8211; un salto a Eataly per una veloce colazione al banco, e proseguire con un giro di spesa spensierato&#8230;  (però, da fine 2011 potrò fare colazione da Eataly ogni giorno, sempre che non abbandoni Roma prima :-))</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_2ssl.jpg" alt="salone2010_2ssl" title="salone2010_2ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7050" /></p>
<p><strong>2. Gli orti del Salone.</strong> Anche questa può sembrare una cosa un po&#8217; scontata o ovvia, ma vi posso assicurare (visto che pochi giorni prima ero a Eurochocolate che lì è davvero tutta un&#8217;altra storia, un&#8217;altro mondo) che il bello del salone non sta solo nella quantità enorme di prodotti interessanti concentrati in poche centinaia di metri quadri. No, il Salone, grazie ovviamente a Slow Food, è proprio intriso di consapevolezza, rispetto, consumo responsabile, ed è una cosa che io trovo di un sollievo e di un bello e di un auspicabile, a larga scala, in futuro, che non so dire&#8230; E appunto i piccoli orti sparsi qua e la sono li a ricordare, sopratutto ai bambini, che gli alimenti crescono dalla terra e che mangiare è anche un atto agricolo. Sono messaggi semplici e importantissimi, e sapere che c&#8217;è un luogo che vive, certo, di commercio ma anche di messaggi di questo tipo, beh, è meraviglioso&#8230; :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_3ssl.jpg" alt="salone2010_3ssl" title="salone2010_3ssl" width="500" height="512" class="alignleft size-full wp-image-7051" /></p>
<p><strong>3. il numero zero.</strong> Uno stupendo progetto/sperimento degli amici di <a href="http://www.pastagarofalo.it/it/iniziative/">Garofalo</a> (anzi, ne approfitterei per ringraziarli qui per l&#8217;ospitalità e sopratutto per l&#8217;entusiasma contagioso con il quale lavorano su tutti i progetti Garofalo, collaborarci è davvero un grande piacere :-), al momento un po&#8217; un utopia non commercializzata anche se questo pacco di pasta esiste e che sta li sul ripiano della mia cucina: il grano di questi spaghetti viene coltivato e poi trasformato a Gragnano, la confezione è realizzata in polimero di mais e del tutto biodegradabile, e lo stesso per l&#8217;inchiostro, in sostanza, questa è una pasta a impatto zero, perfettamente ecosostenibile, ideata da Garofalo in collaborazione con l&#8217;Università di Napoli Federico II. La pasta ancora non l&#8217;ho assaggiata, lo farò presto, ma sono già convintissima che non potrà che essere assolutamente buonissima! :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_4ssl.jpg" alt="salone2010_4ssl" title="salone2010_4ssl" width="500" height="512" class="alignleft size-full wp-image-7052" /></p>
<p><strong>4. Capperi! </strong> Sono quelli della mia <em>donna del vino</em> preferita, <a href="http://www.agricolaocchipinti.it/">Arianna Occhipinti</a>, e commercializzati sotto il marchio <a href="http://www.sciasicilia.it/05_cappero.html">Scià</a>. E sopratutto, sono strabuoni, roba da proiettarvi immediatamente nell&#8217;isola sicola, anzi, da ricordare certo lontani episodi di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/11/gli-spaghetti-di-salina">cucina per boyscout</a> :-) ps. Trattasi di capperi iblei selvatici e raccolti a mano, conservati con sale di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/10/acqua-sale-vento">Mothya</a> e basta, e appunto credo proprio non abbiano nulla ma proprio nulla da invidiare ai cuginetti di Salina o Pantelleria&#8230; :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_5ssl.jpg" alt="salone2010_5ssl" title="salone2010_5ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7053" /></p>
<p><strong>5. i barattolini per pranzo</strong>, da <a href="http://www.lavazza.it/corporate/it/">Lavazza</a>: semplicemente perché la presentazione era tanto carina e che la giardiniera di verdurine con pezzetti di coniglio che contenevano era deliziosamente acidula, croccante, fresca e colorata, insomma, trattasi di ideuzza per snack informali da reciclare assolutamente&#8230; :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_6ssl.jpg" alt="salone2010_6ssl" title="salone2010_6ssl" width="500" height="512" class="alignleft size-full wp-image-7054" /></p>
<p><strong>6. l&#8217;insalata di frutta di Andrea Ribaldone.</strong> Conoscevo Andrea, chef del ristorante <a href="http://www.lafermata-al.it/">La Fermata</a>, solo per fama e sentito dire, e ho scoperto la sua cucina all&#8217;occasione di un pranzo allo stand della provincia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Alessandria">Alessandria</a>. Intanto, l&#8217;idea promozionale era semplice e perfetta, del tipo da dieci e lode: pruomuovere il territorio e i suoi prodotti organizzando un piccolo ristorante con uno chef bravo del territorio in questione. Nella pratica, esperienza meravigliosa sotto forma di 4 piatti leggeri, semplici e insieme fantasiosi e davvero ben eseguiti (e francamente il salone non mi pare il posto dove venga più facile cucinare bene, un po&#8217; per i numeri, un po&#8217; per il ritmo, un po&#8217; per la bolgia incessante :-) Deliziosi gli gnocchi con salsa di barbabietola, acciughe e spinaci, tenerissima la lingua di fasone, e il colpo finale è stato questa cosina qui sopra, il miglior dolce mai assaggiato in vita mia, senza scherzi: un&#8217;insalata di frutta e verdura (si! cipolla, barbabietola, sedano&#8230;?!!! :-) alessandrina, leggermente candita, servita con un sorbetto di uva e un&#8217;altro di basilico: fresco, acidulo, appena dolce, croccante e morbido, un fine pasto semplicmente per-fet-to, anzi, forse addirittura insuperabile&#8230; con tanto di Chapeau ad Andrea, e tanto di ringraziamenti alla provincia di Alessandria! :)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_7ssl.jpg" alt="salone2010_7ssl" title="salone2010_7ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7055" /></p>
<p><strong>7. La piadina romagnola al lievito madre</strong>: scoperta tramite <a href="http://www.davidedutto.it/_blog/">Davide Dutto</a> e <a href="http://www.michelemarziani.org/appuntidiviaggio/">Michele Marziani</a> che ci hanno fatto addirittura un <a href="http://www.cibele.it/?p=239">libro</a> (ve ne parlo in un prossimo episodo :-), questa qui viene fabricata, a mano (!!) da <a href="http://www.frescopiada.com/">Fresca Piada</a> a Riccione, e commercializzata, fra l&#8217;altro a Eataly, sotto il marchio <a href="http://www.ilvergaio.it/il_Vergaio_-_Gustosa_collezione_di_formaggi_e_prodotti_tipici_Italia/il_Trovatore_-_il_Vergaio_Formaggi_-_il_Vergaio_-_Gustosa_Collezione_di_formaggi_e_prodotti_tipici_Italia.html">Il Trovatore</a>. Dire che le solite piadine del commercio in confronto sono del tutto inconsistenti è ovvio, aggiungere che manco a casa a me mi vengono così è realismo, insomma, proprio buone buone, mentre la crescia sfogliata di Urbino mi ha proprio tanto fatto pensare a certi ricordi di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/06/due-cose-di-pesaro">Pesaro</a> (solo che a Urbino, mi dicono, ci mettono le uova mentre a Pesaro no)&#8230; In ogni caso, è bello accorgersi che dei prodotti &#8211; quelli veramente buoni &#8211; appartenente a certi luoghi, e che pensi di poter trovare solo li, a volte viaggiano anche nella loro forma di eccellenza (insomma, per farla breve: stasera piadine! :-) </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_8ssl.jpg" alt="salone2010_8ssl" title="salone2010_8ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7056" /></p>
<p><strong>8. le margheritine di Stresa.</strong> In realtà queste non le ho trovate al salone, sarebbe più corretto dire che me le hanno portate al Salone (e qui aggiungere un grande Grazie a <a href="http://www.allaroundfood.blogspot.com/">due ragazze in gamba</a> che si riconosceranno senz&#8217;altro :-) Vengono appunto da Stresa, dalla pasticcieria Pompa, e io che non le avevo mai assaggiate devo ammettere che da ieri sera non ci sarà più canestrella che tenga, questi biscottini qui sono francamente superlativi (e deliziosamente friabili :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_9ssl.jpg" alt="salone2010_9ssl" title="salone2010_9ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7057" /></p>
<p><strong>9. il tartufo. </strong> Beh, che ci volete ffa&#8217;, se andate in Piemonte a ottobre i tartufi ve li tirano dietro, o quasi, e noio questo sacrificio lo facciamo sempre volentieri.. Insomma, nel giro die due giorni si sono succeduto i tajarin col tartufo, gli agnolotti del plin col tartufo, i cardi col tartufo, le uova col tartufo e infine il risotto, quello in foto, con una &#8216;leggerrima&#8217; grattugiata&#8230; Il risotto è opera di Ugo Alciati, la grattugiata finale invece l&#8217;ha &#8216;commessa&#8217; Piero Alciati, i due frattelli si trovano al <a href="http://www.guidoristorante.it/">ristorante Guido</a> a Pollenzo, il quale è accessoriamente il mio ristorante preferito assoluto da quelle parti :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/salone2010_10ssl.jpg" alt="salone2010_10ssl" title="salone2010_10ssl" width="500" height="488" class="alignleft size-full wp-image-7058" /></p>
<p><strong>10. i gianduiotti di Guido Castagna</strong>. Diciamo che se due torinesi appassionati di gastronomia e sopratutto di cioccolato quali <a href="http://www.claragigipadovani.it/">Clara e Gigi Padovani </a> (e che hanno appena pubblicato <a href="http://www.claragigipadovani.it/index.php/sito/libro-dettaglio/cioccolatorino/">CioccolaTorino</a>, 200 pagine interamente dedicate al cioccolato torinese) vi consigliano con insistenza di provare i gianduiotti di tale <a href="http://www.guidocastagna.it/index_ita.html">Guido Castagna</a>, beh, ovvio, non potete che ubbidire e precipitarvi al suo stand per acquistare e portare a casa una scorta (nel mio caso lo si fa anche un po&#8217; per farsi perdonare la tragica gita perugina, forse :-)) Beh, io a sto punto non dovrei neanche aggiungere nulla: gli esperti ès gianduiotti sono senz&#8217;altro loro e non io. Però, cavoli, questi qui in effetti sono proprio proprio buoni! ;-)</p>
</div>
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		<title>&#8230; e il miglior cornetto de&#8217; Roma?</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 22:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[roma]]></category>

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Sulla falsa riga di un vecchio post dedicato al croissant parigino e ripensando quasi con nostalgia ai bei tempi in cui mi arruffavo con chiunque sulla questione della pastarella romana&#8230; era proprio ora di riscatto, cioè era proprio ora che trovassi a roma una pasticcieria bella e stimolante e buona e contemporanea. Siamo alla solita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cdz1_ssl.jpg" alt="" title="cdz1_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2174" /></p>
<p>Sulla falsa riga di un vecchio post dedicato al <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/le-meilleur-croissant-de-paris">croissant parigino</a> e ripensando quasi con nostalgia ai bei tempi in cui mi arruffavo con chiunque sulla questione della <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/briciole-di-conversazione-attorno-a-una-pasta-e-fagioli">pastarella romana</a>&#8230; era proprio ora di riscatto, cioè era proprio ora che trovassi a roma una pasticcieria bella e stimolante e buona e contemporanea. Siamo alla solita scoperta dell&#8217;acqua tiepida: <a href="http://www.cristallidizucchero.it/">Cristalli di zucchero</a> esiste già da tre o quattro anni. E infatti erano, se non anniiiiii, mesiiiiii, che m&#8217;ero promessa di andarci, in questa pasticcieria di monteverde nuovo, che poi non è come dire che sta in chissà che luogo periferico e inaccessibile&#8230;. Insomma,  alla fin fine, dopo aver incrociato titolari e dolcetti tante tante volte, mi sono decisa finalmente per una colazione da cristalli di zucchero e, benché proprio al volo, non potevo non lasciare una piccola traccia, molto alla rinfusa, anche qui&#8230; </p>
<p><span id="more-2173"></span></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cdz2_ssl.jpg" alt="" title="cdz2_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2175" /></p>
<p>Dicevamo quindi, i cornetti: come tutti i lieviti da cristalli di zucchero, sono impastati col lievito madre. Nella foto in croissant parigino-style che se bisogna pur riconoscere che quello di pierre hermé è superiore (ma come potrebbe poi non esserlo, voglio ddi&#8217;, ci mancherebbe, no?), rimane comunque, per la media parigina, un buon croissant, per quella romana invece, manco a dirlo, è un ottimissimissimo croissant anzi, &#8216;na roba inesperata :-) Sullo sfondo s&#8217;intravede il cornetto alla crema (decisamente italian-style quello, ripieno con una crema morbida, che sa di uova e di ingredienti veri, buoni (e non di farina, di fecola o di vanillina, come quasi sempre accade), commovente. Nella parte superiore della foto, i biscotti linzer, versione biscotto della torta austriaca, dalla frolla impeccable e aromatica. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cdz3_ssl.jpg" alt="" title="cdz3_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2176" /></p>
<p>E non è tutto qui, da cristalli poi ci sono anche i dolci seri, quelli da pranzo della domenica, per dire, molto molto belli, curati, lineari, dai sapori e abbinamenti riflessivi, originali, stimolanti. Come questo bavaresino di ispirazione libanese (ametto, ho ammirato la versione grande prima di ripiegarmi su quella individuale :-), ripieno di mousse al tè alla rosa. Eppoi, fuori foto, un assortimento davvero sconfinato di dolcetti individuali e mignon (dimenticatevi delle astarelle, dei bignè &#038; compagny :-P), dei panini curati come ne ho visti poche volte, una pasticcieria salata ancora tutta da scoprire, e un reparto cioccolato che, beh, è dura da dire ma, sembrerebbe abbia poco da invidiare alle chocolateries del belgio (ho assaggiato un cioccoltino alla crema di frutto del pasione che era fantastico, con un rapporto ripieno/spessore-croccantezza della copertura davvero azzeccato). </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cdz4_ssl.jpg" alt="" title="cdz4_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2177" /></p>
<p>Dolcis in fundum, per modo di dire, il panettone, assaggiato svariate volte prima, in giro, è decisamente uno dei miei preferiti, aromatico e molto morbido, questo esemplare qui è stato trasferito a casa e im fa compagnia a colazione :-) Oh, e mi dicono che, non sempre ma ordinandoli si va a botte sicura, ci sono anche i macarons&#8230;! :-)) </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/11/cdz5_ssl.jpg" alt="" title="cdz5_ssl" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2178" /></p>
<p><strong>Cristalli di zucchero, via di Val Tellina 114, 00151 roma, 06/58230323</strong></p>
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		<title>Spizzichi dal salone</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 18:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Grande bolgia mi avevano promesso e grande bolgia ho trovato. Dopo il primo pomeriggio di full emersion al salone del gusto mi sento sopratutto&#8230; rimbambita! :-) Insomma c&#8217;è di tutto, anzi verrebbe quasi quasi da togliere il &#8216;di&#8217;, e mentre mi riprendo un po&#8217; di fiato (e che decida delle spesucce da fare &#8211; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/10/sdg1_ssl.jpg" alt="" title="sdg1_ssl" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2108" /></p>
<p>Grande bolgia mi avevano promesso e grande bolgia ho trovato. Dopo il primo pomeriggio di full emersion al <a href="http://www.salonedelgusto.it/">salone del gusto</a> mi sento sopratutto&#8230; rimbambita! :-) Insomma c&#8217;è di tutto, anzi verrebbe quasi quasi da togliere il &#8216;di&#8217;, e mentre mi riprendo un po&#8217; di fiato (e che decida delle spesucce da fare &#8211; e se farle, essendo senza cucina, mumble..), lascio un paio di morsi strappati qua e là, specie nell&#8217;area street food, uhps pardon, cibo di strada (qui sopra i <strong>calamari fritti</strong> di non ricordo dove &#8211; si, vero, in quanto a didascalia si poteva anche fare di meglio :-)<br />
<span id="more-2107"></span></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/10/sdg2_ssl.jpg" alt="" title="sdg2_ssl" width="420" height="565" class="alignnone size-full wp-image-2109" /></p>
<p>L&#8217;inevitabile&#8230; <strong>pane ca&#8217; meusa</strong>, panino con la milza, dell&#8217;antica foccacceria san francesco, palermo (stand completo di titolare fasciato in un bel grembiule proclamando la sicilia libera e il prodotto pizzo-free&#8230;)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/10/sdg3_ssl.jpg" alt="" title="sdg3_ssl" width="420" height="620" class="alignnone size-full wp-image-2110" /></p>
<p>Una scoperta, cioè na roba mai vista né sentito prima (eh, signori miei, non si può mica conoscere tutto :-): la <strong>bombetta</strong> di alberobello, una specie di involtino fatto &#8211; credo??? &#8211; di coppa e formaggio, untuoso e godurioso a volontà (se qualcuno ha dei dettagli da far pervenire a proposito dell&#8217;oggetto, benvenga :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/10/sdg4_ssl.jpg" alt="" title="sdg4_ssl" width="420" height="280" class="alignnone size-full wp-image-2111" /></p>
<p>E al posto del caffè, l&#8217;<strong>espesso</strong> di lavazza (feat. Ferran Adrià), insomma una spuma di caffè, da mangiare al cucchiaino, qui nella nuova versione spray (avete presente la panna spray? ecco, proprio così), francamente nient&#8217;affatto male (a quanto pare, presto nei bar e più avanti anche nella grande distribuzione)</p>
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		<title>Il genio italiano</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 14:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[umori]]></category>

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Non è che inizia ad essere un po&#8217; eccessivamente tricolore questo blog? mumble&#8230; :-)) Dunque, appuntino su una roba trovata al mercato stamattina. Pomodori? Mozzarella? Si, però&#8230; (e qui sta appunto il classico &#8216;genio&#8217; che sembra dia il meglio di se in tempi di crisi) questa mozzarella viene da Anzio (io pensavo che da Anzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/caprese2_ssl.jpg' alt='caprese2_ssl.jpg' /></p>
<p>Non è che inizia ad essere un po&#8217; eccessivamente tricolore questo blog? mumble&#8230; :-)) Dunque, appuntino su una roba trovata al mercato stamattina. Pomodori? Mozzarella? Si, però&#8230; (e qui sta appunto il classico &#8216;genio&#8217; che sembra dia il meglio di se in tempi di crisi) questa <strong>mozzarella</strong> viene da Anzio (io pensavo che da Anzio veniva il pesce, non si finisce mai d&#8217;imparare) ed è&#8230; di <strong>latte ovino</strong> (Il tutto prodotto presso <a href="http://www.ilvecchiovile.it/index.php">Il vecchio Ovile</a> dei fratelli Frasca).<br />
<span id="more-1241"></span><br />
Chiaro che come l&#8217;ho vista &#8211; a parte che non riuscivo a crederci &#8211; l&#8217;ho dovuta prendere, incuriosità sopratutto dall&#8217;oggetto in sé ma anche dall&#8217;idea che magari lì dentro non c&#8217;era latte di bufala sudamericana congelato neanche lontanamente tracciabile (dioccenneliberi!) né, forse, eccessivi residui di inquinamento (la seconda, ovviamente, è pure speculazione mia). Resta che, in fondo, è un modo come un altro per riappropriarsi della caprese specie ora che è arrivata la primavera (e che le mozzarelle di bufala, beh, come dire&#8230;), ma del resto, in fondo, basterebbe un bel fior di latte pugliese, no? (anzi mi meraviglio che non ci sia stato ancora il boom sui prodotti pugliesi?)<br />
E il gusto? Beh, nulla a che vedere con la mozzarella di bufala (ed è chiaro che non può competere con quelle buone &#8211; a trovarle però&#8230; :-), questa qui è piuttosto soda e non ha, contrariamente a ciò che mi sarei aspettato, il caratteristico saporino che invece s&#8217;incontra nei formaggi e derivati di pecora. E abbastanza neutro insomma,  abbastanza inconsueto pure, però ecco, in un certo senso può essere una soluzione di quelle rassicuranti.</p>
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		<title>Nudi &amp; crudi</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Giusto una parentesi per dire che nella mia ormai inarrestabile ascensione verso la follia, siamo arrivati al punto in cui:
1) chiamo i miei spacciatori alle 7 del mattino per assicurarmi che abbiano la roba e che me la mettino da parte
2) faccio un viaggio coi mezzi per andare al mercato (io di mercato ne ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/testacciorape_ssl.jpg' alt='testacciorape_ssl.jpg' /></p>
<p>Giusto una parentesi per dire che nella mia ormai inarrestabile ascensione verso la follia, siamo arrivati al punto in cui:<br />
1) chiamo i miei spacciatori alle 7 del mattino per assicurarmi che abbiano la roba e che me la mettino da parte<br />
2) faccio un viaggio coi mezzi per andare al mercato (io di mercato ne ho uno proprio sotto casa ma poi ovviamente l&#8217;erba è sempre più verde dal vicino, e le verdure più fotogeniche altrove&#8230;)<br />
3) rientro e piuttosto che di mettere la spesa al suo posto mi metto a fotografarla.<br />
Insomma non c&#8217;è di che vantarsi, in compenso sono piuttosto felice della spesuccia di stamattina, nel ordine di apparizione: rape rosse, spinaci, carote, fragole e misticanza, il tutto coltivato in proprio a Mentana e strapato alla terra verso le due di notte per poi arrivare al mercato del Testaccio al mattino (il banco è quello della signora Silvia). </p>
<p><span id="more-1151"></span></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/testacciospinaci_ssl.jpg' alt='testacciospinaci_ssl.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/testacciocarote_ssl.jpg' alt='testacciocarote_ssl.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/testacciofragola_ssl.jpg' alt='testacciofragola_ssl.jpg' /></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/testacciomisticanza_ssl.jpg' alt='testacciomisticanza_ssl.jpg' /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Risotto con sedano, arancia e&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ebbene si, ho ceduto anch&#8217;io alla ricetta di Roby, quella del risotto con sedano e arancio, gentilmente riportata nei comment di qualche giorno fa (Ca va sans dire,  me la sono un po&#8217; arrangiata a modo mio, spero senza urtare le sensibilità di nessuno :-). Insomma, di nuovo, mi sono ritrovata con l&#8217;irresistibile voglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/risotto_sedano_ssl.jpg' alt='risotto_sedano_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Ebbene si, ho ceduto anch&#8217;io alla ricetta di <a href="http://finalmentedomenica.blogspot.com/" target="blank">Roby</a>, quella del risotto con sedano e arancio, gentilmente riportata nei comment di qualche giorno fa (<em>Ca va sans dire</em>,  me la sono un po&#8217; arrangiata a modo mio, spero senza urtare le sensibilità di nessuno :-). Insomma, di nuovo, mi sono ritrovata con l&#8217;irresistibile voglia di provare una ricetta, per svariati motivi più o meno casuali. Inanzitutto perché ieri, dopo un giro di shopping e chiacchiere da <a href="http://birefud.blogspot.com/" target="blank">Bir &#038; Fud</a>, sono rientrata con, fra tante altre cose, il <a href="http://risozaccaria.com/2007/01/riso_carnaroli_zaccaria_scheda.html" target="blank">carnaroli Zaccaria</a> stagionato 24 mesi <strong>[piccola nota: Gentilissimo Carlo Zaccaria, nel caso dovesse capitare da queste parti non è che ci volesse spiegare cosa cambia esattamente, nella struttura e nelle qualità organolettiche del riso, la stagionatura? Personalmente sarei molto curiosa di sentire una prepatissima spiegazione sul'argomento :-)]</strong>, e non vedevo proprio l&#8217;ora di cucinarlo/assaggiarlo (e mo&#8217; con tutto quello che io sul risotto dovrei proprio stare zitta, ha una tenuta di cottura e una consistenza davvero notevoli).<br />
Poi perché chiacchierando con <a href="http://blog.gamberorosso.it/PhotoGallery/la-citta-del-gusto-sbarca-a-napoli/gallery/foto_13_9.php" target="blank">Francesca Riganati</a>, direttrice delle <a href="http://www.gamberorosso.it/portale/cdg/scuole" target="blank">scuole di cucina del Gambero Rosso</a> nonché animatrice del <a href="http://www.gamberorosso.it/portale/cdg/scuole/dettaglioCorsi?id_edizione=1162.0&#038;type=progCorsi" target="blank">corso amatoriale dedicato al risotto</a>, plebiscitatissimo e perennemente sold out, ho saputo che non c&#8217;è un modo unico e immutabile di cuocere un risotto ed ero molto curiosa di applicare due-tre delle sue dritte, come per esempio il fatto di non far tostare il riso nel soffritto (<em>&#8230; Ah no?</em> :-). Infine, il colpo di grazia me l&#8217;ha dato il pescivendolo stamattina, con i suoi splendidi gamberi T3 (super-cicci?) che dal banco mi chiamavano manco fossero sirenette&#8230; Al totale, un risottino per pranzo, devo dire, modestamente, eheh, davvero strepitoso :-)
</div>
<p><span id="more-1108"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>Risotto con sedano, arancia e gamberi</h3>
<blockquote><p><em>(per due)</em></p>
<p><strong>riso carnaroli </strong>2 pugnetti (è la mia nuova unità di misura, vi piace? :-))<br />
<strong>sedano</strong> il cuore<br />
<strong>arancia</strong> 1<br />
<strong>gamberoni freschisismi</strong> 4<br />
<strong>burro</strong> una piccola noce<br />
<strong>parmigiano grattugiato</strong> 1 cucchiaio scarso</p>
<p><em>per il brodo</em><br />
<strong>sedano</strong> 2 gambi<br />
<strong>cipolla</strong> mezza<br />
<strong>carota</strong> 1<br />
<strong>basilico</strong> 5 foglioline<br />
<strong>prezzemolo</strong> 1 rametto<br />
<strong>pepe nero</strong> 5 grani<br />
<strong>sale grosso</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>arancia</strong> 1 pezzo di buccia (5cm)</p>
<p>Grattuggiare l&#8217;arancia e spremerla. Tenere da parte buccia e succo. Pulire i gamberi crudo: mettere le code a marinare in una ciotolina con un goccio d&#8217;olio d&#8217;oliva, un cucchiaino di succo di arancia e una presa di buccia grattugiata. Sistemare le teste in un pentolino, aggiungere tutti gli ingredienti del brodo, grossolanamente spezzati, coprire con dell&#8217;acqua fredda, mettere sul fuoco e far cuocere per mezz&#8217;ora, poi filtrare, riscaldare di nuovo e tenere il brodo sul fuoco in modo che <strike>rimanesse</strike> rimanga caldo.<br />
Tritare il cuore del sedano (usando solo i gambi più teneri e le foglioline più piccole), e farlo appassire in una pentola con un cucchiaio di olio e un cucchiaino di buccia di arancia grattuggiata. Far cuocere per circa 5 minuti a fuoco medio-basso in modo che il sedano <strike>risultasse</strike> risulti bello lucido ma sempre croccante. Togliere il sedano dalla pentola, tenerlo da parte, e versare il riso nella pentola vuota. Far tostare per 1-2 minuti a fuoco medio (è tostato quando, toccandolo con le dita, risulta bello caldo). Sfumare con il succo dell&#8217;arancia, poi aggiungere il brodo fatto con le teste dei gamberi, un mestolino per volta fino a ultimare la cottura del riso. Infine, spegnere e aggiungere il sedano, le code dei gamberi tagliate a pezzettini, un po&#8217; di pepe nero macinato, il burro e il formaggio grattugiato. Mescolare bene e servire, finendo i piatti con qualche fogliolina di sedano e un po&#8217; di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/12/tartufini">polvere di arancia</a>. </p></blockquote>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<title>Il vino dei blogger #12</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 13:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[prodotti]]></category>

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L&#8217;occasione era troppo ghiotta. Vero, non ho mai partecipato al vino dei blogger, e in linea di massima me ne astengo proprio, del parlare dei vini, così come uno in genere si astiene, o almeno dovrebbe, di pontificare su ciò che non conosce (beh, oddio, &#8230;). Detto ciò, tema di questa dodicesima puntata del vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/vino_blogger_ssl.jpg' alt='vino_blogger_ssl.jpg' /></p>
<p>L&#8217;occasione era troppo ghiotta. Vero, non ho mai partecipato al <a href="http://imbottigliatoallorigine.blogspot.com/2006/10/proposta-per-il-vino-dei-blogger.html">vino dei blogger</a>, e in linea di massima me ne astengo proprio, del parlare dei vini, così come uno in genere si astiene, o almeno dovrebbe, di pontificare su ciò che non conosce (beh, oddio, &#8230;). Detto ciò, tema di questa dodicesima puntata del vino del blogger sono <a href="http://unacolicadacqua.blogspot.com/2007/10/il-vino-dei-blogger-12.html">i passiti</a> e, non so se lo sapete ( pure retorica questa, ovvio), me ne sono appena stata per un po&#8217; a Salina (teeeh, maddavverooo?), dove fra le numerose specialità locali (hum) figura anche la malvasia. Per cui, eggià, il mio passito sarà la <strong>Malvasia delle Lipari 2005</strong> di <a href="http://www.fenech.it/">Fenech</a>.<br />
<span id="more-1001"></span></p>
<p>Ho già accennato <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/11/spuntino-nord-sud">in precedenza</a> a vino e produttore, rimane che mi fa piacere tornarci, perché è stato un bel incontro. Per situarvi il personaggio, Fenech è uno capace di sbottare con frasi del tipo <em>A me non me ne frega niente, Io sono Fenech!</em> oppure, verso mezzanotte, dopocena, scolando le ultime gocce di passito, <em>Però, sta malvasia è proprio buona!</em>, e tutto ciò senza sbilanciarsi minimamente e, nel contempo, senza prendersi sul serio più di tanto, un personaggio un po&#8217; truculento, un po&#8217; eccessivo e insieme terribilmente umano, buono come il pane, esattamente quel tipo di persone alle quali uno s&#8217;affeziona senza neanche accorgersene. E così anche la sua malvasia, che non sarà perfetta né tanto conosciuta e che però <em>è proprio buona</em>, proprio come dice lui (nell&#8217;occorenza, buona = frutta gialla matura &#8211; albicocca e una punta di banana &#8211; e frutta secca  &#8211; sopratutto fichi &#8211; ecc, cfr post precedente&#8230;).<br />
Comunque, per i fanatici fra di voi: la malvasia delle lipari è prodotta con 95% di uva malvasia delle lipari e 5% di corinto nero, vendemmia tardiva (dopo il 20 settembre) e appassimento al sole per circa 15 giorni sui cannizzi (suppongo ora non siano più fatti di canna, comunque), poi macerazione a bassa temperatura per 10/12 ore e fermentazione in silos d&#8217;acciaio per almeno 6 mesi.<br />
La morte sua è secondo me &#8211; noi! &#8211; una degustazione improvvisata in fine mattinata, verso le 12h, accompagnata da apparizioni spontanee di salame crudo Dho e di pane siciliano. Da sballo. L&#8217;aperitivo quindi, se vogliamo dare un nome a questo momento (solo che poi dura un&#8217;ora e mezzo e diventa il pranzo). Variante: malvasia a fine cena insieme alle classiche ciambelline siciliane con le nocciole tritate, specie se il pasto si è organizzato intorno al caminetto e che a tavolo c&#8217;erano tanti ospiti di origine geografiche diverse. Effetto federatore garantito. Nei due casi, la malvasia sparisce davvero in fretta (come documentato dalla foto, mano e bicchiere e malvasia &#8211; o quel che ne rimane &#8211; di Fenech :-)</p>
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		<title>La bière à l&#8217;eau de mer</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 07:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[prodotti]]></category>

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Giusto un appunto veloce per dire di questa birra bretone trovata ieri da Sforno. Si chiama Morbraz (il ché significa, in bretone, &#8216;grande mare&#8217;, cioè &#8216;oceano&#8217;), e viene prodotta a Vannes, città che si affaccia sull&#8217;atlantico. Il punto è: non avrei mai immaginato che esistesse una cosa del genere e l&#8217;ho trovata, beh, pazzesca!? Perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/morbraz_ssl.jpg' alt='morbraz_ssl.jpg' /></p>
<p>Giusto un appunto veloce per dire di questa birra bretone trovata ieri da <a href="http://www.sforno.it/">Sforno</a>. Si chiama <a href="http://perso.orange.fr/morbraz/">Morbraz</a> (il ché significa, in bretone, &#8216;grande mare&#8217;, cioè &#8216;oceano&#8217;), e viene prodotta a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vannes">Vannes</a>, città che si affaccia sull&#8217;atlantico. Il punto è: non avrei mai immaginato che esistesse una cosa del genere e l&#8217;ho trovata, beh, pazzesca!? Perché sì è una birra, fatta con malto, luppolo e acqua, però l&#8217;acqua in questione non viene dal rubinetto bensì dall&#8217;oceano! Desalinizzata ovviamente, però si sente. Il risultato è una birra morbida e leggera con appunto lievi sentori iodati, di alghe, insomma una birra che ricorda, in un modo equilibrato ed elegante, il mare (un po&#8217; come se steste bevendo una birra da qualche parte di fronte all&#8217;oceano &#8211; io stavo in pizzeria e quasi quasi potevo sentire gli spruzzi d&#8217;acqua salata che ti arrivano sul viso mentre cammini sulla battigia). La Morbraz quindi può andare bene anche con il pesce (al mio menu invece c&#8217;erano pizza e fritti &#8211; di baccalà! :-P), però ecco, qualunque sia l&#8217;abbinamento, se vi si presenta l&#8217;occasione, provatela!! :-)</p>
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		<title>Si ma dov&#8217;è che trovo questo, quello o quell&#8217;altro? [Aggiornamento!]</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 14:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A grande richiesta (e avete ragione, specie chi non abita nelle grandi città, mi rendo conto, solo che l&#8217;utilizzo di ingredienti strambi è una pecca alla quale difficilmente resisto), ho aperto una paginetta dove inserire le segnalazioni che riguardano quegli ingredienti non comuni. Per ora ci ho scritto un po&#8217; ciò che mi è venuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A grande richiesta (e avete ragione, specie chi non abita nelle grandi città, mi rendo conto, solo che l&#8217;utilizzo di ingredienti strambi è una pecca alla quale difficilmente resisto), ho aperto una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/spesa">paginetta </a>dove inserire le segnalazioni che riguardano quegli ingredienti non comuni. Per ora ci ho scritto un po&#8217; ciò che mi è venuto in mente, così su due piedi, anche perché i veri autori di quella pagina&#8230; siete voi! :-P(giustamente, io che ne so dove si trova il matcha a varese! :-), insomma, se trovate vicino a casa o in rete degli ingredienti di quelli che a-chiederli-al-sidis-sotto-casa-vi-guardano-in-strano-modo, scrivetelo, dove volete, per mail o da qualche parte nei comment, e riporterò la cosa lì. Vabbe&#8217;, aspetto le segnalazioni! :-)</p>
<p><strong>[Aggiornamento Importante :-)]</strong><br />
Ahum, della serie &#8216;mai dire mai&#8217;&#8230; Io per esempio ho sempre detto che non avrei mai e poi mai aperto un forum correlato a questo blog. E indovinate un po&#8217; cos&#8217;ho appena fatto? Giusto, ho aperto <a href="http://cavoletto.forumup.it/">un forum</a>&#8230; Giusto per chiarezzo, vi dico anche perché: a me piacciono molto le chiacchierate qui nei comment e spero non scompariranno, invece, quando si tratta di scambiarci informazioni molto puntigliose (come appunto dove trovare la panna acida a palermo ec), risulta un po&#8217; difficile &#8211; persino per me! &#8211; ritrovare una info nei 10.000 comment su questo blog (mentre giustamente sono domande e risposte che potrebbero anche servire, domani, a qualcun&#8217;altro. Così, appena pubblicata la pagina dedicata alle spesa, ci ho ripensato (che seguire le domande, nei comment, non mi pare la cosa più semplice al mondo)&#8230; Quindi da oggi c&#8217;è anche questo piccolo cortiletto ricreativo qui, fatene un po&#8217; quello che volete, cioè usatelo per condividere dritte e info, se vi garba, insomma, staremo a vedere :-)</p>
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