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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; bonbons</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Kokosbollar</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar1_ssl.jpg" alt="kokosbullar1_ssl" title="kokosbullar1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8559" /></p>
<div class="testo">
<p>A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti costringe a masticare ad oltranza, a masticare fino a quando di tutti gli altri ingredienti rimane solo il vago ricordo, a masticare fino alla noia. O almeno questo è la sensazione che mi ha sempre data.<br />
Cosi quel cocco lì l&#8217;ho sempre scrupolosamente evitato: sulla superficie dei marshmallows ricoperti al cioccolato (un souvenir vintage dei primi anni 80), sulle <em>têtes de nègre</em> (metà anni 80, fra l&#8217;altro da allora sono stati ribattezzati  con un nome più politically correct), sui cioccolatini Ferrero di cui i miei amichetti andavano matti (inizio anni 90),  e poi sui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lamington">lamingtons</a> e finanche sui mitici biscotti <a href="http://www.delacre.be/nl/producten/biarritz">biarritz</a> che figurano fra gli intramontabili classici della scatola Delacre (che non puoi non avere a casa) (se sei belga).
</div>
<p><span id="more-8549"></span></p>
<div>
E poi succede appunto che un giorno, non si sa perché, dopo anni di meticolosa astensione dal cocco grattugiato, a uno gli viene il desiderio, che dico, l&#8217;impellente necessità, di preparare, adesso qui subito, le kolosbollar. Che sono delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chokladboll">polpettine</a> svedesi fatte di burro <em>(j&#8217;en connais qui vont être contents</em>), di fiocchi di avena e di cacao, ricoperti &#8211; ma certamente &#8211; con del cocco grattugiato.<br />
Misteri dell&#8217;inconscio. Personalmente, ho come il sospetto che c&#8217;entri qualcosa la recente visita all&#8217;Ikea (finirò per pensare che lì dentro diffondono, insieme all&#8217;aria condizionata, gli irresistibili feromoni della svedesitudine: a ogni visita torno carica di marmellate di uva spina, aringhe all&#8217;aneto, skorpor e knäckebröd, manco fossi una massaia della periferia di Hållsta), non saprei spiegare altro, tranne che ero perfettamente conscia di quanto fosse poco razionale il mio gesto (<em>cucinare qualcosa ricoperto di cocco, ma siam&#8217; pazzi?</em>), anzi ricordo di aver persino pensato <em>Male che vada li faccio mangiare a qualcun altro</em>. Roba da matti.<br />
Furono quindi kokosbollar. E vi dirò: per essere ospiti nel frigorifero di una a cui notoriamente il cocco non piace, questi dolcetti sono scomparsi davvero molto velocemente dal piattino sul quale sostavano.
</div>
<p></br></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar2_ssl.jpg" alt="kokosbullar2_ssl" title="kokosbullar2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8560" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Kokosbullar</h3>
<p><em>per circa 15 pezzi</em></p>
<blockquote><p><strong>fiocchi di avena</strong> 120g<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>zucchero</strong> 80g<br />
<strong>cacao</strong> non zuccherato 2 cucchiai<br />
<strong>caffé espresso</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>sale</strong> un pizzico<br />
<strong>cocco grattugiato</strong> 50g</p></blockquote>
<p>Con la frusta, lavorare il burro morbido insieme allo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il caffé, il sale e l&#8217;estratto di vaniglia e continuare a sbattere. Aggiungere infine il cacao. Frullare brevemente i fiocchi di avena nel food processor, aggiungerli all&#8217;impasto, mescolare bene il tutto e lasciar riposrae al fresco per un&#8217;ora. Passato questo tempo, formare delle polpettine della dimensione di una noce, passarle nella noce di cocco grattugiata e riporre al fresco fino al momento di consumare.</p>
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		<title>Baci dal MontBlanc</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tea time]]></category>

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No che già che c&#8217;ero in giro per il nord sono anche andata a finire in montagna, nonono&#8230; :-)) Anzi, io e la mia bronchitina siamo rientrate a Roma da lunedi pomeriggio e da allora è tutto un giro di lavatrici, foto (solo che non le faccio io :-) e una montaaaagna di mail arretrate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/11/baci_montblanc_ssl.jpg" alt="baci_montblanc_ssl" title="baci_montblanc_ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-4478" /></p>
<div class="testo">
<p>No che già che c&#8217;ero in giro per il nord sono anche andata a finire in montagna, nonono&#8230; :-)) Anzi, io e la mia bronchitina siamo rientrate a Roma da lunedi pomeriggio e da allora è tutto un giro di lavatrici, foto (solo che non le faccio io :-) e una montaaaagna di mail arretrate, sta finalmente anche affiorando la stanchezza, come la panna sul latte appena munto, avete presente?! :-)) Ho ancora da fare mille grazie a una lunga lista di persone, devo anche raccontare qualcosa di Torino, di Padova e magari di Venezia, lo farò, ma nel mentre volevo scrivere un appuntino sul mio MontBlanc edizione 2009 (che volete, mi è arrivata una vagonata di castagne a casa, cos&#8217;altro potevo farci?! :-), che non è proprio un MontBlanc ma un po&#8217; anche si, insomma un micro MontBlanc da caffè dopopranzo (e come formato, atrocemente dolce com&#8217;è, io direi che è perfetto :-) Chiaramente però se volete variare le dimensioni, fate pure come volete, i componenti sono tre (crema di castagne, meringhe e panna montata) dopodiché uno li combina come preferisce, in bicchierini, a torta o a bacetti come questi :-)</p>
</div>
<p><span id="more-4477"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>Mont Blanc</h3>
<p><em>per la crema di castagne</em><br />
<strong>castagne</strong> 600g<br />
<strong>latte</strong> 600g<br />
<strong>rum</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>vaniglia</strong> 1 bacca</p>
<p><em>per le meringhe</em><br />
vedere qui <a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/01/18/le-ricette-scientifiche-le-meringhe/">la ricetta a prova bomba di Dario Bressanini</a><br />
(io ho usato 200g di albumi e 150g di zucchero)</p>
<p><em>per la panna montata</em><br />
<strong>panna fresca</strong> 250ml</p>
<p>Preparare poi le meringhette secondo le istruzioni di Dario, magari il giorno prima :-)<br />
Dopodiché l&#8217;unica cosa un po&#8217; lunga da fare è la crema di castagne: Incidere le castagne e farle bollire in acqua leggermente salata per una cinquantina di minuti. Scolarle poce per volta e sbucciarle, togliendo anche la pellicina marrone. Sistemare le castagne sbucciate in un pentolino, coprirli con il latte (non tutto, quel che serve per coprirle, semmai aggiungetene un po&#8217; in cotturain modo che non si asciughino troppo), aggiungere la bacca divaniglia aperta e i semini staccati con la punta di un coltello, e far cuocere a fuoco medio per circa 30 minuti. Dopo questo tempo, togliere la bacca di vaniglia, aggiungere il rum, e frullare il tutto nel food processor. Se l&#8217;insieme vi pare troppo denso aggiustate la densità con un goccio di latte. Lasciar raffreddare e trasferire in un sac à poche. Montare infine la panna con due cucchiai di zucchero. Assemblare due meringhette con un po&#8217; di crema di castagne e un tocco di panna montata, e trasferire il tutto al fresco fino al momento di servire. </p>
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		<title>Tartufi al sesamo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 08:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[
In realtà avrei piuttosto voglia di dirvi di ciò che mi sta occupendo la mente (e, accessoriamente, il frigo, il soggiorno, il congelatore e il forno) da 24 ore, però&#8230; sarà per la settimana prossima missà :-) Intanto, vi ricordate di Sadaharu Aoki, il mio fornitore preferito di dolcetti giapponeggianti, vero? Ecco, tra le varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/truffes_sesamenoir_s.jpg" /></p>
<p>In realtà avrei piuttosto voglia di dirvi di ciò che mi sta occupendo la mente (e, accessoriamente, il frigo, il soggiorno, il congelatore e il forno) da 24 ore, però&#8230; sarà per la settimana prossima missà :-) Intanto, vi <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/le-croissant-du-trottoir.html">ricordate</a> di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/sadaharu-aoki-mon-amour.html">Sadaharu Aoki</a>, il mio fornitore preferito di dolcetti giapponeggianti, vero? Ecco, tra le varie cose, da Aoki, si trovano anche dei tartufi al sesamo, di cui poi ho trovato la ricetta su <span style="font-weight: bold">Elle à table</span>, promettendomi di farla, un giorno. Sinceramente sono ancora meglio di quanto pensavo, con un lieve tocco salato nel ripieno e il croccante del sesamo nell&#8217;involucro.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/truffe_sesame2_s.jpg" /></p>
<p><span style="font-weight: bold">Tartufi al cioccolato bianco e sesamo nero</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">cioccolato bianco</span> 400g<br />
<span style="font-weight: bold">panna fresca</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">pasta di sesamo nero</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">burro salato</span> 20g<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo bianco</span> 35g<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo nero</span> 35g</p></blockquote>
<p>Spezzettare 200g di cioccolato, versarci la panna che avrete fatta bollire, lasciar riposare a coperto per 5 minuti poi mescolare bene fino a quando tutto il cioccolato si sarà sciolti. Aggiungere la pasta di sesamo e il burro, mescolare di nuovo finché la ganache sia omogenea e porla al frigorifero fino a quando non sarà soda.<br />
Nella ganache soda, ricavare 20 palline, disporle su un piatto rivestito con della carta da forno e porle al congelatore. Quando saranno dure, far sciogliere i rimanenti 200g di cioccolato a bagnomaria, aggiungere i semi di sesamo bianco e nero e mescolare. Aiutandosi di due forchette, passare le palline di ganache nel cioccolato al sesamo, farle sgocciolare poi rimetterle sul piatto al congelatore. Far riposare finché si siano rassodate del tutto poi conservare al frigorifero.</p>
<p><span style="font-weight: bold">La pasta di sesamo nero</span> è un prodotto giapponese, si trova negli alimentari specializzati. Non vorrei ipotizzare scemenze ma direi che si possa sostituire con del tahini, a patto poi di aggiungere 50g di cioccolato bianco in più nella ganache (il tahini essendo più liquido rispetto alla pasta di sesamo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tartufi speziati</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 12:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[tea time]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cercavate ancora un qualche cosa di goloso da confezionare e regalare prima di Natale? Ecco l&#8217;idea! Se ci fatte caso la ricetta base dei miei tartufi è quasi sempre la stessa, ciò che cambia sono semplicemente le spezie che ci metto, stavolta sono andata a pescare nel registro indiano, con questo miscuglio speziato e caldo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/tartufi_chai_s.jpg" /></p>
<p>Cercavate ancora un qualche cosa di goloso da confezionare e regalare prima di Natale? Ecco l&#8217;idea! Se ci fatte caso la ricetta base dei miei tartufi è quasi sempre la stessa, ciò che cambia sono semplicemente le spezie che ci metto, stavolta sono andata a pescare nel registro indiano, con questo miscuglio speziato e caldo che ricorda il masala chai, cioè il tè speziato (quello <span style="font-style: italic">loro </span>è una goduria totale :-), perfetto per il cioccolato al latte.</p>
<p><span style="font-style: italic">per le spezie &#8216;chai masala&#8217;</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">semi di finocchio</span> 2 cucchiaino<br />
<span style="font-weight: bold">chiodi di garofano</span> 2 cucchiaini<br />
<span style="font-weight: bold">cardamomo macinato</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">cannella macinata </span>2 cucchiaini<br />
<span style="font-weight: bold">zenzero macinato</span> 2 cucchiaini</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic">per i tartufi</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">cioccolato al latte</span> 350g<br />
<span style="font-weight: bold">panna fresca </span>170g<br />
<span style="font-weight: bold">cioccolato fondente </span>300g<br />
<span style="font-weight: bold">cacao amaro in polvere</span> 100g</p></blockquote>
<p>Macinare insieme i semi di finocchio e i chiodi di garofano, poi mescolare con le altre spezie. Far bollire la panna e versarla sul cioccolato al latte spezzettato. Coprire e lasciar riposare per 5 minuti. Mescolare bene fino a ottenere una ganache liscia, e aggiungere il miscuglio di spezie a piacere (per l&#8217;intensità vi dovete regolare voi, io ne avrò messo 2-3 cucchiaini, si consiglia di aggiungere poco a poco e di assaggiare nel mentre :-). Far rassodare la ganache al frigorifero poi ricavarne tante palline da passare due volte nel cioccolato fondente sciolto a bagnomaria (far rassodare tra i due passaggi) prima di srotolarli nel cacao in polvere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caramels à la fleur de sel de guérande</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/07/caramels-a-la-fleur-de-sel-de-guerande</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 04:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Girando per la rete alla ricerca di documentazione sul sale, sono inciampata in questa ricetta qui, ricordandomi di colpo che era una vita che volevo provare a fare i caramelli al sale. Il risultato è una specie di toffee morbido e deliziosamente salato (il fior di sale va aggiunto per ultimo per farsi che, addentando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/caramels_fleurdesel_s.jpg" /></p>
<p>Girando per la rete alla ricerca di documentazione sul sale, sono inciampata in questa ricetta qui, ricordandomi di colpo che era una vita che volevo provare a fare i caramelli al sale. Il risultato è una specie di toffee morbido e deliziosamente salato (il fior di sale va aggiunto per ultimo per farsi che, addentando la caramella, rimanesse qualche residuo di cristallo croccante). E così confermo pure che la <a href="http://kitchenpantry.blogspot.com/2006/07/meme-odoroso.html">Piperita</a> ci avevo visto (o dovrei dire, &#8216;annusato&#8217;) giusto ;-)</p>
<p><span style="font-weight: bold">zucchero di canna</span> 1 bicchiere<br />
<span style="font-weight: bold">latte </span>mezzo bicchiere<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>1/4 di bicchiere<br />
<span style="font-weight: bold">panna </span>1/4 di bicchiere<br />
<span style="font-weight: bold">miele </span>un cucchiaino<br />
<span style="font-weight: bold">fleur de sel</span> (il migliore è quello di Guérande) un cucchiaino scarso</p>
<p>Versare lo zucchero insieme al miele e al latte in un pentolino, scaldare fino a far caramellare il tutto. Aggiungere la panna e il burro e proseguire la cottura per una decina di minuti. Durante la cottura testare la consistenza del caramello facendone cadere ogni tanto una goccia in un bicchiere d&#8217;acqua: quando la goccia di caramello si trasformerà subito in un grumo solido, il caramello è pronto. Spegnere e lasciar riposare per qualche minuto. Aggiungere il sale, mescolare pochissimo e versare tutto quanto in una teglia rivestito di carta da forno. Lasciar raffreddare, prima fuori pioi al frigo. Infine, tagliare il caramello a rettangolini e avvolgere ogni caramella in un pezzetto di carta. Conservare al frigorifero.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Macarons tricolores</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jul 2006 09:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ultimo appuntamento col cibo da partita (se siete alla ricerca di robine per sfamare amici tifosi vedete anche qui e qui), stavolta si tratta di dolcetti per tifose romantiche&#8230; Diciamo che l&#8217;idea di base era alquanto diabolica: recuperare la forma del dolcetto francese per eccellenza, il macaron, e dargli colori e sapori italiani. Solo che&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/macarons_tricolores_s.jpg" /></p>
<p><span style="font-weight: bold">Ultimo appuntamento col cibo da partita </span>(se siete alla ricerca di robine per sfamare amici tifosi vedete anche <a href="http://grazia.blog.it/index.php/2006/06/29/il-tricolore-per-la-partita-di-domani/">qui</a> e <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/07/cibo-da-partita.html">qui</a>), stavolta si tratta di <span style="font-weight: bold">dolcetti per tifose romantiche</span>&#8230; Diciamo che l&#8217;idea di base era alquanto diabolica: recuperare la forma del dolcetto francese per eccellenza, il <span style="font-style: italic">macaron</span>, e dargli colori e sapori italiani. Solo che&#8230; per ottenere colori belli saturi avrei dovuto ficcarci, chessò, mezzo litro di colorante, e mo&#8217; non è che questa cosa mi sembrasse tanto sana quindi ecco, un tricolore <span style="font-weight: bold">versione pastello</span> :-))<br />
Per la ricetta dei macarons, vedete <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/09/macarons-con-cioccolato-bianco-e.html">qui</a> (adattare i coloranti &#8211; alimentari, verde e rosso &#8211; e pensare a rispettare i tempi di riposo, io non l&#8217;ho fatto, seguendo del resto ciò che consiglia Pierre Hermé in PH10 e, ecco, non mi è venuta la classica <span style="font-style: italic">craquelure </span>alla base del biscotto.. teh, così imparo!), in mezzo invece ho messo questa <span style="font-style: italic">ganache al cioccolato bianco e limone della costiera</span>:</p>
<p><span style="font-weight: bold">cioccolato bianco </span>300g<br />
<span style="font-weight: bold">panna fresca</span> 110ml<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>50g<br />
<span style="font-weight: bold">limone di sorrento</span> (o amalfi :-) 1</p>
<p>In un pentolino, scaldare la panna con il burro e la buccia del limone grattugiata. Quando la panna arriva a ebollizione, versarla sul cioccolato spezzettato, lasciare riposare 5 minuti e poi mescolare bene in modo da ottenere una crema omogenea. Aggiungere 2 cucchiai di succo di limone. Trasferire il tutto al frigorifero per 30 minuti, dopodiché versare la ganache in un sac à poche e usarlo per incollare i macarons.<br />
Beh, non so voi ma io vado a mettere le birre al fresco&#8230;. ;-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/macarons_tricolores2_s.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zenzero candito</title>
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		<pubDate>Tue, 23 May 2006 11:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conserve]]></category>
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		<description><![CDATA[
Vabbe che il loro colorino non è proprio il massimo (fossero rimasti giallo tenue sarei più contenta) però questa è decisamente una ricetta da stampare, conservare e applicare. L&#8217;idea era di fare qualcosa che si aparentasse alle caramelle di zenzero: dei bocconcini di zenzero candito, morbidi e piccantini ma non troppo, e il risultato è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/zenzero_candito_s.jpg" /></p>
<p>Vabbe che il loro colorino non è proprio il massimo (fossero rimasti giallo tenue sarei più contenta) però questa è decisamente una ricetta da stampare, conservare e applicare. L&#8217;idea era di fare qualcosa che si aparentasse alle caramelle di zenzero: dei bocconcini di zenzero candito, morbidi e piccantini ma non troppo, e il risultato è proprio quello. Ve li faccio vedere così come lo sciroppo gli ha fatti dopodiché missà che passeranno nel cioccolato fondente&#8230; Munirsi comunque di una buona dosi di pazienza che ci voglioni 5 giorni per prepararli!</p>
<p><span style="font-weight: bold">zenzero fresco</span> 600g<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>800g<br />
<span style="font-weight: bold">acqua </span>5dl</p>
<p>Con un pelapatate, sbucciare lo zenzero, eliminare le parti dure e tagliare le radici a pezzetti/dadi. Coprire questi pezzetti di zenzero con del&#8217;acqua fredda e lasciarli ripoare per un&#8217;ora. Sgocciolare, sistemare lo zenzero in un pentolino, coprire con dell&#8217;acqua fredda e portare a ebolizione, lasciar cuocere per 5 minuti, scolare e ricominciare questa operazione altre 3 volte.<br />
Portare a ebbolizione l&#8217;acqua e lo zucchero, lasciar cuocere per 5 minuti e versare questo sciroppo bollente sullo zenzero, lasciar riposare per 12 ore. Togliere lo zenzero, riportare a ebollizione lo sciroppo, far cuocere per 10 minuti e versarlo di nuovo sullo zenzero, lasciar riposare per 2 giorni.<br />
Portare di nuovo il tutto a ebolizione, far cuocere per 5 minuti, spegnere e lasciar riposare, a coperto, per 2 giorni. Rimettere a questo punto il tutto sul fuoco, far cuocere per 5 minuti, spegnere e lasciar intiepidire. Scolare lo zenzero (ancora non so cosa farci ma ho conservato lo sciroppo che profuma tantissimo) e mettere a sgocciolare i canditi, su una grata, per 12 ore. A questo punto lo zenzero è pronto per essere messo in barattolo, passato nello zucchero o nel cioccolato&#8230;</p>
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		<title>Macarons au chocolat</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2005 08:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
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Nella serie, mytologia dei food-blogger, vi presento il macaron: buonissimo ed esteticamente commovente (basta pensare alle meravigliose scatolette colorate di Pierre Hermé), la ricetta di questo dolcetto fa l&#8217;oggetto di une vera e propria questa del santo graal&#8230; Insomma, questa la ricetta che mi ha mandato Epices et compagnie (Merci, Aude!!). Il risultato non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/macarons_chocolat_s.JPG" /></p>
<p>Nella serie, <em>mytologia dei food-blogger</em>, vi presento il <strong>macaron</strong>: buonissimo ed esteticamente commovente (basta pensare alle meravigliose scatolette colorate di <strong>Pierre Hermé</strong>), la ricetta di questo dolcetto fa l&#8217;oggetto di une vera e propria questa del santo graal&#8230; Insomma, questa la ricetta che mi ha mandato <a target="_blank" href="http://epicesetcompagnie.blogspot.com/">Epices et compagnie</a> (Merci, Aude!!). Il risultato non è perfetto (i biscottini dovrebbero risultare più gonfi) ma non di meno molto buono!</p>
<p><strong>albumi</strong> 20cl<br />
<strong>cacao in polvere</strong> 50g<br />
<strong>zucchero a velo</strong> 380g<br />
<strong>farina di mandorle</strong> 125g</p>
<p>per la ganache:<br />
<strong>panna</strong> 15cl<br />
<strong>cioccolato fondente</strong> 250g<br />
<strong>burro</strong> 20g</p>
<p>Scaldare il forno a 200. Mescolare lo zucchero e la farina di mandorle. Aggiungere il cacao e setacciare l&#8217;insieme. Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale. Aggiungere man mano il primo composto agli albumi. Coprire una teglia da forno con un foglio di carta da forno e, con un sac à poche, deporci dei mucchietti di impasto, lasciando alcuni centimetri tra ogni biscotto. Far cuocere tra 12 e 15 minuti (stando molto attento a non bruciarli).<br />
Preparare la ganache facendo bollire la panna e versandola sul cioccolato spezzettato. Aggiungere il burro e mescolare bene fino a pottenere una crema omogenea. Con un sac à poche disporre uno strato spesso di ganache al centro di un biscottino (sensa coprirlo del tutto), porci sopra un secondo biscotto e premere legermente. Conservare al fresco.</p>
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		<title>Tartufi alle spezie ayurvediche</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/04/tartufi-alle-spezie-ayurvediche</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2005 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
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		<description><![CDATA[
Conoscete il il té Yogi?? E prodotto da una compagnia ollandese, Golden Temple, che, tra i tanti, propone quindi il Yogi Tea Classic, un infuso di spezie ayurvediche (grosso modo, una cosa che fa bene alla mente e al corpo&#8230;), senza tè quindi, con cannella (il 65%), cardamomo, garofano e pepe nero. La bevanda risulta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/tartufi_yoghi_s.jpg" alt="tartufi alle spezie ayurvediche" /></p>
<p>Conoscete il <a href="http://www.yogitea.nl/yogitea_gb/ExoticTeas/Classic.html">il té Yogi</a>?? E prodotto da una compagnia ollandese, Golden Temple, che, tra i tanti, propone quindi il <em>Yogi Tea Classic</em>, un infuso di spezie ayurvediche (grosso modo, una cosa che fa bene alla mente e al corpo&#8230;), senza tè quindi, con cannella (il 65%), cardamomo, garofano e pepe nero. La bevanda risulta rossa ed è profumatissima con un gradevolissima punta piccante, riscalda e rilassa davvero. Tutto questo per dirvi che ho pensato utilizzare questo infuso per profumare dei tartufi al cioccolato.</p>
<p>per una cinquantina di tartufi:<br />
<strong>cioccolato al latte</strong> 350g<br />
<strong>panna fresca</strong> 170g<br />
<strong>yogi tea classic</strong> 1 cucchiaio abbondante<br />
<strong>cioccolato fondente</strong> 400g<br />
<strong>cacao amaro in polvere</strong> 150g</p>
<p>Versare le spezie nella panna, portare a ebollizione, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infuso per 15 minuti. Trascorso questo tempo, scaldare la panna di nuovo, e versarla, attraverso un collino, sul cioccolato al latte spezzetato. Mescolare fino a quando tutto il cioccolato si sarà sciolto. Far riposare questa ganache al frigorifero per un paio di ore.<br />
Riprendere la ganache, con un cucchiaino, ricavarne delle palline. Far sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria e passare le palline di ganache una prima volta nel cioccolato fuso. Deporre i tartufini su una teglia rivestita con carta da forno e aspettare che si asciugino prima di passarle una seconda volta nel cioccolato fondente, passandole subito dopo nel cacao in polvere. Far riposare questi tartufi per almeno mezz&#8217;ora al fresco prima di servirli.</p>
<p>Technorati: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/truffles">truffles</a> <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/yoghi+tea">yoghi tea</a></p>
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		<title>Piccola storia di un cedro</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2005 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ecco quanto mi è stato &#8216;regalato&#8217; a Pasqua: un cedro e la ricetta dei canditi (è una lunga storia che ha a che vedere con la pastiera, l&#8217;odio dei canditi industriali e la rarità dei cedri a Roma&#8230;).
Ricetta per fare i canditi: tagliare la scorza (in questo caso, listarelle) lasciando circa 2 mm di bianco; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/cedar_s.jpg" /></p>
<p>Ecco quanto mi è stato &#8216;regalato&#8217; a Pasqua: un cedro e la ricetta dei canditi (è una lunga storia che ha a che vedere con la pastiera, l&#8217;odio dei canditi industriali e la rarità dei cedri a Roma&#8230;).<br />
<strong>Ricetta per fare i canditi</strong>: tagliare la scorza (in questo caso, listarelle) lasciando circa 2 mm di bianco; mettere le scorzette in una pentola con abbondante acqua fredda e portare lentamente a ebollizione. Lasciar sobbollire per 5 minuti, far raffreddare le scorzette nell&#8217;acqua di cottura poi sgocciolarle e trasferirle in una pentola che le contenga esattamente nel fondo. Misurare dell&#8217;acqua, pesarla e coprirne le scorzette. Cuocere a fuoco basso fino a quando le scorzette saranno morbide. Aggiungere tanto zucchero quanto era il peso dell&#8217;acqua, mescolare su fuoco basso finché si sarà sciolto lo zucchero e far bollire per un minuto. Togliere dal fuoco e lasciar riposare per 24 ore. Porre di nuovo sul fuoco, far sobbollire per 5 minuti e far riposare per altre 24 ore. Dopodiché, far bollire di nuovo per alcuni minuti, sgocciolare le scorzette e farle asciugare su una graticola per un paio di ore.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/cedro_candito_s.jpg" /></p>
<p>A questo punto, visto che il tempo delle pastiere era ormai passato, ho pensato a un altro uso di questa scorzette candite. Da sempre, amo molto le <em>orangettes</em>, delle listarelle di scorza di arancio candita e passate nel cioccolato fondente. Ho quindi pensate bene fare la stessa cosa col cedro, passando le scorzette candite per due volte nel cioccolato fondente a 55% (riscaldato a bagnomaria o al microonde). Basta far cadere la scorzetta nel cioccolato fuso e ripescarla con una forchetta, farla sgocciolare un po&#8217; e porla ad asciugare su una graticola o un foglio di carta da cucina. Nome di battesimo: le <strong><em>cedrettines</em></strong>.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/cedrettines_s.jpg" /></p>
<p>Infine, impacchettate nella confezione della casa, edizione limittissima riservata a pochissimi eletti&#8230;</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/confezione_cedrettine_s.jpg" /></p>
<p>Technorati: <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/chocolate">chocolate</a> <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/candied">candied</a> <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/cedar">cedar</a></p>
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