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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; dolci</title>
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		<title>Torta di mele al mascarpone</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Oggi nuova puntatina melosa! Ve ne sarete forse accorti, al momento più che alle storie (che sono tutte belle e che sono senz&#8217;altro il grannello di sale che rendono molte ricette accattivanti), sto curiosando e sperimentando fra i vari &#8216;metodi&#8217;. Cosi la torta di oggi non contempla l&#8217;uso di materie grasse classiche ma di mascarpone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone1_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone1_ssl" title="torta_mele_mascarpone1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9053" /></p>
<div class="testo">
Oggi nuova puntatina melosa! Ve ne sarete forse accorti, al momento più che alle storie (che sono tutte belle e che sono senz&#8217;altro il grannello di sale che rendono molte ricette accattivanti), sto curiosando e sperimentando fra i vari &#8216;metodi&#8217;. Cosi la torta di oggi non contempla l&#8217;uso di materie grasse classiche ma di mascarpone, cosa che mi ha incuriosita non poco&#8230; </p>
<p>Intanto, una canzone per oggi: visto il successo folgorante che ha avuto in rete, probabilmente non ve la devo presentare io, Lana Del Rey (nonostante una recente performance live diciamo euhm, deludente?) ha una voce e dei pezzi francamente <em>interessanti</em> e questo brano qui è particolarmene fascinoso <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Blue+Jeans/4a356C?src=5" target="blank">♫ Lana Del Rey &#8211; Blue jeans ♪</a> (oltretutto credo sia arrivato il momento di fare un serio studio sociologico sul fenomeno <em>folie vintage</em> che, dopo gli eletrodomestici, la moda e il design tocca ormai qualsiasi settore delle attività umane, della serie : &#8216;il futuro è nebuloso e ci refugiamo massivamente nel passato&#8217;&#8230; :-)
</div>
<p><span id="more-9057"></span></p>
<div>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone2_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone2_ssl" title="torta_mele_mascarpone2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9054" /><br />
Tornando però alla torta, la ricetta che ho usata è quella che ci aveva segnalata Chiara (che ringrazio! :-), copio &#038; incollo:</p>
<p><em>300 gr. farina, 250 gr. mascarpone, 3 uova, 180 gr. zucchero, 2 mele, 1/2 bustina di lievito</em><br />
Sbattere le uova con lo zucchero, unire il mascarpone, la farina e una mela tagliata a pezzi piccoli. Aggiungeree il lievito. Versare in una tortiera e sistemare la mela rimasta, tagliata a fette in precedenza. Spolverare di zucchero e infornare per 30 min. a 180° finchè non risulterà dorata.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone3_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone3_ssl" title="torta_mele_mascarpone3_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9055" /></p>
<p>Ho apportato due piccolissime modifiche: ho usato metà farina 00 bio e metà farina di farro integrale, e ho usato dello zucchero di canna invece dello zucchero semolato. Ho incorporato entrambe le mele, tagliate a dadini, all&#8217;impasto e ho anche aggiunto un pizzico di sale (che nei dolci ci sta praticamente sempre :-).<br />
Risultato? Una torta densa e avvolgente, una buona via di mezzi rispetto al solito e manicheo duo torta burrosa con burro/torta straleggera senza grassi e che si abbina decisamente bene, in quanto merenda, con il clima di questi giorni&#8230; Molto consigliato, come quasi sempre, l&#8217;uso di farine alternative che arrichiscono davvero il sapore finale. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone4_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone4_ssl" title="torta_mele_mascarpone4_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9056" /></p>
<p><em>forchetta | vintage<br />
piattino | la vaissellerie</em>
</div>
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		<title>Torta di mele al mascarpone</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Oggi nuova puntatina melosa! Ve ne sarete forse accorti, al momento più che alle storie (che sono tutte belle e che sono senz&#8217;altro il grannello di sale che rendono molte ricette accattivanti), sto curiosando e sperimentando fra i vari &#8216;metodi&#8217;. Cosi la torta di oggi non contempla l&#8217;uso di materie grasse classiche ma di mascarpone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone1_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone1_ssl" title="torta_mele_mascarpone1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9053" /></p>
<div class="testo">
Oggi nuova puntatina melosa! Ve ne sarete forse accorti, al momento più che alle storie (che sono tutte belle e che sono senz&#8217;altro il grannello di sale che rendono molte ricette accattivanti), sto curiosando e sperimentando fra i vari &#8216;metodi&#8217;. Cosi la torta di oggi non contempla l&#8217;uso di materie grasse classiche ma di mascarpone, cosa che mi ha incuriosita non poco&#8230; </p>
<p>Intanto, una canzone per oggi: visto il successo folgorante che ha avuto in rete, probabilmente non ve la devo presentare io, Lana Del Rey (nonostante una recente performance live diciamo euhm, deludente?) ha una voce e dei pezzi francamente <em>interessanti</em> e questo brano qui è particolarmene fascinoso <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Blue+Jeans/4a356C?src=5" target="blank">♫ Lana Del Rey &#8211; Blue jeans ♪</a> (oltretutto credo sia arrivato il momento di fare un serio studio sociologico sul fenomeno <em>folie vintage</em> che, dopo gli eletrodomestici, la moda e il design tocca ormai qualsiasi settore delle attività umane, della serie : &#8216;il futuro è nebuloso e ci refugiamo massivamente nel passato&#8217;&#8230; :-)
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<p><span id="more-9057"></span></p>
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<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone2_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone2_ssl" title="torta_mele_mascarpone2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9054" /><br />
Tornando però alla torta, la ricetta che ho usata è quella che ci aveva segnalata Chiara (che ringrazio! :-), copio &#038; incollo:</p>
<p><em>300 gr. farina, 250 gr. mascarpone, 3 uova, 180 gr. zucchero, 2 mele, 1/2 bustina di lievito</em><br />
Sbattere le uova con lo zucchero, unire il mascarpone, la farina e una mela tagliata a pezzi piccoli. Aggiungeree il lievito. Versare in una tortiera e sistemare la mela rimasta, tagliata a fette in precedenza. Spolverare di zucchero e infornare per 30 min. a 180° finchè non risulterà dorata.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone3_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone3_ssl" title="torta_mele_mascarpone3_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9055" /></p>
<p>Ho apportato due piccolissime modifiche: ho usato metà farina 00 bio e metà farina di farro integrale, e ho usato dello zucchero di canna invece dello zucchero semolato. Ho incorporato entrambe le mele, tagliate a dadini, all&#8217;impasto e ho anche aggiunto un pizzico di sale (che nei dolci ci sta praticamente sempre :-).<br />
Risultato? Una torta densa e avvolgente, una buona via di mezzi rispetto al solito e manicheo duo torta burrosa con burro/torta straleggera senza grassi e che si abbina decisamente bene, in quanto merenda, con il clima di questi giorni&#8230; Molto consigliato, come quasi sempre, l&#8217;uso di farine alternative che arrichiscono davvero il sapore finale. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/02/torta_mele_mascarpone4_ssl.jpg" alt="torta_mele_mascarpone4_ssl" title="torta_mele_mascarpone4_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-9056" /></p>
<p><em>forchetta | vintage<br />
piattino | la vaissellerie</em>
</div>
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		<item>
		<title>Bananas! (and nuts, in a bread)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Ci saranno pure da qualche parte le regole non scritte del bon ton del foodblogger, e fra questo ci sarà senz&#8217;altro scritto che &#8216;almeno una volta nella tua vita da blogger il banana bread farai&#8217;. Beh, anche se c&#8217;ero andata vicino, il banana bread non l&#8217;avevo mai fatto. Anzi veramente credo che avrò passato gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/banamabread1_ssl.jpg" alt="banamabread1_ssl" title="banamabread1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8982" /></p>
<div class="testo">
Ci saranno pure da qualche parte le regole non scritte del bon ton del foodblogger, e fra questo ci sarà senz&#8217;altro scritto che &#8216;almeno una volta nella tua vita da blogger il banana bread farai&#8217;. Beh, anche se c&#8217;ero andata <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/01/vintage-banana-spice-cupcakes" target "blank">vicino</a>, il banana bread non l&#8217;avevo mai fatto. Anzi veramente credo che avrò passato gli ultimi due decenni a odiare ferocemente le banane e quel loro insidioso profumino tra il grasso e lo zuccheroso. Poi però la vita cambia, e da un giorno all&#8217;altro vi trovate con in casa un nanetto che niente ama quanto proprio loro, le banane, schiacciate ( e mescolate con yoghurt, briciole di biscotti o baby muesli e succo di mandarino). E di colpo finisce che tutto può mancare in casa vostra ma le banane (equisolidali, mmi raccommmando) no, e finisce persino che certe volte la banana ve la mangiate pure voi (della stessa serie c&#8217;è anche <em>e per pranzo? due cucchiai di pastina scondita mescolata a passatina di zucca e carota al volo&#8230;</em>). Insomma, a dirla tutta, le banane qui non avanzano mai &#8211; il banana bread invece nasce per riciclare le banane annerite &#8211; ma siccome ormai mi stanno quasi simpatiche, beh, non poteva non scappare anche il banana bread no? </p>
<p>Lato musicale, devo ammettere che ero tentatissima di rifilarvi un po&#8217; di buon vecchio <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Love+In+The+First+Degree/2ghb8g?src=5" target="blank">♫ Bananarama ♪</a> oggi (più dell&#8217;età anagrafica, sono queste le cose inquietanti&#8230;), ma in fin dei conti credo che la terremo più sobria con questo cantante qui che, nonostante faccia un po&#8217; sempre le stesse canzoni, non ha mai veramente smesso di piacermi da quando me lo hanno appiccicato un paio di anni fa e che è perfetto per qualsiasi mattinata <em>lazy</em> (figuriamoci quella del lunedì! :-): <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Banana+Pancakes/2NQ7ei?src=5" target="blank">♫ Jack Johnson &#8211; Banana pancakes ♪</a>
</div>
<p><span id="more-8981"></span></p>
<div>
Dimenticavo di dirvi il risultato dell&#8217;esperienza (dopo aver appositamente comprato delle banane da lasciar annerire piano piano sul banco della cucina anzi, mi hanno pure guardato con sospetto quando ho annunciato che &#8216;queste banane qui non si toccano, si devono annerire!&#8217;&#8230;??!): risultato moisty, morbido, bananoso ma non in quel modo totalitario che non ci piace, ottimo anche il dettaglio delle noci tostate al forno, che ci arriva, come tutta quanta la ricetta, leggermente rivisitata, dal sito <a href="http://www.joyofbaking.com/breakfast/BananaBread.html" target="blank">joy of baking</a>. Insomma, mi pare un dignitoso compagno di colazione questo bread che poi è praticamente un cake, e anche un po&#8217; un cuginetto del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/heidis-zucchini-bread" target="blank">zucchini bread</a> di tempo fa&#8230;
</div>
<p></br></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/bananabread2_ssl.jpg" alt="bananabread2_ssl" title="bananabread2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8983" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Banana &#038; nut bread</h3>
<blockquote><p><strong>polpa di banane molto mature</strong> 450g<br />
<strong>farina 00</strong> 130g<br />
<strong>farina integrale</strong> 100g<br />
<strong>zucchero di canna</strong> 120g<br />
<strong>uova</strong> 2<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>noci</strong> 100g<br />
<strong>cannella macinata</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>lievito per dolci</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>bicarbonato</strong> una punta<br />
<strong>sale</strong> una presa</p></blockquote>
<p>Far tostare le noci in forno a 180°C per circa 8 minuti. Con una forchetta, schiacciare la polpa delle banane. In una ciotola grande, mescolare le farine, lo zucchero, la cannella, il lievito, il bicarbonato, il sale e le noci spezzettate. In un&#8217;altra ciotola, mescolare le banane schiacciate con il burro fuso, l&#8217;estratto di vaniglia e le uova. Versare l&#8217;impasto umido sull&#8217;impasto secco, mescolare velocemente e poi versare il tutto in una teglia da plumcake riempiendola ai 3/4 (ho scelto una teglia media e con l&#8217;avanzo di impasto ho fatto 4 muffin). Infornare a 180°C per circa 50 minuti (30 se fate dei muffin), verificare la cottura con la lama di un coltello prima di sfornare.</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<title>Bananas! (and nuts, in a bread)</title>
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Ci saranno pure da qualche parte le regole non scritte del bon ton del foodblogger, e fra questo ci sarà senz&#8217;altro scritto che &#8216;almeno una volta nella tua vita da blogger il banana bread farai&#8217;. Beh, anche se c&#8217;ero andata vicino, il banana bread non l&#8217;avevo mai fatto. Anzi veramente credo che avrò passato gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/banamabread1_ssl.jpg" alt="banamabread1_ssl" title="banamabread1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8982" /></p>
<div class="testo">
Ci saranno pure da qualche parte le regole non scritte del bon ton del foodblogger, e fra questo ci sarà senz&#8217;altro scritto che &#8216;almeno una volta nella tua vita da blogger il banana bread farai&#8217;. Beh, anche se c&#8217;ero andata <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/01/vintage-banana-spice-cupcakes" target "blank">vicino</a>, il banana bread non l&#8217;avevo mai fatto. Anzi veramente credo che avrò passato gli ultimi due decenni a odiare ferocemente le banane e quel loro insidioso profumino tra il grasso e lo zuccheroso. Poi però la vita cambia, e da un giorno all&#8217;altro vi trovate con in casa un nanetto che niente ama quanto proprio loro, le banane, schiacciate ( e mescolate con yoghurt, briciole di biscotti o baby muesli e succo di mandarino). E di colpo finisce che tutto può mancare in casa vostra ma le banane (equisolidali, mmi raccommmando) no, e finisce persino che certe volte la banana ve la mangiate pure voi (della stessa serie c&#8217;è anche <em>e per pranzo? due cucchiai di pastina scondita mescolata a passatina di zucca e carota al volo&#8230;</em>). Insomma, a dirla tutta, le banane qui non avanzano mai &#8211; il banana bread invece nasce per riciclare le banane annerite &#8211; ma siccome ormai mi stanno quasi simpatiche, beh, non poteva non scappare anche il banana bread no? </p>
<p>Lato musicale, devo ammettere che ero tentatissima di rifilarvi un po&#8217; di buon vecchio <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Love+In+The+First+Degree/2ghb8g?src=5" target="blank">♫ Bananarama ♪</a> oggi (più dell&#8217;età anagrafica, sono queste le cose inquietanti&#8230;), ma in fin dei conti credo che la terremo più sobria con questo cantante qui che, nonostante faccia un po&#8217; sempre le stesse canzoni, non ha mai veramente smesso di piacermi da quando me lo hanno appiccicato un paio di anni fa e che è perfetto per qualsiasi mattinata <em>lazy</em> (figuriamoci quella del lunedì! :-): <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Banana+Pancakes/2NQ7ei?src=5" target="blank">♫ Jack Johnson &#8211; Banana pancakes ♪</a>
</div>
<p><span id="more-8981"></span></p>
<div>
Dimenticavo di dirvi il risultato dell&#8217;esperienza (dopo aver appositamente comprato delle banane da lasciar annerire piano piano sul banco della cucina anzi, mi hanno pure guardato con sospetto quando ho annunciato che &#8216;queste banane qui non si toccano, si devono annerire!&#8217;&#8230;??!): risultato moisty, morbido, bananoso ma non in quel modo totalitario che non ci piace, ottimo anche il dettaglio delle noci tostate al forno, che ci arriva, come tutta quanta la ricetta, leggermente rivisitata, dal sito <a href="http://www.joyofbaking.com/breakfast/BananaBread.html" target="blank">joy of baking</a>. Insomma, mi pare un dignitoso compagno di colazione questo bread che poi è praticamente un cake, e anche un po&#8217; un cuginetto del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/heidis-zucchini-bread" target="blank">zucchini bread</a> di tempo fa&#8230;
</div>
<p></br></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/bananabread2_ssl.jpg" alt="bananabread2_ssl" title="bananabread2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8983" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Banana &#038; nut bread</h3>
<blockquote><p><strong>polpa di banane molto mature</strong> 450g<br />
<strong>farina 00</strong> 130g<br />
<strong>farina integrale</strong> 100g<br />
<strong>zucchero di canna</strong> 120g<br />
<strong>uova</strong> 2<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>noci</strong> 100g<br />
<strong>cannella macinata</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>lievito per dolci</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>bicarbonato</strong> una punta<br />
<strong>sale</strong> una presa</p></blockquote>
<p>Far tostare le noci in forno a 180°C per circa 8 minuti. Con una forchetta, schiacciare la polpa delle banane. In una ciotola grande, mescolare le farine, lo zucchero, la cannella, il lievito, il bicarbonato, il sale e le noci spezzettate. In un&#8217;altra ciotola, mescolare le banane schiacciate con il burro fuso, l&#8217;estratto di vaniglia e le uova. Versare l&#8217;impasto umido sull&#8217;impasto secco, mescolare velocemente e poi versare il tutto in una teglia da plumcake riempiendola ai 3/4 (ho scelto una teglia media e con l&#8217;avanzo di impasto ho fatto 4 muffin). Infornare a 180°C per circa 50 minuti (30 se fate dei muffin), verificare la cottura con la lama di un coltello prima di sfornare.</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<title>La torta di mele di Liliana l&#8217;eugubina</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Il vecchio progetto delle torte di mele è sempre li, il tempo nel mentre corre e vola e io ogni tanto tiro fuori qualche ricetta da provare&#8230; Oggi ve ne propongo una della categoria &#8216;torte di mele con tante mele dentro&#8217; (sul serio, qui più che impasto la sostanza della torta è composta da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/torta_mele_eugebina2b_ssl.jpg" alt="torta_mele_eugebina2b_ssl" title="torta_mele_eugebina2b_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8946" /></p>
<div class="testo">
Il vecchio <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/03/una-mela-al-giorno" target="blank">progetto delle torte di mele</a> è sempre li, il tempo nel mentre corre e vola e io ogni tanto tiro fuori qualche ricetta da provare&#8230; Oggi ve ne propongo una della categoria &#8216;torte di mele con tante mele dentro&#8217; (sul serio, qui più che impasto la sostanza della torta è composta da una caterva infinita di fettine di mela, giustamente anche se l&#8217;idea è, tramite la torta, di far fuori le mele&#8230; ) e intanto come accompagnamento sonore a questa densa torta profumosa (di grappa) e mentre fuori il tempo, persino a Roma, è bello invernale, suggerirei qualche morso di <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Soul+Cake/2ByDKb?src=5" target="blank">♫ Soul cake &#8211; Sting ♪</a>
</div>
<p><span id="more-8945"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>La torta di mele di mia sorella Liliana, mandata da Anna l&#8217;Eugubina</h3>
<blockquote><p><strong>mele golden</strong> 1kg<br />
<strong>farina 00 </strong>200g<br />
<strong>zucchero</strong> 150g<br />
<strong>liquore a piacere</strong> 100g<br />
<strong>frutta secca</strong> ( mandorle, pinoli, nocciole, uva passa) a scelta 80g<br />
<strong>uova</strong> 2<br />
<strong>lievito per dolci</strong> 1 bustine<br />
<strong>limone</strong> 1, succo e scorza grattugiata</p></blockquote>
<p>Pulire le mele e tagliarle sottili, unire il succo di limone e un cucchiaio di zucchero. Preparare una pastella con le uova intere lo zucchero , il liquore, la frutta secca, il limone grattugiato ed infine la bustina di lievito unita alla farina . Unire al composto ottenuto le mele, mescolare bene. Imburrare una teglia a cerniera con burro e farina, versare il composto e pareggiare bene. Infornare a 180° per circa 60 minuti. Controllare con uno stecchino la cottura .</p>
<p><strong>nb.</strong> ho usato della grappa di muller turgau e uvetta e pinoli, la torta in foto è stata cotta in uno stampo di 20cm diam., con l&#8217;avanzo di ingredienti mi sono venute 3 tortine formato muffin grandi. Risutato alcolicamente profumoso, torta ottima, persino migliore dopo un giorno di riposo. Grazie ad Anna per averci mandato la ricetta! :-)</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/torta_mele_eugebina1_ssl.jpg" alt="torta_mele_eugebina1_ssl" title="torta_mele_eugebina1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8947" /></p>
<p><em>piatto &#038; coltello | ikea<br />
tessuto a nido d&#8217;ape | giappone</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La torta di mele di Liliana l&#8217;eugubina</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[apple cake]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[tea time]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[winter food]]></category>

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Il vecchio progetto delle torte di mele è sempre li, il tempo nel mentre corre e vola e io ogni tanto tiro fuori qualche ricetta da provare&#8230; Oggi ve ne propongo una della categoria &#8216;torte di mele con tante mele dentro&#8217; (sul serio, qui più che impasto la sostanza della torta è composta da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/torta_mele_eugebina2b_ssl.jpg" alt="torta_mele_eugebina2b_ssl" title="torta_mele_eugebina2b_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8946" /></p>
<div class="testo">
Il vecchio <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/03/una-mela-al-giorno" target="blank">progetto delle torte di mele</a> è sempre li, il tempo nel mentre corre e vola e io ogni tanto tiro fuori qualche ricetta da provare&#8230; Oggi ve ne propongo una della categoria &#8216;torte di mele con tante mele dentro&#8217; (sul serio, qui più che impasto la sostanza della torta è composta da una caterva infinita di fettine di mela, giustamente anche se l&#8217;idea è, tramite la torta, di far fuori le mele&#8230; ) e intanto come accompagnamento sonore a questa densa torta profumosa (di grappa) e mentre fuori il tempo, persino a Roma, è bello invernale, suggerirei qualche morso di <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Soul+Cake/2ByDKb?src=5" target="blank">♫ Soul cake &#8211; Sting ♪</a>
</div>
<p><span id="more-8945"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>La torta di mele di mia sorella Liliana, mandata da Anna l&#8217;Eugubina</h3>
<blockquote><p><strong>mele golden</strong> 1kg<br />
<strong>farina 00 </strong>200g<br />
<strong>zucchero</strong> 150g<br />
<strong>liquore a piacere</strong> 100g<br />
<strong>frutta secca</strong> ( mandorle, pinoli, nocciole, uva passa) a scelta 80g<br />
<strong>uova</strong> 2<br />
<strong>lievito per dolci</strong> 1 bustine<br />
<strong>limone</strong> 1, succo e scorza grattugiata</p></blockquote>
<p>Pulire le mele e tagliarle sottili, unire il succo di limone e un cucchiaio di zucchero. Preparare una pastella con le uova intere lo zucchero , il liquore, la frutta secca, il limone grattugiato ed infine la bustina di lievito unita alla farina . Unire al composto ottenuto le mele, mescolare bene. Imburrare una teglia a cerniera con burro e farina, versare il composto e pareggiare bene. Infornare a 180° per circa 60 minuti. Controllare con uno stecchino la cottura .</p>
<p><strong>nb.</strong> ho usato della grappa di muller turgau e uvetta e pinoli, la torta in foto è stata cotta in uno stampo di 20cm diam., con l&#8217;avanzo di ingredienti mi sono venute 3 tortine formato muffin grandi. Risutato alcolicamente profumoso, torta ottima, persino migliore dopo un giorno di riposo. Grazie ad Anna per averci mandato la ricetta! :-)</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/torta_mele_eugebina1_ssl.jpg" alt="torta_mele_eugebina1_ssl" title="torta_mele_eugebina1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8947" /></p>
<p><em>piatto &#038; coltello | ikea<br />
tessuto a nido d&#8217;ape | giappone</em></p>
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		<item>
		<title>Le gateau aux noix de tante Mouche</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2012/01/le-gateau-aux-noix-de-tante-mouche</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2012/01/le-gateau-aux-noix-de-tante-mouche#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[cake]]></category>
		<category><![CDATA[tea time]]></category>
		<category><![CDATA[winter food]]></category>

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		<description><![CDATA[

Inutile premettere che non ho nessuna tante Mouche, sono inciampata in questa ricetta su Marmiton mentre cercavo tutt&#8217;altro e solo per il nome che ha mi ha immediatamente sedotta. Evidentemente ero &#8211; Ô surprise &#8211; in vena di qualche vrai gateau de mamie, di quei dolci con pochissimi fronzoli e un sapore schietto, da nonna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/gateau_noix1_sslb.jpg" alt="gateau_noix1_sslb" title="gateau_noix1_sslb" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-8921" /></p>
<div class="testo">
Inutile premettere che non ho nessuna tante Mouche, sono inciampata in questa ricetta su <a href="http://www.marmiton.org/recettes/recette_gateau-aux-noix-de-tante-mouche_24542.aspx" target="blank">Marmiton</a> mentre cercavo tutt&#8217;altro e solo per il nome che ha mi ha immediatamente sedotta. Evidentemente ero &#8211; Ô surprise &#8211; in vena di qualche <em>vrai gateau de mamie</em>, di quei dolci con pochissimi fronzoli e un sapore schietto, da nonna franco-francese di campagna appunto. Una di quelle cose che vanno servite rigorosamente per merenda e che vengono spazzolate via li per li da uno sciame di bimbi. Qui nessuna nonna campagnola che tiene le tendine ricamate alle finestrelle della cucina, e nessun sciame di bimbi in età di mangiare dolci (anche se una che vorrebbe la conosco&#8230;.) ma è lo <em>spirito</em> che conta, o no? :-)<br />
Banda sonora di oggi, inevitabilmente: <a href="http://grooveshark.com/#!/s/J+traine+Des+Pieds/2xppOH?src=5" target="blank">♫ Olivia Ruiz &#8211; J&#8217;traine des pieds ♪</a><br />
</br>
</div>
<p><span id="more-8903"></span></p>
<div>
</br><br />
<img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/gateau_noix2_sslb.jpg" alt="gateau_noix2_sslb" title="gateau_noix2_sslb" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8922" /><br />
</br><br />
<strong>La torta di noci della zia Mouche:</strong> frullare 150g di noci fino a ottenere una &#8216;farina&#8217; piuttosto fine. Lavorare, alla frusta, 100g di burro con 120g di zucchero di canna, poi incorporare, uno a uno, tre uova. Aggiungere 40g di farina, la farina di noci, una presa di sale e una punta di lievito in polvere. Incorporare infine 1 cucchiaino di estratto di vaniglia e tre cuchciai di rhum. Versare l&#8217;impasto in una teglia (la mia era tonda, di silicone, 20cm diam., silikomart <em>pour ne pas la nommer</em>) imburrata e infornare a 180°C per circa mezz&#8217;ora (la torta deve risultare dorata e la lama del coltello deve usciro pulita). Lasciar raffreddare poi sformare su una griglia.<br />
</br><br />
<em>piatto a fiorellini | royal doulton<br />
piatto rosa | fleur, habitat<br />
tovaglietta rosa a nido d&#8217;ape | giappone<br />
forchettina e pella à tarte | vintage</em></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Homemade cookies</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>

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		<description><![CDATA[

Oggi vi presento i biscottini che la Befana ha lasciata da queste parti qualche giorno fa (e che poi sono state giustamente distribuite agli amici :-), per prima cosa però vi rifilo la pillolina musicale del lunedi mattina (capire: sta cosa va &#8216;en boucle&#8217; sul mio itunes da stamattina), forse ispirata a certe discussioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/homemadecookies2_ssl.jpg" alt="homemadecookies2_ssl" title="homemadecookies2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8883" /></p>
<div class="testo">
Oggi vi presento i biscottini che la Befana ha lasciata da queste parti qualche giorno fa (e che poi sono state giustamente distribuite agli amici :-), per prima cosa però vi rifilo la pillolina musicale del lunedi mattina (capire: sta cosa va &#8216;en boucle&#8217; sul mio itunes da stamattina), forse ispirata a certe discussioni che si sono svolte qui durante il weekend, o magari più semplicemente perché per condire con un po&#8217; di peps il primo risveglio della settimana, niente vale un buon mix di David Guetta :-))<br />
<a href="http://grooveshark.com/#/s/Money+Radio+Edit+/44RsoE?src=5">♫ David Guetta &#8211; Money ♪</a></p>
</div>
<p><span id="more-8882"></span></p>
<div>
<img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/homemadecookies1_ssl.jpg" alt="homemadecookies1_ssl" title="homemadecookies1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8884" /><br />
</br><br />
</br><br />
I biscottini invece sono adattati da una ricetta trovata su <a href="http://www.amazon.it/gp/product/2501075064/ref=as_li_qf_sp_asin_il_tl?ie=UTF8&#038;tag=ilcavolettd0b-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;creativeASIN=2501075064">Patisserie maison </a>, di cui avevo parlato nell&#8217;ultimo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/12/5-dicembre">round-up libri</a>, erano delle frolle alle mandorle, ci ho semplicemente aggiunto della buccia di limone visto che è un abbinamento, quello delle mandorle e del limone, che mi piace molto. Già che c&#8217;ero, e visto che si trattava di un regalino goloso, ho usato uno stampo per biscotti preso tempo fa a Parigi e che mi piace un mondo, forse perché sotto sotto mi fa un po&#8217; pensare, con quelle stelline molto americane, alle etichette delle mie converse&#8230; :-)) . </p>
<p><strong>Sablés mandorle e limone, la ricetta</strong>: lavorare, alla frusta, nel mixer, 160g di burro morbido con 120g di zucchero di canna, fino a ottenere una crema un po&#8217; spumosa. Aggiungere 250g di farina, 100g di farina di mandorle, la buccia grattugiata di due limoni bio e una presa di sale. Mescolare, versare sul piano di lavoro e impastare velocemente con le mani (bagnatevi leggermente le mani se l&#8217;impasto vi pare troppo secco/sbriccioloso). Formare una palla, avvolgerla con della pelicola e tenere al fresco per 1h circa. Dopo questo tempo stendere l&#8217;impasto e ritagliare i biscotti. Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno e infornare a 180°C per circa 20 minuti o finché i biscotti non siano dorati. Per circa 40 biscotti grandi. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/homemadecookies3_ssl.jpg" alt="homemadecookies3_ssl" title="homemadecookies3_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8885" /></p>
<p><em><br />
timbro biscotti | <a href="http://www.amazon.fr/gp/product/B005OKZ3OY/ref=as_li_qf_sp_asin_il_tl?ie=UTF8&#038;tag=ilcavolettd0d-21&#038;linkCode=as2&#038;camp=1642&#038;creative=6746&#038;creativeASIN=B005OKZ3OY">suck uk</a><br />
bustine in plastica per alimenti | <a href="http://www.cartariaappia.it/">carteria appia</a><br />
nastro | <a href="http://www.etsy.com/">etsy</a></em></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Kokosbollar</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/11/kokosbollar</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[

A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar1_ssl.jpg" alt="kokosbullar1_ssl" title="kokosbullar1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8559" /></p>
<div class="testo">
<p>A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti costringe a masticare ad oltranza, a masticare fino a quando di tutti gli altri ingredienti rimane solo il vago ricordo, a masticare fino alla noia. O almeno questo è la sensazione che mi ha sempre data.<br />
Cosi quel cocco lì l&#8217;ho sempre scrupolosamente evitato: sulla superficie dei marshmallows ricoperti al cioccolato (un souvenir vintage dei primi anni 80), sulle <em>têtes de nègre</em> (metà anni 80, fra l&#8217;altro da allora sono stati ribattezzati  con un nome più politically correct), sui cioccolatini Ferrero di cui i miei amichetti andavano matti (inizio anni 90),  e poi sui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lamington">lamingtons</a> e finanche sui mitici biscotti <a href="http://www.delacre.be/nl/producten/biarritz">biarritz</a> che figurano fra gli intramontabili classici della scatola Delacre (che non puoi non avere a casa) (se sei belga).
</div>
<p><span id="more-8549"></span></p>
<div>
E poi succede appunto che un giorno, non si sa perché, dopo anni di meticolosa astensione dal cocco grattugiato, a uno gli viene il desiderio, che dico, l&#8217;impellente necessità, di preparare, adesso qui subito, le kolosbollar. Che sono delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chokladboll">polpettine</a> svedesi fatte di burro <em>(j&#8217;en connais qui vont être contents</em>), di fiocchi di avena e di cacao, ricoperti &#8211; ma certamente &#8211; con del cocco grattugiato.<br />
Misteri dell&#8217;inconscio. Personalmente, ho come il sospetto che c&#8217;entri qualcosa la recente visita all&#8217;Ikea (finirò per pensare che lì dentro diffondono, insieme all&#8217;aria condizionata, gli irresistibili feromoni della svedesitudine: a ogni visita torno carica di marmellate di uva spina, aringhe all&#8217;aneto, skorpor e knäckebröd, manco fossi una massaia della periferia di Hållsta), non saprei spiegare altro, tranne che ero perfettamente conscia di quanto fosse poco razionale il mio gesto (<em>cucinare qualcosa ricoperto di cocco, ma siam&#8217; pazzi?</em>), anzi ricordo di aver persino pensato <em>Male che vada li faccio mangiare a qualcun altro</em>. Roba da matti.<br />
Furono quindi kokosbollar. E vi dirò: per essere ospiti nel frigorifero di una a cui notoriamente il cocco non piace, questi dolcetti sono scomparsi davvero molto velocemente dal piattino sul quale sostavano.
</div>
<p></br></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar2_ssl.jpg" alt="kokosbullar2_ssl" title="kokosbullar2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8560" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Kokosbullar</h3>
<p><em>per circa 15 pezzi</em></p>
<blockquote><p><strong>fiocchi di avena</strong> 120g<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>zucchero</strong> 80g<br />
<strong>cacao</strong> non zuccherato 2 cucchiai<br />
<strong>caffé espresso</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>sale</strong> un pizzico<br />
<strong>cocco grattugiato</strong> 50g</p></blockquote>
<p>Con la frusta, lavorare il burro morbido insieme allo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il caffé, il sale e l&#8217;estratto di vaniglia e continuare a sbattere. Aggiungere infine il cacao. Frullare brevemente i fiocchi di avena nel food processor, aggiungerli all&#8217;impasto, mescolare bene il tutto e lasciar riposrae al fresco per un&#8217;ora. Passato questo tempo, formare delle polpettine della dimensione di una noce, passarle nella noce di cocco grattugiata e riporre al fresco fino al momento di consumare.</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Kokosbollar</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[superveloce]]></category>

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		<description><![CDATA[

A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar1_ssl.jpg" alt="kokosbullar1_ssl" title="kokosbullar1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8559" /></p>
<div class="testo">
<p>A me il cocco non piace. Per cocco intendo il cocco essiccato grattugiato, quella sottile segatura bianca che fin da quando mi ricordo ama particolarmente deporsi sulle sottili superficie di cioccolato fondente. No, non mi piace, e mi è sempre apparso come un elemento perturbatore. Ha un sapore piacevolmente esotico, questo si, ma poi ti costringe a masticare ad oltranza, a masticare fino a quando di tutti gli altri ingredienti rimane solo il vago ricordo, a masticare fino alla noia. O almeno questo è la sensazione che mi ha sempre data.<br />
Cosi quel cocco lì l&#8217;ho sempre scrupolosamente evitato: sulla superficie dei marshmallows ricoperti al cioccolato (un souvenir vintage dei primi anni 80), sulle <em>têtes de nègre</em> (metà anni 80, fra l&#8217;altro da allora sono stati ribattezzati  con un nome più politically correct), sui cioccolatini Ferrero di cui i miei amichetti andavano matti (inizio anni 90),  e poi sui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lamington">lamingtons</a> e finanche sui mitici biscotti <a href="http://www.delacre.be/nl/producten/biarritz">biarritz</a> che figurano fra gli intramontabili classici della scatola Delacre (che non puoi non avere a casa) (se sei belga).
</div>
<p><span id="more-8549"></span></p>
<div>
E poi succede appunto che un giorno, non si sa perché, dopo anni di meticolosa astensione dal cocco grattugiato, a uno gli viene il desiderio, che dico, l&#8217;impellente necessità, di preparare, adesso qui subito, le kolosbollar. Che sono delle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chokladboll">polpettine</a> svedesi fatte di burro <em>(j&#8217;en connais qui vont être contents</em>), di fiocchi di avena e di cacao, ricoperti &#8211; ma certamente &#8211; con del cocco grattugiato.<br />
Misteri dell&#8217;inconscio. Personalmente, ho come il sospetto che c&#8217;entri qualcosa la recente visita all&#8217;Ikea (finirò per pensare che lì dentro diffondono, insieme all&#8217;aria condizionata, gli irresistibili feromoni della svedesitudine: a ogni visita torno carica di marmellate di uva spina, aringhe all&#8217;aneto, skorpor e knäckebröd, manco fossi una massaia della periferia di Hållsta), non saprei spiegare altro, tranne che ero perfettamente conscia di quanto fosse poco razionale il mio gesto (<em>cucinare qualcosa ricoperto di cocco, ma siam&#8217; pazzi?</em>), anzi ricordo di aver persino pensato <em>Male che vada li faccio mangiare a qualcun altro</em>. Roba da matti.<br />
Furono quindi kokosbollar. E vi dirò: per essere ospiti nel frigorifero di una a cui notoriamente il cocco non piace, questi dolcetti sono scomparsi davvero molto velocemente dal piattino sul quale sostavano.
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<p></br></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/11/kokosbullar2_ssl.jpg" alt="kokosbullar2_ssl" title="kokosbullar2_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8560" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Kokosbullar</h3>
<p><em>per circa 15 pezzi</em></p>
<blockquote><p><strong>fiocchi di avena</strong> 120g<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>zucchero</strong> 80g<br />
<strong>cacao</strong> non zuccherato 2 cucchiai<br />
<strong>caffé espresso</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>sale</strong> un pizzico<br />
<strong>cocco grattugiato</strong> 50g</p></blockquote>
<p>Con la frusta, lavorare il burro morbido insieme allo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere il caffé, il sale e l&#8217;estratto di vaniglia e continuare a sbattere. Aggiungere infine il cacao. Frullare brevemente i fiocchi di avena nel food processor, aggiungerli all&#8217;impasto, mescolare bene il tutto e lasciar riposrae al fresco per un&#8217;ora. Passato questo tempo, formare delle polpettine della dimensione di una noce, passarle nella noce di cocco grattugiata e riporre al fresco fino al momento di consumare.</p>
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