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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; insalata</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Fave, piselli e couscous</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[insalata]]></category>
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Come credo più o meno ogni frequentatore di mercati di questi tempi, ultimamente sono stata presa da un sanissimo raptus che riguarda oltretutto le fave e i piselli (il trio sarebbe completo con gli asparagi per quelli al momento li evito, anzi, sarebbe veramente l&#8217;unico tabù &#8211; cfr il capitolo &#8216;dieta in allattamento&#8217; &#8211; che [...]]]></description>
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<div class="testo">
Come credo più o meno ogni frequentatore di mercati di questi tempi, ultimamente sono stata presa da un sanissimo raptus che riguarda oltretutto le fave e i piselli (il trio sarebbe completo con gli asparagi per quelli al momento li evito, anzi, sarebbe veramente l&#8217;unico tabù &#8211; cfr il capitolo &#8216;dieta in allattamento&#8217; &#8211; che ho conservato). Oggi quindi micro spuntino per chi come me sgrana montagne di bacche verdi al punto di non sapere più cosa farsene: sarebbe in sostanza un&#8217;insalatina fresca a base di couscous, e l&#8217;abbinamento si ispira più o meno al couscous kabyle (che si distingue dal couscous marocchino perché non c&#8217;è un ricco brodo a parte, le verdure vengono invece mescolate con la semola). Chiaramente qui la bontà del piatto dipende davvero in gran parte della freschezza e del sapore delle verdure (quindi per i pigroni: per &#8216;na volta fatelo sto giro al mercato bio, lasciate stare le fave del supermercato e i piselli congelati :-P) e a patto appunto di rimediare fave e piselli freschissimi ( i miei venivano dal solito mercato di San Teodoro, i gusci erano proprio scrocchiarelli, e i piselli da crudi erano la fi.ne.del.mon.do!) devo dire che il risultato, un vero piatto da <em>retour du marché</em> mi è piaciuto immmmmensamente :-)</p>
</div>
<p><span id="more-7993"></span></p>
<div>
Quindi, <strong>insalata di couscous con fave, piselli e menta</strong>, la ricetta approssimativa, per 2: preparare 150g di semola di couscous precotto (nessun è perfetto), e tenere da parte. Sguasciare mezzo kg di fave, sbollentarle per 3-4 minuti poi scolare, rinfrescarle sotto l&#8217;acqua fredda, eliminare le pellicine e tenere da parte. Sbollentare anche, per 1-2 minuti (in modo da tenerli leggermente croccanti), un paio di manciate di piselli freschi. Aggiungere le fave e i piselli al couscous, condire con il succo di mezzo limone, un generoso filo di olio d&#8217;oliva, 5-6 foglioline di menta fresca finemente tritata, sale e pepe, dare una buona mescolata e servire a temperatura ambiente. Pensando poi al fatto che in Algeria c&#8217;è chi a tutto ciò aggiunge del latte fermentato, ho accompagnato il tutto con due fettine di primosale (sempre da San Teodoro ;-)</p>
<p><strong>ps importante! </strong>faccio inoltre presente al gentile pubblico romano che domani e dopodomani l&#8217;amico fotografo Davide Dutto sarà presente alle cene carbonare organizzate da Soulfood per promuovere il suo progetto <a href="http://saporireclusi.org/">Sapori Reclusi</a>: il 26, cena con Don Pasta e Mannarino in beneficienza a Sapori Reclusi, il 27 invece potete prenotare una cena carbonara cucinata da alcuni detenuti di Rebibbia. Tutte le info <a href="http://www.thesoulfood.net/?p=924">qui</a>.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/05/piselli_ssl.jpg" alt="piselli_ssl" title="piselli_ssl" width="500" height="700" class="alignleft size-full wp-image-7996" /></p>
</div>
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		<title>Cavolfiore arrostito</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 11:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[brunch & picnic]]></category>
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Non so come sia successo ma il dato è piuttosto scientifico: l&#8217;ultima volta in cui ho scritto su questo blog era più di una settimana fa. Evidentemente mi stanno sfuggendo certe regole universali &#8211; tipo quelle che spiegherebbero l&#8217;enigma del &#8216;ma com&#8217;è possibile che meno lavoro e meno tempo ho a disposizione??&#8217; A meno che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/01/roasted-cauliflower_ssl.jpg" alt="roasted-cauliflower_ssl" title="roasted-cauliflower_ssl" width="500" height="700" class="alignleft size-full wp-image-7578" /></p>
<div class="testo">
<p>Non so come sia successo ma il dato è piuttosto scientifico: l&#8217;ultima volta in cui ho scritto su questo blog era più di una settimana fa. Evidentemente mi stanno sfuggendo certe regole universali &#8211; tipo quelle che spiegherebbero l&#8217;enigma del &#8216;ma com&#8217;è possibile che meno lavoro e meno tempo ho a disposizione??&#8217; A meno che ovviamente non si volesse considerare quali <em>attività serie</em> le seguenti occupazioni: andare in gita a Torrevecchia (non sapete dov&#8217;è, neanch&#8217;io probabilmente non saprei collocarla su una mappa, fa niente) a visitare la sede inps; decifrare il <em>grimoire</em> fornito in ospedale (in cui si scoprono vocaboli e concetti nuovi quali &#8216;camiciole&#8217;, &#8216;ghettine&#8217; e &#8216;ciniglia&#8217;&#8230;??!! :-); riunirsi settimanalmente fra balenottere per fare esercizi di respirazione di cui tanto, nel momento M, nessuno si ricorderà; l&#8217;affannata ricerca della cintura reggipanza che vi salverà la schiena e quindi la vita (alla Chicco, i 20 euro meglio investiti di questi ultimi anni) e via dicendo fra tutine, analisi a gogo, cataloghi di oggetti che fino a ieri non vi sarebbe passato per l&#8217;anticamera del cervello di considerare&#8230;<br />
Insomma, se anche voi avrete voglia di farvi &#8216;na gravidanza, sappiate che si imparano strada faccendo mille cose insospettate, fra cui l&#8217;utilità delle pasticche di maalox e l&#8217;indice di inciviltà dei vostri concittadini (in 7 mese l&#8217;unica volta in cui qualcuno ha pensato di lasciarmi il posto era a Parigi, e ho detto tutto, non che voglia stare qui a fare la pensionata inacidità però in effetti, uno non pensa ma a fare da kanguru si diventa seriamente meno autonome e agile rispetto a prima, sicché, lasciando anche da parte me stessa, mi rendo finalmente conto quanto sia giusto che venga data la precedenza alle donne incinte), in compenso, è anche un&#8217;ottima occasione per rivedere al rialzo la vostra stima personale per il lavoro di medici e infermiere in generale (poi certo, ci sono delle eccezioni, però in qualunque ambiente sia, è sempre bello trovarsi di fronte a persone che fanno il proprio mestiere con passione :-). Vabbe, questo per il veloce stato delle cose a oggi &#8211; poi tanto, domani, chissà&#8230; :-))
</div>
<p><span id="more-7577"></span></p>
<div>
Intanto, alle volte qui a casa si mangia anche (mavva?? :-) e una delle ricette più belle che abbia sperimentate ultimamente è questa qui. E chiaramente una ricette appartenenete alla categoria della cose-veloci-e-anche-un-po&#8217;-sceme, insomma, non ci vuole nulla ma proprio nulla a  farla eppure si è avverata essere abbastanza la-morte-sua del cavolfiore che regolarmente acquisto al mercato bio :-) Oddio, forse però io non faccio un granché testo, visto che il cavolfiore è un ortaggio che mi piace proprio molto, forse perché è una di quelle cose che bastano a loro stessi, e che insieme sono proprio molto molto versatili, insomma, il cavolfiore lo puoi addentare crudo e scrocchiariello, intingendolo in qualche salsina, camuffarlo in delizioso <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/10/finto-taboule-italianizzato">couscous</a>, frullarlo in modo da ottenere una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/10/la-settimana-del-cavolo-1">zuppa</a> densa e cremosa senza doverci aggiungere chissà quanti grassi, farlo gratinare con del formaggio, condirci la pasta o incorporarlo al risotto, buttare distrattamente qualche cimetta nel vostro curry di verdure o trasformare gli avanzi in <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/10/la-settimana-del-cavolo-3">polpette</a>, servirlo con la besciamella come fa mia madre o impanarlo e friggerlo come fa mia suocera (ed è una delle cose che mangerei fino a svenimento, per fortuna queste frittelle appaiono quasi solo per le feste :-), insomma, è quasi inverosimile quante (buonisssssime) cose si possono preparare con uno &#8217;stupido&#8217; cavolfiore, e questa ricetta qui era appunto talmente semplice che non ci avrei neanche pensato prima&#8230;</p>
<p><strong>la ricetta easy:</strong> prendere un cavolfiore intero (se è un po&#8217; grande lo taglio a metà), togliere le foglie tutte, ritagliare la base, e lavarlo in modo che sia ben pulito. Sistemare la testa di cavolfiore su una teglia da forno rivestita di carta forno (se l&#8217;avete tagliato a metà, con la parte tagliata in giù), e condire cospargendo con mezzo cucchiaino scarso di sale fino e un cucchiaio di olio d&#8217;oliva. Infornare a 220°C per 1h/1h15 finché l&#8217;intero cavolfiore non sia arrostito. Nel mentre, nel mortaio, pestare un cucchiaio di capperi dissalati, un pugnetto di prezzemolo, la buccia grattuggiata di un limone, il succo di mezzo limone, poco sale grosso e mezzo spicchio d&#8217;aglio con 4-5 cucchiai di olio d&#8217;oliva (aggiunti alla fine). Infine, dividere le cimettine del cavolfiore, e servirle con il pesto sul lato. Ottimo com insalata tiepida per i pranzi del weekend, come piatto pret-à-manger da portarsi in giro, ma anche come semplice contorno&#8230;
</div>
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		<title>La salade de la fiancée de Popeye</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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No, in realtà, questa sarebbe una Salade tiède de lentilles du Puy, saumon et épinards. Così, messo in francese fa subito più chic, in realtà, non faccio che adeguarmi a un uso comune, in rete e ovunque, mi pare, e di cui sinceramente non so il fondamento, e che vuole che quando uno usa le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/salade_lentilles2_ssl.jpg" alt="salade_lentilles2_ssl" title="salade_lentilles2_ssl" width="500" height="700" class="alignleft size-full wp-image-7273" /></p>
<div class="testo">
No, in realtà, questa sarebbe una <em>Salade tiède de lentilles du Puy, saumon et épinards</em>. Così, messo in francese fa subito più chic, in realtà, non faccio che adeguarmi a un uso comune, in rete e ovunque, mi pare, e di cui sinceramente non so il fondamento, e che vuole che quando uno usa<a href="http://www.lalentillevertedupuy.com/"> le lenticchie originarie di Puy</a>, sottolinea, con tanta riverenza e in francese, il fatto che qui non si tratti di volgare lenticchie n/vostrane, nossignore, questo qui è il caviale delle lenticchie. Sinceramente, temo siano scemenze, ma due cose vanno dette: 1) che le lenticche di Puy non sono affatto male, anzi, sono piccoline, dal sapore elegante e delicato e si cuociono in un batter d&#8217;occhio, ciò detto, non giurerei però che non si possano sostituire con le loro cuginette di <a href="http://www.castellucciodinorcia.eu/lenticchie.php">Castelluccio</a> anche se però quest&#8217;ultime missà che sono un po&#8217; più grandi e dal sapore un po&#8217; più rustico. 2) che i francesi in materia di marketing dell&#8217;alimentazione sono dei dannati geni, o per lo meno che le loro AOC le sanno gestire (non esiste neanche un sito dei produttori della lenticchia di Castelluccio di Norcia e nemmeno di quelli delle lenticchie di <a href="http://www.saporetipico.it/prodottotipico476/abruzzo/lenticchiedisantostefanodisessanio.html">Santo Stefano di Sessanio </a>e ho detto tutto&#8230; :-)</p>
<p>Comunque, il punto oggi non è tanto quello. Il punto è che dopo anni di godurioso epicurismo, dopo essermi beata fra profumi, ricordi e accordi sensoriali svariati e spensierati (<em>non, je ne regrette rien</em>, e del resto neanche abbandono nulla&#8230; :-) ho scoperto a mio grande stupore che nella faccenda <em>cibo</em> ci fosse anche una valenza &#8216;nutrizionale&#8217; (<em>toh</em>?! :-). Del tipo che mi ci ha fatto pensare il prelievo mensile che le signore in attesa ben conoscono, poiché da un mesetto da queste parti io sarei ciò che non ero mai stata prima, ovvero, anemica. Sob. Na figata eh, ve la raccommando. Vi passo le spiegazioni techniche, anzi non è davvero nulla di molto interessante ne inquietante, si fa solo il caso che c&#8217;è qualcuno che si sta faccendo fuori la mia scorta di ferro, sicché devo vedere di assumerne di più. Ora è vero che queste sono esattamente il tipo di cose a cui uno si mette a pensare quando si trova nel caso di doverlo fare e di cui altrimenti farebbe benissimo a meno, ma devo dire che alla fin fine le tabelline nutrizionali e il gioco di incorporare ferro nel menu e di associarlo magari con elementi che ne facilitano l&#8217;assorbimento, è piuttosto stimolante (un po&#8217; come un puzzle messo davanti a un bambino all&#8217;asilo, avete presente?&#8230; :-). Quindi la ricetta di oggi è una di quelle cose pensate per nutrirsi (mi!)  in modo da ingurgitare quanto più possibile cose (aka principi nutrienti) che mi servono, senza cedere troppo in termini di gusto però. E appunto, questa insalata qui non è davvero nient&#8217;affatto male, tant&#8217;è che alla prima occasione la rifarò :-)
</div>
<p><span id="more-7272"></span></p>
<div>
Giusto per completare grossolanamente il quadro, delle volte ci dovessero essere altre ferrivore disperate in giro, va detto che il ferro che assimiliamo meglio è quello dell&#8217;emoglobina altrui, quindi nonostante non sia altissimissimo il tenore in ferro della carne in generale (il manzo è a quota 2,4mg/100g, mentre il fegato di maiale, aahhh, quello si, è a 17mg però, beh, fatevi intanto venire voglia di mangiare fegato di maiale, anche se, presa dall&#8217;esasperazione, non è detto che non lo faccia prima o poi), lo sfruttiamo meglio rispetto al ferro contenuto nei vegetali per esempio. Dopo l&#8217;emoglobina da macelleria ci sarebbe la categoria delle verdure a foglie verde (gli spinaci per esempio, cibo preferito di Popeye, sono a 3,3mg, e a quanto pare le ortiche stanno a 40mg che è un&#8217;enormità ma intanto di ortiche nel centro di roma, boh&#8230; va anche detto che quel tipo di ferro li, vegetale, lo assimiliamo meno bene) e infine ci sarebbero i legumi che contengono quantità ingenti di ferro &#8211; fra fagioli e lenticchie siamo fra 8 a 9mg, un patrimonio &#8211; però anche qua, la sitazione è per lo meno nebulosa poiché siamo di nuovo a quei ferri vegetali difficili da assimilare (e sai quanto ne ingerisci ma non sai quanto te ne rimane, da qualche parte ho letto 5%, sob&#8230;). Inoltre se si ingerisce, insieme al ferro  del calcio, del fosforo, dei tanini o delle fibre, l&#8217;assorbimento del ferro viene in parte impedito, questo per dire che non solo bisogna stare attenti agli abbinamenti ma in più ci sono delle verdure, come i ceci o la rucola, che contengono si un sacco di ferro ma anche un qualche altro componente che vi impedirà di usarlo. Vive versa, fra i componenti che aiutano l&#8217;assorbimento del ferro ci sono sopratutto l&#8217;acido ascorbico e l&#8217;acido citrico, e quindi che questa insalata sia condita al succo di limone non è un caso&#8230;<br />
Comunque, questo per dire che dal punto di vista nutrizionale fare la cosa giusta è abbastanza come cercare di alineare tutti i quadretti colorati del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cubo_di_Rubik">rubicube</a> sui lati giusti, intanto però, lenticchie e salmone stanno molto bene insieme, quindi volevo lasciarvi un appunto per poter cambiare un po&#8217; anche voi delle solite zuppe e primi invernali&#8230; :-P</p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Insalata di lenticchie, salmone e spinacini</h3>
<blockquote><p><strong>lenticchie</strong> (lentilles vertes du Puy AOC) 300g<br />
<strong>salmone fresco</strong>, tranci 300g<br />
<strong>spinacini freschi</strong> 150g<br />
<strong>cipollotto fresco</strong> 1<br />
<strong>scalogno</strong> piccolo 1<br />
<strong>limone</strong> 1<br />
<strong>olio d&#8217;olive, salsa di soia, pepe nero</strong></p></blockquote>
<p>Far cuocere le lenticchie in abbondante acqua leggermente salata (le lenticchie du Puys ci mettono 20 minuti a cuocere, se usate le lenticchie di Castelluccio, assaggiatele prima di scolarle, devono essere cotte ma non stracotte, e nemmeno troppo resistenti). Scolare e lasciar raffreddare. Nel mentre, chiudere il salmone in una papilotte di carta forno insieme a due fettine di limone, e infornare a 200° per circa 10 minuti. Trasferire le lenticchie in una ciotola capiente, e condirle con lo scalogno finemente tritato, un moderato filo d&#8217;olio, il succo del limone e uno o die cucchiai di salsa di soia. Mescolare bene il tutto. Affettare poi il cipollotto e farlo rinvenire con un goccio d&#8217;olio in padella antiaderente, aggiungere gli spinacini e farli appassire mescolando (ci vuole un minuto o poco più). Aggiungere gli spinacini alle lenticchie, mescolare. Sfornare infine il salmone, eliminare pelle e lische e aggiungere la polpa spezzettata all&#8217;insalata. Dare una buona mescolata, aggiustare il condimento e servire. Per 2.</p>
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		<title>Insalata di gamberoni, avocado e mango</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 06:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Una delle domande (anzi, già che ci penso, se ne avete altre, se volete potete scriverle qui) che spesso tornano, negli incontri o le interviste &#8211; insieme a &#8216;ma chi la mangia tutta sta roba?&#8217;, ma a quello credo di aver ormai abbondantemente risposto :-) &#8211; è &#8216;ma qual è il tuo cibo preferito&#8217;? E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/06/insalata-gamberoni_ssl.jpg" alt="insalata gamberoni_ssl" title="insalata gamberoni_ssl" width="500" height="751" class="alignnone size-full wp-image-6440" /></p>
<div class="testo">
Una delle domande (anzi, già che ci penso, se ne avete altre, se volete potete scriverle <a href="http://www.formspring.me/cavoletto">qui</a>) che spesso tornano, negli incontri o le interviste &#8211; insieme a &#8216;ma chi la mangia tutta sta roba?&#8217;, ma a quello credo di aver ormai abbondantemente risposto :-) &#8211; è &#8216;ma qual è il tuo cibo preferito&#8217;? E solitamente rispondo che non ce l&#8217;ho un cibo preferito, ed è la verità: insomma il mio cibo preferito cambia con i giorni, gli umori, le stagioni, i mood, il colore delle foglie sugli alberi, gli equinossi, il sapore del vento e la migrazione delle oche selvatiche, che ne so&#8230; Beh ecco, tanto per essere perfettamente coerente, volevo annunciare che la cosa più buona al mondo (o almeno almeno la cosa più buona al mondo di questi ultimi 5 giorni :-) sono i gamberoni saltati con burro aglio e peperoncino. Yep, proprio così.<br />
Ovviamente come al solito, dietro a questi gamberoni ci sono robe di proustiana memoria : caso vuole che mia nonna preparasse una insalata di <em>langoustines</em> proprio procedendo in questo modo, e che comunque in linea di massima, la sua essendo una cucina bruxellese, le carni (e i crostacei :) li cuoceva in padella con burro (pardon, <em>beurre de ferme</em>), aglio e una giusta dosi di pepe nero, e che questi ingredienti messi insieme springionano un aromino molto preciso e molto inequivocabilmente associato alla sua casa, esattamente come la cioccolata calda o il tè al gelsomino, tutte cose di cui ho già avuto modo di parlare per estesissimo in episodi precedenti. E poi non so nemmeno se la cosa più deliziosa sono stati i gamberoni stessi o semplicemente il fatto di aver casualmente cucinato una cosa che mi riportasse in altri tempi&#8230; A meno che non fosse l&#8217;insalatina per intera, insieme croccante, morbida, dolce, fresca, acidula e piccantina, per niente noiosa, esattamente come dovrebbero essere, almeno per me, sempre&#8230; :-)</p>
<p><em><strong>ps. </strong>aoooo! vi rimangono esattamente due giorni per mandarmi la vostra partecipazione al<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/06/la-festa-del-cavolo">la festa del cavolo</a>ooo!!!! :-)))</em>
</div>
<p><span id="more-6439"></span></p>
<div>
<strong>Insalata di gamberoni con avocado e mango, the ricetta:</strong> Sgusciare 4 gamberoni a persona, eliminare il budello dorsale e farlo saltare per pochi minuti in padella con una noce di burro, una piccola presa di peperoncino macinato grossolanamente e un&#8217;idea di aglio finemente tritata. Preparare le insalate disponendo su ogni piatto una manciata di spinacini freschi, delle fettine sottili di avocado e mango (quando li tagliate versateci qualche goccia di limone), e di cipolla rossa dolce. Aggiungere i gamberoni. Finire con un filo di succo di arancia, un cucchiaino di olio di sesamo, un po&#8217; di sale e, volendo, pochissimo peperoncino.
</div>
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		<title>Insalata di patate</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 07:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Si, ma nipponica, ovviamente :-) Di insalate di patate credo ce ne siano almeno quanto ci siano di paesi al mondo, e in fondo, l&#8217;insalata di patate come si fa in giappone potrebbe persino passare per qualcosa di occidentale :-) In ogni caso, da queste parti è un caposaldo molto amato, non c&#8217;è rivista di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/03/potato_salad_ssl.jpg" alt="potato_salad_ssl" title="potato_salad_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-5714" /></p>
<div class="testo">
<p>Si, ma nipponica, ovviamente :-) Di insalate di patate credo ce ne siano almeno quanto ci siano di paesi al mondo, e in fondo, l&#8217;insalata di patate come si fa in giappone potrebbe persino passare per qualcosa di occidentale :-) In ogni caso, da queste parti è un caposaldo molto amato, non c&#8217;è rivista di cucina in cui non se ne trovi una variante, non c&#8217;è reparto di gastronomia dove non si trovi pronto in vaschette, e non c&#8217;è picnic o bento che possa fare a meno. Insomma, l&#8217;insalata di patate in giappone sembra abbia una valenza simbolica e affettiva molti simi a&#8230; quelle della nostra insalata di patate :-)
</p></div>
<p><span id="more-5713"></span></p>
<div>
<p>La ricetta sbarazzina: far bollire in acqua leggermente salata 4 piccole patate con la buccia, una carota e un uovo nel guscio. Nel mentre affettare sottilmente un cetriolo (se non avete cetrioli giapponesi &#8211; no che non li avete :-) &#8211; prendetene uno normale ma eliminate i semi e metà della buccia) e un cipollotto fresco. Salare le fettine, mescolare e lasciar riposare. Quando le patate saranno cotte, scolare tutto quanto e lasciar raffreddare. Nel mentre strizzare cetrioli e cipollotto che avranno cacciato un po&#8217; di acqua e versare in una ciotola. Aggiungere la carota affettata sottilmente, l&#8217;uovo sodo sgusciato e tritato, e infine le patate sbucciate e tagliate a cubettini. Aggiungere un cucchiaio di aceto di riso (o bianco di vino, o di mele, se non ne avete), e due-tre cucchiai di maionnese (i giapponesi ne mettono anche di più, direi che so&#8217; gusti, scegliete voi), e dare una vigorosa mescolata al tutto. Trasferire in frigorifero e servire fresco. </p>
</div>
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		<title>Tofu fritto</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 07:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[cavoletto in japan]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[superveloce]]></category>

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Beh, ecco, mai dire mai&#8230; E io appunto fino a poco fa ritenevo il tofu una delle più abominevoli creazioni comestibili (si fa er dire) dell&#8217;uomo (subito dopo il nattō ma quello è un&#8217;altro discorso per un&#8217;altro giorno :-) e invece, poi a forza di vederlo, leggerne e ritrovarmelo nei ricettari nipponici, timidamente, sono andata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/02/friedtofu1_ssl.jpg" alt="friedtofu1_ssl" title="friedtofu1_ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-5216" /></p>
<div class="testo">
<p>Beh, ecco, mai dire mai&#8230; E io appunto fino a poco fa ritenevo il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tofu">tofu</a> una delle più abominevoli creazioni comestibili (si fa er dire) dell&#8217;uomo (subito dopo il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Natt%C5%8D">nattō</a> ma quello è un&#8217;altro discorso per un&#8217;altro giorno :-) e invece, poi a forza di vederlo, leggerne e ritrovarmelo nei ricettari nipponici, timidamente, sono andata ad acquistare la mia prima confezione di tofu. E poco dopo anche la seconda. Intanto resto della mia opinione: il tofu assaggiato fin qui, in Europa, non era quasi mai buono (per i soliti discorsi di sempre, è un mondo globale ma sembrebbe che nella quotidianità reale il mercato così globale poi mica lo sia, insomma, <em>noi</em> in Italia abbiamo del tofu scadente che molto probabilmente i giapponesi neanche considerebbero, vice versa, ne abbiamo già parlato, i prodotti italiani incontrati casualmente qui in grande distibuzione non li acquisterei manco morta, sembrano fatti, appunto per l&#8217;estero, e la sfumatura non ha nulla di positivo, anzi, allo stesso modo, qui, specie in questo periodo, pullulano i prodotti di <em>grands chocolatiers</em> dai nomi europei che non s&#8217;erano assolutamente mai sentiti prima, ahum&#8230; ). Dunque ne ero rimasta a dire che il tofu non è quella cosa gommosa e insapore e cattiva che pensiamo. Okay, non è il prodotto più saporito al mondo e in sostanza il tofu sa di&#8230; latte di soia (badate però che anche quello, qui, ha un sapore un po&#8217; diverso dal nostro). Il bello però del tofu è che è un&#8217;ottima fonte di proteine e che alla fine della fiera si può insaporire facilmente (i suoi migliori amici si chiamano salsa di soia e miso, toh, altri due derivati della soia :-)
</div>
<p><span id="more-5215"></span></p>
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Quindi, fra le primissima cose cucinate, questi bocconcini di tofu fritto, a mo&#8217; di antipastino. Se volete i nomi scientifici, questa ricetta è abbastanza vicina all&#8217; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agedashi_tofu">agedashi</a>, se non che ho servito la salsa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tentsuyu">tentsuyu</a> a parte invece di immergerci tutto quanto il tofu fritto. Anzi, il nome della salsina ricordatevelo che ne riparleremo, è la stessa che si usa per intingere i <em>zarusoba</em>, la soba fredda, e credo sia proprio la mia salsa giapponese preferita in assoluto :-) In ogni modo, anche del tofu ne riparleremo senz&#8217;altro, specie ora cho ho definitivamente scoperto che è comestibile perdavvero :-). Ah, poi, ultimissima cosa, letta in giro poco fa, pare che la ricetta dell&#8217;agedashi era già presente in un testo del 1782, chiamato <em><a href="http://www.tofu-as.jp/english/tofu/history/09.html">Tofu Hyakuchin</a></em> (più o meno: &#8216;cento ricette deliziose col tofu&#8217;), un libro che divenne subito molto popolare, seguito da altri titoli della serie <em>100 modi di preparare&#8230;</em>, e citato ancora oggi. Insomma, è un po&#8217; come se l&#8217;autore Seikyoudoujin Kahitsujun, fosse l&#8217;equivalente nipponico di un, per dire, Artusi, e la cosa di per sé mi fa abbastanza tenerezza :-)
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Tofu fritto</h3>
<p><strong>Il tofu fritto: </strong>scolare un blocco di tofu solido (firm tofu) dal suo liquido, metterci un peso sopra e lasciarlo drenare per mezz&#8217;oretta. Tagliare il tofu a cubetti o a fettine, ascugarle delicatamente con della carta da cucina, poi passarle nella fecola di patate (eventualmente potete mescolarci un po&#8217; di semi di sesamo o ciò che volete &#8211; io, cosi, per vedere, ho aggiunto un miscuglio di semi di sesamo, semini dal sapore di wasabi e micropezzetti di alga nori). Tuffare il tofu in olio per friggere caldo, e lasciar cuocere finché non sia leggermente dorato. Scolare su della carta da cucina.<br />
<strong>La salsa tentsuyu:</strong> versare una tazza di acqua, mezzo cucchiaino di brodo dashi in granuli, 3 cucchiai di salsa di soia e tre cucchiai di mirin in un pentolino. Far scaldare il tutto per 5 minuti poi spegnere e lasciar raffreddare.<br />
<strong>Servire</strong> il tofu, subito, con una ciotoline di insalata (qui cavolo cinese affettato sottilmente, germogli di soia e altri germoglietti verdi che non so nemmeno cosa fossero :-)), servire la salsa sul lato con un cucchiaino di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daikon">daikon</a> (nei mercati etnici e al naturasì) grattuggiato e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Negi">negi</a> o cipollotto sottilmente affettato che poi ognuno potrà aggiungere alla sua salsina come preferisce. </p>
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		<title>Insalata di cannellini, chorizo e sedano</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 08:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[insalata]]></category>

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Certo che arrivare al lunedì mattina dopo aver lavorato come un mulo tutto il weekend è un pochino faticoso, però la buona notizia è che ho messo, finalmenteee, un punto finale a una faticaccia in 100 ricette e foto, un lavoro(ne) la cui consegna marcherà decisamente un gran momento di liberazione &#8211; anche perché sennò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/03/insalata_cannelini_ssl.jpg" alt="" title="insalata_cannelini_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2804" /></p>
<p>Certo che arrivare al lunedì mattina dopo aver lavorato come un mulo tutto il weekend è un pochino faticoso, però la buona notizia è che ho messo, finalmenteee, un punto finale a una faticaccia in 100 ricette e foto, un lavoro(ne) la cui consegna marcherà decisamente un gran momento di liberazione &#8211; anche perché sennò non mi spiego com&#8217;è che ieri sera saltellavo per strada canticchiando la canzone del <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oXvV2ALV0bg&#038;feature=related">muppet show</a> :-)) A proposito di questo, ma avete notato quanto i vecchissimi episodi del muppet show rimangono dei momenti insuperati di tv, quasi al paro dei monthy python? :-)) Vabbe dai, già che ci sono vi dico anche due dei miei personaggi preferiti, eheh (si certo, sono scelte fatte a posteriori, figuriamoci! :-), il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=mbs64GvGgPU&#038;feature=related">swedish chef</a> (la sua ricetta per donut è davvero impagabile :-) e, ovviamente, il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5thpdEEE-DE">cookie monster</a>, eppoi, deliranti in assoluto, i due vecchietti acidi chiamati <a href="http://www.youtube.com/watch?v=14njUwJUg1I&#038;feature=related">Statler &#038; Waldorf</a>&#8230;  :-)<br />
<span id="more-2803"></span></p>
<p>Catarsis a parte, hahha, <strong>la ricetta scema del lunedi</strong>: prendete 3-400g di cannellini (non vi sta a dire che sono più buoni se li mettete in amollo da voi &#8211; il che resta comunque vero &#8211; ma la verità è che io ho usato quelli in barattolo :-), aggiungete 3 coste di sedano, mezzo peperone rosso e 100g di chorizo, il tutto tagliato a dadini piccolini. Condire con il succo di mezzo limone, un filo d&#8217;olio, un cucchiaio di aceto di Jerez, un po&#8217; di prezzemolo (o di coriandolo), sale &#038; pepe. Una mescolata e via! Buon inizio settimana! ;-)</p>
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		<title>Insalata di cavoletti</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 08:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[insalata]]></category>

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Chissà che vi aspettate da un titolo così, perché qui alla fin fine si tratta veramente di un&#8217;insalata di cavoletti. Crudi! Sissisi! Beh in fondo, si fa anche la coleslaw e l&#8217;insalata di cavolfiore crudo frullato, perché non di cavoletti. L&#8217;idea è apparsa in giro per la rete un paio di volte, è quindi finita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/03/insalata_cavoletti2_ssl.jpg" alt="" title="insalata_cavoletti2_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2726" /></p>
<p>Chissà che vi aspettate da un titolo così, perché qui alla fin fine si tratta veramente di un&#8217;insalata di cavoletti. Crudi! Sissisi! Beh in fondo, si fa anche la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coleslaw">coleslaw</a> e l&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/10/finto-taboule-italianizzato">insalata di cavolfiore crudo frullato</a>, perché non di cavoletti. L&#8217;idea è apparsa in giro per la <a href="http://www.gourmet.com/recipes/2000s/2005/10/shavedbrusselssprouts">rete</a> un <a href="http://www.101cookbooks.com/archives/brussels-sprout-salad-recipe.html">paio</a> di <a href="http://mitainecarlate.canalblog.com/archives/2009/03/01/12589681.html">volte</a>, è quindi finita che mi sentissi moralmente in obbligo (<em>come? si possono cucinare anche crudi e IO non lo sapevo?? </em>:-)) di provarci e devo dire che il risultato non è solo facile, nuovo e veloce, è anche decisamente soddisfaccente. Quasi quasi che i cavoletti da crudi hanno un sapore più fine e meno &#8216;invadenti&#8217; (dico per quelli che non gli amano :-) che da cotti, anzisono decisamente delicati&#8230;<br />
<span id="more-2725"></span></p>
<p>La <strong>ricetta</strong> è di quelle sciuésciué: affettare molto sottilmente i cavoletti puliti (scartati tutti i fogli esterni e ritagliata la base), condire con il succo di un limone e un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva. Aggiungere poi una manciata di pinoli tostati e/o qualche cucchiaio di nocciole tostate (al prosismo giro ci metto solo i pinoli che spiccano di più!), una mela tagliata a fettine e fatta leggermente caramellare in padella con una noce di burro e una presa di zucchero, e infine un po&#8217; di scagliette di pecorino romano (se non lo amate usate il parmigiano anche se davvero il pecorino contribuisce a creare dei bei contrasti). Aggiustare con sale &#038; pepe, dare una vigorosa mescolata al tutto e via!<br />
Ottenete un&#8217;insalata di quelle che non annoiano proprio per niente, croccante e fresca per via dei cavoletti, con dei tocchetti dolci della mele e altri salati del formaggio, più le piccole spinte &#8216;resinose&#8217; dei pinoli, da rifare anche subito :-))</p>
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		<title>Un&#8217;insalata di pasta e tanti saluti</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 11:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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Avete visto?! Ci hanno svuotato la città, di colpo! E pensare che fino a due giorni fa ci stavamo tutti ripetendo che quest&#8217;anno roma non si stava affatto svuotando (in alternativa a &#8216;fra quattro giorni parto ed è ora ché non ce la faccio proprio più&#8217;) e invece, voilà, sabato magico, le persone e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/08/insalata_melone_ssl.jpg' alt='insalata_melone_ssl.jpg' /></p>
<p>Avete visto?! Ci hanno svuotato la città, di colpo! E pensare che fino a due giorni fa ci stavamo tutti ripetendo che quest&#8217;anno roma non si stava affatto svuotando (in alternativa a &#8216;fra quattro giorni parto ed è ora ché non ce la faccio proprio più&#8217;) e invece, voilà, sabato magico, le persone e le loro automobili si sono dileguate di colpo, e al loro posto si è annidato il famigerato deserto agostano. Siccome sto anch&#8217;io per chiudere baracca e burattini (ed è ora ché non ce la faccio proprio più :-), vi lascio una ricetta che potrebbe risultare utile nelle prossime settimane (anzi, veramente, se andate in vacanza su un&#8217;isola deserta, portatevi l&#8217;appunto :-)&#8230;<br />
<span id="more-1843"></span></p>
<p>Succede praticamente ogni estate: a un certo punto c&#8217;è una ricetta che per delle alchimie che non so diventa LA mia ricetta estiva &#8211; nel disordine, perché mi piace, perché è fresca e piacevole, e perché è facilissima da preparare, anche in quantità multiplicate e con pochissimi attrezzi da cucina (non so voi ma io mi ritrovo ogni tanto adover cucinare in situazioni non proprio ottime), e che, di conseguenza e d&#8217;estate, preparo alla minima occasione. Così nel passato c&#8217;è stata la <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/07/spaghetti-versione-estate-2007">pasta coi pomodorini</a> cotti lentamente, poi l&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/08/my-favorite-summer-salad">insalata di pesche e mozzarella</a> o, andando ancora più indietro nella memoria ma sempre validisisma per sfamare intere famiglie ai pranzi estivi, l&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/07/insalata-di-couscous">insalata di couscous</a>. Beh, quest&#8217;anno, la (mia) ricetta dell&#8217;estate è l&#8217;<strong>insalata di pasta con melone, avocado e salmone affumicato</strong>. La ricetta l&#8217;ho rubata a me stessa (l&#8217;avevo scritta per Sale&#038;Pepe di questo mese :-), poi l&#8217;ho rifatta a casa, a Aurillac, a Trieste, e di nuovo a casa, e ci potete scommettere che la rifarò un altro paio di volte nelle settimane a venire. Fatto sta: non la smette proprio di piacermi, e di piacere agli altri :-) </p>
<p>Quindi, <strong>ricetta</strong> approssimativissima com&#8217;è giusto che sia il giorno prima delle ferie: far cuocere della pasta (nella prima versione erano orecchiette, ormai però mi sono convertita alle farfalle), scolarla e passarla sotto acqua fredda. Afettare sottilmente un paio di spicchi di melone, e un avocado pelato. Far tostare un po&#8217; di pinoli, tagliare a listarelle qualche etto di salmone affumicato, e aggiungere tutti questi ingredienti alla pasta fredda. Aggiungere il succo di un&#8217;arancia, un generoso filo di olio d&#8217;oliva, un cucchiaino di aceto balsamico e una manciatina di basilico spezzettato con le mani. Aggiustare di sale &#038; pepe, mescolare energicamente e tenere un po&#8217; al fresco prima di servire. </p>
<p>Ci si rilegge a settembre &#8211; con un paio di sopresine, non aggiungo altro : Buone vacanze &#038; buon riposo a tutti ;-)</p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/08/cano_agosto_ssl2.jpg' alt='cano_agosto_ssl2.jpg' /></p>
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		<title>Indovinello</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 22:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[insalata]]></category>

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L&#8217;ho affettato, condito con olio, abbondante pepe, un&#8217;idea di fleur de sel, limone, poi l&#8217;ho messo nell&#8217;insalata. Ha un po&#8217; il colore della bresaola e la consistenza del roastbeef, fa pensare un pochino alla carne di cavallo, meno le fibre, e c&#8217;è chi paragona il suo saporino affumicato a quello dell&#8217;aringa. Cos&#8217;è?
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<p>L&#8217;ho affettato, condito con olio, abbondante pepe, un&#8217;idea di fleur de sel, limone, poi l&#8217;ho messo nell&#8217;insalata. Ha un po&#8217; il colore della bresaola e la consistenza del roastbeef, fa pensare un pochino alla carne di cavallo, meno le fibre, e c&#8217;è chi paragona il suo saporino affumicato a quello dell&#8217;aringa. Cos&#8217;è?</p>
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