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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; crumble</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Rhubarbe fraise</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Bene. Riepilogando: ho passato due giorni a Bruxelles, due giorni molto pieni, e molto belli, e profondamente intrisi di un mood surrealista alla belga (non so se riuscite a immaginarvi ma presentare il proprio libro a degli italiani che sono immigrati nel tuo paese mentre tu te ne stai nel loro beh, come dire, fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/05/rhubarbe1ssssl.jpg" alt="rhubarbe1ssssl" title="rhubarbe1ssssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-6215" /></p>
<div class="testo">
Bene. Riepilogando: ho passato due giorni a Bruxelles, due giorni molto pieni, e molto belli, e profondamente intrisi di un mood surrealista alla belga (non so se riuscite a immaginarvi ma presentare il proprio libro a degli italiani che sono immigrati nel tuo paese mentre tu te ne stai nel loro beh, come dire, fa venire un po&#8217; la vertigine :) Sono stati in ogni caso due giorni di chiacchiere, di scoperte, di nuovi incontri e ritrovi di quelli che ti fanno tenerezza e anche&#8230; di bel tempo :-) Magari lascerò qualche appuntino bruxellese più avanti, intanto ne approfitto per augurare ogni sorta di bene alle stupende ragazze di <a href="http://www.lavitaebelga.eu/">La vita è belga</a>, e ai ragazzi di <a href="http://www.piolalibri.be/">La Piola</a>, e poi anche agli altri italiani finiti per un motivo o un&#8217;altro nella mia città&#8230; :-)
</div>
<p><span id="more-6197"></span></p>
<div>
Dopo Bruxelles poi, sono andata &#8216;a casa dei miei&#8217;, a <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Dinant">Dinant</a>. E difficile da raccontare, mancavo da anni, anzi, è un luogo quello dove sono cresciuta in parte e che dove dai tempi dell&#8217;università non riuscivo a sostare piu di due giorni di seguito prima di scappare via. Ho ritrovato dei paesaggi verdissimi, bellissimi, un&#8217;aria profumosa, l&#8217;acqua del fiume fascinosa, un cielo blu carico e  su tutto, un ritmo tranquillo, sereno, lo stesso identico che anni f non faceva per me. Humm. Un po&#8217; come dire che niente mai si risolve, e che le soluzioni in fin dei conti sono sempre più temporanee di quel che si crede. Chiamiamola la crisi d&#8217;identità dell&#8217;emigrato va&#8230; :-) In ogni modo, prima o poi (direi più prima che poi visto che fra un paio di giorni sarò di nuovo dall&#8217;altra parte dello specchio) vi farò vedere un paio di vedutine del mio chez moi, nel mentre però avevo appuntamento in cucina, con il rabarbaro (appositamente apparso nell&#8217;orto di mio padre l&#8217;anno scorso, causa &#8216;ammiafigliapiacetanto&#8217;). </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/05/rhubarbe2ssl.jpg" alt="rhubarbe2ssl" title="rhubarbe2ssl" width="500" height="1457" class="alignnone size-full wp-image-6199" /></p>
<p>Non so se devo ancora spiegare qualcosa del <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Rhubarbe">rabarbaro</a>, insomma, mi par di capire che in alcune parti nordiche d&#8217;Italia c&#8217;è, e del resto ne avevamo già glosato <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/05/crostatine-al-rabarbaro">abondantemente</a> qui un po&#8217; di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/le-invasioni-rabarbariche">tempo</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/06/rabarbaro-ancora">fa</a>. Il rabarbaro va bene con diverse cose ma uno dei suoi abbinamenti feticci si fa con le fragole, e fra il rabarbaro dell&#8217;orto e le fragole di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fraise_de_W%C3%A9pion">Wepion</a>, famosisssssime e coltivate a pochi passi da casa mia, beh, diciamo che la strada era tutta tracciata. In più c&#8217;era in frigo una buona scorta di panna e burro francesi (aaahhhhhhh&#8230; non so se lo sapete ma da qui la frontiera francese dista 15km), e cosi fra una cosa e l&#8217;altra, il primo giro di rabarbaro è finito in crumble e pannacotta (cacciate l&#8217;italianitudine dalla porta e torna dalla finestra&#8230; :) Due mezzi appunti: per il crumble mi sono ispirata a una ricetta di <a href="http://smittenkitchen.com/2007/05/crumbling-crisp-convictions/">Smitten kitchen</a> (nel senso che l&#8217;ho letta e poi ho fatto a occhio :-) che però trae spunto da una cosa che avrebbe fatta la Nigella, da qualche parte, ovvero: hanno aggiunto del lievito per dolci nell&#8217;impasto da crumble. Vi dirò: non ci avevo mai pensato e non è affatto scemo, anzi, in questo modo il crumble viene un filo piu leggero e più croccante. In piu mettono anche un po&#8217; di fecola di mais nella frutta (ho diminuito drasticamente le quantità però la cosa in effetti ha un suo senso). </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/05/rhubarbe3ssl.jpg" alt="rhubarbe3ssl" title="rhubarbe3ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-6200" /></p>
<p><strong>Crumble di rabarbaro e fragole.</strong> Lavare tre coste di rabarbaro e una quindicina di fragole (insomma, abbastanza per riempire una teglia, la mia era di 22cm diametro), tagliare il tutto a pezzettini e sistemare in una teglia (da crostata o da forno) leggermente imburrata. Aggiungere il succo di mezzo limone, due cucchiai di zucchero e un cucchiaio di fecola di mais, dare una buona mescolata. Per le briciole: mescolare 100g di burro fuso con circa 130g di farina, 3 cucchiai di zucchero di canna, un cucchiaio di zucchero vanigliato, una presa di sale e una punta di lievito per dolci. Lavorare con un cucchiaio (e aggiungere farina) finché il composto non diventi grumoso). Sbiciolare l&#8217;impasto sopra la frutta e infornare il tutto a 170°C per una cinquantina di minuti o finché la superficie del crumble non sia dorata. Servire tiepido con un bel cucchiaio di crème fraiche épaisse (del tipo che a Roma non lo trovo mai), altrimenti con del gelato alla vaniglia. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/05/rhubarbe4sssl.jpg" alt="rhubarbe4sssl" title="rhubarbe4sssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-6209" /></p>
<p><strong>Pannacotta rabarbaro, fragole e arancia. </strong>Portare a ebollizione 25cl di panna fresca con 25cl di latte intero (nel mio caso, latte fresco dalla fattoria qui vicino :p), un cucchiaino di estratto di vaniglia e 50g di zucchero. Spegnere e aggiungere due foglioline di gelatina ammollata in precedenza (andrebbe benisismo anche l&#8217;agar solo che ancora non sono arrivata a portarmelo in viaggio :-), mescolare e versare in 5 bicchierini, far rassodare al fresco per un paio di ore. Poi tagliare a pezzettini una costa di rabarbaro e 6 fragole, sistemare il tutto in un pentolino insieme al succo di un&#8217;arancia e un cucchiaio della sua buccia grattuggiata. Aggiungere due cucchiai di zucchero, portare il tutto a ebollizione e lasciar cuocere per 5 minuti. Passare al frullatore e aggiungere infine una fogliolina di gelatina. Versare sulla panncotta rappresa e tenere il tutto al fresco per due ore prima di servire.
</div>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/05/rhubarbe5ssl.jpg" alt="rhubarbe5ssl" title="rhubarbe5ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-6202" /></p>
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		<title>La settimana del cavolo /5</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 06:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Eccoqua, come promesso ieri ho ampiamente rotto le scatole a tutti i presenti con la faccenda del libro (che fra l&#8217;altro è molto più bello dal vivo che in pdf, sissisi :-))) e chiaramente anche oggi cercherò di essere all&#8217;altezza dell&#8217;insopportabile me stessa. Gasamenti a parte (vabbe su, è bello avere fra le mani l&#8217;oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/10/crumble_bru_ssl.jpg" alt="" title="crumble_bru_ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-4203" /></p>
<div class="testo">
<p>Eccoqua, come promesso ieri ho ampiamente rotto le scatole a tutti i presenti con la faccenda del libro (che fra l&#8217;altro è molto più bello dal vivo che in pdf, sissisi :-))) e chiaramente anche oggi cercherò di essere all&#8217;altezza dell&#8217;insopportabile me stessa. Gasamenti a parte (vabbe su, è bello avere fra le mani l&#8217;oggetto finito dopo tanto lavoro, pazzio ancora un po&#8217; poi mi darò una calmata :-P) sto andando per qualche giorno in Campania (poi vi racconto :-) ma, prima di andare via (come canterebbe Neffa) vi dovevo l&#8217;ultima ricetta a base di cavoli della settimana. Anzi, forse l&#8217;avrete notato: nella famiglia del cavolo, ci mancavano, beh, i cavoletti di bruxelles (non mi dire che non ve n&#8217;eravate accortiiiii?? :-). Quindi oggi, una ricetta, anzi due (allez, non badiamo a spese! cosi avete da fare anche domani &#8211; mentre di domenica, sissà, la suocera fa la pasta al forno :-). Le faccio anche un po&#8217; rapide che come al solito devo ancora fare la valigia nella quale tanto già lo so mancherà questo o quell&#8217;altro caricatore, vuoi vede&#8217;? :-) Intanto: Buon weekend! (ps: e mancano solo 3 notti a lunedì mattina! Tanto per chiarezza: aprendo il blog dalle 9 in poi vi troverete naso a naso con il link per l&#8217;acquisto del libro &#8211; per chi lo vuole ovviamente ;-)
</p></div>
<p><span id="more-4202"></span></p>
<div>
cavoletti 1<br />
<strong>Crumble di cavoletti con nocciole e taleggio</strong><br />
Far cuocere qb di cavoletti puliti (circa 1 etto a testa per una ciotolina a persona, io ne ho cotti 2 etti) e tagliati a metà in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolare e tenere da parte. Affettare 2 scalogni e farli appassire con un filo d&#8217;olio. In una ciotolona, mescolare cavoletti, scalogni, 30g di pancetta tritata fine, condire con sale, pepe e un po&#8217; di cumino se vi piace. Dividere i cavoletti nelle ciotoline, e sistemare in cima un bella fettina di talleggio (un 40g a ciotola). Poi sbriciolare 50g di farina di segale con 40g di burro morbido e 20 di parmigiano, aggiungere una generosa cucchiaiata di nocciole tritate e dividere le briciole sulle ciotoline. Infornare a 180° finché le briciole siano dorate (un buon 20 minuti). Servire caldo. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/10/gnocchi_cavoletti_ssl.jpg" alt="" title="gnocchi_cavoletti_ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-4204" /></p>
<p>cavoletti 2<br />
<strong>Gnocchi di castagne con pesto di cavoletti</strong><br />
Per il pesto: sbollentare due bei pugni di foglie esterni di cavoletti (quelle più verdi, secondo me quasi quasi che si può fare con gli scarti :-)), per 1 minuto in acqua bollente. Scolare e asciugare. Frullare brevemente queste foglioline con 1 rametto di basilico, un micropezzetto d&#8217;aglio, un cucchiaio di pinoli e un pezzetto di parmigiano e una presa di sale aggiungendo a filo un bicchierino d&#8217;olio aggiunto a filo.<br />
Per gli gnocchi: impastare 350g di patate cotte (nella buccia, poi sbucciate) e schiacciate con 50g di farina, 50g di farina di castagne e mezzo uovo (lol: sbattetelo poi usatene la metà, altrimenti raddopiate tutto e vi vengono gli gnocchi per 4 persone :-). Srotolare dei pezzi d&#8217;impasto, ritagliare gli gnocchi e tuffarli nell&#8217;acqua bollente per farli cuocere. Condire gli gnocchi con il pesto e servire :-)</p>
</div>
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		<title>Crumblitos de fresas y naranja</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 07:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Nonono, non è una ricetta spagnola (cioè non in senso stretto per lo meno). E soltanto un&#8217;ordinaria lunedi di follia. Leggermente euforizzata dell&#8217;arietta primaverile che tira da queste parti, ho comprato delle fragole. Spagnole ovviamente. E non erano neanche male, cioè parecchio meno peggio di quano non temevo. Poi sicome avevo finito le arance ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/crumbelitos1_ssl.jpg' alt='crumbelitos1_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Nonono, non è una ricetta spagnola (cioè non in senso stretto per lo meno). E soltanto un&#8217;ordinaria lunedi di follia. Leggermente euforizzata dell&#8217;arietta primaverile che tira da queste parti, ho comprato delle fragole. Spagnole ovviamente. E non erano neanche male, cioè parecchio meno peggio di quano non temevo. Poi sicome avevo finito le arance ho preso anche quelle. Ispaniche anche loro. E visto che a sto punto i miei crumble di frutta iniziavano a ostentare uno strano accento iberico, beh, ecco. Ah, ps, giusto per spirito di contradizione, ci ho pure aggiunto un po&#8217; di pistacchi, di bronte (poi vai a sape, magari vengono dalla cina, che vabbe&#8217; che tu signor castroni c&#8217;incolli un etichettina dicendo &#8216;pistacchio di bronte&#8217; ma se io per caso quel giorno fossi d&#8217;umore scettica? e già che ci siamo, ma un confezionamento un pochino più serio per frutta secca e spezie? no dico perché ste bustine di platica chiuse col nastro adesivo, in proporzione al giro d&#8217;affari della casa, fanno un po&#8217; ridere eh&#8230; ).
</div>
<p><span id="more-1137"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>Piccoli crumble di fragole, arancia e pistacchio</h3>
<p><em>per la frutta</em><br />
<strong>fragole</strong> 300g<br />
<strong>arancia</strong> 1<br />
<strong>pistacchi non salati</strong> 3 cucchiai<br />
<strong>zucchero di canna</strong> 2 cucchiai</p>
<p><em>per il crumble</em><br />
<strong>farina</strong> 75g<br />
<strong>burro</strong> 60g<br />
<strong>mandorle spellate</strong> 50g<br />
<strong>zucchero</strong> 50g<br />
<strong>pistacchi non salati</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>sale </strong>una piccola presa</p>
<p>Pulire le fragole e tagliarle a pezzetti. Metterle a macerare con lo zucchero e il succo dell&#8217;arancia. Aggiungere i pistacchi grossolanamente tritati e mettere da parte.<br />
Preparare il crumble mescolando, con le punte delle dita, le mandorle frullate (piuttosto finemente), la farina, lo zucchero. i pistacchi grossolanamente tritati e il burro morbido, fino a ottenere un impasto sbriccioloso. Prendere delle ciotoline o dei recipientini che possono andare al forno, riempirli ai tre quarti di frutta e finire con un po&#8217; di briciole. Cuocere al forno, a 180° per una ventina di minuti o finché le bricciole non si siano dorate. Lasciar intiepidire un po&#8217; e servire. </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<item>
		<title>Un chou chasse l&#8217;autre</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 07:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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Sempre sull&#8217;onda meta-cavoletti, guarda caso, l&#8217;altro giorno li ho cucinati, sì proprio loro, façon crumble. In realtà è stato più che altro un pretesto. Avevo letto, sempre su Saveurs, di questa crosta da crumble fatta con i vachequirit e i fiocchi di avena, e visto che tutto ciò che fa brodo, uhps, crumble, mi intriga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/crumble_cavoletti2_ssl.jpg' alt='crumble_cavoletti2_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Sempre sull&#8217;onda meta-cavoletti, guarda caso, l&#8217;altro giorno li ho cucinati, sì proprio loro, <em>façon crumble</em>. In realtà è stato più che altro un pretesto. Avevo letto, sempre su Saveurs, di questa crosta da crumble fatta con i <em>vachequirit</em> e i fiocchi di avena, e visto che tutto ciò che fa brodo, uhps, crumble, mi intriga da mori&#8217;, ci ho provato. Non con lo stufato di agnello e verdure originale previsto dalla ricetta della rivista ma semplicemente con delle verdurine al vapore (perché in fondo mi piace l&#8217;idea del crumble in quanto modo goloso per mangiare inanzitutto delle verdure, per cui preferisco che sotto la crosta ci vadano delle cose semplici :-).<br />
<span id="more-1008"></span></p>
<p>Vero che sono stata tentata di aggiungere delle nocciole, come al solito,  comunque sia, direi che questo crumble si può fare un po&#8217; con qualsiasi tipo di verdure cotta al vapore e aggiungendo un po&#8217; ciò che pare e piace:-) ps: i vache qui rit (euhm, a dire il vero non ritengo sia un prodotto fatastico però noio francofoni alla <a href="http://img103.imageshack.us/img103/2305/lwf00173vo.jpg">mucca rossa con gli orecchini</a> a forma di scatolette ci siamo <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/La_vache_qui_rit">affezionatissimi</a>, al punto di immaginare libri delirati tipo <a href="http://www.michel-lafon.fr/livres-pratique/titre-388,vache-qui-rit-sa-vie-ses-recettes.html">questo</a>) si possono comunque sostituire con i formaggini &#8216;mio&#8217; (ecco ora pure a voi sembra una cosa deliziosamente infantile questa, vero? :-), altrimenti con un formaggio di tipo morbido come il filadelfia o il caprino fresco. </p>
<h3>Altre ricette con i cavoletti di bruxelles</h3>
<p><a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/al-principio-cera-il-cavoletto">cake salato con cavoletti e nocciole</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/e-dopo-le-cavolate-la-zuppa">zuppa di cavoletti e cialde di parmigiano</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/10/cosa-ne-pensate-del-mio-risotto">risotto con cavoletti e castagne</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/09/quiche-con-cavoletti-noci-e-aglio">quiche con cavoletti, noci e aglio</a></p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Crumble di cavoletti, avena e vache-qui-rit</h3>
<blockquote><p><strong>cavoletti</strong> 400g<br />
<strong>avena</strong> 150g<br />
<strong>vache-qui-rit</strong> 4 porzioni (circa 50g)<br />
<strong>burro</strong> 30g<br />
<strong>sale, pepe</strong>, una punta di <strong>peperoncino</strong> in polvere</p></blockquote>
<p>Pulire i cavoletti, tagliarli a metà e farli cuocere al vapore tenendoli al dente. Mescolare, con le dita, i fiocchi di avena con il formaggio e il burro fuso, condire con sale, pepe e un po&#8217; di peperoncino (o con quel  che preferite, da paprika all&#8217;erba cipollina passando per il cumino&#8230;). Condire i cavoletti con un goccio d&#8217;olio, poco sale e pepe (per una versione più ricca uno potrebbe anche aggiungere del formagio grossolanamente grattugiato), sbriciolarco sopra il crumble e infornare per una decina di minuti a 180° finché la crosta sia dorata. </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa fare con il quinoa? [2. il crumble]</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/11/cosa-fare-con-il-quinoa-2-il-crumble</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/11/cosa-fare-con-il-quinoa-2-il-crumble#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 11:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[natural food]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eravamo rimasti che dicevamo quanto è bello e buono e versatile il quinoa. A parte che questo weekend mi son detta &#8216;ma, vediamo un po&#8217; cosa succede se lo faccio cuocere nel latte di cocco insieme a un po&#8217; di buccetta di limone&#8217; e che non mi allargherò sul&#8217;immonda sbobba che ne è venuta fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/crumble_quinoa_ssl.jpg' alt='crumble_quinoa_ssl.jpg' /></p>
<p>Eravamo rimasti che dicevamo quanto è bello e buono e versatile il quinoa. A parte che questo weekend mi son detta &#8216;ma, vediamo un po&#8217; cosa succede se lo faccio cuocere nel latte di cocco insieme a un po&#8217; di buccetta di limone&#8217; e che non mi allargherò sul&#8217;immonda sbobba che ne è venuta fuori (nota per più tardi: in casi acuti di cocciutaggine del tipo &#8216;voglio del quinoa lemon cocco&#8217;, astenersi, oppure cuocere prima il quinoa in acqua&#8230;), la versione crumble invece ha un suo perché, insomma ben ci stanno questi semini su una base morbida di verdure. </p>
<p><span id="more-948"></span><br />
Nella fattispecie si tratta semplicemente di prendere due etti di quinoa già cotto (procedimento nella ricetta precedente), di mescolarlo con due-tre cucchiai di parmigiano, sale, pepe, une punta di piment d&#8217;espelette se vi garba, e due cucchiaio di burro fuso (poi volendo uno ovviamente si può sbizzarire aggiungendo frutta secca, erbette o adirittura pensare una versione dolce). In questo caso ho aggiunto il mio topping di quinoa sopra delle semplicissime zucchine cotte al vapore (molto al dente), e passato il tutto al forno per 10 minuti. </p>
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		<title>Intermezzo salato: crumble di zucca</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/09/intermezzo-salato-crumble-di-zucca</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 05:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[

Pazzesco, non è neanche arrivato ottobre e sul tavolo di cucina (di mia suocera) è già piombata un enooooooorme zucca bella polposa, di quelle che come le vedi pensi a come sarebbe svuotarle per farne, non dico una lampada per halloween ma per lo meno una bella zuppiera efimera&#8230; Di solito con le prime zucche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/crumble_zucca_ssl.jpg' alt='crumble_zucca_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
<p>Pazzesco, non è neanche arrivato ottobre e sul tavolo di cucina (di mia suocera) è già piombata un enooooooorme zucca bella polposa, di quelle che come le vedi pensi a come sarebbe svuotarle per farne, non dico una lampada per halloween ma per lo meno una bella zuppiera efimera&#8230; Di solito con le prime zucche ci faccio la zuppa, appunto, però siccome sia la zuppa che più o meno qualunque altra cosa che fare si potessi con una zucca in qualche modo è già stato inserito in questo blog (e siccome urgeva ricetta salata visto l&#8217;alto tenore glicemico degli ultimi giorni), ho fatto una delle poche cose che ancora non avevo testate, il crumble.<br />
<span id="more-809"></span><br />
La ricetta l&#8217;ho leggerente adattata da un <a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=656">librino sui crumble</a> già citato la scorsa settimana.</p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Crumble di zucca</h3>
<blockquote><p><strong>zucca</strong> 1kg<br />
<strong>pancetta arrotolata </strong>a fettine sottili 100g<br />
<strong>taleggio</strong> 100g<br />
<strong>cipolle</strong> 2<br />
<strong>panna fresca</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>salvia</strong> 5 fogli</p>
<p><em>per le briciole:</em><br />
<strong>farina di segale</strong> 150g<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>parmigiano</strong> 80g</p></blockquote>
<p>Sbucciare la zucca, eliminare semi &#038; co, tagliarla a dadi e disporla in un solo strato in una teglia da forno. Afettare finemente le cipolle e tritare la salvia, aggiungere il tutto nella teglia, versarci due bicchieri d&#8217;acqua e infornare a 180° per circa mezz&#8217;ora o finché la polpa sarà tenere. Nel mentre sbriciolare il burro morbido con la farina e il parmigiano in modo da ottenere appunto delle briciole. Riprendere la zucca, schiacciarla grossolanamente con un cucchiaio di legno, aggiungere la panna, il formaggio tagliato a pezzettini e la pancetta tagliata a striscioline sottili. Salare e pepare e versare questo composto nelle tegliette individuali. Finire con le briciole e infornare per una ventina di minuti finché il crumble sarà dorato</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<item>
		<title>A damn good acid trip</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 07:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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Che c&#8217;è? Una pur vaghissima arietta di déjà vu in questa foto? (vabbe delle volte uno un po&#8217; s&#8217;annoia e allora per passare il tempo, cerca di divertirsi come può :-P) Comunque, alla domanda &#8216;cosa fa cavoletto quando non pasticcia con la macchina fotografica e non ha nemmeno nulla in forno per cui sbirciare nervosamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/crumble_ss2ssl.jpg' alt='crumble_ss2ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Che c&#8217;è? Una pur vaghissima arietta di <a href="http://www.bibliothecaculinaria.it/sito/frontend/pag/cat_scheda.php?rs_id=656&#038;PHPSESSID=00f151b7b67018cee91494ed5463fd87">déjà vu</a> in questa foto? (vabbe delle volte uno un po&#8217; s&#8217;annoia e allora per passare il tempo, cerca di divertirsi come può :-P) Comunque, alla domanda &#8216;cosa fa cavoletto quando non pasticcia con la macchina fotografica e non ha nemmeno nulla in forno per cui sbirciare nervosamente dalla porticina ogni due minuti trenta secondi?&#8217;, risposta: va in giro per i banchi del mercato a vedere se non c&#8217;è per caso un qualche cosa che le stimola la curiosità&#8230; Stavolta sono state le prugne rosse. </p>
<p><span id="more-789"></span></p>
<p>In margine di tutto questo forse andrebbe aggiunta una piccola nota biografica: è che mi accorgo, ogni tanto e sempre con sorpresa, che veramente con l&#8217;età i gusti cambiano. Così, a quasi trent&#8217;anni (non ci devo pensare non ci devo pensare&#8230;), comincio ad accorgermi che, stranamente, mi piace&#8230; l&#8217;acido. (Una punta acida ovviamente, mica mi son messa a bere secchiate d&#8217;aceto, giusto per chiarezza :-). Segni inconfondibili: <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/07/spaghetti-versione-estate-2007">questi spaghetti</a>, poi il fatto che la blanquette de veau e l&#8217;agnello brodettato non mi fanno più venire il voltastomaco, anzi, il consumo sempre crescente di succo di limone, e in un certo senso anche il mio drink preferito di quest&#8217;estate (il gin frizz dal bar hemingway locale &#8211; sic). Chiusa parentesi. E quindi&#8230; questo crumble non è dolce (cioè si, cioè no, cioè un po&#8217; si), è sopratutto acido. Ed è assolutamente delizioso :-) E poi, come faceva giustamente notare il marito: <em>Non ci credo, Sigrid ha finalmente sforato un dolce a meno di 800 calorie al boccone! </em>&#8230; Ah, gia?!</p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Crumble di prugne speziate (ricetta di Camille Le Foll)</h3>
<blockquote><p><strong>prugne rosse</strong> 1kg<br />
<strong>prugne secche</strong> 250g<br />
<strong>arancia</strong> 1<br />
<strong>chiodi di garofano</strong> 2<br />
<strong>cannella in polvere</strong> mezzo cucchiaio<br />
<strong>zenzero in polvere </strong>mezzo cucchiaio</p>
<p>per l&#8217;impasto da crumble:<br />
<strong>farina</strong> 150g<br />
<strong>burro</strong> 125g<br />
<strong>mandorle spellate</strong> 100g<br />
<strong>zucchero di canna</strong> 100g<br />
<strong>sale</strong> 1 presa</p></blockquote>
<p>Snocciolare le prugne rosse e le prugne secche, tagliarli in 4 spicchi. Lavare l&#8217;arancia, tagliare una striscia di buccia (2cm di largo, 10 cm di lungo, circa :-) e spremerla. Versare la frutta in un pentolino. Aggiungere le spezie, la buccia e il succo dell&#8217;arancia. Aggiungere mezzo bicchiere d&#8217;acqua e lasciar cuocere a fuoco medio-basso per una decina di minuti.<br />
Nel mentre preparare il crumble: passare le mandorle al mixer in modo che vengano macinate ma non troppo sottilmente (non deve risultare proprio una farina), mescolando tutti gli ingredienti insieme al burro morbido con la punta delle dita, sbriciolandoli. Infine, eliminare la buccia d&#8217;arancia dalla frutta e versarla in tegliette individuali. Completare con il crumble e far cuocere a 180° per una ventina di minuti. Servire tiepido o a temperatura ambiente. </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<title>Variation sur le meme thème</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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No che non è per mancanza di immaginazione :-) Piuttosto l&#8217;abbinamento romanesco + formaggio piccante + fichi secchi mi è piaciuto molto, così ho semplicemente pensato di togliere di mezzo la pasta di due giorni fa, e ho fatto un crumble salato (così uccido due mosche di un colpo &#8211; tradotta dal fiammingo questo &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/crumble_romanesco_s.jpg" /></p>
<p>No che non è per mancanza di immaginazione :-) Piuttosto l&#8217;abbinamento romanesco + formaggio piccante + fichi secchi mi è piaciuto molto, così ho semplicemente pensato di togliere di mezzo la pasta di due giorni fa, e ho fatto un crumble salato (così uccido due mosche di un colpo &#8211; tradotta dal fiammingo questo &#8211; e accontento pure chi implorava una ricetta di crumble salato :-) Stavolta però, al posto del ragusano c&#8217;è del provolone piccante (grazie Luca per l&#8217;idea!), e come per l&#8217;altra ricetta se non ce lo volete il formaggio basta non metterlo, fa niente :-) Potete anche sostituire parte o tutto della farina con farina integrale o di segale, e il romanesco con broccolo o cavolfiore, o qualunque altra cosa gustosa che vi verrà in mente&#8230;</p>
<p><span style="font-weight:bold;">Crumble di broccolo romanesco con fichi secchi e pinoli</span><br />
<blockquote><span style="font-weight: bold;">broccolo romanesco</span> 1<br /><span style="font-weight: bold;">provolone piccante </span>100g<br /><span style="font-weight: bold;">olio d&#8217;oliva<br />sale &#038; pepe nero</span></p></blockquote>
<p>Separare le cimette del broccolo e farle cuocere al vapore. Poi versare le cimette in una ciotola, condire con il formaggio grossolanamente grattuggiato, un filo di olio d&#8217;oliva, sale e abbondante pepe. Mescolare</p>
<p><span style="font-style: italic;">per la pasta da crumble</span><br />
<blockquote><span style="font-weight: bold;">burro </span>50g<br /><span style="font-weight: bold;">farina</span> circa 4 cucchiai<br /><span style="font-weight: bold;">fichi secchi</span> 3 o 4<br /><span style="font-weight: bold;">pinoli </span>2 cucchiai<br /><span style="font-weight: bold;">parmigiano grattigiato</span> 1 cucchiaio abbondante<br /><span style="font-weight: bold;">sale &amp; pepe</span></p></blockquote>
<p>Far sciogliere il burro in un piatto fondo. Aggiungere la farina, il parmigiano, i fichi tagliati a dadini molto piccoli e i pinoli. Sgranare l&#8217;impasto con le dita, aggiungendo un po&#8217; di farina se risulta troppo mollicio, fino a ottenere un insieme di belle briciole. Aggiustare con poco sale e pepe.<br />Disporre le cimette condite in tegliette individuali o in una teglia da forno, cospargerle con le bricciole senza premere e infornare a 190° per una quindicina di minuti, o finché il crumble sarà leggermente dorato.</p>
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		<title>Crumble di sarde con le noci</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 09:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
E adesso questo cosa sarebbe?? E un un po&#8217; una reminescenza parigina. Ecco, l&#8217;idea viene da un libro che si chiama Recettes inavouables, delle &#8216;ricette&#8217; da non confessare appunto, anzi personalmente esiterei pure a chiamarle ricette, fondamentalmente si tratta di pasticciare con prodotti industriali che si ha in dispensa/nel frigo (per dire, sotillette, zuppe liofilizzate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/crumble_sarde_s.jpg" /></p>
<p>E adesso questo cosa sarebbe?? E un un po&#8217; una reminescenza parigina. Ecco, l&#8217;idea viene da un libro che si chiama <a href="http://www.amazon.fr/gp/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.fr%2Frecettes-inavouables-Seymourina-Cruse%2Fdp%2F2012371604%2Fsr%3D8-1%2Fqid%3D1170319534%3Fie%3DUTF8%26s%3Dbooks&amp;amp;amp;amp;tag=ilcavolettdib-21&amp;linkCode=ur2&amp;camp=1642&amp;creative=6746">Recettes inavouables</a><img border="0" width="1" src="http://www.assoc-amazon.fr/e/ir?t=ilcavolettdib-21&amp;amp;amp;amp;amp;l=ur2&amp;o=8" height="1" style="margin: 0px; border: medium none" />, delle &#8216;ricette&#8217; da non confessare appunto, anzi personalmente esiterei pure a chiamarle ricette, fondamentalmente si tratta di pasticciare con prodotti industriali che si ha in dispensa/nel frigo (per dire, sotillette, zuppe liofilizzate o in scatola, danette, nutella, ecc) per farne qualcosa di nuovo e di comestibile. (Del resto sembra un po&#8217; una moda &#8211; che non condivido ma che trovo divertente &#8211; questa, di cucinare con ciò che non è prelibato né tantomeno fresco, vedete anche <a href="http://www.amazon.fr/gp/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.fr%2FConcentr%25C3%25A9-d%25C3%25A9lices-Philippe-Conticini%2Fdp%2F2501044975%2Fsr%3D1-1%2Fqid%3D1170319763%3Fie%3DUTF8%26s%3Dbooks&amp;tag=ilcavolettdib-21&amp;linkCode=ur2&amp;camp=1642&amp;creative=6746">Concentré de délices</a><img border="0" width="1" src="http://www.assoc-amazon.fr/e/ir?t=ilcavolettdib-21&amp;amp;l=ur2&amp;o=8" height="1" style="margin: 0px; border: medium none" />). Illustro e capirete subito: sfogliando sono capitata in una ricetta di &#8216;crumble di sardine&#8217;. Ovvero:<br />
<span style="font-style: italic">prendete una scatoletta di sardine, apritela, schiacciate il contenuto con una forchetta, sbriciolate un paio di biscotti aperitivo (tuc), mettete le briciole sopra alle sardine e passate al grill per un minnuto.</span> A quel punto ho chiuso il libro e me ne sono scappata inorridita. Insomma, grazie ma no grazie, nonostante l&#8217;iconografia stile e concetto siano allegri, spensierati e artistici (ma, cucinare, io, così, no! :-). Però ecco qualche simpatica trovate da salvare c&#8217;è, tipo appunto il crumble di sardine cotto e presentato nella scatoletta stessa (si, vabbene, non è esattamente una novità ma&#8230; avevate mai pensato di farlo a casa, voi?). Allora ecco, ho svuotato delle scatolette per poi riempirla con sarde vere e fresche, un crumble al burro vero e con noci vere e cosi via :-)</p>
<p><span style="font-style: italic">per la crosta crumble</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">burro fuso</span> 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">farina di segale</span> 3-4 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">parmigiano </span>1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">noci tritate</span> 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">sale e pepe</span></p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic">inoltre</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">sarde fresche</span>, pulite 4 etti<br />
<span style="font-weight: bold">scalogni </span>2<br />
<span style="font-weight: bold">prezzemolo tritato</span> 1 cucchiaio</p></blockquote>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti per il crumble con le punte delle dita e mescolare fino a ottenere un insieme di briciole. Se la cosa risulta compatta aggiungere un altro po&#8217; di farina. Ungere con poco olio d&#8217;oliva 4 tegliette individuali (o scatolette), e disporre in ognuna mezzo scalogno sbucciato e sottilmente affettato. Aggiungere i filetti di pesce (de disporre a riccioli o rotolini, non a piatto), un po&#8217; di prezzemolo e finire facendo cadere sul pesce un po&#8217; della pasta sbriciolata con le noci. Infornare a 170° per 10 minuti, poi passare sotto il grill per appena un minuto. Antipasto divertente da servire con un&#8217;insalata verde.</p>
<p><span style="font-size: 78%">N O T A</span> Volendo potete sostituire le noci con pinoli e uvetta e otterrete un crumble versione beccafico :-)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crumble di fichi con gelato alla lavanda</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/07/crumble-di-fichi-con-gelato-alla-lavanda</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2005 07:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[crumble]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[floreali]]></category>
		<category><![CDATA[fresco]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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L&#8217;avrete capito, ecco un dolce fatto con due dei miei iingredienti preferiti in assoluto :-)) I fichi del resto sono di stagione (non so voi ma io tra un po&#8217; vado in calabria dove, verso fine agosto, verremo letteralmente seppolti dai fichi&#8230; quindi missà che vi spettano altre divagazioni sullo stesso tema) mentre la lavanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/crumble_fichi_s.jpg" /></p>
<p>L&#8217;avrete capito, ecco un dolce fatto con due dei miei iingredienti preferiti in assoluto :-)) I fichi del resto sono di stagione (non so voi ma io tra un po&#8217; vado in calabria dove, verso fine agosto, verremo letteralmente seppolti dai fichi&#8230; quindi missà che vi spettano altre divagazioni sullo stesso tema) mentre la lavanda da un tocco particolare, profumato è vero &#8211; però poi non si usa mai a tonellate &#8211; comunque lieve, elegante direi. Da provare quindi!</p>
<p><em>Pasta frolla</em><br />
<strong>farina </strong>200g<br />
<strong>zucchero a velo </strong>75g<br />
<strong>burro morbido </strong>75g<br />
<strong>tuorli </strong>2<br />
<strong>sale </strong>una presa<br />
<strong>acqua fredda </strong>2-3 cucchiai</p>
<p><em>Crumble</em><br />
<strong>fichi </strong>1 kg<br />
<strong>farina </strong>110g<br />
<strong>zucchero di canna </strong>110g<br />
<strong>farina di mandorle </strong>90g<br />
<strong>burro morbido </strong>90g</p>
<p><em>Gelato alla lavanda</em><br />
<strong>latte fresco </strong>400g<br />
<strong>panna fresca </strong>200g<br />
<strong>zucchero </strong>175g<br />
<strong>tuorli </strong>2<br />
<strong>lavanda (fiori secchi)</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>rosmarino secco </strong>una presa</p>
<p>Preparare la frolla setacciando la farina con lo zucchero e impastando tutti gli ingredienti. Far riposare al fresco per un’oretta, stendere in una teglia (26cm) e cuocere in bianco (10 minuti con peso e 5 senza). Far raffreddare. Preparare il crumble mescolando gli ingredienti in modo da ottenere un impasto grumoso. Lavare i fichi, toglierne il picciolo e tagliarli a spicchi. Disporre i fichi sulla base di pasta frolla, cospargere con l’impasto da crumble e infornare per 30 minuti a 180°.<br />
Preparare il gelato: portare latte e panna a ebollizione. Spegnere e aggiungere la lavanda e il rosmarino, coprire e lasciare in infusione per 30 minuti. Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il latte freddo filtrato a filo. Versare tutto quanto nella gelatiera.<br />
Presentare il crumble tiepido (ritagliando le porzioni singole con un tagliapasta), con un cucchiaio di gelato e qualche fiore di lavanda.</p>
]]></content:encoded>
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