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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; fusion</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Risolat&#8217; al tè verde</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 08:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il riso al latte è una di quelle (pochissime) cose che mi sembra di amare da sempre (vabbene, tranne nella versione di mia zia, l&#8217;incubo della mia infanzia, compattissima, gialissima e quasi senza zucchero :-), insomma è una di quelle robine coccolose che non immagino non si potesse amare (che c&#8217;è a chi non piace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/risolat_macha3_ssl.jpg' alt='risolat_macha3_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Il riso al latte è una di quelle (pochissime) cose che mi sembra di amare da sempre (vabbene, tranne nella versione di mia zia, l&#8217;incubo della mia infanzia, compattissima, gialissima e quasi senza zucchero :-), insomma è una di quelle robine coccolose che non immagino non si potesse amare (che c&#8217;è a chi non piace il riso al latte, sul serio??), solo che la versione industriale non mi soddisfa un granché, anzì per niente, e non è che lo prepari spesso da me, anche se poi ogni volta che lo faccio in casa mi dico che è proprio una scemenza, da rifare più spesso (cosa che poi ovviamente non faccio). </p>
<p><span id="more-911"></span><br />
La <em>découverte du jour</em> è altrettanto scema, trattasi di aggiungere il matcha in polvere nel latte, a me (che sono un po&#8217; matcha addicted dentro, ma riesco a controllarmi :-P) il risultato è piaciuto da matti però, se la versione marziana non vi ispira, potete sempre sostituire il tè con la buona vecchia stecca di vaniglia&#8230; :-)</p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Riso al latte matcha</h3>
<blockquote><p><strong>latte fresco intero</strong> 1l<br />
<strong>carnaroli</strong> 150g<br />
<strong>zucchero</strong> 100g<br />
<strong>panna fresca</strong> 4 cuchciai<br />
<strong>tè matcha in polvere</strong> 3 cucchiaini scarsi<br />
<strong>sesamo nero</strong> per decorare</p></blockquote>
<p>Versare il latte in un pentolino, aggiungere lo zucchero e la polvere di tè verde. Mescolare con una frosta e portare a ebollizione. Aggiungere poi il riso sciacquato, e lasciar cuocere il tutto a fuoco basso per 30-40 minuti, mescolando spessp. Quando il tutto si è ben addensato (ma non deve neanche venire asciutto), spegnere, aggiungere la panna fuori dal fuoco, mescolare e lasciar intiepidire. Servire tiepido (preferisco :-) o freddo, cosparso con un po&#8217; di sesamo nero. </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscotti al tè matcha [because you can!]</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 12:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[tea time]]></category>

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		<description><![CDATA[

Trattasi della classica ricetta bloggoroico-virale, di quelle che come sono spuntate fuori hanno iniziato a girare la blogosfera&#8230; Nella fattispecie, questi Green tea sweets sono opera di Kelli (e se ho capito bene li commercializza pure, sotto il marchio Amai, insieme a una mini collezione di altri biscottini al tè), solo che io non li [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2007/07/biscotti_matcha11.jpg' alt='biscotti_matcha11.jpg' /></p>
<div class="testo">
<p>Trattasi della classica ricetta bloggoroico-virale, di quelle che come sono spuntate fuori hanno iniziato a girare la blogosfera&#8230; Nella fattispecie, questi <a href="http://www.lovescool.com/archives/2007/05/15/best-bakery-recipe-finalist/">Green tea sweets</a> sono opera di <a href="http://www.lovescool.com/">Kelli</a> (e se ho capito bene li commercializza pure, sotto il marchio <a href="http://www.amainyc.com/site/teasweets.html">Amai</a>, insieme a una mini collezione di altri biscottini al tè), solo che io non li ho scoperti lì bensi da <a href="http://www.foodbeam.com/2007/07/24/foodbeam-turns-two/">Fanny</a>, la quale ci festeggiava il secondo compleanno del suo (bellissimo!) blog. Insomma, è stata una classica reazione à la &#8216;questi li devo assolutamente fare a casa&#8217;. <span id="more-743"></span></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2007/07/biscotti_matcha31.jpg' alt='biscotti_matcha31.jpg' /><br />
Nel suo post Fanny dice anche della sua assoluta dipendenza al tè matcha, e di come al posto del cafè lei ogni mattina deve ingurgitare la sua dose di bibitona verde. Al che è sorto un <em>Già, ma com&#8217;è che non ci avevo mai pensato di provare il latte di soia al matcha?! </em>(testato e approvato, alla grande :-)&#8230;<br />
<strong>ps</strong>: vi state chiedendo a cosa si riferisse mai la seconda parte del titolo di questo post? Euhm, perché, queste foto non vi sembrono un attimo&#8230; diverse? :-D</p>
<h3>altre ricette con il tè matcha</h3>
<p><a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/03/tiramisu-con-il-te-verde">Tiramisù al tè verde</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/mini-eclairs-au-matcha">Mini éclairs al tè matcha</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/cake-al-cioccolato-bianco-te-verde-e-pistacchi">Cake con cioccolato bianco, tè verde e pistacchi</a></p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Biscotti al Tè Matcha</h3>
<blockquote><p>farina 215g<br />
<strong>zucchero a velo</strong> 100g<br />
<strong>burro</strong> 150g<br />
<strong>tuorli</strong> 3<br />
<strong>tè verde matcha </strong>1,5 cucchiaio<br />
<strong>zucchero semolato</strong></p></blockquote>
<p>Setacciare il tè insieme allo zucchero a velo. Versare nella planetaria, aggiungere il buror a t° ambiente e tagliato a dadini, e mescolare con la <em>feuille</em> (la foglia? come si chiama in italiano quel coso? non la frusta, non il gancio ma quel terzo aggeggio in dotazione con le planetarie e che serve agli impasti tipo frolla ecc?), fino a ottenere una crema liscia e dal colore omogeneo. Aggiungere poi poco a poco la farina e, quando questa sarà completamente incorporata, i tuorli. Avvolgere infine la pasta con della pelicola e lasciarla riposare al fresco per 30 minuti. Dopo questo tempo, stendere l&#8217;impasto al matarello (io l&#8217;ho stesa a 1 cm ma originariamente era 0,5cm), ritagliarci i biscotti, passarne i bordi nello zucchero semolato e disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Far cuocere a 180° per circa 15 minuti (si devono appena colorare i bordi). </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>La stramba zuppa fredda del venerdì</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/05/la-stramba-zuppa-fredda-del-venerdi</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/05/la-stramba-zuppa-fredda-del-venerdi#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2007 07:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[floreali]]></category>
		<category><![CDATA[fresco]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[
In realtà si tratta di un avatar della peperonata con le fragole, ovvero: ho mixato tutto e ne ho fatto una zuppa fredda, tipo gazpacho per dirla con parole chiare. Comunque, non c&#8217;è da spavenarsi, le fragole in realtà si sentono poco, anzì, ne rimane soprautto un tocco acidulato che nel complesso ci sta bene.
Gazpacho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/gazpacho_peperone_s.jpg" /></p>
<p>In realtà si tratta di un <span style="font-style: italic">avatar </span>della <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/07/peperonata-con-le-fragole.html">peperonata con le fragole</a>, ovvero: ho mixato tutto e ne ho fatto una zuppa fredda, tipo gazpacho per dirla con parole chiare. Comunque, non c&#8217;è da spavenarsi, le fragole in realtà si sentono poco, anzì, ne rimane soprautto un tocco acidulato che nel complesso ci sta bene.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Gazpacho di peperone e fragola</span> (le dosi sono per 2)</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">peperone rosso</span> 1<br />
<span style="font-weight: bold">fragole </span>8<br />
<span style="font-weight: bold">pane raffermo</span> 2 fettine<br />
<span style="font-weight: bold">aglio </span>mezzo spicchio (senza il germe)<br />
<span style="font-weight: bold">aceto di lamponi</span> (o di vino rosso) 2 cucchiai scarsi<br />
<span style="font-weight: bold">boccioli di rosa </span>secchi 5<br />
<span style="font-weight: bold">olio d&#8217;oliva</span><br />
<span style="font-weight: bold">sale &amp; pepe</span></p></blockquote>
<p>Far arrostre il peperone, lasciarlo intiepidire in un piatto, coprendolo con della pelicola trasparente, poi eliminare pelle e semi e tagliarlo a pezzettini. Pulire le fragole e tagliarle a pezzi. Aggiungere il pane messo in amollo e strizzato, i boccioli sbriciolati, l&#8217;aceto, l&#8217;aglio tritato e un generoso filo d&#8217;olio d&#8217;olva, poi frullare il tutto con il mixer a immersione. Se la zuppa risulta troppo densa aggiungerci un pochino di acqua, poi aggiustare di sale e di pepe. Tenere al frigorifero per un paio di ora prima di servire.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tiramisù con il tè verde</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/03/tiramisu-con-il-te-verde</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 10:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Allora, hum, com&#8217;è che eravamo rimasti? Che volevate altri dolci, vero?? (Che, ho capito male?? :-)) Dunque (e poi giuro che passo a qualche cosa di meno glicemico!), la mia ultima cenetta da Sushisen risale a non molto tempo fa, e ci ho scoperto due cose: uno, che non mi piacciono per niente i california [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/matcha_tiramisu_s.jpg" /></p>
<p>Allora, hum, com&#8217;è che eravamo rimasti? Che volevate altri dolci, vero?? (Che, ho capito male?? :-)) Dunque (e poi giuro che passo a qualche cosa di meno glicemico!), la mia ultima cenetta da <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/sushisen-di-soba-e-di-chiocciole.html">Sushisen</a> risale a non molto tempo fa, e ci ho scoperto due cose: uno, che non mi piacciono per niente i california rolls (grondanti di salsa&#8230;), due, che il tiramisù fa sempre il suo porco effetto (ho preso quello al tè verde, non era la solita matonella bensi un bicchierino con prevalentemente crema e tè verde sotto e sopra, che mi è piacciuto un mondo). Così, nonostante l&#8217;ultima volta che io abbia fatto un tiramisu doveva essere nel 2001, nel mio cucinotto bruxellese (in realtà trovo che il tiramisù sia una genialata, ecco l&#8217;ho detto, solo che vattellapescaperché non lo faccio mai), e della serie &#8216;ma vediamo un po&#8217; a fare in casa&#8217;&#8230;), ho provato e, beh, mica male, il tiramisù giaponeggiante :-)</p>
<p><span style="font-style: italic">per una decina di bicchirini (da caffè)</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">mascarpone </span>250g<br />
<span style="font-weight: bold">uova </span>3<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>100g<br />
<span style="font-weight: bold">tè verde piapponese in polvere (matcha)</span> 4 cucchiaini<br />
<span style="font-weight: bold">gelatina </span>2 fogli<br />
<span style="font-weight: bold">savoiardi </span>6</p></blockquote>
<p>Sbattere i tuorli con lo zucchero. Aggiungere il mascarpone e mescolare fino a ottenere una crema omogenea. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente.<br />
Scaldare 1dl di acqua, aggiungere un cucchiaino di tè verde, mescolare bene fino a quando il tè sarà ben sciolto, e passare i savoiardi, tagliati in tre pezzetti, nel tè. Disporre in fondo a ogni bicchierino un pezzetto di savoiardo, poi completare con la crema. Mettere il tutto al congelatore. Scaldare 2dl di acqua, farci sciogliere altri due cucchiaini di tè verde e la gelatina che avrete messa in ammollo. Lasciar riposare un po&#8217; a temperatura ambiente. Riprendere i bicchierini quando saranno freddi, versare 2-3mm di gelatina sulla crema, e riporre il tutto al frigorifero. Prima di servire, spolverare con l&#8217;ultimo cucchiaino di tè verde.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mini éclairs au matcha</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/mini-eclairs-au-matcha</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 08:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;avevo detto che era un periodo di miniature&#8230;. :-)) Sento già da qui però le proteste, che il matcha è caro (se non erro tra 7 e 9 euro i 40g da castroni, lo stesso a parigi costa 5,50), che non si trova e che comunque anche se si trovasse sarebbe uno spreco. Ora, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/eclairs_matcha3_s.jpg" /></p>
<p>L&#8217;avevo detto che era un periodo di miniature&#8230;. :-)) Sento già da qui però le proteste, che il matcha è caro (se non erro tra 7 e 9 euro i 40g da castroni, lo stesso a parigi costa 5,50), che non si trova e che comunque anche se si trovasse sarebbe uno spreco. Ora, in effetti si è caruccio, solo che con il primo barattolo di 40g, fin&#8217;ora ho fatto dei tartufi, un cake, e ora anche questi éclair e mi avanza ancora mezza scatoletta. Poi davvero sostituire il matcha con qualsiasi altri tipo di tè verde, anche se giapponese, anche caro, non ha senso perché il matcha ha un sapore tutto suo, intensamente vegetale, quasi pungente con però una nota più morbida che ricorda il latte, che del resto piace o non piace (assicuratevi quindi che vi piaccia il sapore del matcha prima di acquistarlo), imparagonabile ad altri tipi di tè. Detto tutto ciò, questi piccoli éclair li ho fatto ad imitazione di quelli &#8211; grandi &#8211; di Aoki. Anche qui, se non amate il matcha, potete sempre omettere il matcha nella crema e sostituire quello della glassa con del cacao, e otterrete degli éclair classici.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/eclirs_matcha1_s.jpg" /></p>
<p><span style="font-style: italic">per la crema pasticcera al matcha</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">latte </span>50cl<br />
<span style="font-weight: bold">tuorli </span>6<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>150g<br />
<span style="font-weight: bold">farina </span>2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">matcha </span>1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">gelatina </span>5g</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic">per la pasta da choux</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">latte </span>125ml<br />
<span style="font-weight: bold">farina </span>150g<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>100g<br />
<span style="font-weight: bold">uova </span>4<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">sale </span>mezzo cucchiaino<br />
<span style="font-weight: bold">uovo</span>, per spenellare 1</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic">per la glassa verde</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">zucchero fondente</span> 4 cucchiai<span style="font-weight: bold"> *</span><br />
<span style="font-weight: bold">matcha </span>1 cucchiaino</p></blockquote>
<p>Preparare la crema pasticcera il giorno prima: far bollire il latta con il matcha. In una ciotola, lavorare i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungere la farina. Versare il latte caldo, a filo, sui tuorli, mescolando. Riversare il tutto nella pentola e cuocere a fiamma bassa finché la crema si sia addensata. Aggiungere infine la gelatina precedentemente messa in amollo e strizzata, mescolare, coprire con della pelicola (direttamente sulla crema) e conservare al fresco.</p>
<p>Per la pate à choux: versare il latte insieme a 125ml di acqua in un pentolino. Aggiungere il sale, lo zucchero e il burro, far bollire. Spegnere, aggiungere tutta la farina in una volta e mescolare fino a ottenere una palla. Rimettere la pentola sul fuoco e far asciugare l&#8217;impasto, mescolando, per un minuto (deve risultare una palla compatta). Sistemare la pasta in una ciotola, e aggiungere uno a uno le uova, mescolando bene in modo che vengano del tutto assorbiti. Trasferire il composto in un sac à poche (1,5cm diam) e formare, su una placca da forno ricoperta con carta da forno, tanti bastoncini di 6cm, lasciando dello spazio fra di loro. Sbattere l&#8217;uovo rimasto con un cucchiaio di latte e spenellare. Infornare a 200° per 15-20 minuti fino a quando la pasta sarà dorata, gonfia e acsiutta. Lasciar raffreggare completamente su una griglia.</p>
<p>Riprendere la crema pasticcera fredda e riempirne un sac à poche con imbuto a siringa. Bucare gli éclairs da sotto e riempirli di crema (1 foro dovrebbe bastare, se li fate più grandi praticate due fori, uno a ogni estremità). Rimettere il tutto al frigo. Infine, scaldare lo zucchero fondente, aggiungere il matcha e diluirlo, lasciar intiepidire leggermente (se è troppo caldo tende a sgocciolare più facilmente, come nella foto sopra :-) e immergete la parte superiore di ogni éclair nella glassa. Riporre gli éclair su una griglia e lasciar raffreddare.</p>
<p><span style="font-weight: bold">*il fondente</span>: è un prodotto da pasticceria che serve tipicamente a realizzare le glasse, da acquistare in barattolini nei negozi specializzati, tipo castroni (il procedimento è troppo complesss che per farlo in casa, non lo fanno neanche i pasticceri stessi&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cake al cioccolato bianco, tè verde e pistacchi</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/cake-al-cioccolato-bianco-te-verde-e-pistacchi</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 08:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>

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		<description><![CDATA[
Macché creativa! Semmai imbrogliona! Dovete sapere che nella blogosfera francofona orbitavano, nel periodo di natale, una quantità indecente di tartufini al cioccolato di tutti i tipi, e ce n&#8217;era uno che mi aveva proprio colpito nell&#8217;occhio. Erano i tartufi al cioccolato bianco con tè verde e pistacchi, ricetta di Pierre Hermé (ancora lui!). Però ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/cake_chocmatcha_s.jpg" /></p>
<p>Macché creativa! Semmai imbrogliona! Dovete sapere che nella blogosfera francofona orbitavano, nel periodo di natale, una quantità indecente di tartufini al cioccolato di tutti i tipi, e ce n&#8217;era uno che mi aveva proprio colpito nell&#8217;occhio. Erano i <a target="_blank" href="http://www.cuisine-campagne.com/index.php?2006/12/11/199-truffes-au-chocolat-blanc-au-the-matcha-et-a-la-pistache">tartufi </a>al <a target="_blank" href="http://annabel.canalblog.com/archives/2006/12/20/3466428.html">cioccolato bianco </a>con <a target="_blank" href="http://www.toquetoques.com/2006/12/11/truffes-au-chocolat-blanc-au-the-vert-matcha-et-a-la-pistache/">tè verde</a> e <a target="_blank" href="http://amusesbouche.canalblog.com/archives/chocolats_et_sucreries/index.html">pistacchi</a>, ricetta di Pierre Hermé (ancora lui!). Però ecco di tartufini ne ho fatti fin troppo e, giusto per non correre il rischio di farmi rimandare in cucina con l&#8217;ennesima cioccolatosa sfornata senza però rinunciare a sperimentare l&#8217;abbinamento (e, contestualmente, inaugurare i piccoli sperimenti con la scorta di matcha portata da parigi), ecco, ho trasformato i tartufi in quatre quarts. Era un tentativo appunto, che tra l&#8217;altro è piaciuto, solo che avrei dovuto mettere un po&#8217; più di tè nell&#8217;impasto (anche a voi questo timido colorino verdolino non convince del tutto, vero?), quindi vi indico le proporzioni ideali, quelle che userò la prossima volta :-)</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">farina </span>180g<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>180g<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>180g<br />
<span style="font-weight: bold">uova</span>, grandi 3<br />
<span style="font-weight: bold">pistacchi non salati</span> (Bronte) 50g<br />
<span style="font-weight: bold">cioccolato bianco</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">tè verde in polvere</span> 2 cucchiaini<br />
<span style="font-weight: bold">lievito per dolci</span> un cucchiaino<br />
<span style="font-weight: bold">sale </span>una presa</p></blockquote>
<p>Sbattere i tuorli con lo zucchero. Incorporare il burro fuso, la farina, il sale e il lievito. Montare i bianchi a neve e incorporarli delicatamente. Dividere l&#8217;impasto in due. Far sciogliere il cioccolato a bagnomaria o al microonde e amalgamarlo con metà dell&#8217;impasto. Incorporare il tè verde nell&#8217;altra metà. Rivestire una teglia da plum cake con della carta da forno, versarci l&#8217;impasto al matcha poi quello al cioccolato bianco, con un cucchiaino, fare due o tre movimenti dal basso verso l&#8217;alto, in modo da creare l&#8217;effetto marmorizzato (hum?) nel cake. Infine, tritare grossolanamente i pistacchi e distribuirli sulla superficie del quatre quarts. Infornare a 170° per circa 45 minuti, fare la prova dello stecchino prima di sfornarlo elasciarlo raffreddare su una griglia.</p>
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		<title>Tartufi al sesamo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 08:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[bonbons]]></category>
		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[
In realtà avrei piuttosto voglia di dirvi di ciò che mi sta occupendo la mente (e, accessoriamente, il frigo, il soggiorno, il congelatore e il forno) da 24 ore, però&#8230; sarà per la settimana prossima missà :-) Intanto, vi ricordate di Sadaharu Aoki, il mio fornitore preferito di dolcetti giapponeggianti, vero? Ecco, tra le varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/truffes_sesamenoir_s.jpg" /></p>
<p>In realtà avrei piuttosto voglia di dirvi di ciò che mi sta occupendo la mente (e, accessoriamente, il frigo, il soggiorno, il congelatore e il forno) da 24 ore, però&#8230; sarà per la settimana prossima missà :-) Intanto, vi <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/le-croissant-du-trottoir.html">ricordate</a> di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/12/sadaharu-aoki-mon-amour.html">Sadaharu Aoki</a>, il mio fornitore preferito di dolcetti giapponeggianti, vero? Ecco, tra le varie cose, da Aoki, si trovano anche dei tartufi al sesamo, di cui poi ho trovato la ricetta su <span style="font-weight: bold">Elle à table</span>, promettendomi di farla, un giorno. Sinceramente sono ancora meglio di quanto pensavo, con un lieve tocco salato nel ripieno e il croccante del sesamo nell&#8217;involucro.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/truffe_sesame2_s.jpg" /></p>
<p><span style="font-weight: bold">Tartufi al cioccolato bianco e sesamo nero</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">cioccolato bianco</span> 400g<br />
<span style="font-weight: bold">panna fresca</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">pasta di sesamo nero</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">burro salato</span> 20g<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo bianco</span> 35g<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo nero</span> 35g</p></blockquote>
<p>Spezzettare 200g di cioccolato, versarci la panna che avrete fatta bollire, lasciar riposare a coperto per 5 minuti poi mescolare bene fino a quando tutto il cioccolato si sarà sciolti. Aggiungere la pasta di sesamo e il burro, mescolare di nuovo finché la ganache sia omogenea e porla al frigorifero fino a quando non sarà soda.<br />
Nella ganache soda, ricavare 20 palline, disporle su un piatto rivestito con della carta da forno e porle al congelatore. Quando saranno dure, far sciogliere i rimanenti 200g di cioccolato a bagnomaria, aggiungere i semi di sesamo bianco e nero e mescolare. Aiutandosi di due forchette, passare le palline di ganache nel cioccolato al sesamo, farle sgocciolare poi rimetterle sul piatto al congelatore. Far riposare finché si siano rassodate del tutto poi conservare al frigorifero.</p>
<p><span style="font-weight: bold">La pasta di sesamo nero</span> è un prodotto giapponese, si trova negli alimentari specializzati. Non vorrei ipotizzare scemenze ma direi che si possa sostituire con del tahini, a patto poi di aggiungere 50g di cioccolato bianco in più nella ganache (il tahini essendo più liquido rispetto alla pasta di sesamo.</p>
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		<title>Risotto yoshoku?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 15:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Missa proprio di sì. Yoshuko è un termine che ho scoperto quest&#8217;estate, acquistando un libro dallo stesso titolo. Il sottotitolo &#8211; Japanese food western style &#8211; definisce il concetto che è grosso modo quello di usare ingredienti giap ma cucinati in forme nostrane. Questo risotto non figura nel libro però missà che siamo lìlì, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/risotto_yoshoku_s.jpg" /></p>
<p>Missa proprio di sì. <span style="font-style: italic"><span style="font-weight: bold">Yoshuko </span></span>è un termine che ho scoperto quest&#8217;estate, acquistando un libro dallo stesso titolo. Il sottotitolo &#8211; <span style="font-style: italic">Japanese food western style</span> &#8211; definisce il concetto che è grosso modo quello di usare ingredienti giap ma cucinati <span style="font-style: italic">in forme nostrane</span>. Questo risotto non figura nel libro però missà che siamo lìlì, e sinceramente trovo abbastanza divertente, per una volta, di fare <span style="font-weight: bold">un risotto che non sappia&#8230; di risotto</span> :-)</p>
<p><span style="font-style: italic">per il risotto</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">riso carnaroli </span>300g<br />
<span style="font-weight: bold">alga nori</span> a striscioline 4 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">salsa di soia</span> 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">miso </span>2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo </span>2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">mirin </span>80ml<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>40g<br />
<span style="font-weight: bold">olio di sesamo</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">olio d&#8217;oliva</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">cipolla </span>1<br />
<span style="font-weight: bold">aglio </span>1 spicchio<br />
<span style="font-weight: bold">zenzero grattugiato</span> 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">erba cipollina</span> 2 cucchiai</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic">per il salmone marinato</span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">salmone </span>500g<br />
<span style="font-weight: bold">salsa di soia</span> 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">aceto di riso</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">cipollotti </span>2<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero di canna</span> 1 cucchiaio<br />
<span style="font-weight: bold">olio di sesamo</span> 1 cucchiaio</p></blockquote>
<p>Ripulire il salmone da spine e pelle e metterlo a marinare con la soia, l&#8217;aceto, lo zucchero, l&#8217;olio di sesamo e i cipollotti tritati. Lasciar riposare al fresco per almeno 30 minunti. Intanto preparare il risotto: far soffriggere lo zenzero, la cipolla e l&#8217;aglio tritato con il burro, l&#8217;olio di oliva e l&#8217;olio di sesamo. Aggiungere il riso e tostarlo, sfumare con il mirin e la salsa di soia, poi portare a cottura aggiungendo man mano dell&#8217;acqua bollente. A fine cottura aggiungere la pasta di miso, le alghe e il sesamo. Verificare il condimento. Scolare il salmone dalla marinata, e farlo cuocere su una piastra per 1 minuto su ogni lato, Servire sul risotto e finre con un po&#8217; di erba cipollina tritata.</p>
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		<title>Terrina di farina di ceci al curry</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2006 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[brunch & picnic]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>
		<category><![CDATA[torte, cake & muffin salati]]></category>

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		<description><![CDATA[
Velavvevodetto-io che qua finivà a macrobiotica! :-) Questa è un&#8217;altro esempio di ricetta-virus che dilaga nella foodblogosfera francese: viene da patés végétaux et tartinadesdi Valérie Cupillard, prima esumato dalla sempre favolosa Cléa, poi da tanti altri. Francamente l&#8217;idea di queste terrina è eccellente e permette pure di usare per una volta la farina di ceci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/terrine_ceci_s.jpg" /></p>
<p>Velavvevodetto-io che qua finivà a macrobiotica! :-) Questa è un&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/09/brioche-calda-per-weekend-di-pioggia.html">altro esempio</a> di ricetta-virus che dilaga nella foodblogosfera francese: viene da <a href="http://www.amazon.fr/gp/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.fr%2FP%25e2t%25e9s-v%25e9g%25e9taux-tartinades-Val%25e9rie-Cupillard%2Fdp%2F2842211138%3Fie%3DUTF8&amp;amp;amp;amp;amp;amp;tag=ilcavolettdib-21&amp;linkCode=ur2&amp;camp=1642&amp;creative=6746">patés végétaux et tartinades</a><img src="http://www.assoc-amazon.fr/e/ir?t=ilcavolettdib-21&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;l=ur2&amp;o=8" style="border: medium none  ! important; margin: 0px ! important" border="0" height="1" width="1" />di Valérie Cupillard, prima esumato dalla sempre favolosa <a href="http://clairejapon.canalblog.com/">Cléa</a>, poi da tanti altri. Francamente l&#8217;idea di queste terrina è eccellente e permette pure di usare per una volta la farina di ceci in una preparazione che non fossero le solite <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/11/panelle.html">panelle</a>. Nonostante la foto (presa al volo), il risultato è molto buono e anche piuttosto sano (detto da me poi :-)</p>
<p><span style="font-weight: bold">farina di ceci</span> 150g<br />
<span style="font-weight: bold">acqua </span>5dl<br />
<span style="font-weight: bold">carotte </span>2<br />
<span style="font-weight: bold">scalogni </span>2 (ho messo una cipolla rossa)<br />
<span style="font-weight: bold">aglio </span>1 spicchio<br />
<span style="font-weight: bold">curry in polvere</span> 3 cucchiai (ho dimezzato)<br />
<span style="font-weight: bold">olio d&#8217;oliva</span> 5 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">sale</span></p>
<p>Sbucciare le carote e grattugiarle. Afettare sottilmente le cipolle. Spremere l&#8217;aglio e versare tutte le verdure in una padella, insieme all&#8217;olio e il curry. Far cuocere a fuoco basso per una quindicina di minuti finché saranno ammorbidite. Nel frattempo sciogliere la farina in acqua fredda e far cuocere a fuoco basso, mescolando, finché la crema di ceci sia bella densa. Salare. Fuori fuoco aggiungere le verdure, mescolare bene, versare il tutto in uno stampo da plumcake e infornare a 180° per 35 minuti. Lasciar raffreddare completamente prima di servire.</p>
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		<title>Pere cotte con cannella e rosa</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/05/pere-cotte-con-cannella-e-rosa</link>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2006 08:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[floreali]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[fusion]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sempre dal mercato dell&#8217;esquilino, ecco le pere cinesi, di cui mi sono istantaneamente innamorata anche se solo per il lato estetico (non sono saporitissime, hanno polpa piuttosto soda il che però s&#8217;adatta bene alla cottura).
pere 4
vino binaco 1dl
acqua di rosa 2dl
acqua 1dl
cannella 1 stecca
zucchero 50g
miele 1 cucchiaio
Portare a ebollizione l&#8217;acua con l&#8217;acqua di rose, lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/perecotte_s.jpg" /></p>
<p>Sempre dal mercato dell&#8217;esquilino, ecco le <span style="font-weight: bold">pere cinesi</span>, di cui mi sono istantaneamente innamorata anche se solo per il lato estetico (non sono saporitissime, hanno polpa piuttosto soda il che però s&#8217;adatta bene alla cottura).</p>
<p><span style="font-weight: bold">pere </span>4<br />
<span style="font-weight: bold">vino binaco</span> 1dl<br />
<span style="font-weight: bold">acqua di rosa</span> 2dl<br />
<span style="font-weight: bold">acqua </span>1dl<br />
<span style="font-weight: bold">cannella </span>1 stecca<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>50g<br />
<span style="font-weight: bold">miele </span>1 cucchiaio</p>
<p>Portare a ebollizione l&#8217;acua con l&#8217;acqua di rose, lo zucchero e il vino, aggiungere le 4 pere intere, sbucciate, coprire e far cuocere per una ventina di minuti. Scoperchiare e continuare la cotturaper altri 15 minuti. Verificare la cottura delle pere con uno stecchino, toglierle dallo sciroppo, aggiungere il miele e lasciar ridurre per qualche minuto. Servire le pere in scodellie individuali e condirle col sciroppo.</p>
]]></content:encoded>
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