<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; pasqua</title>
	<atom:link href="http://www.cavolettodibruxelles.it/categoria/trends-moments/pasqua/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cavolettodibruxelles.it</link>
	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 15:56:27 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Vijgen na Pasen&#8230;</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/05/vijgen-na-pasen</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/05/vijgen-na-pasen#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 07:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://216.92.18.78/?p=648</guid>
		<description><![CDATA[
&#8230; è un&#8217;espressione fiamminga, letteralmente fichi dopo pasqua, per dire che una cosa è arrivata irremediabilmente troppo tardi. Del perché di questi fichi non vi so dire (anzi, i fichi né crescono né si usano nelle fiandre), rimmarrà quindi un enigma questa espressione la quale però sta benissimo a queste pizze pasquali al formaggio. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/pizza_pasquale2_s.jpg" /></p>
<p>&#8230; è un&#8217;espressione fiamminga, letteralmente <span style="font-style: italic">fichi dopo pasqua</span>, per dire che una cosa è arrivata irremediabilmente troppo tardi. Del perché di questi <span style="font-style: italic">fichi </span>non vi so dire (anzi, i fichi né crescono né si usano nelle fiandre), rimmarrà quindi un enigma questa espressione la quale però sta benissimo a queste <span style="font-weight: bold">pizze pasquali al formaggio</span>. In pratica, per i soliti motivi lavorativi, mi serviva una pizza pasquale umbra, al formaggio ( se venite colti di noia in questo periodo, vi consiglio un divertente passatempo: provate un po&#8217; a andare in giro per forni a chiedere della pizza pasquale, uno spasso&#8230;) ed è finita che me la sono fatta da me. Con l&#8217;occasione però ho notevolemente migliorato la ricetta di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pizza-pasquale-umbra.html">prima</a>, insomma se qualcuno se la volesse segnare per l&#8217;anno prossimo&#8230; (personalmente passerò il turno, ché dopo due sfornate di pizza umbra in meno di 24 ore mi sono fatta passare la voglia almeno fino al 2012&#8230;). Anacronismi a parte, non è detto che non ci farebbero la loro porca figura, queste minipizze, ai primi brunch e picnic estivi&#8230;<br />
Colgo anche l&#8217;occasione per dirvi dell&#8217;origine della ricetta: è di <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=889002190X">Anna Gosetti della Salda</a>, Le ricette regionali italiane, l&#8217;unica bibbia in materia che tengo sul comodino (non è una metafora!), quasi un documento archeologico, spesso molto affidabile (altre volte un po&#8217; meno, come nella pizza di pasqua dove indica 150g di farina &#8211; io, per ottenere un impasto che fosse un impasto ne ho aggiunto altri 200&#8230;??!), insomma un libro favoloso da trattare con riguardo e ogni tanto anche con le pinze, ma poi francamente a questa signora che si è girato l&#8217;Italia due volte raccogliendo, in era pre-telefonino e pre-internet, il meglio della cucina regionale in 2200 ricette, glielo perdono più che volentieri :-). Per cui, alla fin fine, la mia versione (con mollica morbida e fragorosa, uno schianto, anche se non vale se lo dico io :-P), è nata così:</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">pasta da pane </span>250g*<br />
<span style="font-weight: bold">farina manitoba </span>150g<br />
<span style="font-weight: bold">farina 00</span> circa 200g<br />
<span style="font-weight: bold">uova </span>3<br />
<span style="font-weight: bold">tuorli </span>2<br />
<span style="font-weight: bold">olio d&#8217;oliva</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">parmigiano grattugiato</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">pecorino fresco</span> 100g<br />
<span style="font-weight: bold">sale &amp; pepe</span></p></blockquote>
<p>Mescolare le uova, i tuorli e il parmigiano con l&#8217;olio, mezzo cucchiaino di sale e abbondante pepe. Aggiungere la farina manitoba e la pasta di pane, e impastare aggiungendo man mano la farina 00, fino a ottenere un&#8217;impasto elastico e liscio (consiglio caldamente la planetaria per questa operazione :-). Chiudere bene con della pelicola e lasciar lievitare per circa 2 ore, finché sia più che radoppiato il volume della pasta. Tagliare il pecorino a dadini piccolissimi, e impastarli con il panetto lievitato (su spianatoia leggermente infarnata). Formare una palla &#8211; o quanto ne vorrete di piccoline (contare che la quantità di pasta deve riempire lo stampo solo per poco meno della metà) e sistemarla nello stampo. Coprire di nuovo e lasciar lievitare per un&#8217;ora. Spenellare con un tuoro mescolato cone due cucchiai di latte e infornare a 180°, per circa 45 minuti (dipende dalle dimensioni), finché la pizza sia bella dorata e che la cucina si sia riempita di un caratteristico odorino di formaggio.</p>
<p>* trovo l&#8217;utilizzo della pasta da pane acquistata in cucina un po&#8217; un controsenso (se dovete andare al forno a comprarla tanto valeva comprarci diretamente la pizza no?), quindi quando serve preparo un impasto con lievito (madre o 15g di lievito di birra), 400g di farina (in questo caso metà manitoba e metà 00) , sale e acqua q.b., impastato poi lasciato lievitare per una notte, coperto, al frigorifero. Dopodiché basta riportare questo impasto a temperatura ambiente e pesarne ciò che serve.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/05/vijgen-na-pasen/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Noooooooo?? Siiiiiiiiiiiii!!!!(Casatiello!)</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/04/noooooooo-siiiiiiiiiiiiicasatiello</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/04/noooooooo-siiiiiiiiiiiiicasatiello#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://216.92.18.78/?p=619</guid>
		<description><![CDATA[
Mbeh? E chi l&#8217;ha detto che qua ce ne dobbiamo sempre stare a stupire con effetti più o meno speciali/stranieri? Non vi faccio però l&#8217;affronto di allargarmi nella spiega del casatiello (tanto, che ci capisco io di casatielli??! :-), potete leggere la ricetta direttamente su www.casatiello.it (non è uno scherzo! :-)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/casatiello_s.jpg" /></p>
<p>Mbeh? E chi l&#8217;ha detto che qua ce ne dobbiamo sempre stare a stupire con effetti più o meno speciali/stranieri? Non vi faccio però l&#8217;affronto di allargarmi nella spiega del casatiello (tanto, che ci capisco io di casatielli??! :-), potete leggere la ricetta direttamente su <a target="_blank" href="http://www.casatiello.it/ricetta-casatiello.htm">www.casatiello.it</a> (non è uno scherzo! :-)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/04/noooooooo-siiiiiiiiiiiiicasatiello/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pizza pasquale umbra</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pizza-pasquale-umbra</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pizza-pasquale-umbra#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2005 12:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://216.92.18.78/?p=112</guid>
		<description><![CDATA[
Una mia minima variazione sulla pizza pasquale, tradizionale dell&#8217;Umbria: ho semplicemente cotte l&#8217;impasto in stampini individuali, pensando che ne verebbero fuori dee piccole pizze da servire su piattini individuali, al posto del pane, insieme all&#8217;antipasto del pranzo pasquale per esempio.
Sciogliere 45 g di lievito di birra (mi sembrava tanto, quindi ho sostituito con due cubetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/pizza_pasquale_s.jpg" /></p>
<p>Una mia minima variazione sulla <strong>pizza pasquale</strong>, tradizionale dell&#8217;Umbria: ho semplicemente cotte l&#8217;impasto in stampini individuali, pensando che ne verebbero fuori dee piccole pizze da servire su piattini individuali, al posto del pane, insieme all&#8217;antipasto del pranzo pasquale per esempio.<br />
Sciogliere 45 g di lievito di birra (mi sembrava tanto, quindi ho sostituito con due cubetti di lievito fresco) in un bicchiere scarso di acqua tiepida. Aggiungere due etti di farina e lasciar lievitare la pappetta ottenuta per un paio di ore. In una ciotola, sbattere 5 uova e un tuorlo con un etto di parmiggiano e due di pecorino, 75 g di strutto sciolto, 50 g di olio d&#8217;oliva e una presa di sale.<br />
Sulla spianatoia impastare 800 g di farina con la pappetta lievitata e il composto uova/formaggio. Coprire con un foglio di pelicola unto con poco olio e lasciar lievitare per un&#8217;ora e mezzo. Dividere l&#8217;impasto e distribuirlo in teglie o stampini (in modo che siano riepiti a meta), coprire di nuovo e lasciar lievitare per 45 minuti. Spenellare la superficie dele pizze con tuorlo sbattuto e infornare a 200° finché le pizze risultino dorate.</p>
<p>Technorati: <a rel="pizza" href="http://technorati.com/tag/pizza">pizza</a> <a rel="tag" href="http://technorati.com/tag/umbra">umbra</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pizza-pasquale-umbra/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pastiere mignon</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pastiere-mignon</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pastiere-mignon#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2005 08:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[torta]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://216.92.18.78/?p=5</guid>
		<description><![CDATA[
E tornata la primavera!! E, con essa, la pastiera, quel geniale e deliziosissimo dolce napoletano che racchiude davvero, simbolicamente e gustativamente, l&#8217;essenza del periodo pasquale. Ricotta di pecora fresca dal pascolo, uova, morbido grano, acqua di fior di arancio (non so voi ma io adoooro l&#8217;acqua di fior di arancio!)&#8230;
Insomma, eccolaqua, e, tanto per non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mypixmania.com/photos16/2005_03_15/1585621/SMALL/17946329.jpg?2076695282" alt="pastiere mignon" /></p>
<p>E tornata la primavera!! E, con essa, la pastiera, quel geniale e deliziosissimo dolce napoletano che racchiude davvero, simbolicamente e gustativamente, l&#8217;essenza del periodo pasquale. Ricotta di pecora fresca dal pascolo, uova, morbido grano, acqua di fior di arancio (non so voi ma io adoooro l&#8217;acqua di fior di arancio!)&#8230;<br />
Insomma, eccolaqua, e, tanto per non amazzarvi il fegato, propongo la <strong>pastiera in versione mignon </strong>(per una decina di pezzi):<br />
Con una pasta frolla normale, rivestire 10 piccoli stampini da tortino (tenere da parte un po&#8217; di pasta frolla per la decorazione).<br />
Far cuocere 200 g di grano precotto con 100 g di latte, un cucchiaio di burro e la buccia grattuggiata di un limone, per circa 10 minuti fino a ottenere un composto cremoso. In un ciotolone, mescolare 200 g di ricotta con 150 g di zucchero fino a ottenere una crema, aggiungere 2 uova e 1 tuorlo, un cucchiaio di cannella, acqua di fior d&#8217;arancio a piacere e due cucchiai di canditi (io ci metto cedro e arancio, sempre meglio se fatti in casa). Incorporare infine il grano e distribuire il composto negli stampini individuali.<br />
Stendere la pasta rimanente col matarello e ritagliare con la rotella delle strisce che porrete a forma di croce sulle pastiere mignon. Infornare a 175° per un&#8217;oretta (fino a quando la superficie delle pastiere sarà dorata). Servire con una spolverata di zucchero a velo (anzì, sono migliore dopo uno o due giorni al frigorifero e riportate poi a temperature ambiente).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/03/pastiere-mignon/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/


Served from: www.cavolettodibruxelles.it @ 2012-02-12 10:11:37 -->
