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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; schifezze</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Spicy chicken nuggets</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[natural food]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>
		<category><![CDATA[chicken nuggets]]></category>
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		<category><![CDATA[pollo]]></category>

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		<description><![CDATA[

Era davvero da parecchio tempo che volevo provare a fare dei bocconcini di pollo impanati e croccanti, sul modello di certi cibi fast che non staremo qui a publicizzare&#8230; Avevo letto svariate cose in merito, che per una maggiore croccantezza si consigliava l&#8217;impanatura al panko, e che c&#8217;era chi addirittura osava i cornflakes, avevo letto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/chicken_nuggets2ssl.jpg" alt="chicken_nuggets2ssl" title="chicken_nuggets2ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8998" /></p>
<div class="testo">
<p>Era davvero da parecchio tempo che volevo provare a fare dei bocconcini di pollo impanati e croccanti, sul modello di certi cibi fast che non staremo qui a publicizzare&#8230; Avevo letto svariate cose in merito, che per una maggiore croccantezza si consigliava l&#8217;impanatura al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Panko" target="blank">panko</a>, e che c&#8217;era chi addirittura osava i cornflakes, avevo letto le considerazioni salutistiche di chi non giura che per il forno e però finivo sempre per chiedermi se poi, fra forno e impanatura minimal, il mio nugget sostenibile non si sarebbe poi asciugato troppo. Stavolta la risposta me la sono data da sola, grazie al pollo tandoori cucinato per l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.amazon.it/s/?_encoding=UTF8&#038;x=0&#038;tag=ilcavolettd0b-21&#038;linkCode=ur2&#038;y=0&#038;camp=3370&#038;creative=23322&#038;field-keywords=album%20larousse&#038;url=search-alias%3Daps">album Larousse</a> sulle marinature che uscirà più tardi quest&#8217;anno. <em>Mais oui c&#8217;est bien sur</em>: una bella marinatura yoghurt e spezie e ho ottenuto dei bocconcini di pollo saporitissimi e morbidi, e per di più leggeri e sani. Una ricetta da top 10&#8230;  :-) </p>
<p>E visto che oggi si va di garam masala, mettiamo un po&#8217; di indian spice anche nell&#8217;accompagnamento musicale con <a href="http://grooveshark.com/#!/s/Moorni/3ODUyE?src=5" target="blank">♫ Panjabi MC ♪</a>, roba da danzare sulla sedia per 4 minuti 20, allez! :-)
</div>
<p><span id="more-8997"></span></p>
<p>Recapitolando: questa credo proprio sia un&#8217;ottima ricetta per chi ha bambini da sfamare (a secondo dell&#8217;età, ovviamente, regolate le spezie di conseguenza&#8230;) ed è ottima anche per i bimbi grandi che si lascerebbero pure qualche volta tentare dal fast food dietro l&#8217;angolo. Strano da dirsi ma questa versione qui è quasi al 100% bio: pollo del contadino, limone bio, mais in fiocchi ecor del naturasi senza aggiunta di nessun tipo, yoghurt intero biodinamico, giusto il mix di spezie non è bio (e s trova da castroni :-). Inoltre zero grassi di cottura, e un croccante davvero invidiabile, insomma, cosa chiedere di più? :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2012/01/chicken_nuggets1ssl.jpg" alt="chicken_nuggets1ssl" title="chicken_nuggets1ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8999" /></p>
<div class="ricetta">
<h3>Tandoori chicken nuggets</h3>
<blockquote>
<p><strong>per 20 pezzi circa</strong></p>
<p><strong>petto di pollo </strong>1<br />
<strong>yoghurt intero</strong> 250ml<br />
<strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Garam_masala" target="blank">garam masala</a></strong> o <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tandoori_masala" target="blank"><strong>tandoori masala</strong></a> 1 cucchiaio abbondante<br />
<strong>olio d&#8217;oliva</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>cornflakes nature</strong> 200g<br />
<strong>succo di limone</strong> 2 cucchiai</p></blockquote>
<p>Mescolare il yoghurt con le spezie, il succo di limone, l&#8217;olio e un cucchiaino di sale. Tagliare il petto a fettine spesse 1 cm (e ritagliatele a metà se dovessero essere troppo lunghe). Versare il pollo in un recipiente di ceramica, aggiungere la marinatura al yoghurt, mescolare bene, coprire con della pelicola e lasciar riposare per 8/10h. Dopo questo tempo, chiudere i cornflakes in una bustina tipo congelazione, schiacciarli con il mattarello in modo da ottenere delle bricioline. Passare ogni pezzetto di pollo nell&#8217;impanatura, premendo bene, e cuocere al forno a 200°C per circa 10-15 minuti. Servire caldissimi. nb. Il fatto della marinatura speziata risolve abbastanza il problena delle salsine superchimiche nelle quali pucciare i detti nuggets, che a mio avviso qui non servono. Ciò detto, se proprio volete usarla una salsina, fatene una a base di yoghurt, menta fresca e limone, o buttatela sul fusion globale e servite con dello tzatziki. I genitori di esserini di meno di 12 anni sono autorizzati a servire con del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/ketchup" target="blank">ketchup maison</a>&#8230; :-)</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
<div>
<em>ciotola | giappone<br />
straccio | donna hay</em>
</div>
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		<title>Petits pots butterscotch</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/10/petits-pots-butterscotch</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 09:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[anglo-sassone]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>

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		<description><![CDATA[

Allez, per il weekend vi lascio con una cosina dolce, e neanche siciliana, tanto per cambiare un po&#8217;&#8230; Questi qui fondamentalmente fanno parte della grande gioiosa famiglia delle cremine tipo Danette, sulla falsa riga di quella alla vaniglia di un bel po&#8217; di tempo fa. Oltre ai classici vaniglia e cioccolato, ci sarebbe in commercio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/10/butterscotch_pud_s.jpg" alt="butterscotch_pud_s" title="butterscotch_pud_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6868" /></p>
<div class="testo">
<p>Allez, per il weekend vi lascio con una cosina dolce, e neanche siciliana, tanto per cambiare un po&#8217;&#8230; Questi qui fondamentalmente fanno parte della grande gioiosa famiglia delle cremine tipo Danette, sulla falsa riga di quella <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/10/tout-le-monde-se-leve-pour">alla vaniglia</a> di un bel po&#8217; di tempo fa. Oltre ai classici vaniglia e cioccolato, ci sarebbe in commercio anche una versione &#8211; non golosa, di più &#8211; al caramello. Ed era una cosa simile che avevo voglia di cucinare (non chiedermi perché, uno mica è responsabile delle proprie voglie no? :-). Sicché stavo quindi curiosando in giro alla ricerca di qualcosa di analogo, e cosi sono finita da David Lebovitz, grande mito di sempre èe ogni cosa dolciaria, più o meno :-) Ed è da lui che ho trovato questa (più o meno) <a href="http://www.davidlebovitz.com/2008/02/a-butterscotch/">ricetta del butterscotch pudding</a>.
</div>
<p><span id="more-6867"></span></p>
<div>
Anzi, torno un mezzo passo indietro, alla denomizaione &#8216;butterscotch&#8217;. Che cavolo è?? Buona domanda, anche perché non me l&#8217;ero mai veramente posta. Nel senso che sono abituata alla parola <em>buttterscotch</em> da sempre, parola fra l&#8217;altro morbida e scivolosa e avvolgente quanto il caramello al burro che indica, e appunto per me <em>butterscotch</em> era un mondo yummoso che si svelava nel fruscio della cartina dorate, fatto di caramelle <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quality_Street_(confection)">Quality street</a> (quelle tonde e piatte che rimangono incollate ai denti, avete presente? :-) o di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Werther's_Original">Werther&#8217;s originals</a>, che sono uno dei ricordi golosi più vecchi e più incredibilmente soddisfacente che io abbia, giuro :-) Insomma, non mi ero mai veramente posto la domanda ma diciamo che nella mia testolina incosciente butterscotch = caramello + panna + burro (un po&#8217; come anche le caramelline alpenliebe che però sono meno buone :-). Risulta però che in fin dei conti, quello che fa il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Butterscotch">butterscotch</a> è in realtà l&#8217;irrinunciabile presenza dello zucchero scuro (ah?!), e così anche oggi abbiamo imparato qualcosa :-)</p>
<p>Insomma, mi appunto quindi la ricetta di <a href="http://www.davidlebovitz.com/2008/02/a-butterscotch/">Lebovitz</a>: la leggo, ci medito, ci ripenso, e non capisco com&#8217;è che  lui parta scaldando il burro con lo zucchero (quindi senza fare un vero e proprio <em>caramello</em>). Ci penso ci ripenso e sta cosa non mi convince, e finisce che uso la stessa ricetta con le stesse proporzioni e tutto, tranne che far sciogliere lo zucchero (demerara e non la cassonnade scura francese che usa lui) da solo, come a fare un caramello, aggiungendo poi tutti quanti gli altri ingredienti suoi. Bene, il risultato è stato di quelli che ti chiedi sul serio perché spendere soldi a comprare le dannettes quando in dieci minuti puoi farti delle cremine senza conservanti e a costo infinitamente più contenuto? (nota per più tardi per chi di voi ha bimbi a casa, direi :-) Certo, non è la stessa identica cosa, ma francamente non mi sentirete lamentarmi causa mancanza di saporino industriale&#8230;
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Butterscotch pudding</h3>
<blockquote><p><strong>latte fresco intero</strong> 625ml<br />
<strong>zucchero di canna</strong> demerara 200g<br />
<strong>uova</strong> 2<br />
<strong>burro</strong> 60g<br />
<strong>fecola di mais</strong> 40g<br />
<strong>estratto di vaniglia</strong> un cucchiaino<br />
<strong>fleur de sel</strong> 1 cucchiaino scarso</p></blockquote>
<p>Versare lo zucchero in un pentolino, accendere il fuoco e scaldare senza mescolare fino a quando lo zucchero si sarà appena sciolto. Mescolare, togliere del fuoco, aggiungere il burro, mescolare. In una ciotola, versare 10cl di latte, aggiungere la fecola, mescolare bene on la frusta, poi aggiungere le uova e sbattere ancora fino a ottenere un liquido omogeneo. Versare il restante del latte sullo zucchero + burro, rimettere sul fuoco e scaldare fino a quando tutto lo zucchero (che si sarà del tutto raggrumato dopo che ci avrete versato sopra il latte freddo) non sia di nuovo sciolto. A quel punto, versare il latte + fecola + uova, aggiungere il sale, e portare il tutto a ebollizione, lasciar cuocere per qualche minuto, mescolando sempre, fino a quando la crema non si sia addensata. Spegnere, aggiungere l&#8217;estratto di vaniglia, rimescolare energicamente con la frusta per lisciare la crema, e versarla nei contenitorini individuali. Lasciar raffreddare del tutto (coprendo eventualmente di pellicola, facendola aderire alla crema) e conservare al fresco.</p>
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		<item>
		<title>Biscotti nipponici per cani</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 07:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>

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La ricetta base l&#8217;avevo già pubblicata qui un paio d&#8217;anni fa, siccome però continuo a rifare questi biscotti, a intervalli meno regolari di quanto non vorrei e con varianti a volte strambe come questa, ho pensato che se ne poteva riparlare, anche perché magari c&#8217;è chi non si era accorto che, beh si, si può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/01/biscotti-per-cani-ssl.jpg" alt="biscotti-per-cani-ssl" title="biscotti-per-cani-ssl" width="420" height="630" class="alignnone size-full wp-image-4844" /></p>
<div class="testo">
La<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/biscotti-per-ladri-di-pantofole"> ricetta base</a> l&#8217;avevo già pubblicata qui un paio d&#8217;anni fa, siccome però continuo a rifare questi biscotti, a intervalli meno regolari di quanto non vorrei e con varianti a volte strambe come questa, ho pensato che se ne poteva riparlare, anche perché magari c&#8217;è chi non si era accorto che, beh si, si può anche <em>cucinare</em> qualcosina per chi tanto umano non è (anzi si può anche cucinare in modo molto più serio come mostrava qualche tempo fa un <a href="http://www.mangiaredacani.it/ricette.asp">libro</a> di <a href="http://www.ristorantearquade.it/it/chef-bruno-barbieri.html">Bruno Barbieri</a> ma confesso che in materia, non mi sono ancora mai spinta molto oltre a pollo, riso e biscotti, per ora cucinare più seriamente per Olive rimane se non altro una fantasticheria molto spinta :).
</div>
<p><span id="more-4843"></span></p>
<div>
Quindi, dicevo, la ricetta base di questi biscotti la faccio variare in funzione delle voglie e dei fondi di dispensa: basta sostituire gli ingredienti, badando però a metterci sempre o del brodo &#8216;buono&#8217;, anche in sostituzione dell&#8217;acqua, delle volte che avete appena fatto il brodo di gallina&#8230; o comunque un qualche cosa che dia sapore, altrimenti mi sembrerebbero noiosetti sti biscotti. Siccome di fondi di dispensa nipponico ce n&#8217;è, anzi, per laverità stavo cercando di sfoltirla un po&#8217;, beh, ho pensato che anche Olive potrebbe, forse, gradire un biscottino un pochino più esotico&#8230; (vabbene che non è che sia poi tanto schizzinoso, dopotutto, è un cane&#8230; :)
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Biscotti per cani in versione giapponese</h3>
<blockquote><p><strong>farina di grano saraceno</strong> 1 tazza<br />
<strong>farina di riso</strong> 1 tazza<br />
<strong>farina bianca</strong> 1 tazza<br />
<strong>uovo</strong> 1<br />
<strong>semi di sesamo</strong> 3 cucchiai<br />
<strong>polvere di pesce disidratato</strong> un cucchiaio (è un condimento per il riso, si vende in mini confezioncine, le mie sono griffate Hello Kitty, lol, è comunque facoltativo)<br />
<strong>brodo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dashi">dashi</a> in polvere</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>olio di sesamo</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>salsa di soia</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>acqua</strong> mezza tazza scarsa</p></blockquote>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere in mezzo gli ingredienti liquidi, e aggiungere poca acqua per volta, mescolando, fino a ottenere un impasto compatto. Stendere con il mattarello a 1cm di spessore, ritagliare i biscotti, disporli su una teglia da forno rivestita con carta da cucina, e farli cuocere a 180° per 15 minuti circa, o fino a quando saranno dorati. Lasciar raffreddare, allargarne qualcuno al mostricciatolo che nel mentre avrà capito che state preparando qualcosa per lui e si sarà appositamente collocato in vicinanza del ripiano di lavoro, conservare il resto dentro alla <a href="http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/00141199">biscottiera</a> (del cane, ovviamente :)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ersatz di&#8230; Nutella!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni d'italia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vabbe ma non so, ma smettetela di darmi nei comment di questi imput irresistibili!! No dico davvero, ma vi rendete conto che a me la nutella non piace ma proprio per niente??!! E nonostante ciò, sulla spinta del dulce de leche, ecco che mi sono pure ritrovata a giocare alla piccola alchimista alla ricerca dell&#8217;odiata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/nutella1b_ssl.jpg' alt='nutella1b_ssl.jpg' /></p>
<p>Vabbe ma non so, ma smettetela di darmi nei comment di questi imput irresistibili!! No dico davvero, ma vi rendete conto che a me la nutella non piace ma proprio per niente??!! E nonostante ciò, sulla spinta del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/dulce-di-leche-copia-incolla">dulce de leche</a>, ecco che mi sono pure ritrovata a giocare alla piccola alchimista alla ricerca dell&#8217;odiata crema spalmabile. Ehvabbe.<br />
Due cose su quel &#8216;ersatz&#8217;. Ecco, in italiano non so (anzi, credo si dica &#8217;surrogato&#8217;, letto fra l&#8217;altro l&#8217;altro giorno al super, su un prodotto <em>montebovi</em>: &#8217;surrogato di cioccolato&#8217;, prima di scappare via inorridita&#8230;), pero <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ersatz">ersatz</a> era ciò che imitava i prodotti alimentari di base, credo sia una cosa che risalga a una delle due guerre mondiali. E quindi mentre meditavo sulla nutella contrafatta mi veniva appunto da pensare alla mia madrina che, tanto tempo fa, si esclamava spesso con un micidiale <em>bleeeeah ma quello è ersatz!!</em> Ersatz quindi è caffé solubile o orzo al posto del caffè torrefatto, è margarina al posto del burro, e genericamente tutto ciò che non è di marchio o che il marchio lo imita. Quindi qua direi che siamo prorpio in pieno ersatz, il che a ripensarci mi fa molto sorridere (e poi magari fa sorridere solo me&#8230;:-)<br />
<span id="more-1173"></span></p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/nutella1_ssl.jpg' alt='nutella1_ssl.jpg' /></p>
<p>Ve lo dico subito, la mia nutella è una ricetta per <em>feignasses</em> (in francese colloquiale, non c&#8217;è traduzione, volendo, &#8216;pigrone&#8217;), ma lo è quasi per necessità. E ché mi sono trovata di fronte al seguente dilemma: dalle ricette trovate in giro ho capito che una simil-crema spalmabile alle nocciole si dovrebbe fare con, appunto, nocciole tostate, burro, latte condensato e cioccolato. Ora, se io frullo delle nocciole tostate, mi rimaranno sempre pezzettini di nocciola nella crema. Il che non ci piace. Se io però uso direttamente della cioccolata che abbia già dentro delle nocciole perfettamente inconsistenti, evito il problema. Ho quindi usato dei gianduiotti. E da qui, alla facciaccia della salute e del &#8217;sapere cosa si mangia&#8217;, senza manco parlare del latte condensato che avevamo bypassato nel dulce ma qui pare non se ne possa fare a meno, possiamo anche finirla con la menata &#8217;salutistica&#8217; sull&#8217;oggetto proprio perché alla fine ci ho comunque messo dentro dei prodotti lavorati in precedenza, pieni quindi di &#8216;cose&#8217; più o meno non identificabili (non ho proprio osato leggere la lista degli ingredienti dei gianduiotti, fatelo un po&#8217; voi se osate :-). Resta però che questa <em>choutella</em> ha almeno un enorme vantaggio: è che voi che l&#8217;avete fatta sapete che in quel barattolo c&#8217;è un etto di cioccolato, mezzo panetto di burro e mezza lattina di latte condensato zuccherato, tutte cose che separatamente non mangereste mai di seguito e che messe insieme formano un amalgamo equivalente a qualcosa come 6000 kcal al cucchiaino (e questo dovrebbe almeno dissuadervi, da qui ai prossimi 50 anni, dal farvi fuori un intero barattolino di sta roba :-). </p>
<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/nutella3b_ssl.jpg' alt='nutella3b_ssl.jpg' /></p>
<blockquote><p><strong>La ricetta</strong>: (palma di ciocolato per la ricetta più easy riportata qui negli ultimi sei mesi, minimo). Collocare una ciotola resistente al calore sopra un pentolino con un fondo di acqua in leggera ebollizione. Mettere nella ciotola 100g di gianduiotti, 200g di latte concentrato zuccherato, 125g di burro e un cucchiaio di olio di noci (o olio dal sapore neutro). Mescolare delicatamente finché tutti gli ingredienti si siano sciolti e che si sia formata una crema omogenea. Versare la crema in un vasetto e lasciarla raffreddare completamente. Dopo 24 ore a temperatura ambiente la simil-nutella ha una bella consistenza spalmabile, se la volete più dura mettetela al frigorifero. </p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Ketchup!!?</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/ketchup</link>
		<comments>http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/ketchup#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 11:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[anglo-sassone]]></category>
		<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[ricette d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/02/ketchup</guid>
		<description><![CDATA[

Ehbbeh ssi! Sebbene non lo mangiavo da quando avevi circa 10 anni, a parte qualche rarissimo sgarro con le patatine fritte, il ketchup non lo compro, non lo uso, non lo mangio. E un ricordo d&#8217;infanzia, o una cosa aneddotica quando si tratta di ridere sul tema &#8216;come all&#8217;estero condiscono gli spaghetti&#8217;. Pero, quando l&#8217;ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/04/ketch_lab11_sll.jpg' alt='ketch_lab11_sll.jpg' /></p>
<div class="testo">
<p>Ehbbeh ssi! Sebbene non lo mangiavo da quando avevi circa 10 anni, a parte qualche rarissimo sgarro con le patatine fritte, il ketchup non lo compro, non lo uso, non lo mangio. E un ricordo d&#8217;infanzia, o una cosa aneddotica quando si tratta di ridere sul tema &#8216;come all&#8217;estero condiscono gli spaghetti&#8217;. Pero, quando l&#8217;ho visto fare, questo ketchup, due giorni fa, ad Enrico Bartolini (enfant prodige della cucina italiana, bravo davvero e&#8230; più piccolo di me!? vabbe scusate l&#8217;incisa, è che sono dovuta arrivare a 30 anni per rendermi conto che i veri giovani sono under 30 &#8211; uhps&#8230;, insomma Enrico è chef a <a href="http://www.lerobinie.net/">Le Robinie</a>, e missa che vale il viaggio..), mi è parso talmente semplice e divertente che non ho potuto fare a meno di riprodurlo a casa. Non so ancora bene che uso ne farò ma, sissamai, magari avete dei bambini e/o compagni di casa patiti di salsine industriali vendute in confezioni di plastica rossa, beh io al posto vostro svuoterei la bottiglietta e farei un <em>refill</em> con questo ersatz 100% naturale (denso ma grazie alla frutta e allo zucchero, non c&#8217;è nessun altro addensante dentro), almeno così non avete più bisogno di irritarvi alla vista di certe schifezze che dovete tenere in casa :-))
</div>
<p><span id="more-1127"></span></p>
<div class="ricetta">
<h3>il ketchup di Enrico Bartolini</h3>
<p><em>per circa 3dl</em></p>
<blockquote><p><strong>pomodori</strong> 6<br />
<strong>peperone rosso </strong>1<br />
<strong>mela</strong> 1<br />
<strong>pera</strong> 1<br />
<strong>aceto bianco</strong> 50g<br />
<strong>zucchero</strong> 30g<br />
<strong>sale</strong> 10g<br />
<strong>senape con o senza semi</strong> 30g</p></blockquote>
<p>Lavare meticolosamente tutti gli ingredienti (meglio se biologici), e tagliarli a pezzi, eliminando i filamenti dei peperoni e lasciando invece il torsolo e la buccia della frutta. Versare le verdure e la frutta tagliata a pezzi un una pentola piutosto ampia, aggiungere l&#8217;aceto, lo zucchero, il sale e la senape (se usate quella senza semi, liscia, potete anche aggiungerla per ultimo). Mettere sul fuoco, medio-basso e quando inizia a bollire abassare la fiamma, coprire e lasciar cuocere lentamente per 1h30/2h. Gli ingredienti si spappoleranno man mano e in fin di cottura dev&#8217;esserci rimasto pochisismo liquido, nel caso far asciugare il composto alzando un pochino la fiamma e togliendo il coperchio (se rimane acqua di cottura poi si separerà dal ketshup quindi il tutto dev&#8217;esere asciutto). Passare il tutto al setaccio o al colino (premedno bene con un cucchiaio, ci vuole un po&#8217;&#8230;.:-) in modo da dividere gli scarti dalla salsa. Buttare il residuo secco, amalgamere la senape se usate quella senza semi, e versate in un barattolo (volendo si può anche sterilizzare e conservare come un normalisismo sugo di pomodoro)</p>
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		<item>
		<title>Tout le monde se lève pour&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 06:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[basics]]></category>
		<category><![CDATA[schifezze]]></category>

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Non so se la pubblicità italiane era uguale a quella francese ma, il seguito di quel claim è&#8230; Danette! Ed è proprio a quelle cremine industriale che queste qui assomigliano, almeno per quanto riguarda la consistenza, se non fosse che la danetta alla vaniglia di vaniglia c&#8217;ha solo l&#8217;aroma e per di più è giallissima [...]]]></description>
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<div class="testo">
Non so se la pubblicità italiane era uguale a quella francese ma, il seguito di quel claim è&#8230; Danette! Ed è proprio a quelle cremine industriale che queste qui assomigliano, almeno per quanto riguarda la consistenza, se non fosse che la danetta alla vaniglia di vaniglia c&#8217;ha solo l&#8217;aroma e per di più è giallissima (e non credo solanto per causa dei tuorli che ci mettono dentro). Quindi, trattasi di falsa danette con vera vaniglia (o di una via dei mezzo fra crema pasticciera senza uova e pannacotta moscia, vedete un po&#8217; voi :)<br />
<span id="more-883"></span></p>
<p>Mentre le preparavo mi stavo chiedendo se sarà mica che ci scegliamo gli alimenti anche in funzione del colore che hanno? Perché curiosamente, mentre non è che io non ami il cioccolato (sono belgaaaaaaaa, noi facciamo i cioccolatini più buoni al mondooooooo, anche se il cioccolato non mi piacesse lo ingurgiterei a tonnellate lo stesso, fosse soltanto per orgoglio nazionale &#8211; euhm, sto forse esagerando un po&#8217; ultimamente con le referenze nazionalistiche no?), fatto sta che in genere, quando esistono due varianti di uno stesso alimento (l&#8217;una scura e eventualmente cioccolatosa, l&#8217;altra no), preferisco la versione chiara, anzì quella scura non la considero proprio. Esempi? Quanti ne volete: i grisbi al limone, le danette alla vaniglia, i muffin, i cheesecake, la nutella che per fortuna mia una variante chiara non ce l&#8217;ha (non la mangio e basta), i gelati (so che il cioccolato kentuky della fata morgana è buono, e non lo prendo mai), insomma i dolci in genere (è pur vero che di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/categoria/tipologia/dolci/chocolat">ricette cioccolatosissime</a> qua ce n&#8217;è una valanga ma in realtà sono cose che tendo a non fare pensando a me, <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/09/cheesecake-brownie">l&#8217;ultimo brownie</a>, che tanto è piaciuto, per dire, lo scambierei anche subito contro una <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/06/crostatine-fragola-e-basilico">crostatatina al limone</a>). La stessa cosa si può dire anche di ciò che non è dolce, anche si lì ovviamente la cosa diventa meno netta (così ciò che è verde scuro non viene colpito dallo stesso disamore, mentre ciò che è tutto rosso forse un po&#8217; si). Curiosa sta cosa, no? (se qualcuno ha sotto mano un fornito studio scientifico sulla discriminazione cromatica applicata all&#8217;alimentazione umana, benvenga :-)</p>
<p>Ah, un appunto sulla fecola di mais: anticipo perché in genere sulla gelatina e addensanti vari poi arrivono mille domande&#8230; insomma qualcosa doveva pur farle addensare ste cremine, e ho sempre il fondatisismo sospetto che l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agar_agar">agar agar</a> risolverebbe tutte queste situazioni (ma purtroppo sono lustri che non vado da castroni e comunque resta un ingrediente per nulla facile da reperire). Detto questo, qui di amido ce n&#8217;è relativamente poco, la crema non si trasforma in un qualche cosa di gelatinoso né si sente troppo l&#8217;addensante (ero anche un po&#8217; terrorizzata dal ricordo di un certo biancomangiare che in pratica era tutta fecola &#8211; si lo so, lo è anche il gelo di mellone :-( &#8211; mangiato <a href="http://www.ristorantetrattoria.it/">qui</a>, tanto per non lo nominare :-P)</p>
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Cremine alla vaniglia</h3>
<blockquote><p><strong>latte</strong> 5dl<br />
<strong>panna fresca</strong> 2,5dl<br />
<strong>zucchero</strong> 120g<br />
<strong>amido di mais</strong> 30g<br />
<strong>vaniglia</strong> 1 bastoncino</p></blockquote>
<p>Tenere da parte 1 bicchiere di latte, versare il resto in un pentolino, aggiungere la panna, lo zucchero e la vaniglia aperta (con la punta  di un coltello si tolgono i semini e si aggiungono nel latte). Portare a ebollizione, lentamente, su fuoco basso. Nel mentre sciogliere l&#8217;amido nel latte freddo. A ebollizione, aggiungere il latte + amido, e mescolare per un paio di minuti con una frusta finché il tutto non si addensi, sempre a fuoco basso. Versare la crema in una ciotola capiente, coprire con della pelicola faccendola aderire direttamente alla crema, e lasciar intiepidire. Versare infine nei recipientini individuali e servire. </p>
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