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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; calabria</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Baccalà cakes</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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Salve, Benritrovati! Tutto bene? Avete passato un&#8217;estate bella e spensierata, si? Io pure. A tal punto che rientrare su questo blog ha quasi lo stesso sapore del rientro a scuola di quando si era piccoli, un po&#8217; si trascinava i piedi, un po&#8217; però si intravedeva un anno nuovo pieno di cose nuove ed eccitanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/09/baccala_cakes1_ssl.jpg" alt="baccala_cakes1_ssl" title="baccala_cakes1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8184" /></p>
<div class="testo">
Salve, Benritrovati! Tutto bene? Avete passato un&#8217;estate bella e spensierata, si? Io pure. A tal punto che rientrare su questo blog ha quasi lo stesso sapore del rientro a scuola di quando si era piccoli, un po&#8217; si trascinava i piedi, un po&#8217; però si intravedeva un anno nuovo pieno di cose nuove ed eccitanti ancora non ben definite e sopratutto un po&#8217; ci si sentiva felici e sollevati di ritrovare gli amichetti della corte di ricreazione&#8230; :-) Ecco, il rientro quest&#8217;anno è tutto questo e sopratutto: se io non mi rimetto a cucinare qua finirà che moriremo di fame visto che nelle ultime settimane &#8211; causa no tempo e no voglia dopo bagnetto-pappa-nanna &#8211; ci cibiamo per lo più di &#8216;variazioni sull&#8217; insalata&#8217; (insalata &#038; robiola, insalata &#038; mozzarella, insalata &#038; caciocavallo, insalata &#038; porchetta, insomma, come vedete, il mio richissssimo repertorio ricettistico di sti tempi non è che venga sfruttato granché, buahaha&#8230;).
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<p><span id="more-8183"></span></p>
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In compenso ora so tutto ciò che c&#8217;è da sapere circa i brodi di verdura per svezzamento (i quali, quoto un&#8217;<a href="http://www.yeats.saramaternini.com/">amica</a>, sono il Male), le compostine faidate (e <a href="http://www.hipp.it/">non</a>) di frutta e verdura bio; gli ingredienti da evitare, abbinare, propinare, il loro congelamento, la cottura a vapore del pollo e la minipimerizzazione ossessiva di più o meno qualsiasi cosa e via di sto passo. Insomma, fra le certezze gastronomiche recentemente acquisite c&#8217;è quella che io il liofilizzato di pollo (e qualsiasi altra cosa che non sarei per prima disposta ad ingurgitare) non lo comprerò mmmmai più (mmo&#8217; quello che ho in dispensa lo riciclo nei biscotti del cane, tié), che <em<a href="http://www.annabelkarmel.com/recipes/new-finger-foods">>finger food</a></em> non per forza fa rima con aperitivo e che <em>se non è buono allora che piacere c&#8217;è?</em>. Capite quindi com&#8217;è che lato &#8216;cucina per solo adulti&#8217; non ci sia molto da segnalare ultimamente&#8230; :-)</p>
<p>Comunque sia, ecco, prima di tornare ai fornelli, volevo condividere qualche appuntino portato dalla calabria, come appunto questi fish cakes al baccalà (visto che fra le mie recenti fobie c&#8217;è quella del pesce &#8211; il problema non essendo in realtà il pesce di per sé ma ciò che ci è <a href="http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/pozzallo/14654-sequestro-di-16-tonnellate-di-pesce-con-risvolti-penali.html">successo</a> <a href="http://www.genovaogginotizie.it/cronaca/2011/9/9/news-36288/genova-due-quintali-di-pesce-sequestrato-etichettatura-contraffatta.html">prima</a> che <a href="http://www.ilcittadinomb.it/stories/Monza/230545_monza_due_quintali_di_pesce_decongelato_sequestrati_al_mercato/">finisca</a> nelle mie <a href="http://www.ecologiae.com/navi-dei-veleni-scorie-portatele-parlamento/9821/">mani</a>,&#8230;), del resto, per quel che ne so io la calabria è quel curioso territorio preso fra due mari e dove però si mangia sopratutto baccalà e stoccafisso (oddio, dipenderà dalle zone ma laddove passo l&#8217;estate io è così&#8230;), e devo ammettere che al momento sono i pesci che più facilmente mangio senza farmi venire l&#8217;ansia&#8230; Fra l&#8217;altro, piccola parentesi, noio a Castrovillari il baccalà lo prendiamo da <em>Baccalà &#038; Stoccafisso</em> (certo che il giorno in cui hanno scelto il nome del loro negozio i titolari erano proprio in vena di creatività &#8211; vabbe&#8217;, sempre meglio comunque di &#8216;Baccalà e non solo&#8230;&#8217; :-), il quale devo dire è un posto davvero interessante e ben fornito, con tante lindissime vasche/acquari in cui stanno a dissalare tante qualità di baccalà (&#038; stoccafisso!:-) diversi&#8230; una cosa simile, con questo aspetto professionale e una simile offerta a roma l&#8217;ho mai vista, ecco .:-) Fra l&#8217;altro la titolare del negozio distribuisce ai clienti un piccolo ricettaro e a casa nostra ormai è diventato uno sport nazionale testarle, qualcosa di simile ai fish cakes fra le sue ricette non c&#8217;è, in compenso quest&#8217;estate abbiamo provato una zuppa di baccalà &#038; fagioli (che veramente è stata mutata in baccalà &#038; cicerchia) che è la fine del mondo&#8230; prima o poi ve la rifò :) Intanto però, i fish cakes di baccalà&#8230;</p>
<p><strong>Baccalà cakes. </strong>Spugnare il baccalà precedentemente ammolato (io ho usato 500g di alette &#8211; nessuno le mangia e infatti costano pochissimo, qualcosa come 5 euro al chilo, in compenso ne esce parecchia &#8216;polpa&#8217;) in modo da ottenere circa due tazze di polpa di baccalà a pezzettini. Aggiungere 4 patate medie bollite e schiacciate, un uovo, due pugni di pane integrale bagnato col latte e poi strizzato, un cucchiaio di capperi dissalati e tritati, un cucchiaio di olive verdi finemente tritati, una presa di origano secco e un po&#8217; di timo essicato. Aggiungere la buccia grattugiata di mezzo limone e impastare bene il tutto (se l&#8217;impasto risulta troppo secco aggiungere un gocco di latte, se è troppo appiccicoso correggere con un po&#8217; di pane grattugiato). Infine, formare dei piccoli &#8216;burger&#8217;, passarli nel pane grattugiato e farli friggere in padella (in qualcosa come 1cm di olio) su entrambi i lati. Scolare su della carta da cucina e servire subito, con una bella insalata. Per una 20ina di pezzi, potete anche congelarli prima di cuocerli, separando i cakes con degli strati di carta forno.
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		<title>Frutta di una mattina di mezza estate</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 08:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[conserve]]></category>

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<div class="testo">
<p>Se siete di quelli che amano passare del tempo in campagna o se avete addirittura la fortuna di viverci, magari conoscerete bene quel sottile piacere di fare, al mattino, il giro dei piedi di frutta, monitorando giorno dopo giorno la lenta maturazione dei frutti, faccendo delle predizioni degne da vecchio campagnolo (<em>hmm, vedrai che fra due giorni non sapremo più cosa farcene dei fichi neri&#8230; </em>), raccogliendo con meravigliata devozione i primissimi esemplari dell&#8217;anno (che solitamente vengono divorato li, con buccia e tutto, sotto l&#8217;albero :-) o racimolando in fretta interi cesti di frutta quando la maturazione è al massimo e che si tratta di non perdere tempo: marmellate, conserve, cesti di prugnette per gli amici, va bene tutto purché i preziosi frutti non finiscano a marcire per terra&#8230; Quest&#8217;anno quindi, complice anche la precoce transumanza al sud, gran trionfo di marmellate, sopratutto a base di componenti della famiglia delle susine, a sapere che in questo primo tempo estivo si sono raccolti: le susine gialle (<em>goccia d&#8217;oro</em> che poi ho scoperto essere nientemeno delle mie amate mirabelle alsaziane, ssiddavvero!! :-)), le prugne verdi e le pere, che qui sono piccoline, tipo coscia. Quest&#8217;anno poi mi è stato regalato un interessantissimo opuscolo dedicato agli antichi fruttiferi del Pollino, ero quindi decisa a individuare le varianti che crescono qui da noi tranne poi rendermi conto che, per dire, solo di varietà di pere sul Pollino ce ne sono qualcosa come 200. Hum&#8230; (so far my taxinomical intentions&#8230; :-))
</div>
<p><span id="more-8158"></span></p>
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<img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit2_s.jpg" alt="summerfruit2_s" title="summerfruit2_s" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-8160" /></p>
<p>Piuttosto, lasciando da parte il lato bucolico della raccolta al sole ancora tiepido del mattino, cesto alla mano, vediamo un po&#8217; gli aspetti technici della produzione marmellatifera di quest&#8217;anno&#8230; Negli scorsi mesi avevo capito di aver una netta predilezione per le marmellate acidine e poco zuccherose, e sono queste caratteristiche &#8211; insieme a quelle dell&#8217;integrità del frutto &#8211; che ho cercato di conservare. Per riepilogo, negli scorsi anni siamo passati dal metodo tradizionale della suocera al <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/09/marmellata-di-fichi-grand-cru-2006">fruttapec 1:1</a> al metodo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/07/pesche-bianche-2">Ferber</a> passando per una breve parentesi di marmellata all&#8217;<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/04/lagar-agar">agar agar</a>. Siccome però in fin dei conti il metodo Ferber mi è trppo dolce e che la marmellata all&#8217;agar si conserva male, sono tornata al buon vecchio Fruttapec, ma in versione 2:1 (2kg di frutta per uno di zucchero) e avrei senz&#8217;altro usato il 3:1 se solo lo avessi trovato nel mio super calabrese :-) E per i detrattori, ricordo che il fruttapec è semplice pectina, per cui no, ne mi vergogno ne mi turba usarlo :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit3_s.jpg" alt="summerfruit3_s" title="summerfruit3_s" width="500" height="698" class="alignnone size-full wp-image-8161" /></p>
<p>Lato &#8216;gusto&#8217; invece, apurato che le marmellate mi piaciono acidine ho privilegiato quel approccio li, quindi poco zucchero e molto limone, e frutti tendenzialmente acidini (mmo mi chiederete come farò coi fichi, beh ancora non lo so neanche io, posso sempre provare ad affogarli nel succo di limone :-). Per il resto, quest&#8217;anno poche balle e tanta purezza: niente spezie o frutta secca, solo la pure frutta non bio, di più, del nostro terreno, e nulla che ci distraesse dal loro succulente sapore, ecco. Nella fattispecie la produzione recente contempla: marmellata di mirabelle, marmellata di prugnette verdi, marmellata di susine rosse e pesche tabacchiera (per questa qui ho fatto uno strappo  al mio credo integralista e ho acquistato le pesche dal contadino :-), marmellata di pere e limone. Per le ricette vi rimando alle istruzioni per l&#8217;uso del fruttapec, lol, l&#8217;unico &#8216;accorgimento&#8217; è che per chilo di frutto aggiungo il succo di uno se non due limoni, e che metto a macerare frutta e limone per una notte al fresco prima di procedere alla cottura. Nel prossimo futuro invece aggiungeremo un paio di nuovi gusti all&#8217;assortimento, nel senso che abbiamo piantato quest&#8217;anno sorbe, corbezzoli, albicocche e gelsi (ne riparleremo quindi fra un paio di anni :-))</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit4_s.jpg" alt="summerfruit4_s" title="summerfruit4_s" width="500" height="1444" class="alignnone size-full wp-image-8162" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit5_s.jpg" alt="summerfruit5_s" title="summerfruit5_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8163" /></p>
<p>Infine, per smaltire i piccoli avanzi di marmellata (quella del fondo del calderone che non riempie più un barattolo intero ma che sarebbe brutto buttare&#8230;), ho fatto dei <strong>thumbprint cookies </strong>con la farina di riso (della pianura di <a href="http://www.risodisibari.com/">Sibari</a>), ricetta che va bene anche (mi sembra??) per gli amici celiaci: impastare 250g di farina di riso e 140g di zucchero con 125g di burro morbido, due uova e la buccia grattugiata di un limone. Staccare delle piccole noci dall&#8217;impasto e sistemarli sulla tglia del forno, schiacciandole con il pollice. Aggiungere una punta di marmellata in ogni incavo e infornare il tutto a 180° per 15-20 minuti.</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit6_s.jpg" alt="summerfruit6_s" title="summerfruit6_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8164" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit7_s.jpg" alt="summerfruit7_s" title="summerfruit7_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8165" /></p>
<p>E non poteva nemmeno mancare infine l&#8217;<strong>appuntino per bébé gourmand </strong>(allergici ai neonati sbavosi e altri incalliti tifosi del mondo no-bimbi voltatevi pure dall&#8217;altra parte grazie :-), insomma, oggi al menu: &#8216;<strong>omogeneizato di pere da svezzamento</strong>&#8216; (l&#8217;equivalente dei barattolini da supermercato che costano un euro al pezzo, ma in mejo, ovvio :-)). Servono delle pere del vostro giardino, di quelle che non sono state contaminate da niente (vabbe, al massimo da un po&#8217; di pioggia acida, ma tanto, cosi fanno anticorpi :-). Sbucciare le pere, eliminarei torsoli, tagliare la polpa a pezzettini e versarli in un pentolino. Aggiungere 2 gocce di succo di limone e lasciar cuocere, coperto, a fuoco mediobasso per una ventina di minuti o finché le pere non siano morbidissime (in principio non c&#8217;è bisogno di aggiungere acqua, basta quella che renderanno le pere stesse). Infine, frullare le pere con il minipimer o il blender (ecco, a questo proposito e fra parentesi <a href="http://www.chiccodelonghiandme.com/it/babymeal_caratteristiche.asp">questa cosa qui </a>intavvista giusto ieri mi pare l&#8217;ennesimo inutilissimo aggeggio da non acquistare, qualcuno non ce l&#8217;ha un minipimer in  casa??), in modo da omogeneizzare il tutto. Passare poi la compostina al colino (tanto per eliminare eventuali microframmenti solidi) e invasare in barattolini (piccolini!) precedentemente sterilizzati. Chiudere e far cuocere a bagno maria per 20 minuti. Si conserva chiuso per almeno 3 mesi, aperto in frigorifero per due tre giorni. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit8_s.jpg" alt="summerfruit8_s" title="summerfruit8_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8166" /></p>
<p>Direi che per l&#8217;aggiornamento marmellatoso 2011 è tutto. Io me ne torno al mio ozio casalingo aspettando che maturino, nell&#8217;ordine, i fichi neri, le prugne viola e i fichi bianchi e compulsando nel tempo perso <a href="http://www.ravelry.com/">ravelry</a> (chi è che me l&#8217;aveva segnalato?!! grazie!!! è stupendo!! :-) alla ricerca di qualcosa di nuovo da crosciettare (vi piace questo mio francesismo? :-)). Intanto: una bella e buona fine estate a voi! :-))</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/summerfruit9_s.jpg" alt="summerfruit9_s" title="summerfruit9_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8167" />
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		<title>Calabrian couscous</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 11:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[brunch & picnic]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[fresco]]></category>
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Cosi d&#8217;impulso, per primissima cosa (non mi dilungo in &#8216;tooooh, sono passati due settimane dall&#8217;ultimo post, ma come voooola il teeeeeempoooo quando non si fa nulla.. :-)) mi verrebbe da fare un piccolo &#8220;elenco delle cose vive e inanimate riscontrate in queste settimane calabresi&#8221;&#8230; un piccolo geco molto carino (e molti altri, piu grandi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/calabriancouscous_s.jpg" alt="calabriancouscous_s" title="calabriancouscous_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8144" /></p>
<div class="testo">
<p>Cosi d&#8217;impulso, per primissima cosa (non mi dilungo in &#8216;tooooh, sono passati due settimane dall&#8217;ultimo post, ma come voooola il teeeeeempoooo quando non si fa nulla.. :-)) mi verrebbe da fare un piccolo &#8220;elenco delle cose vive e inanimate riscontrate in queste settimane calabresi&#8221;&#8230; un piccolo geco molto carino (e molti altri, piu grandi e quindi meno carini), un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elaphe_quatuorlineata">serpente</a> di quasi 2m, diversi topini di campagna e lucertole intravisti fra le fauci del mio &#8211; stupido e crudele &#8211; cane, una muta di vipera, un&#8217;uccellino caduto dal nido con delle zampa stranamente grandi, tantissimi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iphiclides_podalirius">podaliri</a>, il bruco verde fluorescente della sudetta e alcuni <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papilio_machaon">macaoni</a>, qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Poiana_comune">poiana</a> e decine di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Upupa">upupe</a>, un ghiro, avvistato di notte e che forse era un topo e via dicendo&#8230; Per il resto, strano ma vero, il tempo vola, e siccome ultimamente ho nonostante tutto accumulato qualche appuntino di cucina in campagna, missà che è arrivato il momento di iniziare a scrivervele qui&#8230; :-)
</div>
<p><span id="more-8143"></span></p>
<div>
<p>Oggi quindi (aspettando, a breve, l&#8217;aggiornamento annuale a tema &#8216;marmellate&#8217;) couscous. Questo è una di quelle preparazioni da catalogare nel capitolo &#8216;ricette scemissime e anche veloci&#8217;, nate un po&#8217; per caso una sera che c&#8217;erano ospiti imprevisti e che si trattava di inventare un contorno per le salsicce estemporanee buttate sulla brace. In sostanza è una scemissima insalata di couscous, calabrese però, in quanto tutto ciò che c&#8217;è dentro è calabresissimo (e no che non c&#8217;ho messo né la nduja e né la sopressata&#8230; :-), dai pomodori cuore di bue di <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/il-pomodoro-di-belmonte-calabro-cuore-di-bue-e-nascita-della-comunita-del-cibo-slow-food/12648/">Belmonte</a> all&#8217;origano selvatico di <a href="http://www.parcopollino.it/">montagna</a> pasando per il <a href="http://www.larivieradeicedri.com/it/prodotti-tipici-calabresi/83-peperoncino-calabrese-sapori-piccanti-di-calabria-informazioni-promozione.html">peperoncino</a> e la cipolla di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cipolla_rossa_di_Tropea">Tropea</a>. Nulla di partiolarmente eccentrico quindi, piuttosto un collaudatissimo abbinamento che in versione couscous funziona benissimo (fin qui è piaciuto da matti a tutti) e sopratutto: la morte sua e proprio in accompanamento con la carne grigliata (del resto, non a caso, anche le grigliate marocchine si accompagnano di lussuriosi couscous di verdure). </p>
<p><strong>Couscous calabrese, la ricetta</strong>: versare 200g di couscous precotto in una ciotola capiente (se volete arricciate il naso ma tanto io il tempo di fare il couscous from scratch nei prossimi 10 anni non lo troverò più, missà, e a propos, non è male la semola Tipiak trovata da Auchan, dal grano più grosso rispetto ai couscous che solitamente si trovano in giro in gdo), aggiungere un generoso filo d&#8217;olio d&#8217;oliva (calabrese pure questo, ovvio&#8230;), e due bicchieri di acqua bollente. Mescolare con una forchetta e lasciar intiepidire. Nel mentre, tagliare a dadini due pomodori cuore di bue e una piccola cipolla di Tropea. Aggiungerci il succo di due limoni, un cucchiaio di origano secco sbricciolato (se avete modo di assaggiare quello, profumatissimo e quasi floreale, del Pollino, fatelo, è semplicemente sublime), una  presa di peperoncino rosso a scaglie e un po&#8217; di sale. Riversare tutti ciò nel couscous, dare una buona mescolata, coprire con della pelicola e lasciar riposare al fresco per un paio di ore. Il risultat è fresco, leggermente piccante e deliziosamente profumato, da servire da solo o con una grigliata, senza dimenticare &#8211; dopotutto siamo in Calabria &#8211; un po&#8217; di pizzutielli freschi sul lato, da aggiungere a piacere&#8230; :-) </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2011/08/peperoncini_s.jpg" alt="peperoncini_s" title="peperoncini_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-8145" />
</div>
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		<title>summer cookin&#8217; #2: melanzane rosse</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 13:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conserve]]></category>
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Ehhhhh seeeeeh&#8230; Eppure avevo detto che io niente ferie da blog, io coniglietto duracell (dixit Vaniglia) avrei scritto pure dal mio ritiro calabrese e via dicendo e invece, anvedi, è passata una settimana dall&#8217;ultimo post. Eppure è inevitabile, o quasi, non vedere scorrere il tempo quando uno è impegnato in attività importanti quali il lancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/melanzanerosse1_ssl.jpg" alt="melanzanerosse1_ssl" title="melanzanerosse1_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6615" /></p>
<div class="testo">
Ehhhhh seeeeeh&#8230; Eppure avevo detto che io niente ferie da blog, io coniglietto duracell (dixit Vaniglia) avrei scritto pure dal mio ritiro calabrese e via dicendo e invece, anvedi, è passata una settimana dall&#8217;ultimo post. Eppure è inevitabile, o quasi, non vedere scorrere il tempo quando uno è impegnato in attività importanti quali il lancio delle pigne (al cane olive, è il suo sport preferito, insieme alla caccia alle lucertole :-), l&#8217;analisi sensoriale accurata di ogni tipo di boconotto silvana in commercio (sono apparsi, per miracolo, delle versioni con l&#8217;uva, i frutti di bosco, il cedro, il limone, il cioccolato e via dicendo), la ricerca minuziosa delle migliori foglie di tenerume al mercato, lo sbucciamento paziente delle patate della Sila, le sperimentazioni circa il movimento perpetuo del dondolio dell&#8217;amaca, lo studio cromatico del tramonto (cambia ogni giorno, senza scherzo), la lettura integrale di due tre quotidiani al giorno, la realizzazione di fotine ricordo per il <a href="http://fallenpersimmons.tumblr.com/">calabriario</a> e via dicendo. Insomma, come vedete, sono proprio impegnatisssssssima :-))
</div>
<p><span id="more-6614"></span></p>
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Ma piuttosto, cosa sono questi strani pomodori striati in foto?! Beh ecco, sono delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Solanum_aethiopicum">melanzane rosse</a> :-) Si tratta di un prodotto tipico del Pollino lucano (la dop è di Rotonda, fra l&#8217;altro c&#8217;è anche il <a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=134">presidio slow food</a>, questi esemplari qui invece li ho presi al mercato di Castrovillari e arrivano da Laino, in Calabria &#8211; sempre nel parco del Pollino è, e a due passi da Rotonda). Per quanto riguarda la loro origine, ho letto qua e là che le melanzane rosse sono di origine africana, introdotte nel sud italia dai reduci delle guerre coloniali. Francamente io li ho visto &#8216;dal vero&#8217; per la prima volta lo scorso sabato, al mercato, fin qui li avevo solo visti in barattolo, sott&#8217;olio. Quindi, oggi due ricettine estive con queste melanzanine che, di sapore, mi sono sembrate gradevoli, più delicate di sapore rispetto alle loro cugine viola&#8230;</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/melanzanerosse2_ssl.jpg" alt="melanzanerosse2_ssl" title="melanzanerosse2_ssl" width="500" height="698" class="alignnone size-full wp-image-6616" /></p>
<p>Prima ricetta, <strong>pasta fresca con melanzane rosse</strong>: siccome il signore contadino che mi ha venduto le sue melanzanine ha suggerito con insistenza l&#8217;abbinamento con il pomodoro, mi sono affrettata, al rientro dal mercato, di condirci una pasta del tipo sciuésciué&#8230;  Complice, anche, la stupendissimissima pasta artigianale del pastificio Il Pastaio: si trova sul corso Garibaldi a Castrovillari e l&#8217;intuito, geniale, è semplice. Qui si trovano quei formati di pasta tradizionali di qui &#8211; gnocchetti, fusilli al ferretto, strascicati, foglie di ulivo, ecc &#8211; fatti a mano, freschissima, e francamente è di gran lungo la miglior pasta artigianale calabrese che io abbia mai trovata in giro (la pasta pirro in confronto, beh, mah&#8230; :-). Insomma, se passate di qui precipitatevi (Il pastaio di Salvatore Monteforte, corso Gribaldi 211, 87012 Castrovillari). Ma dicevamo: il condimento. Ho fatto soffriggere una piccola cipolla di Tropea tritata, ho agiunto 4 melanzane rosse tagliate a cubetti piccoli, ho lasciato soffriggere per 5 minuti, poi ho aggiunto circa 6 pomodorini maturi e tagliati a pezzettini, spolverato il tutto con una bella spolverata di origano secco e finito di cuocere il tutto per altri 5 minuti. Aggiungere infine la pasta cotta, aggiustare il condimento e servire con una generosa grattugiata di ricotta affumicata. </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/melanzanerosse3_ssl.jpg" alt="melanzanerosse3_ssl" title="melanzanerosse3_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6617" /></p>
<p>Per il secondo round abbiamo provato a fare le <strong>melanzane rosse sott&#8217;olio</strong>, procedendo in sostanza nello stesso identico modo in cui mia suocera Ermelinda prepara le melanzane viola sott&#8217;olio&#8230; Tagliare le melanzane a fettine sottili, poi disporre le fettine in uno scolapasta, alternando gli stati di melanzane con dei cucchiaini di sale, lasciar riposare per 12 ore. Dopo questo tempo portare a ebollizione un pentolino di aceto di vino. Aggiungere le fettine di melanzana, sbollentandole nell&#8217;aceto per 2-3 minuti. Scolare poi il tutto, e disporre le fettine in uno strato unico su un telo pulito. Lasciar asciugare per 12 ore. Infine, disporre le melanzane a strati alternandole con dell&#8217;origano, dell&#8217;aglio tagliato a fettine, capperi sott&#8217;aceto e fettine di peperoncino (il peperoncino è facoltativo, se piace il piccante insomma :-). Riempire il barattolo, premere bene tutto il contenuto e versare infine dell&#8217;olio d&#8217;oliva extravergine fino a coprire il tutto (lasciar riposare per un po&#8217;, verificare il giorno dopo, se è sceso il livello dell&#8217;olio aggiungerne un pochino&#8230;)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/melanzanerosse4_ssl1.jpg" alt="melanzanerosse4_ssl" title="melanzanerosse4_ssl" width="500" height="698" class="alignnone size-full wp-image-6620" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/melanzanerosse5_ssl.jpg" alt="melanzanerosse5_ssl" title="melanzanerosse5_ssl" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6621" />
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		<title>Summer cookin&#8217; #1: pasta e fagioli</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 09:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>
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Per cambiare dalgli anni precedenti, e forse perché è iniziato surrealmente con 15 giorni in una Roma svuotata, questo estate è venuto cosi, un po&#8217; sfalsato, sballato, vagamente irreale, décalé e insieme nuovo, chissàpperché. Comunque :-) Il punto è che solo ora ho iniziato a scaricare le svariate stanchezze e a stabilirmi un pochino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/pastaefagioli1_s.jpg" alt="pastaefagioli1_s" title="pastaefagioli1_s" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6599" /> </p>
<div class="testo">
<p>Per cambiare dalgli anni precedenti, e forse perché è iniziato surrealmente con 15 giorni in una Roma svuotata, questo estate è venuto cosi, un po&#8217; sfalsato, sballato, vagamente irreale, <em>décalé</em> e insieme nuovo, chissàpperché. Comunque :-) Il punto è che solo ora ho iniziato a scaricare le svariate stanchezze e a stabilirmi un pochino nella mia solita calabritudine agostana (con circa 15 giorni di ritardo sulle altre annate, ciòdetto viaggiare sulle autostrade italiane il giorno di ferragosto e pranzare con il panino alla cotoletta fatto in casa, beh, semplicemente non ha prezzo! :-), e con tutto ciò manco vi avevo augurato delle buone vacanze!! (no, ma, voglio ddi&#8217;??!) Aggiungere a questo che la mia lattitanza degli ultimi mesi è stata tale (non che io sia stata con le mani in mano però ehhh??!! :-)) che non sento al momento il bisogno di prendere delle vacanza da blog, beh, insomma, missà che stavolta qua non chiudiamo proprio per ferie :-)
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<p><span id="more-6598"></span></p>
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Come gli altri anni però, e visto anche la lontananza da cucina e aggeggi, approfitto beatamente delle coccole culinarie autenticamente calabresi che prepara mia suocera &#8211; e se siete un pochino familiari di questi lidi sapete quanto fascino provo per le cose calabresi e tradizionali in generale &#8211; insomma, giusto per finire l&#8217;estate a suon di cicale, pensavo di raccontarvi, nei prossimi post, qualcosa della cucina di campagna, o piuttosto qualcosa della cucina dell&#8217;estate in Calabria, che non assomiglia poi molto alla mia cucina cittadina :-) Nel mentre, se i post sporadici non vi dovesse bastare, potete anche seguire i miei post-it polaroidici quotidiani su questo mio piccolo <a href="http://fallenpersimmons.tumblr.com/">calabriario 2010</a>&#8230;<br />
<br />
Insomma, oggi pasta e fagioli (beh, si, è tempo di borlotti e poi noio stiamo a 700 m sopra il livello del mare, capire che di sera fa pure freschino e che l&#8217;afa non sappiamo più cosa sia :-). Piccola precisazione: io la pasta e fagioli non la faccio cosi (ma tanto io chi sono per dirvi come fare la pasta e fagioli, lol), questo per dire che quel che m&#8217;interessava era il lato documentario della faccenda, se poi volete nei comment suggerire il vostro personalisimo modus operandi, fate pure ;-))</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/pastaefagioli2.jpg" alt="pastaefagioli2" title="pastaefagioli2" width="500" height="1400" class="alignnone size-full wp-image-6600" /></p>
<p><strong>la pasta e fagioli di Ermelinda: </strong>coprire i borlotti freschi con dell&#8217;acqua, aggiungere una foglia di alloro e un pezzetto di sedano e lasciar cuocere fino a quando tutta l&#8217;acqua è stata assorbita e che i fagioli siano teneri (poi togliere l&#8217;alloro e il sedano). Sul lato far soffriggere con poco olio d&#8217;oliva una cipolla di Tropea tritata, aggiungere mezzo kg di pomodori san marzano freschi tagliati a pezzettini (eliminando prima la pelle e i semi), una fettina di pancetta tritata fine e un cucchiaino scarso di origano essicato. Lasciar cuocere fino a ottenere una salsa densa, poi aggiungere i fagioli cotti, un gocco di acqua, riscaldare e aggiungere infine la pasta cotta al dente. Riscaldare e servire.
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<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/08/pastaefagioli3.jpg" alt="pastaefagioli3" title="pastaefagioli3" width="500" height="700" class="alignnone size-full wp-image-6601" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Calabriario 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 10:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[travel]]></category>

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		<description><![CDATA[
E anche quest&#8217;anno è andata. Beh oddio, il caldo non è che sia ancora del tutto dissipato (attendo fiduciosa, nonostante anche questo estate, come nel 2004, mi abbia sfiorato l&#8217;idea di farmi rimpatriare d&#8217;urgenza con europe assistance cause dna incompatibile con la temperatura ambiente. Non mi dilungo in ulteriori lamentele meteorologiche, mi accontenterò per stavolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_oneb.jpg" alt="" title="calabria_oneb" width="500" height="330" class="alignnone size-full wp-image-3884" /></p>
<p>E anche quest&#8217;anno è andata. Beh oddio, il caldo non è che sia ancora del tutto dissipato (attendo fiduciosa, nonostante anche questo estate, come nel 2004, mi abbia sfiorato l&#8217;idea di farmi rimpatriare d&#8217;urgenza con europe assistance cause dna incompatibile con la temperatura ambiente. Non mi dilungo in ulteriori lamentele meteorologiche, mi accontenterò per stavolta di citare <a href="http://shewhoeats.blogspot.com/2009/08/summer-can-be-goodor-better-than-ever.html">Chika</a>: I. Hate. Summer. Punto. Appurato questo, mi sono accorta che non avevo letto il mio oroscopo dell&#8217;estate e che forse forse avrei dovuto: diciamo che fra tasse, traffici di telefoni nuovi e vecchi, controtempi lavorativi e altre rotture (di hard disc, a questo proposito, se avete un amico possessore di camera bianca, fatemelo sapere, vivrei decisamente meglio se potessi recuperare anche ciò che l&#8217;assistenza non ha recuperato, pochi scatti che &#8211; ora che sono scomparsi &#8211; sono diventati, chiaramente, gli scatti più importanti della mia vita, o giù di lì&#8230; :-), insomma, un estate costellato di piccoli e grandi nervosismi che la temperatura non ha contribuito a placare, levigati però dal luogo che è l&#8217;oggetto del post di oggi (ve lo dicevo che doveva essere una roba da oroscopo, evidentemente questo è l&#8217;anno in cui torno a interessarmi ai <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/07/dove-nascono-i-cavoletti">luoghi</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/07/bruxelles-mini-guida-golosa">familiari</a>, o l&#8217;anno in cui mi sento il dovere di far vedere il bello di due &#8211; miei &#8211; luoghi non esattamente decantati per la loro bellezza &#8211; ché francamente fra belgio e calabria non so quale dei due sia messo peggio  :-). In ogni caso, e per fortuna, l&#8217;aria fresca, il dondolio dell&#8217;amaca e la morbidezza della carta stampata, l&#8217;odore dei fogli di fico e la sagoma blu delle montagna, hanno la capacità di placare gli spiriti turbolenti :-) E al sud del italia, prima della Sicilia, ci sono dei luoghi che vale la pena visitare&#8230;<br />
<span id="more-3855"></span></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_two1.jpg" alt="" title="calabria_two1" width="500" height="1174" class="alignnone size-full wp-image-3883" /></p>
<p><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cassano_allo_Ionio">Cassano allo Ionio</a></strong>. Nota per le sue terme di acqua sulfurea (mai stata, per me lo zolfo puzza e basta, dicono però faccia molto bene, sarà :-); i suoi fichi del monte, più buoni di qualsiasi altri tipo di fico che s&#8217;incontra nella zona, sissisi (non lo so perché, rimane che quelli di pianura sono meno delicatamente buoni, che fosse una questione di escursione termica??), e che si trasformano in fichi ripieni e crocette; e per gli scavi archeologici di Sibari. Cassano ha incontestabilmente perso il braccio di ferro che l&#8217;opponeva alla vicina Castrovillari, ed è il tipico esempio del nucleo storico abbandonato e allargato negli anni 60 e successivi, mai recuperato (capire: il centro storico, bella, cade a pezzi, e la gente &#8211; quella che non è andata a lavorare al nord &#8211; vive in costruzioni recente, brutte). Detto tutto questo però, Cassano quel sottile fascino di ciò che non c&#8217;è più ce l&#8217;ha ed è anche un perfetto avamposto per spostarsi fra mare (la 106, la pianura di sibari, amendolara, roseto ecc) e montagna (visto che alle sue spalle inizia l&#8217;enorme e profondo, spettacolare e selvaggissimo <a href="http://www.parcopollino.it/">parco del Pollino</a> :-).<br />
Anzi, già che ci sono, piccola segnalazione nella vicina <strong>Cività</strong> (se non ci siete mai stati, è un incantevole paesino di tradizione albanese arroccato un paio di centinaia di metri sopra al torrente, anzi, &#8216;fiume a carattere torrentizio&#8217;, raganello): sempre ottimo il ritorante <em>Agora</em> (splendidissimo il capretto alla civitese, in umido, commovente l&#8217;antipasto composto di mille cose stra-genuine, dalle delicate ricottine ai peperoni con le uova come le fa mia suocera passando per ottimo prosciutto di montagna ecc), clamorosisisma bocciatura invece per <em>L&#8217;antico ulivo</em>, con salumi da supermercato e passata cruda sulla pizza, da non tornarci mai mai più (da qualche parte lo dovevo pure scrivere poiché è colpa mia se lì ci sta una certa targhetta di una certa guida appiccicata alla porta, hum)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_cassano2_ssl.jpg" alt="" title="calabria_cassano2_ssl" width="500" height="500" class="alignnone size-full wp-image-3857" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_corigliano1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_corigliano1_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3861" /></p>
<p><strong>Corigliano</strong>. Noto per i suoi produttori di clementini e pesche, per il suo castello che ospita d&#8217;estate una <a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/">rassegna fotografica</a>. Per il resto, a parte appunto l&#8217;aspetto estetico del centro storico che mi piace molto, ciò che mi ha molto colpito di corigliano sono due cose: 1) il bar di fronte al castello usa il caffé castroni &#8211; er caffè de&#8217; roma!&#8217; (mah, non era meglio saicaf o torrefazione calabrese? boh&#8230;) 2) nello stesso caffe se tu chiedi un &#8216;cornetto&#8217; loro ti danno senza battere ciglia, a tradimento, un cornetto ripieno di finta nutella (voglio ddi&#8217;, se volevo un cornetto con la nutella dicevo &#8216;mi da un cornetto con la nutella per favore?&#8217;, mi pare logico no?? :-)  </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_corigliano2_ssl.jpg" alt="" title="calabria_corigliano2_ssl" width="500" height="1085" class="alignnone size-full wp-image-3862" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_corigliano3_ssl.jpg" alt="" title="calabria_corigliano3_ssl" width="500" height="1087" class="alignnone size-full wp-image-3863" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_corigliano5_ssl.jpg" alt="" title="calabria_corigliano5_ssl" width="500" height="975" class="alignnone size-full wp-image-3864" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_cerchiara1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_cerchiara1_ssl" width="500" height="1007" class="alignnone size-full wp-image-3859" /></p>
<p><strong>Cerchiara</strong>. Sopra: il panificio Costa (via settembrini, 0981-991259), il più vecchio di Cerchiara (città nota per il suo <a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.nazionale.pollino/pani.html">pane</a>), con le sue due deliziose signore che la mattina infornano (nel bellisismo forno retro, cr foto) quantità folli di tarallini con semi di anice (asciutti, croccanti, profumati, buonissimissimi!! :-) Per il tipico pane (e la pitta, in foto qui sotto) invece, andate al panificio di Annamaria Bruno (contrada Pantano, 18 &#8211; 0981-991487), un umilissimo forno d&#8217;altri tempi con un piccolo bancone all&#8217;ingresso, e una saletta buia con due forni, la legna poggiata fuori dall&#8217;ingresso, e quantità di stupendissime pagnotte a lievitazione naturale di due o tre chili e mezzo, dalla crosta spessa e scura e dalla mollica umida (se non ce la fate a tagliarlo il giorno dopo!), poi compatta e  dall&#8217;alveolatura generosa (il tipo di pane che si conserva tranquillamente per una settimana). Grandiosa anche la pitta, non c&#8217;è che dire :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_cerchiara2_ssl.jpg" alt="" title="calabria_cerchiara2_ssl" width="500" height="1046" class="alignnone size-full wp-image-3860" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_sanlorenzo1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_sanlorenzo1_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3873" /></p>
<p><strong>San Lorenzo Bellizzi</strong>. Paesino quasi sperduto, addentrandosi nel parco del Pollino, a due passi dal confine con la Basilicata. Il paese è semplicemente stupendo, sembra uguale a com&#8217;era 50 anni fa, l&#8217;unica differenza è che molte case sono chiuse e che la popolazione è scesa a un 300 abitanti. Anche qui c&#8217;è da visitare il forno, vedere, per non più molto, una mostra fotografica dedicata agli abitanti &#8216;di una volta&#8217; (quello della locandina ci dicono che è morto 10 anni fa a 80 e passa anni e che una volta si è mangiato un capretto per intero in tre giorni :-), gironzolare per il paese fra casette di altri tempi e rosari di peperoncini o fette di zucca appesa a essicare. Da qui potete: 1) prendere una birra all&#8217;unico bar del paese e fare due chiacchiere con il gentilissimo vigile urbano di San Lorenzo 2) scendere a vedere l&#8217;imboccatura del raganello alto (nelle foto sotto) 3) proseguire per la basilicata se avete una landrover (al confine fra le due regioni la strada diventa sterrata, vale comunque la pena di seguire la strada che serpeggia fra masserie fin lì su, si ha la sensazione di stare assolutamente fuori dal mondo) 4) fare un po di uman watching: da queste parti si incontrano tranquillamente signore con il fazzoletto annodato in testa e le frasche sulla schiena, pastori col gregge, vecchi signori col capello di paglia che guidano asini o se ne stanno a osservare le mosche volare su qualche gradino di pietra, per dirla semplicemente: andare a San Lorenzo è come entrare in una dimensiona fiabesca doveil passato diventa il presente, eccoqua!</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_sanlorenzo2_ssl.jpg" alt="" title="calabria_sanlorenzo2_ssl" width="500" height="1461" class="alignnone size-full wp-image-3874" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_sanlorenzo3_ssl.jpg" alt="" title="calabria_sanlorenzo3_ssl" width="500" height="1754" class="alignnone size-full wp-image-3875" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_madonna1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_madonna1_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3865" /></p>
<p>Sopra: un immagine alla madonna delle armi, un santuario appiccicato alla roccia e che si affaccia sulla pianura di sibari. Molto bello (specie la strada per andarci :-P). Peccato che le foto siano andate perse (grrrr)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_castrovillari1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_castrovillari1_ssl" width="500" height="1007" class="alignnone size-full wp-image-3858" /></p>
<p>Castrovillari &#038; il suo mercato dei contadini. Semplicemente stupendo, e vale per più o meno qualsiasi ortaggio che si incontri in giro per la calabria: le melanzane sono piccoline e amarognole (cioè: sanno di qualcosa, alleluia! :-), i pomodorini sono tutti di dimensioni diverse (cioè non sono tarati, delizia! :-), tutto ha più sapore e la varietà di peperoni e peperoncini è pressoché infinita. Niente a che vedere con quella robaccia maturata in cellule frigorifere che ci rifilano in città. Per chiudere la carrellata: caciocavalli, pecorino, sopressata ecc :-) </p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato1_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato1_ssl" width="500" height="1007" class="alignnone size-full wp-image-3867" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato2_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato2_ssl" width="500" height="1421" class="alignnone size-full wp-image-3868" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato3_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato3_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3869" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato4_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato4_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3870" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato4b_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato4b_ssl" width="500" height="750" class="alignnone size-full wp-image-3871" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_mercato5_ssl.jpg" alt="" title="calabria_mercato5_ssl" width="500" height="1424" class="alignnone size-full wp-image-3872" /></p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/calabria_last.jpg" alt="" title="calabria_last" width="500" height="1104" class="alignnone size-full wp-image-3887" /></p>
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		<title>Saluti dalla Calabria&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 14:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>

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In allegato, il mondo visto dalla mia amaca :-) Buone vacanze a todos! Ci si rilegge a settembre!;-)
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/08/castrovillari.jpg" alt="" title="castrovillari" width="420" height="1000" class="alignnone size-full wp-image-3839" /></p>
<p>In allegato, il mondo visto dalla mia amaca :-) Buone vacanze a todos! Ci si rilegge a settembre!;-)</p>
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		<title>Torta al cioccolato con fichi e peperoncino</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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		<category><![CDATA[chocolat]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>

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Bene, dopo le tribulazioni del weekend, poche certezze, tranno una: sicuramente un po&#8217; di dolcezza non ci farà male. Recapitolo sinteticamente il risultato delle corse per colloro che non avessero seguito: abbiamo quindi un direttore in meno, e due blog-premi in più. Del primo ho già detto il mio disappunto, per i secondi non posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/09/morbido_cioc-fichi_cal2_ssl.jpg' alt='morbido_cioc-fichi_cal2_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Bene, dopo le tribulazioni del weekend, poche certezze, tranno una: sicuramente un po&#8217; di dolcezza non ci farà male. Recapitolo sinteticamente il risultato delle corse per colloro che non avessero seguito: abbiamo quindi un <a href="http://blog.paperogiallo.net/">direttore</a> in meno, e due <a href="http://www.macchianera.net/">blog-premi</a> in più. Del primo ho già detto il mio <a href="http://punto-informatico.it/2403907/PI/Commenti/contrappunti-blog-quando-tutti-post-vengono-rimossi.aspx">disappunto</a>, per i secondi non posso che ringraziarvi di cuore, sembrerebbe che abbiate veramente votato (toh?!), e misurare in qualche modo l&#8217;energia che è scaturita dalle ramificazioni del blog per andare a manifestarsi su un palco allestito &#8211; in mezzo a una tromba d&#8217;aria, pare &#8211; a riva del garda (dove non ero, però c&#8217;era <a href="http://www.fogliata.net/">tiziano</a>, che sarebbe il signore che fa si che questa cosa funzioni technicamente, anzi approfitto per dire grazie anche a lui!! :-), mi fa davvero impressione! Certo, rispetto al&#8217;andazzo del mondo sono cose piccine piccini, però fanno piacere, come no :-) Intanto, è un giorno nuovo, e la vita continua, e quindi&#8230; ricetta! :-)<br />
<span id="more-1871"></span><br />
Questa qui è credo l&#8217;ultima ricettina calabrese di quest&#8217;anno (a parte che vi devo ancora la marmellata di fichi 2008 :-), e l&#8217;ho rubacchiata a <a href="http://www.lucianopignataro.it/">Luciano Pignataro</a>, o piuttosto al suo libro/raccolta <a href="http://www.lucianopignataro.it/libri.php?id=14">Dolci napoletani</a>, che avevo portato con me in calabria. Anzi veramente la ricetta sarebbe della <em>Tavernetta Marinella</em> a San Michele di Serino (non so chi siano ma devo comunque ringraziarli per l&#8217;ottima ricetta base, anche se l&#8217;ho modificata un po&#8217; anche nel procedimento). Il peperoncino, quello macinato ma non troppo fine, silano ça va sans dire, e i fichi sono di mia aggiunta&#8230; :-))
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Torta al cioccolato con fichi e peperoncino</h3>
<blockquote><p><strong>cioccolato fondente al 70%</strong> 250g<br />
<strong>zucchero</strong> 125g<br />
<strong>burro</strong> 100g<br />
<strong>farina</strong> 50g<br />
<strong>lievito per dolci</strong> una punta<br />
<strong>uova</strong> 4<br />
<strong>fichi</strong> 6<br />
<strong>peperoncino macinato</strong> un cucchiaino scarso</p></blockquote>
<p>A bagnomaria, far sciogliere il burro con il cioccolato. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il cioccolato fuso, poi la farina, il lievito e il pperoncino. Mescolare bene fino a ottenere una massa omogenea, e versare il tutto in uno stampo generosamente imburrato e spolverato con un po&#8217; di farina (scuotendone l&#8217;eccesso). Lasciar riposare la torta cruda nella sua teglia, al frigorifero, per due ore. Poi tagliare a spicchietti i fichi sbucciati e gistribuirli sulla superficie, premendo un po&#8217;. Infornare il tutto a 150°, per mezz&#8217;oretta o fino a quando il centro della torta è quasi aciutto. Lasciar raffreddare e servire tiepido o freddo, eventualmente con un po&#8217; di gelato alla vaniglia. </p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
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		<item>
		<title>Spaghetti con polpettine di sgombro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 05:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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Venerdi, pesce, quindi :-) Ancooooora una ricette riportata in souvenir dalla calabria (stanno finendo eh :-)), ricordino di un giorno che ci si era alzati presto &#8211; cosa che è successo si e no due volte in quindici giorni &#8211; per prendere il pesce. (L&#8217;altra volta è quando alle 6 del mattino sono andata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/09/spaghetti1b_cal2_ssl.jpg' alt='spaghetti1b_cal2_ssl.jpg' /></p>
<p>Venerdi, pesce, quindi :-) Ancooooora una ricette riportata in souvenir dalla calabria (stanno finendo eh :-)), ricordino di un giorno che ci si era alzati presto &#8211; cosa che è successo si e no due volte in quindici giorni &#8211; per prendere il pesce. (L&#8217;altra volta è quando alle 6 del mattino sono andata a fare un&#8217;ora e passa di macchina per una strada che sale serpenteggiando  nel Pollino, trovando poi, in mezzo a quel nulla selvatico e impressionnante, il pastore e rifare la strada del rientro con una forma intera di pecorino :-) Beh quel giorno a Schiavonea c&#8217;erano dei bellissimo sgombretti strafreschi, e una delle cosa che ci ho fatto sono questi spaghetti che &#8211; sarà per via delle polpette? &#8211; mi fanno molto pensare a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5WxDdz-Anls&#038;feature=related">questi</a> :-)<br />
<span id="more-1867"></span></p>
<p><strong>Spaghetti con polpettine di sgombro, la ricetta</strong>: sfilettare 2 sgombri, eliminare pelle e spine e tritare i filetti al coltello. Aggiungere due pugni di mollica di pane bagnata con del latte poi strizzata, un uovo, una manciatina di prezzemolo finemente tritato, due cucchiai di pecorino grattugiato, due cucchiai di farina, sale, pepe, e aggiustare la densità del impasto con del pangrattato. Formare delle polpettine, passarle nel pangrattato e friggerle, scolare su della carta da cucina. Nel mentre preparare un sugo al pomodoro con uno spichietto d&#8217;aglio e dei pelati (ci ho aggiunto anche un po&#8217; di finocchietto selvatico), farlo stringere e agiungere, alla fine, le polpette, lasciarle cuocere per 5 minuti poi aggiungere la pasta cotta e scolata, far saltare il tutto e servire. Nb: al posto degli sgombri si possono anche utilizzare le alici, o qualunque altro tipo di pesce azzurro. </p>
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		<title>Fritelline di baccalà</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 07:23:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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Ecco, della serie, fate quello che dico e non quello che faccio (ma si, dai, fatelo pure :-), dopo mesi di fingerfoodini più o meno elaborati (è sempre in corso la rubrica mensile sul gambero rosso dedicata al tema, anzi andrà avanti ancora per un bel po&#8217;) eccoqua che ne ho fatto uno giusto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2008/09/fritelle3_cal_ssl.jpg' alt='fritelle3_cal_ssl.jpg' /></p>
<div class="testo">
Ecco, della serie, <em>fate quello che dico e non quello che faccio</em> (ma si, dai, fatelo pure :-), dopo mesi di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/categoria/trends-moments/finger-food">fingerfoodini</a> più o meno elaborati (è sempre in corso la rubrica mensile sul <a href="http://www.gamberorosso.it/portale/mensile/edicola/homepage">gambero rosso</a> dedicata al tema, anzi andrà avanti ancora per un bel po&#8217;) eccoqua che ne ho fatto uno giusto un filo più grezzo :-P Insomma si, il finger food curato e colorato è bello e buono e divertente, solo che, messo alle strette, fuori dalla propria cucina, con pochissimo materiale e tanti invitati, uno si deve pure arrangiare :-)<br />
<span id="more-1863"></span><br />
Qunidi, lo scorso ferragosto, niente fighettume bensi una mezza tonnellata di questi (senza dimenticare gli intramontabili <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/07/crostini-con-gorgonzola-e-fichi-caramellati">crostini fichi balsamico e gorgonzola</a>). Delle semplicissime fritelline di baccalà quindi, estremamente facili da preparare anche in grandi quantità, come dire niente effetti speciali e massima godibilità (devo proprio precisare che sono stati spazzati via? :-)) ps: l&#8217;unico inconveniente è che <em>qualcuno</em> (indovinate un po&#8217; chi?) si deve sacrificare e stare a friggere queste cose subito primo dell&#8217;aperitivo &#8211; però diciamo che il coro dei <em>mmmmmchebbuooooooni</em> poi ripaga lo sforzo :-) [ps2: e per colonna sonore estemporanea, un rimasuglio del concerto di sabato sera che continua a gironzolarmi per la mente, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=V5Ksf-kLZ5E">questo</a>...]
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Fritelline di baccalà</h3>
<p><em>per un mezzo esercito</em></p>
<blockquote><p><strong>baccalà ammollato</strong><strong>*</strong> 400g<br />
<strong>farina</strong> 300g<br />
<strong>birra bianca</strong> qb (2-3dl)<br />
<strong>lievito di birra</strong> 15g<br />
<strong>prezzemolo</strong> un pugno abbondante<br />
<strong>peroncino macinato grossolanamente</strong> mezzo cucchiaino<br />
<strong>aglio in polvere</strong> una punta<br />
<strong>olio per friggere</strong></p></blockquote>
<p>Pulire il baccalà e strappazzarne la polpa con le dita a pezzettini piccini. In una ciotola capiente, versare la farina, aggiungere il lievito sciolto in mezzo bicchiere d&#8217;acqua tiepida, mescolare con una forchetta e aggiungere man mano la birra fino a ottenere una specie di pastella, non liquida come la pastella per le crepes ma nemmeno troppo densa, deve comunuqe risultare piuttosto liquida (non so se mi spiego :-). Coprire con della pelicola e lasciar riposare per un&#8217;oretta (dovrebbe lievitare e formare un bel po&#8217; di bollicine). Agiungere poi il baccalà, il prezzemolo tritato fine, il peperoncino e l&#8217;aglio in polvere, dare una mescolata, coprire di nuovo e lasciar riposare mentre si scalda l&#8217;olio per friggere. Quando l&#8217;olio sarà caldo, buttare dentro una cucchiaiata di impasto per volta (regolatevi sulla prima frittella, se si scompone aggiungete un po&#8217; di farina, idealmente dovrebbe conservare la forma tondeggiante della cucchiaiata), friggere poche fritelline per volta, per un paio di minuti finché non siano dorate, scolare su della carta da cucina e ripete l&#8217;operazione fino a esaurire la pastella. Servire subitissimo.</p>
<p>   <strong>*</strong>dipende sempre da un baccalà all&#8217;altro ma non lo faccio dissalare troppo (lo dico percé so di chi lo lascia in acqua fino a quando non sa più di niente, almeno non di sale :-), poi chiaramente non agiungo altro sale nell&#8217;impasto.</p>
<p>Note: There is a print link embedded within this post, please visit this post to print it.</div>
<div class="ricetta">
<h3>Più baccalà per tutti?</h3>
<p><a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/09/baccala-fritto-al-pomodoro">Il baccalà alla zia Concetta</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/09/insalata-di-baccala-e-peperoni-grigliati">Insalata di baccalà e peperoni grigliati</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/12/baccala-mantecato-con-salsa-pere-e-coriandolo-e-guanciale-croccante">Baccalà mantecato con salsa pere e coriandolo con guanciale croccante</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/linguine-asparagi-e-baccala">Linguine asparagi, baccalà e limone</a><br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/12/baccala-alla-vicentina">Baccalà alla vicentina</a>
</div>
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