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	<title>il cavoletto di bruxelles &#187; marocco</title>
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	<description>Spilluccare senza sensi di colpa...</description>
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		<title>Tajine di agnello con albicocche e olive</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 07:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
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Credo di avervi già parlato altre volte del tajine, che poi pur conoscendo mille varianti è sostanzialmente uno stufato caratterizzato dal fatto che è pieno di spezie (ma morbide, per nulla aggressive) e, solitamente, anche ricco di componenti dolci (la frutta secca per esempio). L&#8217;altra caratteristica specifica del tajine e che me lo rende particolarmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2010/12/tagine-agnello1_ssl.jpg" alt="tagine-agnello1_ssl" title="tagine-agnello1_ssl" width="500" height="700" class="alignleft size-full wp-image-7348" /></p>
<div class="testo">
<p>Credo di avervi già parlato <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/05/tagine-di-rana-pescatrice">altre</a> <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/02/tagine-di-pollo-ceci-e-vaniglia">volte</a> del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tajine">tajine</a>, che poi pur conoscendo mille varianti è sostanzialmente uno stufato caratterizzato dal fatto che è pieno di spezie (ma morbide, per nulla aggressive) e, solitamente, anche ricco di componenti dolci (la frutta secca per esempio). L&#8217;altra caratteristica specifica del tajine e che me lo rende particolarmente simpatico, è che la base del suo lussurioso sughino è semplicemente: acqua. Un&#8217;acqua che durante la lunga cottura raccoglie il grasso della carne, si aromatizza grazie a tutto ciò che nel tagine aggiungete, e muta infine quasi per miracolo in una salsina profumosa e inconfondibilmente magrebina nella quale fare la scarpetta con il pane arabo al sesamo (oddio, qualcuno invece ama servire la tagine sul couscous, io no, so&#8217; gusti :-) è semplicemente d&#8217;obbligo. Inutile dire che la lunga cottura in recipiente chiuso (il tagine di terracotta con coperchio conico, in principio, anche se io sinceramente uso la cocotte di ghisa&#8230; :-) rende la carne inverosimilmente morbida (e profumosa anche lei :-). Insomma, più che un piatto il tajine è un <em>coup de coeur</em> che mi è venuto anni fa in Marocco e che non mi è più passato&#8230; Dimenticavo: è uno stufato coccoloso sì, però l&#8217;insieme non è poi tanto poco dietetico visto che di olio qui dentro ci vanno uno o due cucchiai in tutto, nulla a che vedere con certi stufati unti e calorici :-)
</div>
<p><span id="more-7347"></span></p>
<div>
Piccola parentesi draculiana (se l&#8217;emoglobina e il consumo di tessuti animali vi fa ribrezzo, forse meglio che saltiate questo passaggio qui): a proposito della carne, ebbene, vorrei fare una dichiarazione. Ecco, in realtà io non sono mai stata una grande consumatrice di carne, anzi. Però, per via delle contingenze che <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/12/la-salade-de-la-fiancee-de-popeye">forse sapete</a>, si fa il caso che ultimamente ho abbastanza mutato dieta, mettendo &#8211; neanche tanto consapevolmente &#8211; da parte pane, pasta e patate (e qualsiasi altra cosa che non fosse più o meno ricca o di vitamine o di minerale o di proteine&#8230;) e ho invece iniziato una nuova vita da carnivora convinta. Beh, oddio, convinta &#8216;mmo&#8230; Però, appunto: a San Teodoro ho preso, per la prima volta in vita mia (fin qui per me bio = frutta&#038;verdure), un paio di carni bio dal banco di Vittorio Placidi, un signore con allevamento e macelleria a Collevecchio, provincia di Rieti. Beh, giuro, io che non amo la carne, quella sua la trovo stre-pi-tosa. I suoi straccetti (sono abbonata agli straccetti e alle fettine da tempo visto che non solo devo magna&#8217; carne ma deve anche essere totalmente cotta, insomma, la fiorentina del tutto cotta anche no&#8230; :-S) non hanno nulla ma proprio nulla a che vedere con quelli che trovo nei dintorni di casa, e anche il suo agnello è così: sa di pulito, di prodotto buono, anzi, felice. Questa carne, da cruda, ha un buon profumo di natura, non di batteria, di mangime di ignota provenenienza e di rancido come invece accade praticamente sempre quando la carne la prendi in un qualunque posto che non sia la macelleria di strafiducia. Da cucinato, ha del sapore, un sapore gradevole, complesso, buono, veramente niente a che vedere con quelle carni monocordi o, peggio, poco buone, di cui i supermercati sono pieni. Mi è sembrato una scoperta folle, e invece è esattamente lo stesso fenomeno che già avevo osservato lato vegetali bio: prendi una mela del produttore bio, è praticamente sempre stupenda, equilibrata, matura e genuinamente profumata, prendine una al supermercato, sa quasi sempre di nulla, o di poco, quando non è addirittura dura/marcia, e lo stesso per qualsiasi altro ortaggio o frutta&#8230; In ogni caso, per quanto riguarda la carne, se è cosi vi dirò che la mangerò molto più volentieri (in compenso non mi ribeccheranno così presto ad andare alla macelleria qui dietro casa, dove secondo me di carcasse di manzi interi non ne hanno neanche mai visti, per dire :-p)
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Tagine di agnello con albicocche, olive e mandorle</h3>
<blockquote><p><strong>agnello</strong> (spalla o coscia) 600g<br />
<strong>albicoccche secch</strong>e una decina<br />
<strong>carote</strong> 3<br />
<strong>olive nere secch</strong>e 50g<br />
<a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/10/citrons-confits"><strong>limone sotto sale</strong></a> 1<br />
<strong>mandorle intere</strong> 30g<br />
<strong>aglio</strong> 1 spicchio<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ras_el_hanout">raz el-hanout</a></strong> 2 cucchiai<br />
<strong>miele</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>olio d&#8217;oliva</strong> 1 cucchiaio<br />
<strong>prezzemolo o coriandolo fresco</strong></p></blockquote>
<p>Tagliare la carne a pezzi, sistemarli nella cocotte e aggiungere l&#8217;olio, l&#8217;aglio finemente tritato e le spezie. Mescolare bene in modo da distribuire le spezie in modo uniforme, poi aggiungere le carole sbucciate e tagliate a pezzi grossolani, le olive, il limone tagliato a pezzettini piccoli (tolta la parte della polpa) e un bicchiere d&#8217;acqua. Sistemare la cocotte su una fiamma media-bassa, mettere il coperchio e portare a ebollizione. A quel punto abbassare la fiamma al minimo, e lasciar cuocere per 1h30 a fuoco bassissimo. Mezz&#8217;ora prima della fine della cottura, aggiungere le albicocche secche, le mandorle e il miele. Se avete tempo preparatela per l&#8217;indomani. Servire con il prezzemolo o, meglio, il coriandolo finemente tritato e del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/05/pane-marocchino">pane marocchino</a> o del couscous. Per 4.</p>
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		<item>
		<title>Tagine di pollo, ceci e vaniglia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 09:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
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		<description><![CDATA[

Mentre di là le domande d&#8217;adesione si accumulano (com&#8217;è che ogni volta che faccio una cosa così mi ritrovo con un tumulto che non immaginavo?? :-) e che aspetto venerdì sera per rileggere tranquillamente tutto quanto&#8230; Habemus un&#8217;altra di quelle ricette di pollo veloci, originali e decisamente buone per una cena infrasettimanale sfiziosa e diversa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2009/02/tagine1_ssl.jpg" alt="" title="tagine1_ssl" width="400" height="600" class="alignnone size-full wp-image-2578" /></p>
<div class="testo">
Mentre di là le domande d&#8217;adesione si accumulano (com&#8217;è che ogni volta che faccio una cosa così mi ritrovo con un tumulto che non immaginavo?? :-) e che aspetto venerdì sera per rileggere tranquillamente tutto quanto&#8230; Habemus <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/07/sticky-lemon-chicken">un&#8217;altra</a> di quelle ricette di pollo veloci, originali e decisamente buone per una cena infrasettimanale sfiziosa e diversa, sissisi!! E ancora un&#8217;idea fregata al blog di <a href="http://bitten.blogs.nytimes.com/2009/01/27/recipe-of-the-day-chicken-and-chickpea-tagine/">Marc Bitman</a> fatta, come al solito, un giorno che verso le 19h30 mi si è accesa la lampadina rossa quella lì del <em>si ma per cena che faccio?</em> (sissi, capita anche a me, giuro! :-), della serie &#8216;ma chi non ce l&#8217;ha un petto di pollo al congelatore e un barattolo di ceci in dispensa?&#8217; (e una mezza stecca di vaniglia nel cassetto &#8216;cose per la pasticceria&#8217;).
</div>
<p><span id="more-2577"></span></p>
<div>
Del resto l&#8217;avevamo <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/03/tagliatelle-con-carciofi-vaniglia">già detto</a> che la vaniglia non serve solo per i dolci (non v&#8217;azzardate a sostituire con l&#8217;essenza chimica però eh! :-), ed ecconequa quindi un&#8217;altra dimostrazione. Anche se forse messo così il titolo della ricetta inganna un po&#8217; perché in quanto a spezie, qui non c&#8217;è soltanto la vaniglia (anzì, questa ricetta di per sé rappresenta anche una soluzione efficace alla famosa domanda <em>si ma mo&#8217; che ho il casseto pieno di speziette comprate in giro, che ci faccio??!</em> :-) Ho anche approffitato dell&#8217;occorenza per testare <a href="http://www.gerardodinola.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=53&#038;Itemid=2">i pomodori pelati Gerardo di Nola</a>, francamente mi trovavo già benino con la pasta (che non riporta sulla confezione il tempo di cottura, quindi, la amo! :-), beh, pomodori pelati spaziaaaaaliiiii, se vi capita di trovarli, provateli!! :-)<br />
<strong>ps:</strong> nonostante io ci vada matta, credo di aver fatto solamente un&#8217;altra <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/05/tagine-di-rana-pescatrice">tagine</a> dall&#8217;inizio del blog fino a oggi, per chi non lo sapesse il nome <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tajine">tagine</a> indica la technica di cottura (fondamentalmente uno stufato in coccio con acqua e olio) e deriva nome dal tipico recipiente marocchino, di terracotta con coperchio conico, usato per cucinare le, appunto, tagine :-)
</div>
<div class="ricetta">
<h3>Tagine di pollo, ceci e vaniglia</h3>
<p><em>per 4</em></p>
<blockquote><p><strong>petti di pollo interi</strong> 2<br />
<strong>ceci precotti</strong> 2 barattoli<br />
<strong>pomodori pelati </strong>400g<br />
<strong>uvetta</strong> una manciata<br />
<strong>cipolla</strong> 1<br />
<strong>aglio</strong> 2 spicchi<br />
<strong>olio d&#8217;oliva</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>burro</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>vaniglia</strong> mezzo baccello<br />
<strong>cumino</strong> semi 1 cucchiaino<br />
<strong>coriandolo in polvere</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>zenzero in polvere</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>cannella macinata</strong> mezzo cucchiaino<br />
<strong>peperoncino macinato</strong> 1 punta<br />
<strong>noce moscata</strong><br />
<strong>sale &#038; pepe nero</strong><br />
<strong>prezzemolo o, meglio, coriandolo fresco</strong></p></blockquote>
<p>Afettare sottilmente la cipolla, tritare l&#8217;aglio, e far rinvenire piano con l&#8217;olio de il burro. Quando saranno morbidi, aggiungere tutte le spezie, dare una mescolata, poi aggiungere i pomodori pelati (senza il liquido), mezzo bicchiere di acqua, i ceci, l&#8217;uvetta e la vaniglia (apritela, togliete i semini po mettete i semini e la vaniglia vuota nella pentola). Dopo 5 minuti, aggiungere il petto di pollo tagliato a pezzi. Coprire, abassare il fuoco, e lasciar cuocere piano per 45 minuti.<br />
In assenza di tagine, si può ultimare la cottura in forno, incartando saldamente la teglia con della carta argentata (l&#8217;idea è che tutti gli aromi della cottura devono rimanere dentro al piatto), oppure usare una cocotte di ghisa. </p>
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		<title>Briochine marocchine</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 08:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[floreali]]></category>
		<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eh beh si, amo molto la cucina marocchina e sono in un periodo culinario decisamente magrebino. Qualche giorno fa sono inciampata in una rivista comprata quest&#8217;estate a Bruxelles, poi dimenticata: si chiama Cuisine du Maroc (la prima rivista di cucina marocchina, redatta e stampata a Casablanca) ed è un po&#8217; l&#8217;equivalente del sale &#38; pepe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/krachel1_s.jpg" /></p>
<p>Eh beh si, amo molto la cucina marocchina e sono in un periodo culinario decisamente magrebino. Qualche giorno fa sono inciampata in una rivista comprata quest&#8217;estate a Bruxelles, poi dimenticata: si chiama <span style="font-weight: bold">Cuisine du Maroc</span> (<span style="font-style: italic">la prima rivista di cucina marocchina</span>, redatta e stampata a Casablanca) ed è un po&#8217; l&#8217;equivalente del <span style="font-style: italic">sale &amp; pepe</span> italiano, in un po&#8217; più elegante e più zen &#8211; e anche in più arabo, ovviamente &#8211; ma comunque nella tradizione della rivista francese. Uno non ci pensa ma leggere una rivista di cucina straniera è pieno di insegnamenti, un po&#8217; come se si facesse da spettatore attento e rispettuoso in uno dei luoghi più intimi della casa altrui. Quindi, in mezzo a <span style="font-style: italic">tagine</span>, <span style="font-style: italic">zaalouk</span>, <span style="font-style: italic">maqouda</span>, pezzi di fondo sul coriandolo, ritratti di giovane chef marocchine e immagini di riad gourmet, ho trovato queste briochine qui, tradizionalissime, che si chiamano <span style="font-weight: bold">Krachel</span>. Ve le consiglio caldamente :-)</p>
<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/krachel3_s.jpg" /></p>
<p>per 8-10 brioches</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">farina </span>500g<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>150g<br />
<span style="font-weight: bold">burro </span>6 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">sesamo </span>3 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">semi di finocchietto</span>/anice 2 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">acqua di fiori d&#8217;arancio</span> 3 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">latte tiepido</span> 15cl<br />
<span style="font-weight: bold">lievito fresco</span> 25g<br />
<span style="font-weight: bold">uovo </span>1<br />
<span style="font-weight: bold">gomma arabica</span> 1 punta*<br />
<span style="font-weight: bold">sale </span>mezzo cucchiaino<br />
<span style="font-weight: bold">tuorlo </span>1 + <span style="font-weight: bold">sesamo</span></p></blockquote>
<p>Mescolare la farina, lo zucchero, il sale, i semi di sesamo e di finocchietto e la gomma arabica. Diluire il lievito nel latte, versarlo sul composto secco, aggiungere il burro fuso, l&#8217;acqua di arancio e l&#8217;uovo sbattuto. Mescolare bene tutto e impastare su un piano di lavoro spolverando con poca farina fino a ottenere un impasto liscio (aggiungere poco latte se risulta troppo secoc durante la lavoraZione). Lasciar lievitare in un luogo liepido per 1h30. Reimpastare e formare 8-10 brioches tonde, lasciar lievitare di nuovo per un 45 minuti. Dopo questo tempo scaldare il forno a 170°, spenellare le krachel con il tuorlo sbattuto e spolverarli con altro sesamo e infornare fino a quando saranno belli dorati.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/aichapub2_g.jpg"><img border="0" vspace="8" align="left" src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/aichapub_s.jpg" hspace="8" /></a><br />
* <span style="font-weight: bold">la gomma arabica</span> è un antichissimo addensante estratto dall&#8217;acacia. Veniva già usato dagli egizi per la confezione delle mumie, più ordinariamente è ciò che fa collare i francobolli. Correntemente usato in pasticceria, si presenta sotto forma di polverina o come semini da pestare, non si è però rivelata indispensabile in questa ricetta. (<a target="_blank" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Gomme_arabique">più info</a>)<br />
<span style="font-weight: bold">ps</span>: trovato sulla stessa rivista, vedetevi pure questa tenerissima pubblicità per il passato di pomodoro made in morocco (cliccando sull&#8217;immaginetta qui accanto :-)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Briouats di pollo e zafferano</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dicevamo quindi che  al mercato della moschea ho comprato della sfoglia brick. Ora dovete sapere che fra me e la brick c&#8217;è una lunga storia d&#8217;amore, nel senso che è il mio salva-aperitivi/cenette preferito, capace di rendere un ripieno minimal pure chic e festivo, in un tempo davvero minimo pure lui. Avevo già postato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/briouats_poulet_s.jpg" /></p>
<p>Dicevamo quindi che <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/10/una-moschea-e-1001-kebab.html"> al mercato della moschea</a> ho comprato della sfoglia brick. Ora dovete sapere che fra me e la brick c&#8217;è una lunga storia d&#8217;amore, nel senso che è il mio salva-aperitivi/cenette preferito, capace di rendere un ripieno minimal pure chic e festivo, in un tempo davvero minimo pure lui. Avevo già postato degli <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/04/se-non-ti-lecchi-le-dita.html"> involtini aperitivi</a>, questi qui invece, aperitivo o secondo, sono tradizionali della cucina marocchina, degli specie di cuginetti veloci della famosa <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/07/pastilla.html"> pastilla</a> la quale chiede però parecchio tempo di preparazione in più.</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">sfoglia brick</span> una confezione<br />
<span style="font-weight: bold">filetto di pollo</span> 300g<br />
<span style="font-weight: bold">cipolla bianca</span> 1<br />
<span style="font-weight: bold">aglio </span>1 spicchio<br />
<span style="font-weight: bold">zafferano </span>una bustina<br />
<span style="font-weight: bold">coriandolo fresco</span> tritato 4 cucchiai<span style="font-weight: bold">*</span><br />
<span style="font-weight: bold">olio </span>per friggere<br />
<span style="font-weight: bold">sale e pepe</span></p></blockquote>
<p>Tritare la cipolla e l&#8217;aglio e farli dorare in due cucciai di olio d&#8217;oliva. Togliere dalla padella e mettere da parte. Nella stessa padella far cuocere il pollo tagliato a striscioline, con due cucchiai di olio, fino a quando il pollo sarà dorato. A questo punto aggiungere la cipolla e l&#8217;aglio, il coriandolo e lo zafferano diluito in 5cl di acqua, salare e pepare e far cuocere il tutto a fuoco medio per una decina di minuti. Lasciar raffreddare, versare il tutto su un tagliere e tritare grossolanamente. Prendere la sfoglia brick, tagliare ogni sfoglia a metà e farcirla di un cucchiaio di ripieno, ripiegando poi la sfoglia a triangolino. Scaldare l&#8217;olio per friggere e friggere gli involtini, pochi per volta, per circa un minuti, girandoli a metà cotture. Far sgocciolare su della carta da cucina e servire con un&#8217;insalata e degli spichietti di limone.</p>
<p><span style="font-weight: bold">*piccola nota:</span> siccome difficilmente riesco a trovare del coriandolo freso a roma (dovrei andare al mercato di pzza vittorio), l&#8217;ho sostituito con un cucchiaio di <span style="font-weight: bold">raz-el-hanout</span>, il mitico miscuglio di spezie marocchine, solitamente usato nelle tagine, che pare possa contenere fino a 100 spezie diverse (compreso, anticamente, della polvere di mosche essicate :-). Il nome significa letteralmente <span style="font-style: italic">il migliore del negozio</span>. Meglio se acquistato in un qualche souk di <span style="font-weight: bold">marrakesh </span>però se ne trovano versioni industriali (edulcorate ma vabbè) anche da noi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spirale di filo ai pistacchi</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/05/spirale-di-filo-ai-pistacchi</link>
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		<pubDate>Tue, 30 May 2006 08:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[tea time]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa ricetta qui l&#8217;ho svergognatamente rubata (si lo so, sono infame!) da Cakes in the city, il blog francese di Camille la quale realizza quotidianamente ma mia fantasia più spinta: un blog di solo dolci (se il vostro tasso di glicemia non ve lo permette, non ci andate, senno correte :-). Comunque sia, queste cosine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/spirale_pistacchi_s.jpg" /></p>
<p>Questa ricetta qui l&#8217;ho svergognatamente rubata (si lo so, sono infame!) da <a href="http://cakesinthecity.blogspot.com/2006/05/vent-dorient-1-spirales-aux-pistaches.html">Cakes in the city</a>, il blog francese di <span style="font-weight: bold">Camille </span>la quale realizza quotidianamente ma mia fantasia più spinta: <span style="font-weight: bold">un blog di solo dolci</span> (se il vostro tasso di glicemia non ve lo permette, non ci andate, senno correte :-). Comunque sia, queste cosine qui le ho già mangiate nelle svariate <span style="font-weight: bold">pasticcerie arabe</span> di bruxelles e il principio è grosso modo quello del <span style="font-weight: bold">baklava</span>: tanta filo, tanto burro, tanto sciroppo e un po&#8217; di frutta secca. Pesante, zuccheroso in modo quasi indecente e buonissimo. Traduco la ricetta di Camille.</p>
<p><span style="font-style: italic">Per 32 dolcetti</span><br />
<span style="font-weight: bold">pasta filo </span>1 confezione di 400g<br />
<span style="font-weight: bold">pistacchi non salati </span>80g<br />
<span style="font-weight: bold">burro chiarificato</span> 80g</p>
<p><span style="font-style: italic">per lo sciroppo:</span><br />
<span style="font-weight: bold">acqua </span>125ml<br />
<span style="font-weight: bold">zucchero </span>250ml<br />
<span style="font-weight: bold">acqua di fiori d&#8217;arancio</span> 3 cucchiai<br />
<span style="font-weight: bold">limone </span>1 cuchiaio</p>
<p>Scaldare il forno a 200°. Tagliare le foglie di filo a metà in modo da ottenere dei rettangoli di circa 20&#215;30cm. Prendere un fogli per volta, spenellarlo con il burro e, utilizzando un bastoncino giap o il manico di un cucchiaio di legno, arrotolare l&#8217;intero foglio sul bastoncino, partendo dalla larghezza, in modo da formare una salsiccia di pasta attorno al legno. Plissare la pasta tenendola per le estremità e spingendola verso il centro. Sfilare il bastoncino: ottenete un salsicciotto di pasta pieno di pieghe. Dargli la forma di una spirale e deporlo su una placca da forno ricoperta con carta da forno. Procedere nello stesso modo per tutta la pasta filo.<br />
Infornare per 20-30 minuti fino a quando le spirali saranno dorate. Nel frattempo, preparare lo sciroppo: portare a ebollizione lo zucchero con l&#8217;acqua fino a quando lo sciroppo comincera ad addensarsi. Aggiungere il succo di limone e l&#8217;acqua di fiori d&#8217;arancio, far scaldare di nuovo e spegnere quand appariranno le prima bolle. Lasciar intiepidire. Sfornando i dolci bagnarli subito col sciroppo (se lo assorbiranno tutto o quasi). Aggiungere infine i pistacchi tritati (si possono sostituire con le mandorle).</p>
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		<title>Citrons confits</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2005 19:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[conserve]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[origine geografica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Me ne ero quasi dimenticata!! Questi limoni, canditi alla marocchina, li avevo preparati quest&#8217;estate, e me ne sono ricordato solo ora, mentre stavo preparando una ricetta di pesce che li richiede. Insomma, il tempo è passato (2 mesi e mezzo per l&#8217;esatezza) e, a parte che ormai il barattolone coi limoni fa parte del decoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/citrons_confits_s.jpg" /></p>
<p><span style="font-weight: bold">Me ne ero quasi dimenticata!! </span>Questi limoni, canditi <span style="font-weight: bold">alla marocchina</span>, li avevo preparati quest&#8217;estate, e me ne sono ricordato solo ora, mentre stavo preparando una ricetta di pesce che li richiede. Insomma, il tempo è passato (2 mesi e mezzo per l&#8217;esatezza) e, a parte che ormai il barattolone coi limoni fa parte del decoro naturale della cucina, sono finalmente pronti. In realtà ci vorebbero soltanto 3 settimane per far candire dei limoni ma, siccome ho usato dei limoni tipo <span style="font-style: italic">Amalfi </span>- andrebbero usati dei limoni piccini, ma questi sono gli unici garantiti non trattati che ho trovati &#8211; dopo 3 settimane sembravano ancora freschi. Comunque, l&#8217;attesa è valsa la pena: <span style="font-weight: bold">sono veramente buonissimi!!</span></p>
<p><span style="font-weight: bold">limoni non trattati</span> 2kg<br />
<span style="font-weight: bold">sale grosso</span> 1kg<br />
<span style="font-weight: bold">olio d&#8217;oliva</span><br />
<span style="font-weight: bold">grani di pepe nero</span></p>
<p>Lavare i limoni e asciugarli con un panno pulito. Eliminare le estremità di ogni frutto, poi tagliare ogni limone nella lunghezza, fermandosi a 1,5cm dell&#8217;estremità (in modo da lasciare attaccate le due metà del limone). Far girare il limone di un quarto di giro e ricominciare l&#8217;operazione (ottenendo così quattro spicchi attaccati insieme). Tenere il limone dritto, aprirlo e riempirlo di sale grosso, premere bene, girarlo di un quarto di giro, aprirlo di nuovo e aggiungere altro sale. Deporre il limone in un barattolo pulito e ripetere quest&#8217;operazione per tutti i limoni. Tenere premuti i limoni con un peso per quattro giorni, dopodiché togliere il peso, aggungere un cucchiaio di semi di pepe nero e l&#8217;olio fino a riempire il barattolo. Conservare il recipiente chiuso in un luogo fresco e oscuro. Da consumare dopo tre settimane.</p>
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		<title>Pastilla</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2005 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[origine geografica]]></category>

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Da oggi l’elenco dei piatti che ho cucinato ieri sera, per una cena un po’ particolare (il destinatario si riconoscerà :-) Premetto che l’intera cosa viaggiava sule sponde del mediterraneo evitando pero con curo il dominio italiano. Questo antipasto infatti è marocchino, anzì, è un piatto tradizionalissimo, ricco e delizioso, che si mangia in genere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/pastilla_s.jpg" /></p>
<p>Da oggi l’elenco dei piatti che ho cucinato ieri sera, per una cena un po’ particolare (il destinatario si riconoscerà :-) Premetto che l’intera cosa viaggiava sule sponde del mediterraneo evitando pero con curo il dominio italiano. Questo <strong>antipasto </strong>infatti è <strong>marocchino</strong>, anzì, è un piatto <strong>tradizionalissimo</strong>, ricco e delizioso, che si mangia in genere ai matrimoni e nei giorni importanti. Il procediment è abbastanza complesso, non tant tecnicamente che per la lunghezza delle varie fasi della preparazione. Ve ne lascio comunque la ricetta, anche se in fondo penso che alcune cose si possono capire e cucinare solo dopo averle mangiate in loco ( o, per lo meno, dopo aver annusato i mercati, le case, i ritmi di vita, ecc). Qualcuno prevede per caso un viaggio in marocco?? :-)</p>
<p><strong>pasta brick</strong> una decina di foglie<br />
<strong>pollo </strong>1<br />
<strong>cipolle </strong>1,5kg<br />
<strong>zenzero fresco grattugiato </strong>2 cucchiaini<br />
<strong>cannella </strong>1 cucchiaino<br />
<strong>pepe macinato</strong>1 cucchiaino<br />
<strong>garofano macinato </strong>mezzo cucchiaino<br />
<strong>noce moscato </strong>1 cucchiaino<br />
<strong>uova </strong>6<br />
<strong>prezzemolo </strong>6 cucchiai<br />
<strong>coriandolo </strong>6 cuchiai<br />
<strong>zafferano </strong>una bustina<br />
<strong>burro </strong>50g<br />
<strong>mandorle </strong>200g</p>
<p>Sbucciare le cipolle e tritarle. In una pentola, scaldare 4 cucchiai di olio e farci appassire le cipolle. Quando trasparenti, aggiungere lo zenzero, la cannela, il pepe, il garofano e il noce moscato, mescolare, aggiungere 10 cl di acqua, un cucchiaino di sale e il pollo intero. Coprire e far cuocere per un ora, girando ogni tanto. A cottura avenuta, togliere il pollo, farlo raffreddare e disssarlo. Tritare la carne grossolanamente e tenerla da parte. Rimettere il fondo di cipolle sul fuoco a fiamma alta e farlo ridurre. Sbattere le uova e aggiungerle alle cipolle, cosi come il prezzemolo, il coriandolo, lo zafferano diluito in poco acqua e il burro. Far cuocere per una decina di minuti (le uova risulteranno come strapazzate, il composto deve essere denso). Far raffreddare. In una padella, far friggere le mandorle con pochissimo olio. Farle raffreddare e tritarle grossolanamente.<br />
Imburrare due sfoglie brick, porle su uno stampino da crostatina (io le ho fatte individuali ma si può anche fare una sola pastilla grande), e farcirle con il composto di uova e cipolle, carne di pollo e un cucchiaio di mandorle prima di richiuderlo. Proseguire nello stesso modo con il resto degli ingredienti e spenellare la superficie delle pastilla con poco albume. Cuocere a 180° per circa 20 minuti (la sfoglia deve essere dorata). Tradizionalmente, prima di servire, la pastilla va decorata setacciandone la superficie con dello zucchero a velo e tracciandoci una grata con della cannella.</p>
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		<title>Insalata marocchina</title>
		<link>http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/06/insalata-marocchina</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2005 09:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[brunch & picnic]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[origine geografica]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[
A dire il vero, esiste una complessa nomenclatura di insalatine marocchine, tutte freschissime, più deliziose e orientalizzanti le une delle altre. Di solito, vengono servite come antipasto, tutte insieme, in piccole ciottoline di terracotta. Questa qui è la versione più semplice (e più rapida) che ci sia.
pomodori 4
cetriolo 1
cipolla 1
limone 1
coriandolo fresco 2 cucchiai
cumino una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/insalata_marocchina_s.jpg" /></p>
<p>A dire il vero, esiste una complessa nomenclatura di insalatine marocchine, tutte freschissime, più deliziose e orientalizzanti le une delle altre. Di solito, vengono servite come <strong>antipasto</strong>, tutte insieme, in piccole ciottoline di terracotta. Questa qui è la versione più semplice (e più rapida) che ci sia.</p>
<p><strong>pomodori </strong>4<br />
<strong>cetriolo </strong>1<br />
<strong>cipolla </strong>1<br />
<strong>limone </strong>1<br />
<strong>coriandolo fresco </strong>2 cucchiai<br />
<strong>cumino </strong>una punta<br />
<strong>paprika dolce </strong>una punta<br />
<strong>olio d&#8217;oliva</strong><br />
<strong>sale &amp; pepe</strong></p>
<p>Privare i pomodori e il cetriolo dei semi e tagliare la polpa a dadini. Salare il cetriolo e metterlo a sgocciolare per 15 minuti in uno scolapasta. Sbucciare la cipolla e tagliare a dadini. Mescolare le verdure con le spezie, il coriandolo tritato, il succo del limone, 3 cucchiai d&#8217;olio. Aggiustare di sale e di pepe. Mettere l&#8217;insalata al frigorifero almeno per un&#8217;ora prima di servire.</p>
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		<title>Tagine di rana pescatrice</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2005 07:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[origine geografica]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una premessa sulla cucina marocchina: è assolutamente deliziosa! Sempre che vi piacciono le spezie di cui, ovviamente, nel Magreb si fa un uso esacerbato. Ne risultano dei piatti ricchi, davvero affascinanti (almeno quanto le mosaiche e i legni intarsiati che, in Marocco, si scorgono letteralmente a ogni angolo di strada… senza parlare delle terracotte smaltate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/tagine_rana_s.jpg" /></p>
<p>Una premessa sulla cucina marocchina: è assolutamente deliziosa! Sempre che vi piacciono le <strong>spezie</strong> di cui, ovviamente, nel Magreb si fa un uso esacerbato. Ne risultano dei piatti ricchi, davvero affascinanti (almeno quanto le mosaiche e i legni intarsiati che, in Marocco, si scorgono letteralmente a ogni angolo di strada… senza parlare delle terracotte smaltate, dei tessuti, ecc). Insomma, un paese – e una cultura gastronomica – di cui innamorarsi sul serio!</p>
<p>La marinata di questa tagine si chiama <strong>chermoula</strong> e si usa generalmente per cucinare il pesce, fritto o cotto nella <strong>tagine</strong> (la tipica terracotta a coperchio conico, per estensione indica anche il modo di cottura che prevede questo recipiente – se non l’avete basta una teglia da forno incartocciata con carta argentata, l’importante essendo che sia ben chiusa e che tutti gli aromi possano circolare nello spazio chiuso sopra il cibo), ma può servire anche per far marinare la spalla di agnello o il pollo.</p>
<p><em>la chermoula</em><br />
<strong>aglio</strong> 2 spicchi<br />
<strong>coriandolo fresco</strong> 4 cucchiai<br />
<strong>olio d’oliva</strong> 3 cucchiai<br />
<strong>paprika dolce macinato</strong> 2 cucchiai<br />
<strong>cumino macinato</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>peperoncino macinato</strong> mezzo cucchiaino<br />
<strong>sale</strong> 1 cucchiaino scarso<br />
<strong>acqua fredda</strong> 15cl</p>
<p><em>la tagine</em><br />
<strong>rana pescatrice</strong> 1kg<br />
<strong>pomodori</strong> 4<br />
<strong>olio d’oliva</strong> 6 cucchiai<br />
<strong>chermoula</strong> 1 cucchiaio abbondante<br />
<strong>zenzero fresco grattugiato</strong> 1 cucchiaino<br />
<strong>acqua</strong> 10cl<br />
<strong>zafferano</strong> 1 punta<br />
<strong>olive verdi</strong> 20<br />
<strong>sale &amp; pepe</strong></p>
<p>Preparare la <em>chermoula</em> mescolando tutti gli ingredienti in una ciotola. Tenerne un cucchiaio da parte per la salse e spalmare il resto su pesce pulito (toglierne la pelle e l’osso) e tagliato a cubi di 2-3cm di lato. Far marinare al fresco per almeno 3 ore.<br />
Preparare la salsa della tagine mescolando l’olio con la chermoula, lo zenzero e l’acqua nel quale sarà stato dissolto lo zafferano. Pelare i pomodori (basta incidere una crocetta alla base e immergerli in acqua bollente per 30 secondi) e tagliarli a fettine. Stendere metà dei pomodori sul fondo di una pirofila (in mancanza di tagine), aggiungere poi il pesce in uno strato solo e finire con i pomodori rimasti. Versare la salsa sugli ingredienti e impacchettare saldamente la pirofila con della carta argentata, avendo cura di creare una specie di cupoletta sopra la teglia. Cuocere per una quarantina di minuti a 180°. Verificare poi la cottura del pesce e il condimento. Disporre i pomodori e il pesce in un piatto da portata, finire con la salsa (se risulta troppo liquida infornare la salsa sola a 200° per 5-10 minuti finché si sia ridotta un po’) e le olive. Servire con del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2005/05/pane-marocchino.html">pane marocchino </a>(che servirà a raccogliere la salsa della tagine).</p>
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		<title>Pane marocchino</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2005 07:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sigrid</dc:creator>
				<category><![CDATA[lieviti]]></category>
		<category><![CDATA[marocco]]></category>
		<category><![CDATA[origine geografica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Indispensabilissimo per accompagnare le tagine perché davvero delizioso intinto nelle salsine di cottura speziate&#8230;
farina 500g
lievito 1 cubetto
sale 2 cucchiaini
acqua tiepida 15cl
semola 50g
sesamo 1 cucchiaio
Diluire il lievito con l’acqua e impastare con la farina e il sale per una decina di minuti. Far lievitare il panetto coperto per un’oretta, reimpastare brevemente e stendere l’impasto in un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cavolettodibruxelles.it/images/pane_marocchino_s.jpg" /></p>
<p>Indispensabilissimo per accompagnare le <strong>tagine</strong> perché davvero delizioso intinto nelle salsine di cottura speziate&#8230;</p>
<p><strong>farina</strong> 500g<br />
<strong>lievito</strong> 1 cubetto<br />
<strong>sale</strong> 2 cucchiaini<br />
<strong>acqua tiepida</strong> 15cl<br />
<strong>semola</strong> 50g<br />
<strong>sesamo</strong> 1 cucchiaio</p>
<p>Diluire il lievito con l’acqua e impastare con la farina e il sale per una decina di minuti. Far lievitare il panetto coperto per un’oretta, reimpastare brevemente e stendere l’impasto in un pane tond, piatto (alto 2-3 cm), far lievitare a coperto di nuovo per 40 minuti. Cospargere il pane con semola e sesamo, infornare per mezz’ora a 190°.</p>
]]></content:encoded>
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