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Torta di mele rovesciata

[o quando Fulvio Pierangelini, le sorelle Tatin e Johnny Semedimela s’incontrano all’ora del tè…]
E la classica ricetta in cui la spiega del come e del perché è parecchio più lunga della ricetta a sé. Bene, tanto per non confondermi le idee, vi faccio un elenchetto di come si è arrivati a questa torta qui:

1) Durante il viaggio [1] per Napoli [2], mi è stato prestato La botanica del desiderio [3]. Il libro in sé cerca di mostrare che nella relazione uoma/pianta entrambi le parti sono attori e quindi attivi, tesi se volete discutibile o che comunque potrebbe far sorridere ma anche appoggiata da interessantissime illustrazioni. Così, fra i vari capitoli, ce n’è uno sulla mela americana in cui si narra di un curioso quanto ambigio personnaggio – Johnny Semedimela [4] – il quale se ne andava in giro per l’Ohio, una paio di secoli fa e con mezzi perfettamente rudimentari, a piantare delle mele che sarebbero servite più tardi ai colono. Personnaggio ambiguo dicevo, perché ne è stato fatto il primo ambientalista, cosa che probabilmente era, ma anche una figura cristiana quando in realtà le mele, quelle lì e allora, servivano quasi esclusivamente a fare il sidro, cioè una bevanda alcolica, cioè potenziale mezzo di ebrezzo e di licenza. Per cui semmai Johnny potrebbe essere considerato come una specie di Dyonisos americano. Mi fermo qui perché la storia delle sue mele selvatiche è lunga da spiegare, resta che in tutto ciò – le evocazioni di meleti e di piccole mele dolci o acerbe che sono poi diventate un ingrediente elementare delle cucine (intese come luogo fisico :-) americane – mi è rimasta una irresistibile voglia di… mele, ovviamente (per non dire ‘di torte di nonna papera’ :-P).
2) sempre sulla scia del viaggio a napoli, mi sono imbattuto, il giorno dopo il rientro, in una retina di melette annurca [5]. Potevo non cogliere questo azzardo? :-)
3) la mela caramellata con agiunta di arancia, cannella e anice stellata sono di memoria pierangeliniana (memoria mica tanto lontana del resto, ne saprete di più a marzo :-P). E sicché è giusto di rendere a Cesare, uhps, Fulvio ciò che gli appartiene… Ecco, ho visto fare questo dolce (in realtà era più simile a una crostata e molto più elegante della cosa grezza e goffa che vedete qui sopra :-) e, benche non l’abbia assaggiata, mi sembrava meraviglioso l’abbinamento (di quelli che uno li vede e può solo chiedersi perché non ci ha mai pensato prima, beh la ragione per cui io non c’ho pensato ma lui sì mi pare ovvia… :-).
4) E stata una domenica di pioggia, per cui, per legge della natura proprio, ci voleva un bel dolce morbido e confortante, da spiluccare mentre si sorseggia tè da un mug extralarge, minimo. E quindi ho pensato a una torta di mele rovesciata, tipo Tatin [6], solo che, per desiderio di morbidezza (e anche per mancanza di burro!), non l’ho fatta con la classica crosticina di brisé, la mia di tatin è diventata invece una torta morbida e alta (e ovviamente a sto punto non la chiamerei più tatin, era giusto per spiegarvene l’origine :-)

Torta rovesciata con mele caramellate, arancio e cannella

per la base caramellata
mele annurca 1kg
zucchero di canna 4 cucchiai
arancia, il succo 1
cannella 1 cucchiaino
anice stellato 1 pezzetto
burro 80g

per la torta
farina 300g
zucchero 170g
uova 2
latte fermentato 20cl
olio vegetale 10cl
cannella 1 cucchiaino
arancia, la buccia 1
lievito per dolci mezza bustina
sale una presa

Sbucciare le mele, tagliarle a quarti e eliminare il torsolo. Sistemare le mele in una ciotola capiente, aggiungere lo zucchero di canna, la cannella e l’anice stellato e mescolare. In una padella antiaderente, far sciogliere il burro, aggiungere le mele condire e lasciar cuocere il tutto per una decina di minuti, senza mescolare troppo spesso. A questo punto le mele dovrebbero essere cotte e nel fondo della padella si sarà formato una salsa caramellosa. Scartare le mele e tenerle da parte, aggiungere al fondo di cottura il succo dell’arancia (prima di spremerla grattugiatene a buccia e tenetela da parte). Alzare la fiamma e mescolare in modo da far sciogliere il caramello nel succo, poi lasciar ridurre per un paio di minuti in modo da ottenere una salsa densa.
PReparare l’impasto della torta: Sbattere le uova con il latte fermentato e l’olio, poi aggiungere lo zucchero, il sale, la cannella e la buccia di arancia. Infine aggiungere la farina setaciata insieme al lievito. Prendere una tortiera (la mia era 22cm ma potete usarne uno da 24 o 26 perché la mia di torta in fin dei conti era un pochino esageratamente alta :-), foderarla con un foglio di carta da forno, e disporre, sul fondo, le mele in uno strato unico (scartando ovviamente l’anice stellato), versare sulle mele la salsa all’arancio e infine coprire il tutto con l’impasto preparato. Infornare a 180°C per 45-50 minuti (finché la superficie sia dorata, testare l’interno con uno stuzzicchino). Sfornare, lasciar intiepidire poi rovesciare la torta su un piatto e servire. A voler fare le cose per bene, servire con una salsa inglese alla vaniglia o un po’ di gelato, sempre alla vaniglia.

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