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Le mystère de la madeleine

Aaahhh, la gobbetta della madeleine… Quanta delizia, quanto inchiostro, quante emozioni… Solo che la famosa gobbetta non è tanto facile ottenerla, anzi, con questa prova qui già va meglio ma non siamo ancora del tutto alla petite bosse dodue, opulenta e generosa delle madeleines commerciali. Comunque sia, di questa cosa qui sono abbastanza estasiata. Intanto perché finalmente qualcuno ha svelato un trucchetto per non sbagliare le madeleines, e poi perché la ricetta in questione, per questa madeleine al miele, cannella e acqua di fiori d’arancio è veramente da sballo, non solo viene la gobbetta ma per di più il risultato è morbido, fragrante, indimenticabile (non scherzo eh, le ho già rifatto due volte da quando le ho scoperte queste!).

Ma chi è dunque la fatina magica che si prese la sbriga di svelarci l’arcano? Si chiama Estérelle, viva a parigi, e come molto comuni mortali intrippati in cucina, ha il suo blog [1] (e le mando anche un affettuoso bacio e un Grazie! per la ricetta [2]! Merci Esther! ;-) Oh, dimenticavo di dirvi il più importante! Perché viene la gobba alla madeleine?! (Già, e perché?) E persino semplice: per via del choc termico. Basta tenere l’impasto al frigo per una notte, poi metterlo nel forno a temperatura infernale (giusto il tempo che si formi la bosse, poi si abbassa). Bastava pensarci, no? :-)

Madeleines au miel et à la fleur d’oranger

per circa 18 madeleines

farina 120g
uova 2
burro 100g
miele 70g
zucchero 30g
lievito per dolci 1 cucchiaino scarso
acqua di fiori d’arancio 1 cucchiaio
cannella macinata mezzo cucchiaino
sale una presa

Rompere le uova in una ciotola capiente, unire lo zucchero, il sale e la cannella e sbattere con una forchetta. Al microonde, potenza media-bassa, far sciogliere insieme il burro e il miele. Unire metà del burro/miele fuso alle uova, sbattere ancora, poi la farina e il lievito, mescolare, aggiungere infine il resto del burro/miele e l’acqua di fiori d’arancio. Tenere questo composto al frigorifero per una notte. Il giorno dopo, scaldare il forno a 230° (nel mio caso disperato – cioè forno a gas senza termostato ecc – sono 250°), distribuire l’impasto nelle formine da madeleines (un cucchiaio scarso per madeleine), e infornare. Non è il momento questo per andare a dare l’acqua alle piante: sorvegliate, dopo 5 minuti circa le madeleines dovrebbero essere gonfie, abassate subito il forno a 180° e sfornate dopo 5 minuti. Le madeleines devono essere dorate ma non troppo, giusto sui bordi. Lasciar raffreddare su una griglia e servire col tè :-)

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