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I pancakes di Annalisa

Devo dire la verità, i pancakes mi sono sempre semprati una specie di (bella) torricella untuosa, un condensato di burro, di fritto e di sciroppo d’acero, tipo che dovevi essere proprio americano che per cibarti di quella roba là all’ora della colazione (eheh), di consequenza me n’ero prudentemente rimasta alla larga di quelle fritelline megacaloriche (come se noi qua ci spaventassimo di due grammi di grassi, mah, vai a capi’ :-).

E così, io che in teoria dovrei, fra le due, essere quella più ‘internazionale’, beh, ho scoperto i pancakes a casa di Annalisa Barbagli [1] – esatto, la fatina delle ricette di casa 100% italiane! Scoprendo en passant che non solo i pancakes non si mangiano per torricelle alla volta (ehcche ne sapevo, è così che vengono sempre rappresentate :-), ma sono anche cotti sulla piastra senza grassi (c’è giusto un po’ di buro nell’impasto, insomma al finale sono persino meno unte delle crepes [2]! – al limite se uno proprio vuole ci aggiunge un’idea di burro, dopo), e che in realtà con lo sciroppo d’acero stanno semplicemente daddio. Beh, non è mai troppo tardi per imparare, o, in questo caso, per farli, i pancakes…
ps: la ricetta è di Analisa e viene, manco a dirlo, perfetta :-)
ps2: in foto, pancakes servito con miele di limoni, ma ci potete ovviamente mettere un po’ quel che volete, a iniziare dallo sciroppo d’acero appunto.
ps3: i pancakes quelli fatti veramente da Annalisa (ma sempre fotografate da me :-) li troverete insieme a 4 altre sue ricette per la colazione, sul Gambero Rosso in edicola alla fine di questo mese (meglio così? :-)
ps4: bando alle ciance, noi stamattina abbiamo da fotografare le ricette annalisiane di novembre, scappooo… :-P

I pancakes di Annalisa Barbagli

per 8-10 pancakes

latte 200g
farina 120g
uovo 1
burro 30g
zucchero 1 cucchiaio
lievito per dolci 1 cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
bicarbonato 1 punta

Setacciare la farina con il lievito e il bicarbonato. Aggiungere il sale e lo zucchero, poi l’uovo, il latte e il burro fuso, mescolare con la frusta fino a ottenere un composto liscio e lasciarlo riposare per un’oretta a temperatura ambiente. Scaldare una piastra antiaderente (esistono delle praticissime piastre quadrate, americane, per fare questo lavoretto, io ho usato una semplice padella antiaderente, cuocendo però solo un pancake per volta, al centro) a fuoco medio-basso, poi versare circa due cucchiai di impasto (senza toccare la padella, si allarga da solo) e lasciar cuocere dinché i bordi si siano rappresi e che tanti buchetti si siano formati sulla superficie, girare il pancake e lasciar che si diventi dorato anche l’altro lato, e procedere in questo modo per tutta quanta la pastella. Piccola nota: per me la parte più difficile sta nel regolare il fuoco, se è un filo troppo alto la crespella diventa troppo scura sotto e non si cuoce dentro, insomma credo che più lo si tenga basso meglio è :-)

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