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Risotto al cavolfiore con brie e mandorle

Dicevamo quindi che avevo da recuperare un certo ritardo cucinesco, e siccome nei mesi scorsi è pur vero che non cucinavo un granché, non è per quello che avevo smesso di leggere riviste di settore e quindi vado avanti a fare tutto ciò che mi sono persa. Insomma anche oggi si tratta di un appunto mentale rimasto in sospeso dal mese di novembre, letto su quell’altra rivista di cui non potrei proprio fare a meno (cioè, della rivista cartacea si poiché viene riversata quasi integralmente sul sito ogni mese, ma volete mettere il piacere del cartaceo?), eccioè Gourmet [1]. Spreco anche due parole sulla rivista in sé: Gourmet – la cui direttrice Ruth Reichl [2]non si presenta più [3] – è abbastanza diametralmente opposto a Donna Hay, è più gastronomico a tutto tondo, riflessivo rispetto a Donna Hay che è quasi solo di cucina e fondamentalmente contemplativo, Gourmet però è senz’altro la punta di diamante di tutta quanta la rivistologia culinaria mondiale, con delle foto spesso all’avanguardia e una qualità media (testi, grafica, foto, contenuti) veramente altissima. L’altra cosa notevole poi di Gourmet è appunto l’attenzione per la rete, è la testata di settore che più punta su internet con appunto un gran bel lavoro di scambio e interazione fra il cartaceo e il sito, e infatti anche il sito è probabilmente il più bel sito culinario che ci sia in giro.

Detto tutto questo, mi ero quindi appuntato questo risotto, incuriosita dall’abbinamento cavolfiore/brie/mandorle che mi sembrava ottimo. Il risultato è un risotto un po’ americano, hum, cioè molto carico, molto diverso da quell’ultimo risotto [4] pulito e lineare. Questo invece è un risotto coccola, divertente e svariegato, insomma un risotto che appunto per la quantità di sapori e di sottili contrasti, non annoia, ed è già una gran bella cosa. L’unico accorgimento, rispetto all’originale [5], sta nel brodo (vegetale piuttosto che di pollo – anche il brodo di pollo mo’! – insomma mi sembrava che a sapori ero già largamente servita) e nella mantecatura (insomma a vedere la foto del’originale mi sembra un po’ na mappazza e i risotti troppo densi a noio si risultano stucchevoli :-)

Risotto al cavolfiore con brie e mandorle

per 2

vialone nano 120g
cavolfiore un quarto
brie 50g
scalogno 1
scaglie di mandorla 2 cucchiai
parmigiano grattugiato 1 cucchiaio
burro 1 cucchiaio abbondante
brodo vegetale qb
timo essicato 1 presa
pepe nero macinato

Preparare un brodo vegetale e aggiungerci le foglie del cavolfiore. Sbucciare e tritare lo scalogno, e farlo appassire insieme al timo nella metà del burro a fuoco medio-basso. Nel mentre dividere il cavolfiore a cimette picoline, della grandezza di una nocciola. Far saltare le cimette in padella con un filo d’olio finché non saranno leggermente dorate. Aggiungere il riso allo scalogno, alzare la fiama e farlo tostare. Sfumare con il brodo caldo (o con del vino se proprio ci tenete :-), e portare il riso a cottura aggiungendo man mano il brodo. In una padella antiaderente far tostare le scaglie di mandorle e tenerle da parte. Quando il riso arriva a cottura, agiungere le cimette di cavolfiore saltate. Spegnere, aggiungere il brie (eliminate le croste e tagliato a pezzettini), il parmigiano e il burro rimanente, mescolare bene e lasciar riposare per 1 minuti. Servire, finire i piatti con le scaglie di mandorla e una generosa macinata di pepe nero, servire subito.

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