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La settimana del cavolo /4

Macché ancora non s’è stufata questa di propinarci cavoli a colazione, pranzo, merenda e cena??!!!
Naaaah! :-) Anzi, se proprio volete saperla tutta, più ne faccio e più me ne vengono in mente, già adesso potrei tranquillamente farvi il mese del cavolo, no problem! :-) (però vabbe’, come si direbbe in francese, meglio non spingere la vecchietta nelle ortiche :-) Oggi però grande giornata del cavolo, anzi avviso. A chiunque che rischia di incrociarmi di ‘sti giorni, dal commercialista al cane passando per la suocera, l’amico calabro-milano-toscano e, già, lei [1], lei [2] e lui [3] (ma questa è una storia per fra qualche giorno :-P) che per i prossimi 48 ore diventerò senza nessun ombra di dubbio insopportabile (già che non è che in tempi normali sono tutto sto regalo eh :-), vuoi perché non mollerò il mio cavolo-libro da sotto il braccio vuoi perché sarò assorta in lunghe meditazioni contemplative (tipo: ooooh, ma guarda qua il riflesso del cucchiaio ma non è meraviglioooosooooo??? ecc), quando non costringerò mezzo mondo familiare a sfogliarselo per il lungo e il largo. Ecco, tanto già lo so, almeno vi ho avverti. E adesso scusate ma c’ho da appostarmi alla finestra che fra un può suona il corriere… :-))

Vabbe, prima di andare, vi dico della ricetta coi cavoli di oggi, una mezza genialata che non viene da me bensì da Donna Hay (si vede eh che perso Gourmet – rip, sob – ho già compiuto il transfert?). La genialata di per sé si chiama pizza grigliata. Ed è, come sempre le vere genialate, scemissima: basta preparare un sempliuce impasto da pizza, staccarne dei pezzetti da stendere al mattarelllo e schiaffarli sulla griglia. Niente forno, solo una piastra di ghisa, e un risultato sorprendente che più forse che a una pizza assomiglia un po’ al pane arabo, insieme croccante fuori e morbido dentro. In ogni caso, è veloce, semplice, ed è una variante divertente per una cena di settimana. Di sto giro ci ho messo sopra dei broccoletti come li fa mia suocera (lessati poi ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino – perché cambiare una formula vincente? :-), qualche fettina di mmozzarella (nella foto c’è, ho fatto anche senza e missà che è meglio senza – less is more, giusto?) e infine delle fettine di lardo che sulla pizza calda si squaglieranno deliziosamente :-) E dopo provate pure a venirmi a dire che non vi piacciono, i cavoli! :-))

Pizza grigliata con broccoletti ripassati e lardo

broccoletti siciliani 1kg
lardo affettato sottile 100g
farina 400g
lievito di birra fresco 1 cubetto
olio d’oliva
aglio 1 spicchio
sale & peperoncino

Impastare 400g di farina con il lievito sciolto in un bicchierino di acqua tiepida, un cucchiaino di sale e uno di zucchero e due cucchiai di olio d’oliva. Aggiustare di acqua e farina fino a ottenere un impasto bello elastico e omogeneo, non troppo compatto (ma neanche colloso – come al solito: fate ad occhio che viene meglio :-). Coprire con pelicola e lasciar riposare per un’oretta. Nel mentre pulire i broccoletti, lessarli in acqua salata finché siano ben cotti (caso raro di verdure che a me piace quando quasi si sfalda :-p), poi scolarli e farli saltare in padella con filo d’olio d’oliva, uno spicchio d’aglio schiacciato e del peperoncino a piacere. Spegnere e tenere da parte. Dividere l’impasto in 6 porzioni e stendere ognuna con il matterello (max 3mm cmq più son sottili più vengono croccantine :-) su un ripiano leggermente infarinato. Scaldare una piastra (decisamente meglio se di ghisa) e quando sarà bella rovente deporci la prima pizzetta, con il lato spenellato di olio in giu. Quando la pizzatte risulta cotto sotto, spenellare anche l’altro lato con poco olio, girarla, e disporre sul lato già cotto i broccoletti (o qualsiasi altra cosa che usate come condimento, raccommando i formaggi in generale :-)). Quando anche l’altro lato sarà cotto, togliere la pizza dalla griglia, disporci il lardo, e ricominciare tutta quanta l’operazione con il resto della pasta. Servire subito.

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