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Victoria Sponge Cake

Son tornata! :-) Beh oddio poi sono anche ripartita subito (in Savoia), e poi tornata pure da lì però ecco, quel che volevo dire è che il libro a venire è finalmente e definitivamente chiuso e impacchettato e di conseguenza la mia mente sgombra come le spiagge di ostende in un’alba invernale può finalmente vagare a piacere. E visto che avete così pazientemente aspettato vi alzo anche un angoletto del velo (vippareva che dopo 4 giorni a parlare francese non mi venivano i francesismi a gogo? :-)… il libro quindi dovrebbe essere in libreria per la fine di settembre, 192 pagine, 150 ricette (che sarebbe la metà in più dell’anno scorso, io sono scema!! :-), il tutto pubblicato da Giunti editore sotto il titolo Regali golosi (perché si tratta di, ecco, cosi sapete tutto – o quasi – ricette di pensierini comestibili… E credo – o spero :-) – ce ne sia proprio per tutte le occasioni, pretesti e tipologie di utenti finali :-) In ogni caso, prima o poi un piccolo making off apocalittico non ve lo leverà nessuno :-)

Insomma, alla fin fine, dopo un paio di giorni di tranquillità (che mi sono serviti a risalire in superficie senza fare danni provocati dal cambiamento di pressione ecc) è anche arrivato il momento in cui mi sono rimessa a cucinare (complici questa ultima, imprevista settimana in una roma ormai vuota e una serie di curiosità e voglia che non avevo avuto il tempo di assecondare prima causa cucina eternamente impegnata in altro :-). E devo ammettere che fa un bene folle, poter prendere il tempo, di cucinare e fotografare con calma, ma anche poter sedere la mattina per un ora e mezzo al banco colazione, il tempo di leggere tutto quanto il quotidiano sorseggiando caffelatte, son cose semplici e belle che quasi mi ero scordata… Insomma, voi nel mentre sarete partiti per le vacanze – godetevele – io intanto mi sfogo con una delle cose che stava sulla mia personalissima lista delle cose che prima-o-poi-questa-la-devo-proprio-fare, la vistoria sponge, un tarlo che mi è venuto in seguito alla lettura del libro di Sophie Dahl (menzionava questa torta da qualche parte fra i suoi ricordi d’infanzia e sembrava semplicemente magnetica, cosa che fra l’altro è). E in fondo, il fatto che fosse una di quelle torte molto basic da casalinga inglese media, o quasi (anche se prende il suo nome dalla regina che amava prendere una fetina di questa torta con il tè pomeridiano), ne fa proprio quel che ci voleva a me, una torta che non chiede una precisione maniacale, anzi, che ci guadagna proprio a essere un pochino ‘buttata li’ :-)

Victoria Sponge Cake

farina 225 g
zucchero 225 g
burro 225 g
uova 4
estratto di vaniglia 2 cucchiaini
lievito per dolci 2 cucchiaini
+
panna fresca da montare 3 dl
marmellata di fragole o lamponi
zucchero a velo

Sbattere il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto pallido e cremoso. Incorporare un uovo per volta, poi l’estratto di vaniglia. Aggiungere infine la farina e il lievito e incorporarli con la spatola. Versare in due stampi di 20/21 cm di diametro (meglio se di silicone, altrimenti foderate degli stampi dal brdo amovibile con della carta da cucina – se come me non ce li avete due stampi identici, dividete tutti gli ingredienti per due, poi preparate e cuocete l’impasto in due volte) e infornare 180° C per 20/25 minuti. Lasciar raffreddare completamente, poi montare 2,5 dl di panna e usarla per spalmare uno dei due dischi. Spalmare generosamente l’altro disco con la marmellata e assemblarli. Infine, versare poca panna rimasta per volta su 100 g di zucchero a velo in modo da formare una glassa piuttosto densa, e versarla sulla torta. Tenere il tutto al fresco fino al momento di servire (con il tè pomeridiano, of course ;-).

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