- Il Cavoletto di Bruxelles - https://www.cavolettodibruxelles.it -

Hot cross buns 2013

Dopo 12 intensissimi giorni di spring break durante i quali non ho nemmeno trovato il tempo di stirarmi una maglietta o di appendere il famoso orologio a cucu appena dipinto – figuriamoce di affacciarmi qui – è con tanto di occhiaie (dovute al fatto che invece di dormire me ne stavo di notte a giocherellare con pasta di zucchero, preparare gli zainetti per la gita dell’indomani o impastare briochine per la colazione del giorno dopo) e un certo sollievo che ho riconsegnato me stessa e la pupa a una quotidianità fatta di school&co. Intanto, moooolto timidamente, il tempo migliora, l’aria newyorchese sa ormai impercettibilmente di primavera, anche se al momento a parte krokus e narcisi non è ancora sbocciato un granché. Insomma, son finite le vacanze, e amme’ i panni da stirare, gli svariati progetti diy sospesi e le ricette arretrate! :-)

Per Pasqua quindi, ho fatto gli hot cross buns, e che nel mondo anglosassone sono abbastanza tradizionali di questo periodo dell’anno (ma a quanto pare del periodo natalizio). Poi chiaramente per par condicio ho fatto anche la solita pastiera :-). Avevo già pubblicato una versione qualche anno fa [1], questi qui però sono di gran lunghissimo i migliori mai provati e quindi anche se Pasqua è ormai andata ve li propongo ugualmente, perché sono delle ottime brioche per tutto l’anno, speziate e fruttate che è un piacere. Fra l’altro l’ultima lievitazione in frigo li rende perfetti per la colazione: in sostanza vi alzate, li tirate fuori, fate la doccia, poi 15 minuti di cottura e il resto della famiglia si sveglia con un profumino da forno davvero delizioso… Perfette anche per la congelazione: le ho congelate 3 per 3 in bustine ziploc, basta scongelarle e passarle brevemente al forno e tornano perfette. Ultima cosina: gli inglesi a quanto pare amano aprire i loro buns e spalmarli di burro e marmellata, come succede anche con gli scones [2], io li trovo fantastici tali quali, senza ulteriori condimenti.

My Favorite Hot Cross Buns

per 16 briochine

farina manitoba 500g
latte intero 300ml
zucchero 75g
burro 50g
arancia candita 50g
limone 1
mela 1
uovo 1
uvetta 35g
cranberries essicati 35g
lievito di birra mezzo cubetto
cannella macinata 2 cucchiaini
allspice [3] 1 cucchiaino
sale 1 cucchiaino
+
farina 3 cucchiai
sciroppo d’acero 3 cucchiai

Scaldare leggermente una tazza di latte prelevata sui 300ml e farci sciogliere il lievito. Versare la farina nel mixer, aggiungere il sale, lo zucchero, il burro fuso, l’uovo e infine il latte, tutto. Impastare il tutto per 6-8 minuti, aggiungendo poca farina se l’impasto dovesse risultare troppo colloso, fino a ottenere un’impasto liscio ed elastico. Coprire e lasciar lievitare per 1 ora. Dopo questo tempo, riprender l’impasto e schiacciarlo con le mani a 2cm di spessore. In una ciotola, mescolare l’uvetta, i cranberries, la mela sbucciata e tagliata a dadini piccolissimi (circa 3mm di lato), la buccia del limone grattugiata, i canditi e le spezie. Mescolare bene poi versare il tutto sull’impasto, premere bene, arrotolare e impastare per qualche minuto fino a quando tutto il condimento sarà ben incorporato all’impasto. Coprire e lasciar lievitare per 1 ora. Dopo questo tempo, dividere l’impasto in 16 porzioni, formare delle palline e disporle su una teglia da forno, lasciando circa 3cm fra un panino e l’altro. Coprire con della pellicola, sistemare la teglia in frigorifero e lasciarcela per la notte. Il giorno dopo, togliere la teglia, lasciare che l’impasto torni a t° ambiente (ci vorrà un’ora circa), poi mescolare i 3 cucchiai di farina con poco acqua, in modo da ottenere una pastella appena liquida. Con un sac à poche, disegnare le croci sui panini. Infornare il tutto a 220°C per circa 15 minuti o finché i panini siano gonfi e dorati. Sfornare, spennellare le briochine calde con lo sciroppo d’acero, lasciar intiepidire e servire.

OT Per chi avesse seguito la mezza epopea della Peppa-cake [4] (aka, la mia prima torta in pasta da zucchero – della serie ‘maidiremai’ :-), volevo specificare al volo che
1) è stato molto meno difficile di quanto temevo (anche se ovviamente la mia opera prima non era affatto perfetta) – questo per rincuorare chi come me è terrorizzato dall’idea di manipolare la pasta da zucchero :-)
2) per chi chiedeva: la torta è una quatre quarts base 6 uova nel quale ho sostituito 50g di farina con altrettanto cacao, in realtà sono due torte cotte separatamente poi assemblate e generosamente ‘stuccate’ con una ganache fondente al 71%;
3) se sono in qualche modo riuscita a portare il Peppa-progetto a termine è innanzitutto grazie al coaching oltreoceanico della fatina che aveva realizzato con le sue preziose manine l’inarrivabile torta del primo compleanno: Grazie infinite Cristina [5]!!! :-);
4) ho usato fondente e glasse pronte [6], che qui te li tirano dietro (cosa che mi sembrava anche parecchio più rassicurante), la prossima volta però li farò da me, cosi almeno potrò evitare di pelare via tutto il tossicissimo strato di zucchero e coloranti (per compensare però la torta sotto lo zucchero era 100% organic… :-)

2 [7]