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Grissini stirati, la vendetta

martedì 9 gennaio 2007

Benché mi piace sbocconcellarli, non è che sia tutta sta gran sfornatrice di grissini. Anzi, nell’ormai lunga vita del blog li ho fatti solo due volte, la prima, nell’ aprile 2005, seguendo la ricetta di uno chef, mi è andata stortissima e l’impasto, carichissimo di olio, non era elastico per niente, anzi si sfaldava proprio come può capitare con le ciambelline al vino (anch’esse piene di olio). Insomma, fateci una risata sopra e caliamo un velo pietoso. Questa volta, galvanizzata dalla confezione di un’intero paniere di pani da portare a cena, ci ho riprovato e mi sono venuti decentemente (nonostante non abbia neanche messo il malto nell’impasto)…



per una generosa bustona di grissini

farina 500 g
lievito di birra 12 g
malto d’orzo 1 cucchiaino (facoltativo?)
acqua tiepida 300 g
olio extra-vergine d’oliva 2 cucchiai + 2 per spenellare
farina di semola di grano duro
sale 8 g

Far sciogliere il lievito (e il malto, se ce lo mettete) in metà dell’acqua. Versate la farina in un recipiente capiente, aggiungete il sale, scavate un pozzetto e versateli l’acqua con il lievito, l’olio e aggiungete man mano il resto dell’acqua, mescolando. Impastare tutto quanto per una decina di minuti. Infine, col matarello, stendere l’impasto in un rettangolo di 30×40cm. Tagliatelo a metà nella lunghezza (in modo da ottenere 2 pezzi di 15×40x, circa). Spenellare questi panetti, sistemati su una teglia o su della carta da forno, con un l’olio d’oliva e spolverarli con la semola. Coprire con della pellicola e lasciar lievitare per un’ora.
Infine, scaldare il forno a 190°-200°C, con un coltello, staccare delle striscioline nella larghezza dei panetti, prendere le striscioline di pasta per le estremità e tirare fino alla lunghezza desiderata (tipo che dovrebbero entrare nella vostra teglia da forno), poi porli su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare per 5-10 minuti, finché i grissini siando dorati.

Categorie: finger food
Scritto da Sigrid martedì 9 gennaio 2007

  • elaysa

    Ciao Sigrid,
    approfitto di questo tuo post sempre molto interessante per farti i miei più sinceri complimenti per il tuo sito-blog! Sei per me fonte di ispirazione per mio neonato blog http://pinoliepassolina.splinder.com/ , mi farebbe immenso piacere se volessi darmi qualche suggerimento soprattutto per le foto che ammiro immensamnete!!:-))
    Ciao
    elaysa

  • marchino

    Ottima idea, quella dei grissini, li proverò a fare aggiungendo le dritte che ho imparato al corso di focaccia che ho fatto quest’autunno.
    E, mi sono regalato il tuo libro, bello con un sacco di ricette da provare sicuramente, e anche quello di Donna Hay che se non ho capito male tu (ci diam del tu, eh?) hai tradotto. Bellissimi entrambi.

  • Diamanterosa

    Così non vale. Non riesco a starti dietro. Faccio un pane magistrale e mi dò un sacco di arie, e tu zac! mi butti lì con noncuranza il grissino. Eh, no, così non si fa!:-)

  • danielad
  • happycook

    sigrid la ricetta lo chef che poi sarei stato io te l’ha data giusta. Quei grissini gli stessi che a dicembre hai fotogafato su un carrello con sfondo verde con la tua mega macchiana fotografica (ebbene si con una macchina da 2000 euro le foto vengono meglio che con una da 200, ma credo lo si sapesse). Anyway il progresso si vede Sig, applicati e se fai la brava ti faccio vedere come si fa.

    Ciao
    Nic

  • Sigrid

    dani: in effetti, sembra sia quella, o quasi (nei miei forse c’è meno olio)

    happy: ecco, lo sapevo che ‘il cuoco’ s’incazzava (ao, notare che non ho detto esplicitamente che era tua per spirito diplomatico eh :-), vabbe ma dai l’avevi detto anche tu che la ricetta me la dovevi riscrivere più precisa, magari sul forum l’avevi postata in fine servizio ed eri stano, macchenesso :-) ps: e certo che con la macchinina di 2000 euri le foto vengono meglio, purtroppo la mia non costa neanche la metà :-P

  • happy

    dunque una da 200 euri costa quasi un quinto della tua.

    ma chi s’incazza

    ecco dunque la ricetta dei grissini mia

    800 gr farina 00
    200 gr manitoba
    22 gr sale
    500 ml h20
    150 gr olio
    20 gr lievito

    impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. ungere una superficie piatta (tavolo meglio se su un pezzo di marmo ma va bene anche no) dare all’impasto una forma di filoncino o piu di uno se non c’è spazio) coprire con la pellicola e lasciar lievitare fino a quanto lo stesso ha raddoppiato le sue dimensioni. Togliere la pellicola, spolverare l’impasto con della farina normale o di polenta. A questo punto con una spatola lunga da pasticceria stare perpendicolari all’impasto stesso e tagliare delle piccole strisce prenderle dalle due estremita con pollice e indice e adagiarle in una placca da corno con carta oleata a 180 gr per 18 20 minuti.
    si ottiene anche un buon risultato con il forno a 220 per 5 minuti. Nell’infornare spruzzare 30 40 ml di h20 dentro il forno o semplicemente versarli nel fondo.
    abbassare dunque a 180 per altri 10 minuti

    PS: al posto della farina si possono mettere semi di papavero, sesamo di zucca, peperoncino etc

    bacini

  • Sigrid

    Grazie! Promesso, poi li rifaccio! :-*

  • Anonymous

    io con la planetaria, facendo una lavorazione di circa mezz’ora per stressare il glutine non ho mai problemi di “stiramento” da un libro di ricette di M. Santin.
    ciao Fulvia locaciuca

  • Tuki

    Visti e fatti: buonissimi!!

  • http://www.lacucinadiadina.blogspot.com adina

    e allora, ecco che cercavo una ricetta di grissini seria… proverò questa, visti gli scarsi risultati dei miei. :-)

  • Pingback: Grissini o colines | Recetas de Cocina: A mi lo que me gusta es cocinar