
Mi viene come il dubbio che forse vi sarete un pochino scocciati di leggere di capperi e di malvasia tutti i santi giorni, così, prima di mettermi a sperimentare selvaggiamente con le ricette eoliane, capperi, cucunci e robe varie, piccolo salto al nord per un biscotto un po’ perverso, dolce di aspetto ma decisamente tosto, e salato, dentro, aspetto ancora di poterli servire a qualche aperitivo, giusto per vedere le reazioni (io li ho trovati buoni e divertenti :-). Oh, ovviamente, se il gorgonzola non piace, potete sempre pensare di farli con parmigiano o pecorino, le mandorle invece potete anche sostituirli con olive, o noci, o pinoli, pistacchi ecc…
Cantuccini salati con gorgonzola e mandorle
farina 210g
gorgonzola 90g
mandorle intere 50g
latte 6cl
uovo 1
olio d’oliva 40g
lievito per dolci non zuccherato 1 cucchiaino
peperoncino in polvere una punta
fior di sale una presa
Scaldare il latte e farci sciogliere il gorgonzola. Setacciare la farina insieme al lievito, aggiugere l’uovo, l’olio, il latte al gorgonzola, poi il sale e le mandorle intere. Mescolare il tutto velocemente, formare una palla e dividerla in due porzioni con le quale formare dei filoncini alti 2 cm e larghi 5. Deporli su una teglia da forno rivestita con carta da forno, mettere al frigo per 15 minuti poi cuocere al forno, per circa mezz’ora, a 170°. Lasciar raffreddare poi tagliare i biscotti in diagonale, spessi 1cm, con un coltello seghettato. Disporre di nuovo i biscotti sulla teglia da forno, e far cuocere per 10 minuti, in modo da farli diventare dorati. Lasciar raffreddare su una griglia e servire all’aperitivo o conservare in una scatola.
Categorie: finger food, formaggio
Scritto da Sigrid mercoledì 21 novembre 2007
45 Commenti a “Cantuccini da aperitivo”
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21 novembre 2007 alle 12:04
Bentornata Sigrid. Mi sono mancate le tue meravigliose ricette “del giorno”.
Bella l’alternativa dei cantuccini salati… e se li “pucciassimo” nello Champagne!?
Smack
21 novembre 2007 alle 12:26
Macche’ champagne e champagne! Nella Malvasia vanno pucciati!!! :))))) E vedo che mancani anche i capperi nella ricetta, cosa non solo grave, ma indice di poca fantasia!!! :)))
Secondo me la signora Cantucci, l’inventrice del noto biscotto e moglie del senese e compianto Dott. Panforte, magari avrebbe da ridire sul gorgonzla… troppo lumbard. Lei al massimo ci avrebbe messo un po’ di ciccioli di cinta senese.
Io preferisco l’afrore del penicillo comunque. Ma secondo te con le olive, essendo esse medesime morbide e soprattutto importatrici di liquido aggiuntivo, non spappolano ‘o cantuccino? Hm… magari olive nere al forno… pero’ piccole o a pezzetti?. Per il liquido alcolico per il pucciamento invece confesso che il mio debole e’ il cantuccino nel Marsala Whitaker, dato che e’ l’unico decente che mi riesce di trovare ogni tanto… Il vinsanto, causa incontro personale solo con prodotti indecenti tipo acetone per le unghie, francamente non mi garba. Spero che Lorenzo il Piccione viaggiatore abbia qualche dritta su nomi altrettanto meritevoli di entrambe i nettari ai quali dare la caccia in futuro (ma non quelli da 100€ eh…). Dai Lore’!!! :))
giu
21 novembre 2007 alle 12:34
Li faccio subito ….. ho giusto un bel pezzo di gorgonzola!
21 novembre 2007 alle 13:16
ecco, commento anche io, ed è un super commento, per dire tante cose!
ieri per il compleanno del mio vichingo (eh sì, ho un vichingo a casa io!) ho cucinato tutte ricette “cavolettiane”, riscuotendo il giusto successo, quindi ti dico ufficialmente grazie, ma… c’è un ma… la pera verde del famoso post delle pere multicolor non diventa verde neanche con il più verde dei tè verdi al gelsomino (alla fine sa di gelsomino, ma non è verde manco per niente…). oggi vado da castroni e, cascasse una pannocchia, comprerò colorante alimentare verde per le prossime occasioni.
infine altro ringraziamento per la guida di parigi, dove siamo stati lo scorso fine settimana e abbiamo trovato tutto meravigliosamente buono (Pierre Hermé, Eric Kayser, Virage Lepic, Le bar à soupes, Coquelicot). e i macarons del maestro sono davvero una prelibatezza (che in piccole dosi ho riportato a roma)!
in sostanza, grazie di tutto.
e questi cantuccini andranno benissimo per i festeggiamenti di sabato sera.
frank
21 novembre 2007 alle 13:28
@frankkie: wow! grazie! per la pera, hai ragione, avevo avuto lo stesso problema, purtroppo, ci vuole er colorante (attenzione, poco eh, in genere sono fortissimi :-)
21 novembre 2007 alle 13:46
idea fantastica, li proverò sicuramente. in effetti io ci metterei un altro formaggio perchè non impazzissco per il gorgonzola negli impasti, lo preferisco nature su un bel pezzetto di pane. io quasi quasi ci metto la fontina.
dimenticavo, bentornata! non ho ancora usato la pentola a ressione perchè mia mamma mi ha dato il coperchio sbagliato, troppo grande. in copenso ho scoperto che è fantastica perchè ha il fondo molto spesso e non ci si attacca nulla! ho fatto sobbollire il latte per due ore per fare lo yogurt e non ne è rimasto attaccato, miracolo!
21 novembre 2007 alle 14:49
mmm a me il gorgonzola piace tantissimo e poi sono di Prato dove il cantuccio è sacrosanto, il bicottificio Mattei http://it.wikipedia.org/wiki/Biscotti_di_Prato è una specie di istituzione, ma a noi piace sperimentare (noi siamo io e la mia mamma).
21 novembre 2007 alle 15:29
Ciao! non mi hai più risposto sul pittore belga:-(
21 novembre 2007 alle 15:35
cara sigrid, visto che mi sono lanciata nei commenti/complimenti ti chiedo anche un consiglio, mi avanzano 7 bianchi d’uovo (da una crostata e altre leccornie)… che farne, anche considerando che ho da preparare stuzzichini per una festicciola? nella sezione fingerfood troverò qualcosa?
frank
21 novembre 2007 alle 16:20
Ecco cosa non andava nei cantuccini “classic”: sono dolci! Questi sì che sono perfetti.
Sabato faccio una cena con le amiche, mi stavo giusto scervellando su cosa sgranocchiare con la prima bottiglia e le prime chiacchiere, mentre sgusciamo i gamberi per la fondue di pesce.
Et voilà!
Grazie
21 novembre 2007 alle 17:05
gran bella idea…li farò sicuramente…
21 novembre 2007 alle 17:55
sigrid …e un pò di miele…? nella ricetta…
un abbraccio
nerina
21 novembre 2007 alle 18:01
@clara: sorry, sciroccamenti vari… Si chiama Léon Spilliaert
http://fr.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9on_Spilliaert
@frankkie: ahi, hai trovato un mio punto debole! i chiari tendenzialmente quando avanzano li butto! (visto che non piacciono le meringhe e robe del genere). Qualcuno ha idee?? (semmai c’è anche il forum dove puoi chiedere :-)
ps: approvo con entusiasma ogni tentazione di pucciarli nello champagne!! ;-)
21 novembre 2007 alle 19:57
Che buoniiiiiii! Domani li faccio. Grazie Sigrid.
21 novembre 2007 alle 20:44
@frankkie:anche a me,la meringhe mi hanno sempre disgustato, ma in inghilterra, l’unica mrs che cucinava mi ha invitata a cena e mi ha detto che per dolce c’era a soft meringue.zittaa!! e dì: mmmmhhhh delicious….così ho detto thanks only a bit. era buonissima. ti do la ricetta se caso mai vuoi provare:
4 albumi, 8 cucchiai di zucchero, 1 cucchiai di amido, 1 cucchiaio di aceto, qualche goccia di essenza di vaniglia
per la crema: 90 ml di yogurth greco, 90 ml di lemon curd (se non lo trovi va benissimo una bella marmellata densa di fragole), buccia grattugiata di 1 limone,2 cucchiai di succo di limone,200 ml di panna da montare densa.
monti a neve non molto soda gli albumi con l’aceto, poi aggiungi l’amido setacciato, lo zucchero e la vaniglia e continui finchè diventa lucida e filante. la versi con un’altezza di + o – 3 cm su una placca e lla inforni a 150° x + o – 45′. nel frattempo mescoli insieme gli ingredienti della crema e quando è pronta la soft versala sopra, piega in tre e sbafala! x 4 – 6, dipende da quanto ti piace.
21 novembre 2007 alle 20:53
ciao sigrid,ti leggo da sempre.solo tu mi puoi aiutare.
Che dolce fare per bambini che adorano il pan di spagna semplice e null’ altro? come posso giocare sulle decorazioni grazie1000
sei il mio mito
21 novembre 2007 alle 21:18
Ma che fosse la giornata delle domande impossibili?? dunque, premetto che il pan di spagna, insieme alla meringue, è una di quelle coe che io non faccio mai… e per di più non ho bimbi… Manco a chiedere non sono neanche brava in materia di decorazioni di torte… Così su due piedi direi:
- delle scitte o dei disegnini al cioccolato (basta farlo sciogliere e versarlo inun cornetto fatto di carta da forno, tagliare u pezzettino piccolo picolo della punta, e scrivere o disegnare (se il cioccolato si rapprende troppo passare tutto quanto il coso di carta con cioccolato al microonde per pochi secondi)
- sempre scritte o disegni, ritagliando un foglio di carta, ponendolo sul dolce e faccendo scenere da un setacciodel cacao o dello succhero a velo…
- e, forse il mio preferito, prendere della frutta di stagione, a pezzettini (chicchi d’uca, spicchi di mandarino sbucciati, banana, ananas, kiwi, quel che trovi incomma), a questo punto farci un disegno a mosaico sopra il pan di spagna (tipo un faccia di ometto, una farfalla ecc) e glassare il tutto con la fruttagel che si trova negli supermercati…)
21 novembre 2007 alle 21:41
I N T E R E S S A N T I S S I M I
21 novembre 2007 alle 23:09
Li proverò senz’altro anch’io…sfiziosissimi!
21 novembre 2007 alle 23:30
Molto interessanti, e anche molto belli.
Se ti interessasse una ottima ricetta dei Cantuccini di Prato (quelli dolci!) ne ho una “di famiglia” sul mio blog. Se la provassi ne sarei onorato…
complimenti ancora.
22 novembre 2007 alle 1:14
A prima vista ho detto ah! i cantucci e stavo passando avanti, poi ho letto bene ed ho sgranato gli occhi. Non sai quanto io adori le ricette salate che sembrano dolci e viceversa è così divertente ingannare gli ospiti!
22 novembre 2007 alle 9:17
@frankkie: per che non fai amaretti con le chiare d’uovo? Se non hai l’essenza de mandorle amare alla mano, i semi di albaricocche e pesche fanno lo stesso lavoro. Oppure croccanti di coco. Nella Svizzera fanno i ‘brunsli’ con le chiare. Cioccolato trittato, zucchero, mandorle, noci, o nocciole, un pizzico di canela e garofano, una puntina di sale. Vanno stesi col zucchero invece della farina, tagliati con stampini non molto dettagliati, e cotti a temperatura non molto alta. Una volta fatti, si chiudono nelle scatole metalliche per alcune settimane, cosi diventano molli, perche appena fatti sono durissimi
22 novembre 2007 alle 11:48
oldhen: interessante questa ricetta inglese, me la segno da provare.
22 novembre 2007 alle 12:51
Il silenzio del cavoletto mi fa pensare che sia lle prese con qualche… festeggiamento? Non vedo l’ora che sia domani per leggere un bel resoconto!
22 novembre 2007 alle 13:29
Bella come idea davvero!!!! :D
bene, ottimo stacco, adesso però.. quand’è che ci riparli della malvasia e dei capperi??? ah ah ah
22 novembre 2007 alle 13:31
frankkie: prova questa ricetta per ottenere delle buonissime cialdine (le puoi usare come base per guarnire mousse o budini o altre delizie al cucchiaio).
Pesa gli albumi (non tutti e sette, 2 o 3 basteranno) =peso burro =peso zucchero a velo =peso fecola e farina.
Lavora bene burro e zucchero, aggiungi gli albumi, e le farine setacciate. Un pizzico di vaniglia non guasta.
Versa l’impasto a cucchiaiate e stendilo col dorso del cucchiaio (attenzione durante la cottura l’impasto tende a dilatarsi, quindi lascia un pò di spazio fra una cialda e l’altra). Inforna (già caldo a 200°C) per 4/5 min.
Unico incoveniente, non sono riuscita a preservare la croccantezza delle cialde da un giorno all’altro, ma credimi, tanto non durano…
22 novembre 2007 alle 17:02
grazie mille
@viejito
@eli
@oldhen
proverò (e conserverò, perché si annuncia un fine settimana ricco di albumi avanzati!!)
frank
22 novembre 2007 alle 20:51
Ciao Sigrid,
non se ne poteva più di tutto questo mare…
la ricetta è interessante.
Solamente non riesco a trovare questo lievito per dolci non zuccherato. In giro c’è sempre il solito “Bertolini” oppure quello istantaneo per torte salate.
Stefy
22 novembre 2007 alle 23:43
Stesso problema di stefy.
Come la mettiamo?
Domani è già venerdì!
23 novembre 2007 alle 8:14
@stefy: ma dai, c’è anche il “panino degli angeli”… veramente quando mi serve il lievito non vanigliato (non credo che esista lievito zuccherato e non) uso quello per torte salate.
23 novembre 2007 alle 8:18
ma in effetti sigridina,perchè hai scritto lievito non zuccherato? avevo letto come lievito non vanigliato, supponevo in automatico che fosse così. Invece sono andata a rileggere e c’è scritto non zuccherato, è stato uno scambietto di parola o cosa? baci
23 novembre 2007 alle 12:32
E’ vero, ci stiamo incartando con questo lievito non zuccherato.Forse davvero è da intendere non vanigliato.
Fortuna che sono alle prese con la preparazione di un buonissino “Castagnaccio” naturalmente…senza lievito.
Saluto tutti
Stefy
23 novembre 2007 alle 13:06
mmmhhhh… oggi faccio una buonissima torta di carote , cocco e nocciole con glassa al formaggio. Mi preparo per il sabato :ooo (leggi: oooohhhh…..)ih ih e uso il lievito vanigliatooooo
23 novembre 2007 alle 17:00
@Frankkie
io con gli albumi faccio un paio di cose salate veloci veloci…
1.faccio un soffritto di porri, carote e sedano tritati grossolanamente, sale e pepe, quando la verdura è abbastanza rosolata/cotta/soffritta metto gli albumi e lascio rapprendere…sembra incredibile
perchè non è esattamente alta cucina ma a vari pranzi e cene è stata un successo
2. con farina, vino bianco, sale, pepe ed erbette fresche a scelta faccio una colla che poi friggo (siamo trendy e chiamiamolo finger food…ma frittelline sono!!!)
23 novembre 2007 alle 20:27
Adoro i cantuccini è una delle poche cose che unisce me e mia mamma in cucina, e ci vengono anche molto bene!
Però li voglio proprio provare in questa tua nuova versione!grazie!
29 novembre 2007 alle 2:43
Esmeralda a rapporto sui cantuccini. Buoni! Facili e graditissimi. Pucciati nel prosecco, per la cronaca.
La prossima volta magari uso il gorgonzola piccante, che quello dolce si sentiva pochino per i miei gusti da carrettiere. Poi alla fine ho usato il lievito per torte salate, ovviamente.
6 dicembre 2007 alle 16:11
domanda: ma perché devono esser messi in frigo?
10 aprile 2008 alle 17:16
fatti!!! grazie per il consiglio, stavo pensando di pucciarli in un succo di mele, o pere…oppure un’acqua di pomodoro…
11 aprile 2008 alle 9:12
Belli, mi sono piaciuti appena li ho visti :-)
Ieri ho provato a farli e che errore che ho fatto!
Anziché 6 cl di latte ne ho messi 6 dl!!!
Ho cercato di aggiustarmi, sono venuti dei bastoncini al gorgonzola, ma lontanissimi dai cantuccini.
Riproveró! Ciao
21 aprile 2009 alle 14:45
MI intrigavano da morire, così stamattina ho provato a farli, ma non mi è venuta una pasta da poter lavorare con le mani a mo’ di cilindretti. Mi è venuta una massa liquida. Dove ho sbagliato?
Io credo che sia troppo il latte. Quanti sono 6 cl? Forse ho sbagliato con le eqivalenze….
Grazie a chi vorrà darmi delucidazioni. Buona giornata
20 maggio 2009 alle 15:36
Ho provato questi cantucci e non posso dire che mi sono piaciuti un granchè… troppo grassi forse. E poi era difficilissimo affettarli, si rompevano, si sbriciolavano e perdevano le mandorle.
1 dicembre 2009 alle 12:10
Non mai abbiamo provato i biscotti salati (o con formaggio) ma dopo vediamo la sua ricetta, ora li facciamo!!
12 gennaio 2010 alle 17:59
[...] ricetta l’ho ripescata nell’archivio 2007 della nostra Cavoletta, potrete trovarne QUI l’originale, ma naturalmente, qualche piccola variazione sul tema l’ho dovuta [...]
3 aprile 2010 alle 19:36
Questi cantuccini salati sono squisiti! Li ho fatti una volta e non hanno più smesso di chiedermeli :-)
20 maggio 2010 alle 15:45
Fatti e… la parte più divertente è stata proprio quella! Spiare le facce dei commensali… ihihihi…
Ti ho citata come fonte di questa ricetta nel mio neonato blog (varato oggi). Vuoi venire a dare un’occhiata:) ?