
Francamente non lo so manco io come m’è venuto in mente :-) Credo sia partito dall’aringa affumicata (una fissa che è apparsa ad un tratto da non so dove: dovevo cucinare qualcosa con l’aringa affumicata), e poi man mano si è creato l’immagine di questo piatto sovversivo, che in qualche modo tira una linea dritta fra nord e sud europa, fin nel Magreb (anche se il sapore del piatto finale è, devo confessarlo, decisamente decisamente nordico). Insomma, le aringhe dalle mie parti una volta si e l’altra pure si sposano con patate e cipolle (e in alcuni casi estremi non contemplati in belgio, con panna acida, come dismostrano bene i barattolini del reparto Ikea food :-) e, in materia di patate, in Italia c’abbiamo (c’avete? :-) gli gnocchi (non so voi ma io ogni volta che sento la parola
gnocco rivedo la scena della grande gnoccata ne
La voce della Luna di Fellini – e penso anche che era veggente e precursore più di quanto pensassi tempo fa :-) e quindi ho usato quelli.
Tanto per rimanercene sulla falsa riga del cucinamento da guerilla (quello che si concepisce 20 minuti prima dell’inizio del telegiornale della sera, per capirci :-), anche stavolta è tutto veloce e facile (okay, se non avete aneto nel cassetto delle spezie o sul terrazzo siete fregati ma mo’ voglio ddi’, chi è che non ce l’ha l’aneto a casa ?? :-D). Il piatto finale in ogni caso mi è piaciuto moltissimo, sul serio, è stato quasi un inaspettato viaggio al ritmo delle forchettate, ma devo anche avvertire che potrebbe non piacere a tutti (so di gente che non sopporta né l’aringa né l’aneto e neanche gli piace il burro, insomma, non dite poi che non vi ho avvertito… – anche se sono tutti preconcetti prettamente culturali, che hanno a che vedere con le abitudini di sempre, i sapori dell’infanzia, da spazzare via però vabbe stavamo parlando di gnocchi non di rieducazione alimentare :-). Anche oggi quindi, un gran bel piatto da supermercato (sisisi, giuro, non penserete mica che in questi giorni di quasi uscita del cavolo-libro io avessi anche il tempo di fare gli gnocchi?! Eh, beh… no! :-)
Gnocchi di patate con burro e e aringhe
Prendere due filetti di aringa affumicata. Tagliarne uno a dadini picolisismi, l’altro a striscioline. Tagliare a dadini anche un quarto di 1 limone confit (Attensione, il limone confit è salato, se è molto salata anche l’aringa aggiungete poco limone confit! – se non l’avete – ehppero io l’avevo detto che bisogna averne sempre in dispensa :-) – aggiungete, alla fine, un po’ di buccia grattugiata di limone fresco). Affettare sottilmente una piccola cipolla di tropea, coprire gli annelli con dell’acqua per 5 minuti.
Far cuocere gli gnocchi, scolarli, condirli con due cucchiai di burro e mescolare in modo che il burro si sciolga. Aggiungere i dadini di aringa e di limone, un cucchiaio abbondante di aneto secco o fresco (meglio fresco :-), un abbondantisisma macinata di pepe e gli anelli di cipolla scolati. In tutto ci avete messo 5 minuti crono, ed è pronto :-) Per 2.
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7 ottobre 2009 alle 12:12
adoro le aringhe con patate e cipolle!
7 ottobre 2009 alle 12:24
siii, io l’ho mangiata in Francia una cosa così, è possibile sia un piatto tipico? (chiedo venia se ho detto un’eresia:P)
non erano gnocchi of course ma delle piccolissime patate (dalla qualità a me sconosciuta e dalla consistenza farinosa) che si scioglievano in bocca… la cipolla era in realta porro e il tutto era un mix di dolce e salato che mi piacque tanto… che bel ricordo che mi hai fatto ripescare :)
7 ottobre 2009 alle 12:25
Velocissimo … e buonissimo!!
@Sigrid, Ieri sera ho preparato la parmigiana di acciughe mozzarella che avevo postato in primavera…fantastica da leccarsi i baffi la rifarò presto!
ah se hai idee su come fare le melanzane sono in frigo ormai da tre giorni e vorrei cucinarle anche sott’olio … attendo ancora vostre ricettine….
7 ottobre 2009 alle 12:25
mmmmh senti senti, ma perchè le cipolle si lasciano nell’acqua? E’ una cosa che sapete tutti, vero? E io sono grassamente ignorante?
Illuminatemi please…
7 ottobre 2009 alle 12:28
@romi: serve a togliere la parte agressiva delle cipolle crude (e rispettivi problemi di alito ecc :-). In realtà con la cipolla rossa di tropea è quasi inutile, perché è già molto dolce di suo, ma secondo me meglio prevenire… (piesse: le cipolle bianche, più agressive, le puoi lasciar stare in acqua anche un 20-30 minuti :-)
7 ottobre 2009 alle 12:28
sigrid, questa sera preparo la zuppa con il mais! Speriamo bene…questa a breve! Thank you!
ps ho provato a recuperare su youtube la puntata di cucinare per ospiti ma niente…suggerimenti?
7 ottobre 2009 alle 12:32
Splendida realizzazione, complimenti, con ingredienti comuni e tempo limitato. Doppi complimenti :-)
7 ottobre 2009 alle 13:06
ogni volta che apro il tuo blog rimango folgorata prima di tutto dalle foto e poi sempre deliziata dalle ricette e dai suoi ingredienti!!! buona giornata
7 ottobre 2009 alle 13:13
mmmmm….al posto dell’aneto?????……
7 ottobre 2009 alle 13:15
che strano accostamento…decisamente da provare…secondo me sono ottimi insieme!!
7 ottobre 2009 alle 13:54
uh… io le aringhe mai mangiate!
forse perchè non sono mica tanto nordica (poi dipende, quanto a burro smentisco subito quello che ho appena datto ;))…
a questo punto, inutile dirlo, mi toccherà provarle. quando sigrd chiama….
:)
7 ottobre 2009 alle 14:30
Nemmeno io ho mai mangiato le aringhe! Però adoro gli gnocchi e le cipolle, quindi devo assolutamente provare questo piatto!
7 ottobre 2009 alle 14:32
@sigrid, ma va’? Perchè nessuno me lo aveva mai detto? e se lo dici tu funziona sicuramente. Provare provare assolutamente provare. Vabbè allora già che siamo in tema di supertrucchi segreti della setta della cipolla, qualcuno mi sa dire come si affettano senza piangere come fontane? Io sono arrivata a mettermi la maschera da sub. Grazie.
7 ottobre 2009 alle 14:40
Il gusto del nord la fa da padrone davvero! Oltre agli ingredienti tipici, anche la tecnica dell’assemblaggio in puro stile IKEA aggiunge ulteriore nordicità a questo piatto.
Davvero comodo ma attenzione: non fatelo a casa!!!
(pubblicità & progresso)
7 ottobre 2009 alle 14:44
@Sigrid: non so se è solo un problema del mio browser, ma la fotina (che penso sia) del libro del cavolo posta sopra ad uno dei due menù laterali (quello con la voce “archivo” per intenderci), a me non viene visualizzata…
7 ottobre 2009 alle 14:45
incredibile ma vero: da ikea si trova pure l’aneto! ;-)
7 ottobre 2009 alle 14:46
@ Romì, mia suocera dice di farlo tenendo la lingua fuori dai denti (tipo linguaccia…) io mi sento tanto ma taaaaanto stupida, però funziona, beh…abbastanza
7 ottobre 2009 alle 14:49
@Romì: funziona anche sciacquare di volta in volta il coltello con cui tagli le cipolle sotto acqua corrente (ed io ci sciacquo anche la cipolla privata della sua buccia prima di iniziare a tagliarla a fette)… e poi… sbrigarsi a tagliarla!!! ;)
7 ottobre 2009 alle 14:53
mmm.. mi hai fatto venire voglia di POLENTA E RENGA!! cioè lo “scopeton”… bbbonooo
http://www.bettingiovanni.it/ricette/polenta%20e%20aringhe.pdf
7 ottobre 2009 alle 15:55
cobrizo,
veramente? quello secco? mai visto.. ecco una buona scusa per tornare all’ikea!
a tutti gli gnocco-dipendenti come me, qualcuno di voi ha mai provato a surgelarli? a me piacciono troppo, ma solo quelli veramente buoni fatti in casa che sanno di patate e non di chewing-gum..
sinceramente non ho mai trovato nulla che gli somigliasse anche solo lontanamente, nemmeno quelli freschi che si trovano nei pastifici il giovedì e che molto spesso sono pesantissimi e non si cuociono nemmeno in 10 minuti…
avevo pensato di mettermi una domenica a farne quantità bibliche per poi surgelarli, qualcuno ci ha mai provato?
7 ottobre 2009 alle 15:57
La prima volta che ho assaggiato le aringhe mi trovavo nel Mar del Nord e da allora non le ho più lasciate. Ho realizzato tante ricette con le aringhe ma mai una pasta così… e siccome adoro tutti gli ingredienti usati (comprese le cipolle!!!) la rifarò al più presto!!!
P.s. Ma il programma a cui hai partecipato, non si chiama “cortesie per gli ospiti”? O hai fatto qualche altra cosa che mi sono persa?
7 ottobre 2009 alle 16:07
@Valeria
mmm non so, io sciacquo coltello e cipolla ogni volta sotto le cascate del Niagara, e ogni volta lacrimo per ore e ore neanche mi avessero appena rubato la bicicletta nuova…
7 ottobre 2009 alle 16:08
finalmente si parla e si cucina di/con aringhe affumicate. Quando le compro mi guardano sempre male e invece sono buonissime!
ciao a tutti.
Enrico
7 ottobre 2009 alle 16:22
lo so io, lo so io! dopo aver tolto il primo strato della cipolla chiamo zac (il mio compagno) e gliela porgo insieme al coltello. Poi lo guardo e gli dico: “TU lo facevi”… funziona! niente più lacrime :-)
7 ottobre 2009 alle 16:42
Mi sembra proprio di riconoscere la ricetta!.. http://rossa-di-sera.blogspot.com/2009/01/gnocchi-fusion-premi-meme-e.html
Stessa ispirazione? ;-)
7 ottobre 2009 alle 16:58
Questo primo dev’essere eccezionale cavolo…anzi cavoletto :-)! Aringhe, burro, aneto, cipolla, gnocchetti: tutte cose che adoro!
7 ottobre 2009 alle 17:00
@romi: portare lenti a contatto! (giuro, funziona!! : -))) anzi, piuttosto, guarda qua cosa t’ho trovato :-)
http://www.alimentipedia.it/Trucchi/Cipolla_consigli.html
@cristallina: pure con la polenta? sul serio, hmm… :-)
@stefania&fulvia: si era cortesia per gli ospiti, ma di un sacco di tempo fa! (cmq non avrei potuto metterlo su youtube, non ho la registrazione :-)
@enrico: non ma le ‘assemblaggio stile ikea’ per descrivere la ricetta :-))
@rossadisera: maddai? beh, ti sembrerà inverosimile ma non l’avevo proprio mai visto questo tuo post (e maiavrvei pensato alla russia, anzi, sul serio, mangiano le aringhe in russia?.. :-))
7 ottobre 2009 alle 17:14
Ah si’, ora l’aringa affumicata l’apprezzo, ma sono dovuta passare attraverso uno star male da cani per una colazione fatta a casa di un cliente olandese di mio padre, anni ‘70 a Breda, che e’ rimasta mitica perche’ a base di aringhe affumicate e caffelatte. All’epoca i bimbi erano tirati su a mangire senza fiatare quello che veniva proposto … :)
7 ottobre 2009 alle 17:29
@sabry: anche io ieri sera ho fatto la parmigiana sardine mozzarella e patate!!! buonissima!!!!!
@sigrid: l’aneto mi ricorda tantissimo quelle buonissime zuppe di salmone che mangiavo in finlandia!!! ottimo!
7 ottobre 2009 alle 18:35
@Sigrid: riguardo il “problema visualizzazione” (comment 15) dell’immagine del libro del cavolo… Ora si vede tutto perfettamente! Thanks!
7 ottobre 2009 alle 18:55
Romì : bagna la lama del coltello sotto l’acqua corrente….ma con le Tropea non serve! Con tutte le altre si. Sigrid, 30 min. per lessare le patate al vapore… 15 per pelarle….10 per preparare l’asse su cui disporre la farina a fontana, l’uovo , qualche altro minuto per mescolarci le patate schiacciate, altri 5 o 6 per fare i gnocchi….e tu…prodigio , stendi il ditino e tutto è pronto ! Brava !
7 ottobre 2009 alle 20:15
oddio! ma allora è vro che esiste una setta della cipolla! e il link di sigrid per sapere tutto ma proprio sulla cipolla è meraviglioso. Comunque da una veloce analisi statistico-scientifica dei suggerimenti direi che bagnare la lama del coltello è il consiglio più gettonato.
Grazie a tuttiiiiiiii! Siete meravigliosi.
7 ottobre 2009 alle 21:00
Béh, Sigrid, jn Russia se ne mangiano davvero tante, di aringhe, e non solo con le patate, ma anche in insalate, sopratutto in una famosa che si chiama Aringa in pelliccia! Se ti incuriosisce la cosa, puoi dare un’occhiata qui: http://rossa-di-sera.blogspot.com/2009/01/aringa-che-viene-dal-freddo.html
7 ottobre 2009 alle 21:04
ancora non ho capito se mi piacciono le aringhe…
però effettivamente forse il burro le addolcisce …
mi piacerebbe assaggiare questa ricettina qui!!
7 ottobre 2009 alle 21:37
Barbara T.: sì, in una bustina di carta verde.
7 ottobre 2009 alle 23:02
SIGRID : O.T. : chiamata di servizio……AFFACCIATI AL FORUM……..
7 ottobre 2009 alle 23:20
@ Romi
un altro consiglio che funziona benissimo: comincia a tagliare la cipolla non dalla parte delle radici, ma dalla parte opposta. Più ci si avvicina alla radice e più si piange! E poi, sbrigarsi a tritarla
7 ottobre 2009 alle 23:21
Questa ricetta è particolarissima! Sono sicura che mi garberà parecchio! Buona serata Laura
7 ottobre 2009 alle 23:33
Mi pregio far presente che l’aneto sta’ divinamente anche sul salmone cotto nel burro con una cipolletta appassita.
Giu
Ps. Aneto in ungherese si dice “kapor”, visto che tanto stavate tutti li a sperare che lo dicessi. Io le percepisco ste’ cose.
8 ottobre 2009 alle 9:50
@Giu: …e allora, più kapor pe’ tutti!!!! ;)
8 ottobre 2009 alle 10:32
SIGRID : Grazie !
8 ottobre 2009 alle 10:42
Un’altra ricettina semplice da mettere in pratica il prima possibile ;-)
8 ottobre 2009 alle 10:49
ciao sig!
non amo particolarmente l’aringa, ma l’aneto è fra le varie spezie una delle mie predilette, soprattutto quando è freschissimo.
una ricettina easy? bollire delle patatine, meglio se novelle e condirle con olio, sale, scorzetta grattuggiata e succo di limone e…. tanto tanto aneto.
sono particolarissime e molto buone!
provare per credere :-)
8 ottobre 2009 alle 11:50
Sigrid mi piacciono queste ricettine last minute last second anzi!!il pesto dell’altro giorno mi ha risolto la cena..mo’proviamo pure queste aringhe!:-)
8 ottobre 2009 alle 11:57
Adoro le aringhe!!! @Rosso di sera: grazie a un carissimo amico russo ho imparato a fare l’aringa in pelliccia, un piatto strepitoso, per chi come me ama quei sapori!
Squisite anche le aringhe con le cipolle nel panino che ho gustato in gran quantità in Olanda!MMMMHHHHH..
In definitiva proverò al più presto questo piatto che mi ispira tantissimo!!!
8 ottobre 2009 alle 12:15
Adoro gli gnocchi ed adoro le aringhe affumicate, non mi resta che assemblare le due cose secondo la tua bella ricettina :)
8 ottobre 2009 alle 18:31
Mi fai sempre morire! Forti questi gnocchi nordici :-)
10 ottobre 2009 alle 10:53
ottima ricetta, io faccio appassire la cipolla nel burro e poi ripasso li gnocchi, se non ho dell’aringa metto il salmone affumicato, il limone ci va comunque perché “smorza”, ottima l’idea del limone confit, proverò, grazie.
PS
news sul libro? (spedizione etc…)
1 dicembre 2009 alle 12:40
Ohhhhh che sollievo!!!!!! Siamo contente che non tutte le ricette italiane devono essere fatte a casa..perchè noi mai abbiamo tanto tempo per cucinare il cibo, tipo “home-made.” Questa ricetta è tipo quello a cui siamo abituate, una ricetta “semi-homemade” :-)
ps. Possiamo farli con le acciughe invece delle aringhe??
15 marzo 2010 alle 13:11
Bellissima ricetta. Solo una domanda da ignorante: qualcuno sa indicarmi a Milano un indirizzo di fiducia dove comprare le aringhe affumicate? Pescheria, gastronomia o altro?
25 agosto 2010 alle 16:54
acquolina in bocca!
lancio una sfida: chi ha suggerimenti e alternative per condire i gnocchi alla romana, ad eccezione dei tradizionali burro e parmigiano???