
Questa me la sono letta e fregata subito dalla newsletter di Gourmet, firmata da Ruth Reichl. La ricetta era stata pubblicata nel lontano 2000 (teeh, quasi vintage :-) e chiaramente, beh, essendo un po’ fissata con le varianti strambe sul gazpacho, non potevo non fare questa qui all’anguria. Il risultato non è male, se non che bisogna stare un po’ attenti a non prendere un cocomero troppo troppo dolce e a bilanciare bene l’aceto e il sale, per il resto, piacevolissima sorpresa. Due osservazioni, 1) quell’anno (si scherza ma sono quasi 10 anni fa! :-) Romulo Yanes (uno dei miei numerosi idoli! :-) faceva già il fotografo da Gourmet e 2) ho tuttavia come il vago sospetto che la cosa della foto non sia proprio lui, il gazpacho con l’anguria, perché sto colorino mattone arancione ruggine proprio non me lo spiego :-)
piesse: oggi festa nazionale (sissi, scusate se faccio du’ risate :-), e guarda caso, da brava piccola belga ho appena caricato il mio piccolo opus in omaggio alla mia città su blurb – voleva essere un sovenir a uso famigliale ma se proprio ci tenete potete ordinarlo anche voi :-)
Gazpacho di anguria
polpa di anguria 500g
pane bianco raffermo 3 fette
mandorle spellate 1 manciata
aglio mezzo spicchio
olio d’oliva 1 bicchierino
aceto di jeres 2 cucchiai
sale & pepe
Frullare la polpa dell’anguria poi passare il liquido al colino, in modo da eliminare i semi. Versare il liquidos in una ciotola, aggiungere l’aceto, il pane spezzettato, le mandorle, l’aglio tritato, sale e pepe, coprire e lasciar riposare per una notte al frigorifero. L’endomani, frullare il tutto insieme a 5 cubetti di ghiacio e incorporare infine, a filo, l’olio d’oliva. Aggiustare il condimento e servire freddissimo.



21 luglio 2009 alle 10:31
Sigrid, ma com’è che ho trovato in libreria un tuo libro sui finger food e non ne sapevo niente? Ma ne hai parlato sul blog e me lo sono perso?? Comunque l’ho subito preso :)
21 luglio 2009 alle 10:33
Oh forse son la prima!
Il gazpacho è sempre stato qualcosa di misterioso per me, vuoi che questa sia la volta buona che provo a farlo?!?!?!?!
Bellissime le foto di Ostende su blurb, devo assolutamente andarci!!!!
21 luglio 2009 alle 11:02
Grande , anch’io sono un “fan” del Gazpacho, prova la variante pomodoro piccadilly e menta!!!
21 luglio 2009 alle 11:13
cara sigrid, ti seguo spesso ma non avevo mai commentato.
siccome la ricetta mi interessa molto, volevo chiederti se l’aceto di jerez può essere sostituito con aceto normale.
grazie!
21 luglio 2009 alle 11:17
@ciao maus :-) l’aceto di jerez ha un sapore per lo meno particolare ( non è poi tanto difficile da trovare, basta una gastronomia ben fornita :-) quando non ne ho sotto mano uso l’aceto di mele, che è chiaramente diverso però ha una freschezza che mi piace, insomma, credo che puoi persino usare un buon aceto di vino bianco (o why not ptovare con un balsamico non troppo tradizionale :-), è senz’altro anche una questione di gusto personale :-)
21 luglio 2009 alle 12:31
Molto sfizioso ed estivo questo gazpacho!
P.S. Complimenti per le foto del libro di Ostende!
21 luglio 2009 alle 12:49
ciao Sigrid!
adoro il gazpacho e ogni volta che lo faccio lo modifico e quindi non me ne esce mai uno uguale!!!
ruth riechl mi piace, ho letto il suo libro “la parte più tenera” e mi è piaciuto tanto..quindi approvo e provo la ricetta di questo gazpacho!
buona giornata,
alice
21 luglio 2009 alle 14:02
Ciao Sigrid!! Una volta in andalusia ho assaggiato il gazpacho con i semi di papavero!
Insolito ma buono! Magari ci stanno bene pure qui’…
21 luglio 2009 alle 14:18
@sigrid: grazie mille! penso che userò quello di mele.
21 luglio 2009 alle 14:55
che bella questa foto… bianco assoluto soooooo difficult da fare!!! ora so come utilizzare quell’anguria da circa 20 chili che ho in frigorifero… un pò va bene, è bella fresca, ma alla lunga… A presto :)
21 luglio 2009 alle 15:39
Per il colore: ma quello della foto non sara’ melon senza water?
Che forse e’ anche meno dolce, e il gazpacho risulta piu’ aromatico?
Io comunque provero’ le due versioni.
21 luglio 2009 alle 19:57
Molto interessante la ricetta con tutte le sue stranezze e foto molto interessante ;)
22 luglio 2009 alle 9:30
Coincidenze…
ieri poco prima di leggere il tuo post ho scoperto la figura di Ruth in biblioteca, cercando libri da leggere per l’estate. Ho fatto le ore piccole con “La parte più tenera” e “Confortatemi con le mele” è già sul comodino. Sono strapieni di consigli e spassosissimi io già la adoro.
22 luglio 2009 alle 10:06
Mai provato il gazpacho di melone (gallia) e cetriollo?
22 luglio 2009 alle 11:18
Un gaspacho di anguria…
Dovrò farlo, visto che l’anguria mi piace in ogni salsa (anche in salamoia come i cetriolini – l’ho presa una volta in un negozietto di cose rumene…)
22 luglio 2009 alle 12:03
Anch’io sono una fissata con il gazpacho e questo è di una freschezza infinita! Da provare assolutamente, anche perché dal momento dell’apertura dell’anguria si passano due giorni alla ricerca di ricette, causa smaltimento :-)
Buona giornata!
22 luglio 2009 alle 13:45
non c’entra molto, lo so…
ma io oggi passando da castroni mi sono comprata la senape a l’ancienne, la senape in semini, i semi di papavero.
non ho ancora la cucina, ma mi sto armando!
tiè!
22 luglio 2009 alle 13:46
c’è un motivo particolare per cui vedo i commenti disposti su 2 colonne???
22 luglio 2009 alle 14:12
ci vuole proprio con questo caldo africano…..
22 luglio 2009 alle 15:30
Que buena pinta tiene este gazpacho… io qui ne sto provando molti, ma finora il migliore l’ho mangiato a Valencia: di melone bianco, con un incatevole olio al basilico. Il tuo mi sconquifera assai per via delle mandorle, lo proverò!
22 luglio 2009 alle 16:32
Che bonta questo gazpacho-smoothie. Veramente rinfrescante per questo caldo infernale!
22 luglio 2009 alle 17:11
Ok, era ESATTAMENTE quello che ci voleva adesso.
22 luglio 2009 alle 17:26
Che strana impaginazione…..i commenti da una parte….il rimando in cima….dall’altra… Sapevo che il caldo può fare brutti scherzi….L’importante comunque è il riuscire a comunicare .
Bello questo frullato , ma…l’anguria o cocomero che dir si voglia , non è più rossa ?
22 luglio 2009 alle 23:34
anch’io sono una patita di gazpacho ( ieri sera, ci ho fatto pure il sorbetto): con l’anguria mancava, provvediamo subito ad aggiornare l’archivio. Grazie
alessandra
23 luglio 2009 alle 10:12
Ciao Sigrid, leggo spesso il tuo blog ma non avevo mai commentato.
Da quando vivo in Spagna non posso fare a meno di Gazpacho…in tutte le salse!!!questa versione peró non l‘ho mai provata. Ma sará cosi rinfrescante,oltre che gustosa, che la proveró subito!
Complimenti per il tuo lavoro e le bellissime fotografie!
23 luglio 2009 alle 11:01
[...] Stats var site=”s20cenzina” [...]