
Si, lo so, io sono quella che son tre mesi che vi ubriaca con sta cosa dei regali di natale che sono più belli quando li fai da te con le tue manine, e ci credo ancora, come no?, solo che, beh, volevo fare il mio ultimo viaggio da non-ancora-mamma, anche perché il prossimo missà che sarà per fra un bel po’, ed era una vita che non andava a Parigi, sicché, mettendo insieme le due cose, è finita a shopping prenatalizio à la française, non ancora del tutt finito però intanto pensavo di lasciarvene qualche appunto di quelli personalissimi, sissammai, magari fra di voi qualcuno ha intenzione di farsi un giro da queste parti prima dell’anno nuovo… :-)
La grande épicerie de Paris
E una specie di Castroni, ma in meglio, ecco ☺ La grande épicerie è enorme e ha veramente di tutto, con interi reparti freschi, tantissimi piatti preparati, vini, reparti dedicati ai prodotti el mondo e via dicendo. Poiché noi però eravamo in vena di shopping natalizio, abbiamo un po’ zappato tutto quanto, e ci siamo concentrati sulle marmellate base di Christine Ferber (da non confondere con quelle che fa per PH, segnalo le oranges maltaises aux épice à pain d’épices e la marmelade de mangues et fruits de la passion), entrambi sui 7 euro), le marmellate Carla, che non solo sono confezionate in barattolini deliziosi ma propongono sempre abbinamenti di sapore stupendi, come la Veillée de Noel, composta di albicocche, fichi, nocciole, mandorle e pistacchi, o la marmellata albicocche e calissons che è semplicemente divina. Inoltre, alla grande épicerie apprezo particolarmente le scatole di latta o di legno con i dolcetti ‘tipici’ come le madeleines di commercy, le galettes bretonnes, e via dicendo. Ah, hanno persino le langues de chat Galler nella scatola cilindrica griffata Le Chat… E già che ci siete, provate il kouglof al reparto boulangerie… :-)

Fauchon
C’è poco da fare, Fauchon rimane sempre Fauchon. E caro, è snob, ma è un mito, ed è sempre delizioso andarsene in giro per il negozio con il cestino appeso al braccio mentre i dipendenti vi fanno l’inchino quando passate, o quasi. Come dicevo, Fauchon è anche un pelino troppo caro, anche se qualche merito ancora ce l’hanno, sul versante cucina & pasticcieria per esempio devo dire che in questi ultimi anni si sono molto svechiati, aprendo a giovani chef promettenti e innovatori, Fumiko Kono per esempio, ha lavorato da loro e aveva introdotto la madeleine nocciole tartufo), resta che le scatolette rose bonbon griffate con la F nella sua doppia ovale sono deliziose e ti accompagnano tutta la vita, quindi via coi biscotti in scatola…

Pierre Hermé
Già che ci andavate in peregrinaggio per un croissant, un macaron matcha chataignes o un piccolo ispahan, beccatevi pure le marmellate di Christine Felder appositamente realizzate per Pierre Hermé, i biscottini mignon in scatola o le selezioni di cioccolatini… oppure una delle sue scatolette cilindriche nere di miscela per cioccolata calda (ho preso la scatoletta Mogador, cioccolato al latte + fruits de la passion… yumm)

Eric Kayser
Trovato per puro caso un giorno che facevo capolino nella sua boulangerie accanto a Place Vendome per portare via una pagnottina ai marrons glacés (eheh ☺), lo stollen di Kayser è certamente il più buono che avessi mai assaggiato. Ed è anche un’ottima ideuccia regalo per chi sarebbe troppo pigro per farlo in casa :-P Lo stollen di mezzo chilo costa 5,50 euro e si conserva per un mese.

Confiserie G. Tetrel
Tetrel è un negozio di caramelle di altri tempi, piccolino, tutto boiseries e grandi contenitori di vetro pieni di preziose caramellino e altri dolcetti originari di un po’ tutta quanta la Francia, venditori col grembiule bianco non troppo simpatici e strumenti di lavoro come cassa e telefoni di altri tempi. Questo posto mi piace una ciffra, ed è un ottimo indirizzo per nonettes, guimauves, e tutto ciò che potete desiderare a base di violetta. Un luogo in cui fingersi bambino e riempirsi le tasche di deliziose caramellino retro, perfetto anche per piccoli regali dalle confezioncine e scatolettine preziose.
44 Rue des Petits Champs Paris 2e

Le Petit Ourson Guimauve
La star incontestata di questo natale 2010, non è un luogo ma un prodotto: trattasi di una intera famiglia di piccoli orsetti di guimauve passati nel cioccolato. In realtà, il lato confiserie è quello che c’interessa di meno, la parte più interessante dell’acquisto riguarda la scatola stessa, affidata, dal 2005, a un designer diverso ogni anno. Quest’anno la creazione è firmata Mzelle Fraize e il risultato è una stupenda scatola romantica, stampata façon toile de Jouy :-)
Boite collector 2010, 29,50 euro, da Colette, La Grande Epicerie, Lafayette Gourmet e Printemps.

Mariage Frères
Anche qui ambiente e servizio sono sempre deliziosi, e nononstante i negozi di tè a Parigi siano tanto, i tè Mariage Frères non mi dispiacciono affatti, con dei profumi naturali e generalmente molto ben equilibrati, nulla a che vedere con certi tè artificialmente aromatizzati che non si possono senti’. Le mischele natalizie ormai non si contano più, a occhio e croce credo che siamo a una decina, il mio preferito assoluto però rimane il thé de Noel base. Bella la collezione dei ‘calligraphiés’, una serie di scatoletta e miscela dedicate a destinazioni/paesi, con una preferenza del tutto personale per il tè arabo che profuma di menta ma anche, più sottilmente, di rosa e di fiori d’arancio. Bellissime anche le scatolette dei tè bianchi. Per il resto, si possono acquistare delle scatolette vuote, decine di teiere di tutti i tipi e, ovviamente, le miscele di tè sfusi, a peso.

Epices Roellinger
Olivier Roellinger ha chiuso il suo mitico ristorante già da un po’, io me lo sono ritrovato a sorpresa in una stradina del primo arrondissement, con una elegant e boutique dai legni scuri che profuma di viaggio, di mistero e di naturalità. Qui sono in vendità, quasi esclusivamente, le spezie, singole o in miscela, di Roellinger, e si trovano, oltre a una decina buona di tip/crus di bacche di vaniglie, cose più o meno classiche. I miei preferiti sono le miscele, come la poudre equinoxale (da usare ne dolci, a base di cannella, vaniglia e pepe nero) et la poudre marine (fenouil, ajowan, coriandre, ail, per il pesce) oltre alle miscele che comprendono alghe. Sugli 8 euro il barattolo di 40g.

Le marché bio du boulevard Raspail
Si tratta del più vecchio mercato bio di Parigi, e vende ovviamente per lo più verdure, frutta, carni, formaggi ecc. Ma in mezzo alle bancarelle ho trovato le marmellate bio Le Carbonnet, e più particolarmente la gelée di fiori di tarassaco e la marmellata di mele cotogne, 4,5 euro il barattolo. Deliziose le etichette e buonissime le marmellate… :-)

Le Conran shop & Habitat
Non sono fanatica ma non si può non passarci… Da Habitat ho avvistate delle belle insalatiere di legno, e dei divertenti kit fai da te per produrre birra di zenzero e vino caldo speziato in casa; al Conran shop invece sempre carine le sezione borse, giocattoli per l’infanzia e, ovviamente, il reparto stoviglie, con una preferenza per le stoviglie in ferro smaltato e la linea di piatti ondulati color pastello di Sophie Conran.

Merci
Ne avrete già sentito parlare, Merci è una specie di concept store in cui i margini sui prodotti venduti vengono dati in beneficienza. E quindi un luogo dove i designer e produttori ‘regalano’ delle merci che voi comprate allo stesso prezzo che paghereste altrove, ma invece che arricchire il commerciante o la catena di turno avete la certezza che i vostri soldi veranno spesi a scopo di bene. Questo per dire che da Merci si trovano capi di Marc Jacobs o Paul Smith allo stesso prezzo che altrove, e lo stesso per il reparto casa & cucina che è come al solito quello che c’interessava di più. E infatti, gran parte degli articoli trovati da Merci li avevo già visti prima da Conran e sopratutto da Fleux, a prezzi identici. Resta che il luogo e l’idea sono molto carini, e sul versante dei petits prix segnalo la papeterie liberty e la collezione di cartoline BN di Dominique Issermann, entrambe belllisssime :-)

Fleux
E decisamente uno dei miei negozi di cose per la casa preferiti nel marais, con molti articoli divertenti ma soprattutto belli, e un po’ di cose Sagaform (che è un marchio che adoro e che faccio sempre fatica a trovare). Stavolta mi sono sperdutamente innamorata della collezione Sagaform Retro di Lotta Odelius, e più particolarmente della sua teiera anni ’50 plus vraie que nature… Per il resto, stupende le tazze Pantone, lo stampo ‘home made’ da stampare sui biscotti, i cuscini tutti e le stoviglie di terra cotte… Nonché l’albero di natale minimal, in cartoncino :-)

Monoprix
Ebbene si, è un supermercato. Eppure chez Monop’ y’a un tas de chouettes petites choses. Il monop’ ha un bel assortimenti di biscottini tradizionali, dai calissons d’aix ai biscotti al burro, e anche degli eleganti e divertenti sciroppi di papavero, rosa, violetta e via dicendo. Si trovano anche una marea di barattolini di foie gras (visto che è il momento) e i prodotti Michel & Augustin, che son due pazzi scatenati che da qualche anno producono dolcetti e succhi, euhm, diversi, e che adoro. Infine, non sdegnarei la collezione di prodotti Albert Meniès, hanno un prezzo non esagerato, una confezione un filo retro in versione elegante, e spaziano dalle sardine sott’olio alla marmellata di petali di rosa passando per le miscele di spezie, biscotti e via dicendo…

Kusmi tea
Sempre da Monoprix si trovano anche i tè Kusmi (della famiglia Kousmichoff, fornitori degli tzar… :-)), nelle sue simpatiche scatolette tonde ma anche in monodosi di morbida mousseline per l’ufficio e le tazze volanti (poi ci sono anche i negozi monomarca, volendo), anzi, in materia kusmi se posso raccomanderei le miscele ‘classiche’ a base di tè neri, o l’Anastasia che è la mia preferita pesonale, mi piacciono molto meno le versioni contemporanee modaiole come kusmi Love, boost e via dicendo, tutte un po’ eccessivamente profumate. (sui 12 euro la scatola di 100g).

Wowo
Infine, trovato per caso qualche giorno fa, sempre nel Marais, wowo propone dell’abbigliamento pop per bimbi da tre mesi a 16 anni. Francamente le loro creazioni mi sono piaciute molto, e me ne sono andata via con una grenouillère ricamata con madame lapin che lo so già da ora che sarà la mia preferita della primavera 2011, insieme al piccolo body rosa con uccellini facon twitter… :-)
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109 Commenti a “Mon petit shopping parisien”
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15 dicembre 2010 alle 12:19
Ecco perche’ adoro Parigi: da Pierre Herme al Monoprix, ci sono dappertutto delle cose sfiziose, interessanti, deliziose. Grazie per la carrellata.
15 dicembre 2010 alle 12:20
WOW!!!!
Sono appena stata a Paris anch’io, ma alcuni di questi posti non li conosco… accipicchia mi toccherà tornarci il prima possibile! ;-)
Bellissimo post, grazie di tutte le info!
15 dicembre 2010 alle 12:22
Ma sai che ero anche io a Parigi la settimana scorsa?
Avercene, qui, di supermercati tipo Monoprix… io ogni volta ci passo le ore!
15 dicembre 2010 alle 12:40
Da Monoprix ci sono sempre cose carine, hanno anche rifatto il packaging dei loro prodotti.
Il resto, roba bella e buona, ma cara, come tutto a Parigi.
15 dicembre 2010 alle 12:42
begli acquisti!
ma non dire che “dopo” sarà difficile andare a parigi. io con il mio di 2 mesi (ed era dicembre), me non sono andata nella gelida ginevra e da lì in poi è stato un viaggio continuo… si abituano a tutto. vedrai, sarà bello passeggiare per parigi con la piccolina tra qualche mese!
15 dicembre 2010 alle 12:44
Wow, non sono mai stata a Parigi fino ad oggi, è un mio grande desiderio andarci e dopo la tua carrellata credo che non potrò più fare a meno di visitarla! E mi porterò dietro tutti gli indirizzi che ci hai pazientemente indicato.
Merçi beacoup!
15 dicembre 2010 alle 12:45
Invidiaaaaaa :)
15 dicembre 2010 alle 12:47
E io che stavo abbandonando l’idea di andare a Parigi per capodanno…grrrr!!!
So già che ingrasserei troppo! Come si fa ad andare a Parigi e non prendere 1000 chili?
Ah, se non si fosse capito, sono entrata in fase di lievitazione…
15 dicembre 2010 alle 12:49
Quindi è una femminuccia!?!?!
15 dicembre 2010 alle 13:09
non sai quanto mi piacerebbe ritornarci :) Mi sono divertita un sacco anche io lo scorso anno a andare avanti e indietro nei negozietti di casalingi, di food in generale e nei supermercati :) Fortunatamente il moroso è pazientissimo :D
Mi segno tutti gli indirizzi!! :)
15 dicembre 2010 alle 13:11
Anch’io Parigi, anch’io! Non ci sono ancora stata, non sarebbe nemmeno così lontana, in volo, da Torino…ma non c’è stata ancora occasione, sob!
E leggere i tuoi post mi mette ancora più voglia di andarci. Anche se dovrò cominciare a nutrire il maialino-salvadanaio, se voglio fare un po’ di shopping mangereccio. Non si può andare in una città così e non assaggiare niente!!!
Nel frattempo, comincio a provere le ricette del tuo libro..^^ evvai con i biscotti! :-)
15 dicembre 2010 alle 13:12
provare…non “provere”…ohi!
15 dicembre 2010 alle 13:12
Sigrid, ti trovi esattamente dove vorrei essere io in questo momento. Goditi Parigi ;-)
15 dicembre 2010 alle 13:29
….j’adr!!!!
brava!
15 dicembre 2010 alle 13:30
Graziee!!! Attraverso le tue parole, rivedo quei luoghi magnifici.
15 dicembre 2010 alle 13:33
il macaron matcha chataignes mi ha commosso davvero!
15 dicembre 2010 alle 13:47
Anche io mi sono concessa un ultimo viaggio a PAris prima del lieto evento…ormai due mesi fa…Vadrai che il viaggio che ti aspetta non ti farà rimpiangere niente!! Auguroni!!!
15 dicembre 2010 alle 13:51
Grandissima Sigrid! Posti really nice che in parte conosco.
Ciao
E.
Ps @lunadeiboschi: anche in treno torino-parigi non è una distanza immensa
15 dicembre 2010 alle 13:56
io ho sempre questo viaggio a parigi che ho promesso al babbo in dono… dobbiamo solo riuscire a sincronizzarci… segno tutto…
15 dicembre 2010 alle 13:57
Grazie per averci fatto partecipare alle tue peregrinazioni parigine. Ho notato tutto quello che mi mancava nel taccuino che mi aspetta sulla mensola per la prossima passeggiata nella capitale. Buon ritorno a Roma.+
15 dicembre 2010 alle 14:00
aaaaahhh fauchon.
è li che ogni mese mi fa morire con la sua newsletter…ordino sempre qualcosina a San Valentino… un bacione…
15 dicembre 2010 alle 14:05
@Enrico-lefrancbuveur (18)
hai perfettamente ragione! :)
E’ un viaggio da programmare. Prima non l’avevo mai fatto perchè avrei viaggiato da sola, ora sono fidanzata e sarebbe una splendida gita romantica…Resta da organizzarsi, chissà, magari per Pasqua. Intanto prendo appunti da Sigrid! ^^
15 dicembre 2010 alle 14:08
voglio partire anche io!!!
15 dicembre 2010 alle 14:20
Tanti posti li conosco altri no… sarà una buona scusa per ripartire??
15 dicembre 2010 alle 14:22
[OT] http://www.dissapore.com/gallery/di-cosa-parla-veramente-the-tourist/attachment/13-7/
:)
15 dicembre 2010 alle 14:31
Sigrid come ti invidio!!! io sono stata a Parigi solo una volta e anche di corsa 3 giorni ma fauchon non me lo sono perso mitico!!!e poi da Angelina a prendere una cioccolata e un divino montblanc mi segno gli altri indirizzi perchè prima o poi ci torno!!!
15 dicembre 2010 alle 14:34
davvero sigrid…che invidia!!!!!
15 dicembre 2010 alle 14:40
Uh. non vado a parigi dal 2001. Troppi anni!!!
Mi hai fatto venire voglissima.
15 dicembre 2010 alle 14:44
sembri me quando vado a nizza d’estate…carica come un mulo che si fa fatica a chiudere gli sportelli dell’auto e mega shopping per l’autunno/ inverno della pupa!
15 dicembre 2010 alle 14:47
Grazie per il link!
Per tutti i lettori del Cavoletto di Bruxelles un 15% di sconto il tuo ordine con il seguente codice: ILCAVOLETTO
15 dicembre 2010 alle 14:57
=D
15 dicembre 2010 alle 15:01
Evviva!! un’altra cavoletta!!! il mondo è delle donneeeee….mo mi tocca pure tornare a parigi con tutti questi suggerimenti!
15 dicembre 2010 alle 15:18
Che post fantastico!!!
15 dicembre 2010 alle 15:29
@22: io sono andata a parigi quando ero incinta di 4 mesi, all’andata in treno da venezia, treno notturno con cuccetta e al ritorno in aereo con atterraggio a treviso. Ed era la prima volta che volavo!!!
Inutile dire che ora la mia piccolina, che ha quattro anni, vuole andare a parigi!
E poi non è vero che dopo non puoi più fare nulla, le mie piccole hanno viaggiato più di me…
Per Sigrid: i tuoi baci di dama hanno fatto scintille, ho già le ordinazioni in ufficio!
15 dicembre 2010 alle 15:32
Ah! Parigi! E’ da un po’ che sogno un abbaino con vista sulla Tour Eiffel !
25 MAIZO Ma è buffissimo !!
15 dicembre 2010 alle 15:38
A me, ormai, scende la prima lacrima. Lo giuro!…Ora la secondaaaah
15 dicembre 2010 alle 16:29
…perché non vivo a parigi?
15 dicembre 2010 alle 16:44
che bello!! beata ..
15 dicembre 2010 alle 16:52
Wow!!Da perder la testa!
Saluti e baci.
15 dicembre 2010 alle 17:09
Beata te!!!! …… Parigi!!!
Io ci sono andata l’agosto scorso. E’ stata una vacanza “cavolettiana”: 1) piccolo hotel al Marais suggeritomi da un fan cavolettiano. 2)ero “armata” della tua guida, anche se purtroppo molti negozi e ristoranti erano chiusi.
Mio figlio tredicenne ti sarà per sempre grato per il ristorante Higouma (lui aveva il mito dei ramen a causa della sua passione sfegatata per i manga giapponesi).
I negozi che hai suggerito nel post me li segno così magari ho una valida “scusa” per tornarci quanto prima.
Goditi Parigi tu che puoi!!!!
ciao a Sigrid e a tutta la piazzetta
Dora
P.s. anch’io ho comprato il nuovo libro e mi è piaciuto tanto. Il mio libro del cuore però è “il libro del cavolo” (forse perchè ci hai messo una mia ricetta)
15 dicembre 2010 alle 17:53
sono felice della tua dolce attesa…e fai bene a gustarti tutte quelle squisitezze parisiennes!!
15 dicembre 2010 alle 18:01
Fantastico! le lingue di gatto nella scatola cilindrica Le Chat ce l’ho, ma per il resto quando vivevo a Parigi (da studentessa) potevo permettermi solo il Monoprix ;-)
15 dicembre 2010 alle 18:14
Un beau carnet d’adresses parisien auquel j’aurais peut-être rajouté Ladurée…
15 dicembre 2010 alle 20:41
Sono d’accordo con laprincipessaraffreddata:
CHE INVIDIA !!! SONO DIVENTATA VERDE MATCHA !!;-)
15 dicembre 2010 alle 20:50
Sei ancora a Parigi? Da Hermé c’è il macaron truffe blanche et noisette, divino, ed un incredibile huile d’Olive à la mandarine che non volevo provare perché il contrasto mi lasciava perplessa e che ora compro regolarmente perché é troppo buono! Volevo assaggiare quelli al foie gras ma non li ven
dono singolarmente,che sola! Per il resto c’è un freddo polare,come fai a girovagare cosi tanto?
15 dicembre 2010 alle 20:57
Che bella Parigi, ci sono stata a settembre con una mia amica (fantastico come nascano grandi amicizie tra blogger!!) e abbiamo fatto incetta di ricettari, spezie (L’epicèrie da Bruno ti dice qualcosa? ^^)!
Goditi la magia del Natale in questa splendida città!!
Chiara
15 dicembre 2010 alle 21:08
Grazie! Sarò a Parigi per l’epifania e non mi lascerò sfuggire nessuno di questi posti (anche se temo che mio marito finirà per chiamare il divorzista :D)
L’unica cosa che temo è il freddo…
15 dicembre 2010 alle 21:52
Grazie per tutte le “dritte” …!!!
L’ultima volta che ero stata a Parigi era Capodanno 96/97, e ho pensato che fosse prorpio ora direi di tornare … :))
Sarò lì per l’epifania e non vedo l’ora!!
Ora ho anche un sacco di posti nuovi da visitare …
Lise (47): mi sa che pure mio marito vorrà parlare con l’avvocato divorzista :)
15 dicembre 2010 alle 22:16
Mai stato a Parigi.
16 dicembre 2010 alle 0:01
Che invidiaaaaaaa!!!!!!!!!! Adoro i prodotti di Michel e Augustin!! E anche i tè Kusmi..carinissime le scatole.. :-)))
16 dicembre 2010 alle 0:03
Voglia di prendere un aereo e volare a Paris!
16 dicembre 2010 alle 1:27
ehi sig, proprio stasera ho visto alla fnac di grugliasco una ragazza con il tuo libro in mano ed il sorriso beato per aver trovato il regalo giusto, per altri o perchè no, per se stessa!! che bello, volevo condividerlo con te!
16 dicembre 2010 alle 9:58
Mariage Freres ha i migliori the’ del mondo per me!!!E ha anche un sito di shop online per chi fisicamente non puo’ andarci!!!Vogliamo parlare delle meravigliose scatolette di latta nere???
16 dicembre 2010 alle 10:02
Avete mai visto la faccia di un’oca che viene ingozzata a forza con un tubo ficcato in gola ogni momento della sua vita???? L’espressione oscilla fra il terrore e la supplica di pieta’. E’ veramente straziante per chi ha un po’ di amore per la vita (e non solo per quella di animali da compagnia). Tortura e violenza non sono mai giustificate… ma se il motivo è farci spalmare una cremina sul pane direi che è abberrante… pensateci…tutto qui.
16 dicembre 2010 alle 10:07
Paris…una città per me ancora da scoprire.
Finora sono stata solo di passaggio o per lavoro. Della serie ho visto poco e nulla.
Però un salto da Fauchon l’ho fatto. Irreparabilmente snob, ma spettacolare.
Il Kusmi tea c’è anche a Roma, l’ho trovato da Castroni. Che gioia! Ed è già diventato regalo per la sorellina. Per lei ovviamente versione modaiola. Ho letto su Elle che c’è anche il tè natalizio ora.
16 dicembre 2010 alle 11:39
Mamma mia quante belle indicazioni. penso che mi segnerò tutto… soprattutto da Fauchon, voglio delle piccole scatole per biscotti, le trovo ad un prezzo abbordabile?
16 dicembre 2010 alle 11:45
@Roberta et al. (55)
Già, il patè di fegato d’oca è uno di quei cibi di cui mi chiedo il motivo di esistenza.
Non sono vegetariana,mangio carne, lo ammetto, ma far vivere un animale in quelle condizioni per mangiarne una parte è proprio orrendo.
Non discuto sulle qualità organolettiche, può effettivamente avere un buon sapore (se non si pensa a che cos’è), ma un fegato del genere è malato.
Come si vuole salvare il tonno dalla pesca indiscriminata, io salverei l’oca dal martirio gastronomico.
Meglio dedicarsi ai biscotti e alle marmellate :-)
Bon appétit! ^^
16 dicembre 2010 alle 11:46
il riferimento era al commento 54, scusate :-P
16 dicembre 2010 alle 11:57
@ Giu
Per te c’è però la “Parigi dell’Est”… :-))
16 dicembre 2010 alle 12:06
@luna dei boschi and #54
premetto che non sono vegetariana ma nemmeno una grande fan del fois gras, ma questi discorsi mi sembrano leggermente velati da una certa ipocrisia…
pensate che le mucche d’allevamento e i polli di batteria invece se la spassino?
dal mio modestissimo punto di vista, o se ne fa un discorso generale (e quindi per motivi etici si sceglie di essere vegetariani al 100%, ma anche di non indossare capi in pelle, per esempio)
oppure non vedo come si possa dire no al fois gras ma via libera al petto di pollo..
che poi il fois gras non sia esattamente un cibo sano è un’altra storia.
ben diverso è il discorso sul consumo del tonno rosso, del quale si cerca semplicemente di prevenire l’estinzione della specie (perché è questo quello che si rischia)
16 dicembre 2010 alle 12:26
Grazie per le dritte. Roellinger mi manca (e il freddo rallenta i miei pellegrinaggi ;-). Hai sempre un gran gusto e hai fatto bene ad approfittare :-) Un abbraccio parigino
16 dicembre 2010 alle 12:39
Bhè, mi sembra tu abbia fatto una Fruttuosa passeggiata! Brava
16 dicembre 2010 alle 12:51
solo una parola…..bellissimo…..
16 dicembre 2010 alle 13:01
che bello!!!
16 dicembre 2010 alle 13:47
ciao sigrid! curiosando tra i tanti link che hai inserito in questo post mi sono ritrovata un bel virus aprendo il sito di Merci…lo scrivo giusto per evitare che qualcun’altro incappi in qsto poco simpatico incidente. cmq beata te che ti sei potuta godere tutti questi bei negozi!
Saluti
16 dicembre 2010 alle 13:53
Appena vista la pagnotta, ho capito che era Kayser :-)
Ne parlavo anche io qua… http://lonelywalker.wordpress.com/2009/03/18/paris-autunno-08/
Ed ora vediamo cosa offre Amsterdam durante le Feste :-D
16 dicembre 2010 alle 14:29
@barbaraT
neanch’io sono vegetariana, ma tra animali in batteria e anatre nutrite con il tubo in gola per provocargli una malattia che gli faccia ingrossare il fegato… c’è parecchia differenza!
16 dicembre 2010 alle 14:47
Ah Paris, Paris……..:)
Non ho potuto fare a meno di immaginare lo stesso post con tutti i barattolini di omogeneizzato, hihihi……:D
Anche io ero al mercato di san Teodoro nel week end…ci giriamo intorno, ci incontreremo mai????
un bacio
16 dicembre 2010 alle 16:09
Che voi sappiate il prossimo weekend il mercato di S.Teodoro è aperto? Forse chiude dopo Natale?
16 dicembre 2010 alle 16:39
enrico,
l’ultima volta che ci sono stata avevano moltissime confezioni e cesti natalizi per cui penso che questo week end (18-19) siano aperti
16 dicembre 2010 alle 17:04
celo, celo, celo, celo, mimanca, celo celo celo…ummamma!dal punto di vista culinario conosco parigi piu’ di roma!!! allora fuori che vengano(come si dice qui in Friuli) e segnalate a questa inconsolabile golosa altrettanti luoghi “sacri” romani…cosi’ pareggio i conti!!! ( e magari scendo a Roma piu’ spesso)
p.s.
stasera prima consegna di “regalini golosi” quest’anno ho scelto degli “sborfador” dipinti a mano come contenitori dei regalinigolosi
(sborfador=innaffiatoio)
16 dicembre 2010 alle 17:43
Grazie BarbaraT, ho visto che è aperto fino al 23 dicembre e poi riprende il 7-8 gennaio 2011.
Saluti
Enrico
ps ho una tua vecchia ricetta di biscotti al formaggio che devo fare :-)
16 dicembre 2010 alle 17:43
non ci credo! Hai davvero comprato TUTTA quella roba? ma sul serio? lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo… monica
16 dicembre 2010 alle 22:27
ahhaha mmmm… e ora mi chiedo chi sarà il fortunato cui verrà affidato il compito di aggiornare la foodies guide ;-)
16 dicembre 2010 alle 23:37
Bene bene, ho programmato un viaggio a Parigi giusto a gennaio per festeggiare i dieci anni di matrimonio:-) Mi segno tutti gli indirizzi, il consorte ha capito che non sono musei ma posti dove si trovano pappe buonissime quindi si è tranquillizzato!
Buon Natale e buon “tutto”;-)
17 dicembre 2010 alle 8:03
posso esulare dal tema?
ieri ho trovato inaspettattamente il tuo libro nella cartoleria del mio paese. ho chiesto se me lo potevano procurare e non puoi immaginare la mia sorpresa nel sapere che ce l’avevano!!!!
l’ho sfogliato religiosamente. ho gustato le tue deliziose foto, ho apprezzato i colori tenui e impalpabili. le ricette non le ho lette, ma tanto lì so che vado sul sicuro.
ho letto le tue note, dolci e speziate come i tuoi biscotti.
volevo ringraziarti. quest’anno sei il più bel regalo di Natale!
un grande, sincero augurio a te, alla tua famiglia e alla vita che sta crescendo dentro di te.
ora mi perderò in cucina a “vivere” il tuo libro…..
17 dicembre 2010 alle 9:44
Belle e preziose come sempre le tue indicazioni.
Io non vado a Parigi da troppi anni (15) ma mi tengo aggiornata raccogliendo le tue dritte.
Forse a Pasqua ?Qualcuno sa darmi un indicazione di un albergo nel Marais ?
17 dicembre 2010 alle 10:42
Grazie….grazie mille! alcuni li conosco, gli altri li visiterò certamente nei prossimi giorni prima di ritornare
Piera
17 dicembre 2010 alle 13:00
NOOOOOOOOOOO….IL THE DES ROIS E’ UNO DEI POCHI NON SI POSSONO ORDINARE ON LINE..NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
17 dicembre 2010 alle 15:58
avete visto questo blog?che ve ne pare?
ps:nn è mio
17 dicembre 2010 alle 15:58
* avanzidicucina.myblog.it
17 dicembre 2010 alle 16:12
Domanda scema, ancor più scema se penso alle tue importanti novità..ma non riesco ad aspettare per chiedertelo: Ti apprezzo così tanto come fotografa, oltre che per tante altre cose sia chiaro, che muoio dalla voglia di sapere se sporadicamente fai dei lavori non solo photofood, insomma…un matrimonio o un evento..ti spiego, quando trovi qualcuno che sa cogliere, come fai a sceglierne un’altro? scusa la richiesta, ma sarebbe così bello poterti avere per una giornata intera!!è impossibile? un bacione
Angela
17 dicembre 2010 alle 16:29
se non erro questo ‘blog’ lo avevamo già visto un po’ di tempo fa, ma nonostante la premessa http://avanzidicucina.myblog.it/archive/2010/11/26/benvenuti.html ci risiamo! http://avanzidicucina.myblog.it/archive/2010/12/15/farinata-con-carciofi-e-bottarga.html
:(
17 dicembre 2010 alle 16:43
..che ricordi.. che ricordi…
tornerei a Parigi pure ora..
conosco benissimo fleux..
mi ricordo i mobili meravigliosi che aveva entrando in negozio sulla destra, una credenza sublime.. e carissima.. ma molot molto francese !
17 dicembre 2010 alle 20:37
Ciao Sigrid! ho appena aperto un blog…eh si, anch’io, l’ennesima! Volevo dirti per correttezza che ho aggiunto il cavoletto alla pagina dei link…spero ti faccio piacere. Cari saluti.
17 dicembre 2010 alle 21:26
scusate l intrusione: lo faccio per un buon fine
***** LETTERA AL BABBO NATALE CHE NON C’ E’ ***********
http://www.facebook.com/notes/mary-rosy/-lettera-al-babbo-natale-che-non-c-e-/10150142364349251
…
17 dicembre 2010 alle 21:47
Sei a parigi!!?? e se ti chiedessi di farmi una dédicace sul tuo ultimo libro?? visto che ne ho già una sul primo, fatta durante la presentazione romana, eravamo la coppia “francese” di fine serata!
mi farebbe davvero piacere, in piu ti potrei selare altri posticini e indirizzi vari!
a presto!
18 dicembre 2010 alle 14:37
Grazie per i consigli sullo shopping: è la parte che mi manca di Parigi, dato che l’unica volta che sono andata ho solo fatto il toutr dei musei..
18 dicembre 2010 alle 20:55
ah, Fleux, how i love thee. i love your round up my dear. wishing you a wonderful Xmas and New Year’s. x shayma
18 dicembre 2010 alle 22:49
Adoro il marchio Sagaform!
Lo trovo incredibilmente bello. Linee pulite, ma di grande carattere.
Se ti capita di fare un altro viaggetto da pre-mamma, a Londra si trova abbastanza facilmente…
Questo post era proprio carino!
19 dicembre 2010 alle 10:48
@ 87 ed altre: ma quante siamo,italiane a Parigi,a conoscere questo blog? Dovremmo riunirci!
19 dicembre 2010 alle 13:38
Sigrid, che invidia! Appunto tutto sotto la guida golosa di Parigi per la prossima volta!!!!
ps: se sei ancora in Paris, magari lo conosci già, ma… sei mai stata da Higuma?
il miglior posto per mangiare i ramen! sembra di stare in giappone! In più, se si ha la fortuna di riuscire a mangiare al banco, si possono spiare i trucchi dei cuochi!
niente crudo, ma solo ciotole di ramen che non finiscono più, yakisoba e altre delizie!
a pensarci, mi viene una fameeeee, in ogni caso, qui è l’indirizzo: ce ne sono due di ristoranti loro, ma io preferisco quello situato nelle due magiche vie jap, vicino a Kioko!
HIGUMA (Saint-Anne)
32 Bis Rue Saint-Anne
75001 Paris
Métro : Pyramides
baci, buone vacanze e buono shopping!
19 dicembre 2010 alle 15:23
Non posso che invidiare il tuo shopping parigino!
19 dicembre 2010 alle 17:36
@ Cristina italiana a Parigi : siiiiii
19 dicembre 2010 alle 20:07
@Cristina+silvia Amap: perché no?magari dopo le vacanze!il rientro in italia per me è d’obbligo! ma mi farebbe davvero piacere!
19 dicembre 2010 alle 20:12
Proposta per le italiane a Parigi…perchè non aprite una discussione sul forum? così magari le italiane in Italia che vorrebbere diventare italiane a Parigi potrebber chiedervi informazioni (oltre a servire a voi, ovviamente…un pò come facciamo con i Cavoletti fiorentini)…io vi verrei a trovare!(sul forum, per cominciare, poi chissà..)
19 dicembre 2010 alle 21:22
Io ho usufrito delle tua guida gastronomica di parigi qualche settimana fa! Adesso mi tocca ritornarci per lo shopping! ;-)
19 dicembre 2010 alle 21:37
Cristina Daniela e italiane cavolettiane a Parigi anche io parto giovedi’ per le vacanze, rientro il 4 e poi potremmo organizzare un raduno!!
19 dicembre 2010 alle 23:30
@ tutte le cavolettiane à PARIS: ho appena aperto una discussone sul forum (cavolettiane/i a parigi), così sarà più facile ricontattarsi dopo le vacanze!
A presto!!
19 dicembre 2010 alle 23:58
Ci sono delle cavolettiane a Barcellona che vogliono incontrarsi come le cavolettiane parigine? :-)
20 dicembre 2010 alle 8:11
Ciao sigrid!io sono stata un anno a Parigi e ci torno spesso e non conoscevo molti di questi posti..certo non giravo per epiceries durante l’erasmus!! :) invece mariage fretes li adoro come il loro the de noel!
Comunque segno tutto per la prossima visita!! Passa sul mio blog se ti va Http://whitedarkmilkchocolate.blogspot.com
20 dicembre 2010 alle 8:14
@ Silvia ,Daniela e tutte le italiane parigine che ci leggono:
sarà divertente incontrarci con un cavoletto di bruxelles all’occhiello come segno di riconoscimento! Buone feste a tutti!
20 dicembre 2010 alle 10:04
allora ci vediamo al nuovo anno con cavoletto sul bavero! buon anno a Sigrid e a tutte voi, vado sul forum cosi’ non usiamo i commenti come chat :-))
20 dicembre 2010 alle 11:46
Ricontrollando i tuoi indirizzi (visto che sono pronta per partire volevo giusto appuntarmeli) ho ricontrollato e mi sono ricordata che da FLEUX ci sono stata l’anno scorso e sicuramente ci tornerò perchè quel negozio mi aveva fatto impazzire, bellissime cose e questa volta penso proprio che comprerò il timbro Home Made per i biscotti… wow!!!
20 dicembre 2010 alle 16:42
Basta, l’ho fatto! Dopo questo post Paris centred, letto, riletto e letto ancora, oggi ho comprato il mitico biglietto Venise-Paris aller/retour. Sono già più rilassata..5 gennaio e non se ne parli più!
20 dicembre 2010 alle 18:25
Bel posto… Voglio andarci anche io!
20 dicembre 2010 alle 23:44
L’unica volta che avevo programmato un viaggio a Parigi, c’è stato uno sciopero e il mio volo cancellato!!!
La prossima volta avrò anche questi indirizzi da scoprire!
ciao a tutti cavolette-i :)
21 dicembre 2010 alle 10:01
Paris… nous aussi sommes grands fans et en faisons inlassablement le tour. D’ailleurs, il n’y a pas si longtemps, nous étions dans le 9e, où nous ne pouvons que conseiller ces trois maisons : http://noisette-et-renard.over-blog.com/article-balade-gourmande-dans-le-9e-63424686.html. Dans ton carnet, tout à découvrir à part la grande épicerie du bon marché, et les thés mariage et kusmi. Si je lis bien, 2011 sera une année exceptionnelle. Je te souhaite donc les plus belles réalisations !
21 dicembre 2010 alle 14:09
Ciao Sigrid,
approfitto di questo post “a tema” per dirti che la librerie gourmande de Rue de Dante…malheureusement a chiuso :(
Non so se lo sapevi gia’, io, dopo aver trovato l’indirizzo sullla tua guida di Parigi, ci sono andata in “pellegrinaggio” con il mio ragazzo. Puoi immaginare la delusione quando, armati di buone speranze e progetti culuinari, abbiamo sbirciato nella vetrina ed abbiamo scoperto una locale deserto e desolato. Ovviamente ignoro se si tratti di una ristrutturazione, ma onestamente sembrava un abbandono bello e buono. Tutto cio’ succedeva …boh non lo so quando succedeva a dire il vero, ma diciamo uno, due…forse tre mesi fa?
A proposito di Monoprix vorrei aggiungere una cosa, e’ la salvezza di noi un tempo italiani di nome e di fatto ed ormai nomadi d’Europa. Hanno la mozzarella di bufala Mandara…ok ok…un napoletano od un agropontino griderebbe al sacrilegio, ma noi poveri migranti possiamo considerarla la migliore imitazione su mercato!
Aguri per tutto, doppi :)
Elena